• Nuove regole per le associazioni di volontariato. L’assessore Stillitani ha presentato alla stampa la nuova legge regionale
    08/10/2012 | Regione Calabria

    CATANZARO - L’assessore regionale al Lavoro e politiche sociali Francescantonio Stillitani ha presentato stamani alla stampa la nuova legge regionale sul volontariato, pubblicata lo scorso 3 agosto e considerata uno strumento legislativo grazie al quale sarà possibile disciplinare e regolamentare questo settore molto ampio tanto da contenere al suo interno circa mille e cinquecento associazioni. Alla conferenza stampa di presentazione ha preso parte anche Maria Annunziata Longo, presidente regionale del Csv. La legge sul volontariato, vistata dal consiglio dei Ministri, promuove e incentiva lo sviluppo del volontariato salvaguardandone l’autonomia e tutelando le relative organizzazioni quale espressione della libera partecipazione dei cittadini alla vita e allo sviluppo della società. L’articolo 3 del testo di legge in oggetto, specifica che “è organizzazione di volontariato ogni organismo liberamente costituito che si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. Mentre non sono organizzazioni di volontariato, ai fini della presente legge, i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei datori di lavoro, le associazioni professionali e di categoria,  le associazioni pro loco, i patronati sociali e i circoli culturali e ricreativi”.

     

    Tra le innovazioni proposte dalle “norme per la promozione e la disciplina del volontariato” vi è il riconoscimento e la valorizzazione delle reti territoriali (aggregazioni tra singole associazioni a cui demandare funzioni operative) e dei coordinamenti regionali (presenti in almeno quattro province su cinque, promosse da singole associazioni, intorno ad aree tematiche comuni, con funzioni di rappresentanza e sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni, secondo il principio di sussidiarietà). L’iscrizione nel registro, è condizione necessaria per accedere ai contributi pubblici, nonché per stipulare le convenzioni e per beneficiare delle agevolazioni fiscali e del trattamento tributario di cui alla legge 266/1991. Viene istituito inoltre il Fondo Regionale per il volontariato, in merito al quale, la Giunta Regionale determinerà annualmente i criteri e le modalità per l’assegnazione di contributi finalizzati al sostegno e al funzionamento ordinario delle organizzazioni di volontariato, specialmente alle organizzazioni di piccole dimensioni. E’ anche prevista la costituzione dell’assemblea e della consulta regionale del volontariato. Alla prima, che si riunisce almeno ogni anno, partecipano con diritto di voto i legali rappresentanti delle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale, o loro delegati. Alle riunioni dell’assemblea sono invitati a partecipare, senza diritto di voto, le organizzazioni di volontariato aventi sede regionale e non iscritte nell’apposito registro. L’assemblea elegge nel proprio seno la Consulta regionale del volontariato, composta da dieci membri in rappresentanza delle organizzazioni iscritte nelle sezioni provinciali del registro regionale. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al ramo, nomina inoltre tre rappresentanti, in qualità di esperti, che partecipano alle attività della consulta senza diritto al voto. Al fine di garantire la massima rappresentatività di tutte le realtà di volontariato presenti in regione, la consulta può cooptare altri componenti, fino ad un massimo di ulteriori cinque unità in aggiunta ai dieci suddetti portatori di interessi di aree tematiche non rappresentate nella composizione della consulta stessa La legge sul volontariato prevede inoltre che in sede di prima applicazione, l’assemblea è convocata dall’assessore alle politiche sociali Francescantonio Stillitani entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

     

    L’assessore Stillitani quindi, convocherà la suddetta assemblea, per il prossimo 24 novembre. Alla stessa sono invitati a prendere parte tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio regionale. “Finalmente – ha affermato l’assessore regionale alle politiche sociali – anche il mondo del volontariato è disciplinato e regolamentato. Come assessorato al ramo, avremo finalmente un interlocutore rappresentativo che si identifica nella consulta e che ci permetterà di poter meglio operare all’interno di questo settore. In un momento caratterizzato da una grave crisi economica, da una esponenziale crescita del bisogno e da ristrettezze finanziarie, questa legge riconoscerà il giusto ruolo a questo settore. Dobbiamo ringraziare i volontari, per le attività che quotidianamente svolgono e dobbiamo metterli nelle condizioni di non confondersi con chi si trincera dietro fantomatiche associazioni, per scopi meno nobili tra cui quelli clientelari , elettorali o di lucro”. Sulla stessa lunghezza d’onda, Maria Annunziata Longo, presidente regionale del Csv. “Si tratta – ha detto – di un nuovo punto fermo per il mondo del volontariato calabrese. Attraverso strumenti di rappresentanza e anche di trasparenza si creano finalmente le condizioni per dare voce e unità d’intenti alle istanze più urgenti. Inoltre – ha concluso – vengono riconosciute le reti di associazioni i coordinamenti, e questo è senz’altro un aspetto innovativo su base nazionale”.