• Giusto Processo. Sabato e domenica una due giorni a Reggio organizzata da La.P.E.C.
    Un progetto finalizzato non ad agevolare il lavoro del magistrato o dell’avvocato, ma a tutela di coloro per i quali il processo si celebra
    27/10/2015 | F.Legato Provincia di Reggio Calabria | Comunicato

    lapec reggio calabriaREGGIO CALABRIA – È stata presentata, presso la sala conferenza della Provincia, la due giorni organizzata dal “Laboratorio Permanente Esame e Controesame e Giusto Processo” (La.P.E.C.) in programma questo fine settimana al Teatro comunale “Francesco Cilea” di Reggio Calabria. Si comincerà venerdì (30 ottobre) alle ore 19 con la rappresentazione teatrale “Un granello di sabbia – Giuseppe Gullotta storia di un innocente” di Salvatore Arena e Massimo Barilla, messa in scena dalla Mana Chuma Teatro.

     

    Sabato, 31 ottobre, con inizio alle ore 9, è invece in programma il convegno nazionale su “I Protocolli del Giusto Processo”. “La.P.E.C. – ha dichiarato Iside Russo, Presidente di sezione presso la Corte d’Appello e Presidente della sezione reggina del Laboratorio – è un’associazione culturale formata da magistrati, avvocati e docenti universitari che ha molte sedi su tutto il territorio nazionale e ha come scopo lo studio e l’approfondimento delle diverse problematiche, tecnico-giuridiche, processuali organizzative, ordinamentali – connesse al processo, con lo scopo specifico di ricondurlo nei binari del Giusto processo.

     

    Attraverso la costituzione di un laboratorio permanente, l’organizzazione di convegni, seminari e corsi di specializzazione, il La.P.E.C. si prefigge di monitorare le prassi diffuse in relazione alle varie fasi del procedimento e del processo e rivedere criticamente quelle che non siano rispettose dei diritti e delle garanzie del Giusto processo. In questa ottica – ha poi aggiunto il magistrato – cercando gli uni di comprendere le ragioni degli altri, l’obiettivo è quello di giungere a soluzioni concordate ed a condividere linee guida, prassi e protocolli. Linee guida e prassi che naturalmente non sono in contrasto con la norma, ma rispettano meglio il dettato normativo oppure riconducono l’interpretazione ad essere costituzionalmente e convenzionalmente orientata, cioè più coerente coi valori della Costituzione e della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

     

    Un progetto – ha poi concluso il presidente Iside Russo – finalizzato non ad agevolare il lavoro del magistrato o dell’avvocato, ma a tutela di coloro per i quali il processo si celebra”. E’ toccato invece all’avvocato Carlo Morace, socio fondatore dell’associazione, entrare nello specifico del convegno nazionale in programma sabato. “Sono sinceramente orgoglioso – ha esordito l’avvocato – di quanto fatto dalla nostra associazione. Per un anno le varie Sezioni La.P.E.C. hanno lavorato, concentrando lo studio sugli aspetti processuali per individuare le criticità, i problemi, le disfunzioni del processo penale, a cominciare dalle indagini preliminari fino al dibattimento. I risultati di questi lavori saranno esposti nel convegno.

     

    In un confronto a due voci, Alessandro Centonze, consigliere della Corte di Cassazione, e l’avvocato Carmelo Passanisi del foro di Catania, faranno una ricognizione di quei principi interpretativi ed applicativi che in realtà non sono conformi al modello del Giusto processo. Inevitabile parlare di comune cultura della legalità e di una comune formazione. E’ prevista, pertanto, una specifica sessione su questo delicato aspetto, nella quale interverranno il Presidente Giacomo Fumu, Componente del Comitato Direttivo della Scuola Superiore della Magistratura, il magistrato Rodolfo Sabelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, ed il professore Michele Salazar, Componente della Scuola di formazione dell’Avvocatura, nonché del Consiglio Nazionale Forense.

     

    La sessione pomeridiana – ha poi concluso l’avvocato Morace – sarà dedicata alla prova scientifica. Il dott. Francesco Mauro Iacovello, Sostituto procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, uno dei fondatori del La.P.E.C., completerà la giornata di confronto con una relazione dal titolo “Dai protocolli processuali ai protocolli logici”, che sottolinea l’importanza di una nuova “logica” nell’approccio al processo”. L’avv. Natascia Sarra, segretario della sezione reggina La.P.E.C., dopo aver ringraziato per il patrocinio concesso il Consiglio regionale della Calabria, la Provincia, il Comune di Reggio, l’Ordine degli Avvocati e l’Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali, ha ricordato che la partecipazione al convegno e alla rappresentazione teatrale è totalmente gratuita, agli avvocati saranno riconosciuti crediti formativi. I lavori della conferenza stampa sono stati conclusi dall’avv. Giuseppe Saletta, vicepresidente del Consiglio provinciale, che dopo aver evidenziato che il comprensorio di Reggio Calabria ama il diritto, si è detto certo che “il convegno in programma sabato rappresenterà un momento fondamentale per la crescita culturale e professionale di quanti vi parteciperanno”.