• Beni per 2 milioni di euro sequestrati a Reggio Calabria
    24/02/2012 | Questura di Reggio Calabria | Strill.it

    REGGIO CALABRIA – Nel corso della giornata di ieri personale della Divisione Anticrimine, ha eseguito il decreto di sequestro nr. 8/2012 R.G.M.P. e n. 12/12 Provv. Seq., emesso il 16.02.2012, dal Tribunale di Reggio Calabria, Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di: • Iannì Natale, nato a Reggio Calabria il 12.04.1967 ed ivi residente in via Condera n.343; Il provvedimento in argomento trae origine da una proposta patrimoniale presentata, in data 20 gennaio 2012, dal Questore di Reggio Calabria, Dott. Carmelo Casabona, a conclusione di un’intensa indagine patrimoniale, esperita dall’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine di Reggio Calabria. Il Iannì, è stato tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione denominata “Alta Tensione” emessa nell’ottobre 2010, dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria, a carico di 34 soggetti, in quanto ritenuti responsabili di “associazione a delinquere di tipo mafioso” per aver fatto parte della cosca di ndrangheta “Borghetto-Caridi-Zindato”, operante principalmente nei quartieri meridionali del territorio di Reggio Calabria.

     

    La suddetta indagine, condotta dalla locale Squadra Mobile e coordinata dal Procuratore Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, Dott. Giuseppe Pignatone, si era occupata delle vicende criminali dei quartieri “Modena”, S.Giorgio e Ciccarello, un’area cittadina, ove il sodalizio criminale aderente al cartello dei Libri di Cannavò era in grado di esercitare una pregnante “influenza” nei confronti di imprenditori e commercianti, vittime di estorsioni, danneggiamenti ed imposizione di ditte riconducibili al sodalizio mafioso negli appalti edili pubblici e privati. Le successive indagini patrimoniali, condotte dall’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine, hanno dimostrato che il proposto, in virtù della sua appartenenza al sodalizio mafioso, era riuscito ad accumulare un consistente patrimonio immobiliare e commerciale certamente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Il Tribunale – Sez. Mis. Prev. di Reggio Calabria – accogliendo le suddette risultanze investigative, ha emesso il provvedimento di sequestro beni rientranti nella disponibilità dei proposto. Nello specifico, i beni sottoposti a sequestro il cui valore complessivo ammonta a circa 02 milioni di euro, sono rappresentati da: • S.a.S. denominata “ Delizie Meridionali di numera Atonia & C. s.a.s.”, con sede legale a Reggio Calabria; • Due unità immobiliare in località S. Stefano in Apromonte – Gambarie (RC); • Quattro unità immobiliari adibite ad autorimesse e negozi site in Reggio Calabria; • Una unità immobiliare sita in Reggio Calabria; • Quattro autovetture; • Conti correnti e varie polizze assicurative.