• Radioattività della galleria della Limina, attenzione alta. La questione torna su giornali e tv
    Oggi titoli di prima pagina sui giornali e Rai in Comune, domani il sindaco Cascarano in Tv per il confronto con l'Arpacal
    20/02/2014 | Edicola di Pinuccio
    galleria della limina

    galleria della limina

    CINQUEFRONDI – La galleria della Limina, tre chilometri e duecento metri di tunnel che collega il tirreno con lo ionio reggino, un traforo che buca l’Aspromonte posizionato lungo quella strada di grande comunicazione o come tutti la definiscono da queste parti “la superstrada” che nel 1990 è nata sotto l’egida della Provincia di Reggio Calabria ente proprietario fino al passaggio di consegne all’ANAS ed il cambio del nome in strada statale 682.

     

    Una galleria più volte oggetto di attenzioni da parte della stampa per motivi strutturali ma che, qualche tempo fa, è salita agli onori della cronaca per un articolo di un giornalista che ha accompagnato una sua inchiesta con una foto che ritraeva un contatore geiger, strumento per la rilevazione dei livelli di radioattività, all’ingresso della galleria lato Tirreno, con un dato impresso sullo schermo lcd superiore alla norma consentita. La notizia, come tante altre, dopo qualche giorno, veniva riposta negli archivi e con essa l’attenzione sulla vicenda da parte della collettività.

     

    Fino a qualche giorno fa, quando della faccenda si è reinteressata la seguitissima trasmissione televisiva di Raitre “Presa Diretta” in una puntata dedicata ai casi di inquinamento radioattivo sparsi per il territorio nazionale. Tra i casi documentati quello della galleria della Limina, tra i comuni di Cinquefrondi e Mammola. Il reporter, sceso con lo strumento alla base dell’ingresso della galleria lato Cinquefrondi, ha documentato e parlato della presunta presenza di bidoni radioattivi sepolti nel cemento della galleria all’epoca della costruzione.

     

    La trasmissione è servita a riaccendere i riflettori sulla questione. A Cinquefrondi già qualche mese fa un comitato spontaneo di cittadini della zona Aracri aveva chiesto ed ottenuto l’interessamento delle istituzioni, Arpacal in testa, a causa dell’alto tasso di casi tumorali circoscritto nella loro zona. L’Agenzia regionale, dopo un incontro con il comitato e le istituzioni locali, ha concordato un piano di azione volto alla raccolta di dati storici da affiancare ad accertamenti già effettuati e da effettuare. Dopo quell’incontro nulla si è più saputo.

     

    Presa Diretta scoperchia nuovamente  la pentola e si muovono immediatamente le istituzioni locali, sulla spinta dei gruppi consiliari viene convocato un consiglio comunale svoltosi nei giorni scorsi. La questione diventa argomento di prima pagina dei principali quotidiani regionali e se ne interessa la televisione nazionale. Proprio questa mattina una troupe della Rai regionale ha fatto visita al sindaco Cascarano ed ha raccolto le sue considerazioni sulla vicenda. Domani sera l’argomento si sposterà su Tele Mia  dove Cascarano sarà ospite in diretta della trasmissione Linea Aperta alle ore 21:30 con replica sabato ore 16.00/24.00 e domenica ore 14.00.  Il format di approfondimento giornalistico curato dalla dott.ssa Maria Teresa Criniti si occuperà dei vari comitati sorti spontaneamente per segnalare l’alta incidenza tumorale. In studio, oltre a Cascarano, i tecnici dell’Arpacal, il sindaco di Africo e rappresentanti dell’Associazione Articolo 32. La trasmissione sarà interattiva e consentirà l’intervento telefonico dei telespettatori da casa.

     
    Attenzione alta quindi sulla vecchia-nuova vicenda della radioattività con la speranza che stavolta si giunga ad una soluzione che non sia, per il bene di tutti, l’ennesimo “dimenticatoio”, l’ennesimo coperchio che chiude la pentola in attesa di nuova ebollizione.