• Cinema, televisione e animazione. Cosa penso e dico di molti titoli degli ultimi quarant’anni. Uno sguardo globale in salsa social network

    Rieccomi sull’Edp dopo tantissimo tempo; ormai gli impegni di lavoro sono diventati lavoro duro e non riesco quasi più ad occuparmi d’altro. Ne approfitto pure per annunciare che, in futuro, il blog affronterà ben altri argomenti rispetto al cinema; per questo, invece di un film alla volta, vi regalo micro recensioni di svariate pellicole, telefilm e cartoni animati per una bella scorpacciata, secondo la moda imperante su Facebook e Twitter di commentare un film, bello o brutto, con pochissime parole. Accomodatevi e godeteveli. (I commenti sono ironici, quindi nessuno se la prenda a male se gli critico qualche film preferito)

    Titanic (1997) di James Cameron: Migliaia di cristiani annegati realmente, ma tutti piangono per la morte di un personaggio immaginario.
    Tetsuo (1989) di Shinya Tsukamoto: I giapponesi lo fanno strano.
    Un borghese piccolo piccolo (1977) di Mario Monicelli: Attenti al vecchietto!
    L’imbalsamatore (2002) di Matteo Garrone: Tutti i nani della nostra vita.
    La grande bellezza (2013) di Paolo Sorrentino: Roma, nun fa la stupida stasera…
    Gomorra (2008) di Matteo Garrone: E tutti vollero diventare giornalisti d’inchiesta.
    Amici Miei (1975) di Mario Monicelli: La nascita delle supercazzole.
    Tre metri sopra il cielo (2004) di Luca Lucini: La nascita delle bimbeminkia.
    A letto con il nemico (1991) di Joseph Ruben: La nascita degli stalker.
    Robin Hood, principe dei ladri (1991) di Kevin Reynolds: U megghiu è Alan Rickman.
    Robin Hood, la leggenda (1991) di John Irvin: U megghiu è Patrick Bergin.
    Il consiglio d’Egitto (2002) di Emidio Greco: Parlano, parlano, parlano…poi uno muore.
    Baarìa (2009) di Giuseppe Tornatore: Il film preferito dagli animalisti.
    Come inguagliammo il cinema italiano (2004) di Ciprì e Maresco: Franco e Ciccio for ever.
    Così ridevano (1998) di Gianni Amelio: Splendido.
    Il ladro di bambini (1992) di Gianni Amelio: Delicato e toccante.
    Lamerica (1994) di Gianni Amelio: Gli albanesi saremmo noi.
    Passo a due (2006) di Andrea Barzini: Razzismo al contrario.
    Cane di paglia (1971) di Sam Peckinpah: I bulli hanno quello che si meritano.
    The descent, discesa nelle tenebre (2005) di Neil Marshall: Buio. Sul serio, non si vede niente.
    Totò che visse due volte (1998) di Ciprì e Maresco: Povera gallina.
    Il matrimonio del mio migliore amico (1996) di P. J. Hogan: Si vo perdiri l’amicu, o maritalu o fallu zitu.
    I segreti di Brokeback Mountain (2005) di Ang Lee: Si amano perdutamente per tutta la vita…ah, ma sono gay.
    Drag me to hell (2009) di Sam Raimi: Gli zingari sono brave pers…oh, cazzo!
    Inception (2010) di Christopher Nolan: Come fosse antani, supercazzola prematurata allo scappellamento a destra.
    Il ciclone (1996) di Leonardo Pieraccioni: Il primo film – stampino del regista.
    Shining (1980) di Stanley Kubrick: Meno male che lo ha diretto Kubrick.
    Shining (serie televisiva) (1997) di Mick Garris: Vabbè, almeno c’è quella bonazza di Rebecca De Mornay.
    Il sesto senso (1999) di M. Night Shyamalan: Vedo finali a sorpresa stucchevoli per i prossimi dieci anni.
