• Suem 118. Dopo la denuncia della Cgil, una disposizione che limita l’uso dell’unica ambulanza dell’Asp
    09/09/2012 | Fp Cgil Gioia Tauro | Comunicato

    GIOIA TAURO – Ci voleva proprio la denuncia pubblica della Fp Cgil apparsa sui quotidiani locali venerdì u.s., per far saltare dalle poltrone i dirigenti dell’Asp e disporre l’utilizzo gli autisti del Suem 118? Sembra proprio di si, difatti, per il tramite di un “Referente Suem 118”, è stata immediatamente emanata una disposizione di servizio a tutti gli autisti del 118 di Palmi programmando un loro pseudo utilizzo su una “navetta”. In questa nota (la n. 1161 del 07.09.2012), si chiarisce che una delle due ambulanze, ferme in officina da circa un mese, sarà consegnata lunedì prossimo; che il numero di autisti soccorritori, dai primi di settembre, sono in numero sufficiente a garantire il turno H 24; che l’ambulanza di proprietà dell’Asp venga dislocata presso l’Ospedale di Taurianova e sia utilizzata, visto lo stato di usura, per i trasporti secondari programmati; che gli autisti soccorritori, a partire da martedì 11 settembre, prestino il proprio servizio presso la postazione di emergenza territoriale di Taurianova.

     

    Allora, visto che le postazione di emergenza territoriale, nella piana di Gioia Tauro sono ubicate negli ospedali di Polistena, Oppido Mamertina e Gioia Tauro e non su Taurianova; che l’ambulanza assegnata agli autisti è vetusta e inaffidabile; che i trasporti secondari spesso riguardano trasferimenti di ammalati a Catanzaro, Reggio Calabria, Vibo Valentia, e/o addirittura fuori Provincia o fuori Regione; che il privato garantisce l’emergenza urgenza medica territoriale (codici rossi) e non effettua trasferimenti, vorremmo proprio capire come potrà essere reso efficiente questo servizio assegnato agli autisti, con un’ambulanza vecchia e inaffidabile. Sembra sia tutto organizzato ad arte per punire chi si è lamentato di voler svolgere il proprio lavoro di autista soccorritore così come ha fatto da quasi 30 anni. E pio, addirittura sono scomparse e non ancora ripristinate, attrezzature sanitarie di 2 ambulanze (monitor per elettrocardiogramma, defibrillatore, aspiratore, pompa cardiologica, 6 bombole di ossigeno, ecc.), per non parlare delle condizioni pietose dei locali dove gli autisti dovrebbero sostare (di notte in quelle stanze circolano scarafaggi e topi). Insomma un quadro veramente desolante e allarmante, fatto di approssimazione, lasciato all’abbandono e ispirato alla cattiva abitudine dell’arrangiarsi per tirare avanti.

     

    Questo metodo non aiuta certamente a far migliorare la qualità e la quantità delle prestazioni indispensabili a garantire il diritto alla salute dei cittadini della Piana. Sicuramente il sistema messo a punto, con arte, mira a completare il processo di privatizzazione presente nelle amministrazioni di centro-destra. Forse la Squillacioti e Scopelliti, sofferenti del calo del consenso registrato negli ultimi mesi, tentano di fare proselitismo sulle spalle dei cittadini sperando di avere di fronte uomini e donne ignoranti disponibili ad abbassare ancora la testa, senza rendersi conto dei sondaggi e della qualità del dissenso che sta montando di giorno in giorno. Pur tuttavia, sarebbe onesto evitare tali interventi di massacro della sanità nella Piana di Gioia Tauro, perché queste azioni porteranno nuovi disavanzi di bilancio e gravissime conseguenze ai cittadini ammalati. Invitiamo pertanto le istituzioni locali a prendere coscienza del disastro silente che cammina sul territorio della Piana e reagire per tempo contro queste strategie politiche che sembrano di piccola entità ma che tracciano un percorso dal quale sarà complicato venirne fuori.