• Gioiosa Jonica, apertura straordinaria della villa romana del Naniglio nella settimana di San Rocco
    Dal 19 al 24 agosto grazie ai numerosi ciceroni volontari coordinati dalla restauratrice Antonella Ursino
    18/08/2013 | Comune di Gioiosa Jonica, Ufficio del Sindaco | Comunicato
    naniglio gioiosa jonica. mosaico

    naniglio gioiosa jonica. mosaico

    GIOIOSA JONICA – L’amministrazione comunale rende noto, con grande soddisfazione, che nella settimana dedicata ai festeggiamenti in onore del santo patrono San Rocco, sarà fruibile al pubblico l’area archeologica del Naniglio. Dopo lo straordinario successo delle giornate di primavera del Fai, edizioni 2007 e 2012 (in questa occasione secondo sito più visitato d’Italia, con oltre ottomila presenze), si potrà di nuovo ammirare il grande patrimonio storico-archeologico rappresentato dai resti della Villa Romana, risalenti al periodo che va dal I al V secolo d. C., le cui prime esplorazioni risalgono al 1882, ma i lavori veri e propri furono diretti nel 1981 dal professore Alfonso de Franciscis.

     

    Oltre alla monumentale cisterna ipogeica databile alla metà del II secolo a.C. detta, appunto, Naniglio (un edificio sotterraneo, accessibile mediante una scaletta a chiocciola, costituito da tre ambienti contigui e intercomunicanti, di diversa grandezza, il cui maggiore misura 175 mq), i visitatori potranno ammirare quanto è venuto alla luce dalla recente campagna di scavi chiusa circa un anno addietro. Mosaici di particolare bellezza e parti di vari ambienti della villa, alcuni pertinenti alla residenza degli antichi proprietari, altri pertinenti al settore di servizio e di otium collegati alle terme.

     

    Un enorme patrimonio archeologico, caratterizzato da un consistente grado di conservazione. E’ raro trovare, infatti, in aree archeologiche di oltre duemila anni ambienti conservati fino al livello del tetto, come è avvenuto al Naniglio. L’accesso al pubblico sarà possibile da lunedì 19 a sabato 24 agosto, dalle ore 16 alle ore 20, a cura della restauratrice Antonella Ursino e dei ciceroni volontari già impegnati nelle giornate di primavera del Fai, studenti o ex studenti del locale Liceo scientifico e dell’Istituto Tecnico per il Turismo di Marina di Gioiosa.

     

    L’iniziativa nasce da una positiva collaborazione tra l’amministrazione comunale di Gioiosa Jonica, la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Calabria, l’amministrazione provinciale di Reggio Calabria e si rende possibile anche grazie alla pulizia dell’area interessata effettuata dagli operai idraulico-forestali in forza all’Afor. Un ringraziamento particolare ci sentiamo di farlo, per la sensibilità dimostrata, alla soprintendente Simonetta Bonomi ed alle sue collaboratrici Rossella Agostino ed Antonella Ursino. L’apertura straordinaria vuole rappresentare un ulteriore segno di attenzione per la valorizzazione complessiva dell’area archeologica del Naviglio. Si tratterà di utilizzare quanto prima ed al meglio le risorse economiche già disponibili.

     

    A tal proposito prendiamo atto con piacere della sensibilità dimostrata dal presidente della Provincia Giuseppe Raffa e dall’assessore regionale alla cultura, Mario Caligiuri. Insieme agli interventi previsti ed in attesa di ulteriori risorse per continuare gli scavi, lavoreremo per arrivare quanto prima alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Soprintendenza, Provincia e Comune con il quale fissare regole certe per la gestione dell’area, al fine di rendere fruibile un sito che, per valore ed importanza, dal punto di vista culturale, rappresenta un bene comune primario non solo per Gioiosa Jonica, ma per l’intero Paese.