    Signs (2002) di M. Night Shyamalan: Gli alieni più idioti della storia del cinema.
    The village (2004) di M. Night Shyamalan: Unica perla nella carriera del regista.
    Lady in the water (2006) di M. Night Shyamalan: Vabbè, allora lo fai apposta.
    La corsa dell’innocente (1993) di Carlo Carlei: Calabresi brutti e cattivi.
    Mulholland drive (2001) di David Lynch: E’ dolce sognaaar…
    Romanzo criminale (2005) di Michele Placido: Quanto erano romantici quelli della banda della Magliana…
    Per un pugno di dollari (1964) di Sergio Leone: “Al cuore, Ramon, mira al cuore!”.
    Per qualche dollaro in più (1965) di Sergio Leone: “Quando la musica finisce, raccogli la pistola…e cerca di sparare…cerca!”.
    Il buono, il brutto e il cattivo (1966) di Sergio Leone: “Sei figlio di una grandissima puttaaaaaaaaaaaaa” ua ua ua.
    C’era una volta il West (1968) di Sergio Leone: Grande musica e tempi morti.
    Giù la testa (1971) di Sergio Leone: Il flashback più lento della storia del cinema.
    C’era una volta in America (1984) di Sergio Leone: L’ama…ma è meglio stuprarla.
    Decameron Pie (2007) di David Leland: Come sputtanare un pilastro della letteratura italiana (se sei americano, puoi).
    Il codice Da Vinci (2006) di Ron Howard: Come sputtanare la religione cattolica (se sei americano, puoi).
    Angeli e demoni (2009) di Ron Howard: Come sputtanare il Vaticano (se sei americano, puoi).
    La lupa (1996) di Gabriele Lavia: Gnà Pina diventa una maiala anni 90 e Verga si rivolta nella tomba.
    Cient’anne (1999) di Ninì Grassia: Anche Gigi D’Alessio ha iniziato da piccolo.
    Nightmare, dal profondo della notte (1984) di Wes Craven: Un, due, tre…Freddy sta arrivando da te…
    Hugo Cabret (2012) di Martin Scorsese: Il monumento ai cinefili.
    The wolf of Wall Street (2013) di Martin Scorsese: “Wall Street” sotto effetto di acidi.
    La casa dalle finestre che ridono (1976) di Pupi Avati: In realtà è “Non entrate in quella Chiesa”.
    Dylan Dog, il film (2010) di Kevin Munroe: Ora mi incazzo…
    Nuovo cinema paradiso (1988) di Giuseppe Tornatore: Quanto casino per quattro baci…
    Il camorrista (1986) di Giuseppe Tornatore: Violenza, splatter e “o malacarne è un guappo di cartone!”.
    L’uomo delle stelle (1995) di Giuseppe Tornatore: “Nuovo cinema paradiso”, ma più stronzo.
    La leggenda del pianista sull’oceano (1998) di Giuseppe Tornatore: E scendi da quella cazzo di nave!!!
    Malena (2000) di Giuseppe Tornatore: Tette, culone, fine.
    Le iene (1992) di Quentin Tarantino: Al minuto 45 c’è una citazione di Sergio Corbucci.
    Pulp Fiction (1994) di Quentin Tarantino: Al minuto 10 c’è una citazione di Fernando Di Leo.
    Jackie Brown (1997) di Quentin Tarantino: al minuto 60 c’è una citazione di Sergio Grieco.
    Kill Bill vol. 1 (2003) di Quentin Tarantino: Citazioni a ruota.
    Kill Bill vol. 2 (2004) di Quentin Tarantino: Uguale.
    Grindhouse, a prova di morte (2006) di Quentin Tarantino: Al minuto 65 c’è una citazione di…basta, mi sono rotto i coglioni!
    Stanno tutti bene (1990) di Giuseppe Tornatore: Va a trovare i figli perché prima se ne sbatteva altamente.
