• Gara deserta per lo sbarramento del fiume Mesima. Il comitato spontaneo chiede l’intervento dell’Esercito
    Nessun rischio di infiltrazione o condizionamento. I fondi deliberati siano rimessi al Comando Militare di Catanzaro
    01/08/2013 | Giacomo Saccomanno, comitato spontaneo per la tutela ambiente della costa tirrenica | Comunicato
    il fiume mesima

    il fiume mesima

    ROSARNO – Si fa seguito all’esposto denuncia n. 44 del 30 luglio 2013, per segnalare quanto segue: Il Comitato è venuto a conoscenza che le due gare indette dal Comune di San Ferdinando per la chiusura del fiume Mesima sono andate deserte e che lo stesso ente non intende eseguire altra diversa attività per appaltare i predetti lavori. Un fatto gravissimo e fortemente inquietante! Come è possibile che nessuno voglia partecipare a tale gara, pur trattandosi di lavoro semplice e senza alcuna complicanza? Perché lasciare la costa esposta a conseguenze pesantissime, che arrecheranno ulteriori e devastanti danni alla già debole economia del territorio? Perché tali gare non sono state programmate per tempo, per come richiesto dal Comitato sin dalle prime settimane del mese di luglio?

     

    Ma, indipendentemente da tali interrogativi, ai quali qualcuno, speriamo, dovrà dare risposte, per evitare ulteriori e gravissime conseguenze alle strutture turistiche e commerciali, si avanza la richiesta che i lavori di cui sopra possano essere eseguiti dall’Esercito con i propri mezzi, trattandosi di situazione di estrema urgenza e con possibili danni anche alla pubblica salute. I fondi deliberati per tali lavori potranno essere rimessi al Comando Militare dell’Esercito di Catanzaro che potrà fornire il massimo della collaborazione e non potrà, certamente, far dubitare su possibili infiltrazioni, condizionamenti o altro. Una normale cooperazioni tra enti pubblici con l’esclusivo ed unico interesse di risolvere un gravoso e difficile problema. In considerazione di quanto sopra, si invia la presente direttamente al Comando Militare Esercito Calabria, al fine di agevolare la eventuale comunicazione ed accelerare la parte burocratica per definire nel più breve tempo possibile tale indispensabile intervento.

     

    Anche per evitare possibili e clamorose proteste da parte di cittadini e villeggianti, che potrebbero far scattare reazioni tumultuose e non più controllabili. A tal fine, copia della presente viene trasmessa alle Autorità in indirizzo che conoscono bene il problema e che potranno attivarsi prontamente per sostenere la legittima richiesta del Comitato. Resta inteso, che nel caso in cui non dovesse essere attivata tale procedura, che garantisce tutti e rispetta i canoni di legge, il Comitato si attiverà per proseguire l’azione di protesta e per iniziare una azione collettiva per i danni causati ai cittadini ed al territorio. Nella speranza che si possa, quantomeno, definire tale intervento nelle forme sopra indicate o, comunque, in quelle ritenute più opportune ed adeguate, si resta, cortesemente, in attesa di gentile e celere riscontro.