• Polistena, il sindaco Tripodi punta l’indice su Scopelliti: “Ora che le elezioni sono finite la Calabria ritornerà sotto la spazzatura”
    05/03/2013 | Michele Tripodi, sindaco di Polistena | Comunicato

    POLISTENA – Ora che le elezioni sono finite la Calabria ritornerà sotto la spazzatura. E stavolta la Regione, a quanto sembra subentrata in compiti e funzioni all’Ufficio del Commissario per l’emergenza ambientale, non potrà sottrarsi alle responsabilità prima solo politiche, ma oggi anche organizzative e gestionali del ciclo dei rifiuti. Di questo degrado ambientale, culturale e paesaggistico dovrà rispondere direttamente il presidente della Regione Scopelliti, che sulla questione dei rifiuti ha finora agito dietro le quinte mantenendo un profilo basso nei momenti più difficili e come se nulla fosse, nel mentre tutto l’intero territorio regionale era coperto dall’immondizia.

     

    Per quanto tempo ancora saremo costretti a vedere le cataste di spazzatura disseminate ovunque, senza che i comuni possano autodeterminare le proprie scelte? E’ il fallimento di un sistema che oramai è divenuto insostenibile per gran parte dei comuni calabresi sprofondati improvvisamente nel baratro, umiliati dai tagli e dalle insolvenze che certificano il fallimento delle politiche antimeridionaliste praticate dai governi sostenuti dalla Lega e dal partito di Scopelliti nell’ultimo decennio. Nonostante l’Amministrazione Comunale di Polistena, sospinta da idee nuove e programmi avanzati, ce la stia mettendo tutta per incrementare la raccolta differenziata con investimenti economici allo scopo di estenderla a breve a tutto il centro urbano, si rischia di ritrovarci, ancora una volta per cause esterne, con i rifiuti per strada. La grave e pesante situazione di emergenza regionale continuerà all’infinito, e per tutta risposta il parlamento italiano ha pensato di introdurre la Tares, la nuova tassa sulla spazzatura con incrementi fino al 30% sull’attuale bolletta. Il che ci lascia sbalorditi per la strafottenza con cui lo stesso Scopelliti non si faccia promotore di una moratoria della nuova tassa nei territori colpiti da gravi emergenze come la Calabria.

     

    Siamo indignati. La Piana di Gioia Tauro, dove la destra mantiene sempre i suoi voti, sta subendo un danno ambientale e di immagine che non ha prezzo. Tutto si concentra qui, in un lembo di territorio già violentato da inceneritore, centrali, rigassificatore, senza ricevere adeguate compensazioni sociali, anzi solo disservizi e disoccupazione ormai cronici.

     

    Siamo pronti alla protesta. Questa grave situazione calabrese chiama tutti noi, i Sindaci in primis, ma tutti i cittadini onesti, di grande spirito civico, ad impegnarsi per abbattere un sistema di potere che ha portato solo sofferenze e danni alla Calabria ed in particolare alle popolazioni della Piana. Pertanto tocca a tutti noi riprendere le redini della partecipazione popolare per invertire una tendenza che altrimenti porterà i comuni e le popolazioni alla lenta disintegrazione ed alla distruzione dei servizi fondamentali finora garantiti ai cittadini come la nettezza urbana e non solo.