• Circolo Fli di Lamezia Terme esce dal partito solidale con la protesta dell’on. Napoli
    27/11/2012 | Circolo Fli Sant'Eufemia Lamezia | Strill.it

    LAMEZIA TERME – Il Circolo Fli Ninetta Burgio di S. Eufemia Lamezia cessa di esistere: noi tutti componenti dello stesso, ad iniziare dalla nostra coordinatrice Simona Vescio, abbiamo inviato le nostre dimissioni dal partito Futuro e Libertà per l’Italia alla coordinatrice provinciale di Catanzaro Annamaria Principe. Abbiamo preso atto della divergenza del partito rispetto al Manifesto dei valori da noi sottoscritto ed abbiamo deciso di sostenere le dimissioni dell’onorevole Angela Napoli, condividendone le ragioni. Il vicepresidente di Fli onorevole Italo Bocchino, direttamente e tramite suoi sodali calabresi all’interno ed all’esterno del movimento, ha inteso ostacolare in ogni modo l’azione della legalitaria e coraggiosa comunità umana costituita dalla maggior parte del Coordinamento regionale calabrese, guidato dall’Onorevole Angela Napoli e del quale hanno fatto parte, tra gli altri, anche due componenti del nostro Circolo, Guido Ferrari e Simona Vescio. Sono state troppe le mani tese al Governatore Giuseppe Scopelliti da parte del vicepresidente e di una parte del partito calabrese, che, ahinoi, anche a Lamezia ha trovato suoi seguaci. Il tutto si è consumato nonostante la presenza della Commissione d’accesso a Reggio Calabria e nonostante la ferma contrarietà di Angela Napoli e della maggior parte dela Coordinamento calabrese del Fli.

     

    La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la nomina a coordinatore regionale Calabria Mille per l’Italia di Francesco Grandinetti, il quale il 6 giugno 2012 scriveva che “se il Coordinatore Scopelliti è propenso ad archiviare l’esperienza Pdl, il nostro partito non ha nessun preconcetto di sorta ad iniziare un percorso ed un tavolo politico serio per costruire insieme il futuro dell’Italia e della Calabria”, salvo oggi prenderne le distanze opportunisticamente. Erano già allora sotto gli occhi di tutti i fatti che avrebbero poi portato allo scioglimento del Consiglio comunale di Reggio Calabria per contiguità mafiosa. Per altro, era stato precisato che non poteva essere nominato Coordinatore regionale Mille per l’Italia un iscritto al Fli, poichè l’intendimento era quello di aprire il partito alla società civile. Fli non rappresenta più il nostro modo di agire, da sempre improntato ai valori non negoziabili della legalità e dell’onestà ed alla voglia di rinnovare il quadro politico italiano e calabrese. Abbiamo atteso invano che venissero presi provvedimenti per tali accostamenti al Governatore Scopelliti ed oggi esterniamo le nostre definitive determinazioni. Da uomini liberi, con maggiore coraggio, continueremo la nostra attività politica al fianco di Angela Napoli e soprattutto sostenendo quell’ideale legalitario e patriottico che accende i cuori dei Calabresi onesti.