    Io ballo da sola (1996) di Bernardo Bertolucci: Turbamenti sessuali radical chic.
    Dove comincia la notte (1991) di Maurizio Zaccaro: Intuisce tutto e per la felicità parla da solo a tavola.
    Mimì metallurgico ferito nell’onore (1971) di Lina Wertmuller: Urla a perdifiato per tutto il film, poi si siede e piange.
    Travolti da un insolito destino (1974) di Lina Wertmuller: Litigano, lui la prende a ceffoni, trombano, litigano di nuovo. Fine.
    Pasqualino settebellezze (1975) di Lina Wertmuller: Che balordo napoletano!
    Io speriamo che me la cavo (1992) di Lina Wertmuller: Ma i napoletani sono anche molto umani, sai???
    Il commissario Montalbano (serie televisiva): I siciliani sono molto raffinati ed intuitivi, sai???
    I Cesaroni (serie televisiva): I romani sono dei simpaticoni, sai????
    Un posto al sole (serie televisiva): Ci sono napoletani che vivono in lussuosi attici che neanche a Milano, sai????
    Centovetrine (serie televisiva): Trombano e si fanno i dispetti. Come “Beautiful”, ma lo hanno camuffato bene perché sono furbi.
    Vivere (serie televisiva): come sopra.
    Carabinieri (serie televisiva): Più donne nell’Arma! Possibilmente uguali all’Arcuri e alla Marcuzzi.
    Distretto di polizia (serie televisiva): Migliora nelle ultime stagioni.
    Un medico in famiglia (serie televisiva): Fa centomila figli con altrettante donne e la trama ne risente.
    1992 (serie televisiva): T’amo, Miriam Leone.
    Fantaghirò (1991) di Lamberto Bava: Il miglior fantasy italiano.
    Fantaghirò 2 (1992) di Lamberto Bava: il miglior sequel del miglior fantasy italiano ( Brigitte Nielsen, che tet…eeeh, andiamo avanti).
    Fantaghirò 3 (1993) di Lamberto Bava: Tarabas in action.
    Fantaghirò 4 (1994) di Lamberto Bava: La sagra delle incongruenze.
    Fantaghirò 5 (1996) di Lamberto Bava: Toglimelo davanti!
    Law and order (serie televisiva): La sigla più figa della storia della televisione.
    Gesù di Nazareth (1977) di Franco Zeffirelli: Ancora lo trasmettono???
    La passione di Cristo (2004) di Mel Gibson: Il mio parroco adora i film splatter.
    Il Vangelo secondo Matteo (1964) di Pier Paolo Pasolini: Bellissimo. Punto.
    L’ultima tentazione di Cristo (1988) di Martin Scorsese: S’interroga sulla fede e il significato del sacrificio messianico. E non è poco.
    Francesco (1989) di Liliana Cavani: San Francesco d’Assisi si fa le canne e diventa hippy. Comunque bello.
    Nuovomondo (2006) di Emanuele Crialese: Attraversano l’Oceano e poi nuotano nel latte con una carota gigante. Che si era fumato lo sceneggiatore?
    Looper (2012) di Rian Johnson: “Ritorno al futuro” più triste, più angosciante, più cattivo.
    Mery per sempre (1988) di Marco Risi: I ragazzi dentro al carcere minorile.
    Ragazzi fuori (1990) di Marco Risi: I ragazzi fuori dal carcere minorile.
    Batman begins (2005) di Christopher Nolan: Batman è psicopatico?!? Chi l’avrebbe mai detto…
    Il cavaliere oscuro (2008) di Christopher Nolan: Joker è psicopatico?!? Ah no, questo è vero!
    Il cavaliere oscuro, il ritorno (2012) di Christopher Nolan: Batman sconfigge la criminalità e va in vacanza a Firenze.
    Parentesi tonde (2006) di Michele Lunella: Mega spottone tropeano.
    Profondo rosso (1975) di Dario Argento: Consigliato per una visione in compagnia di una ragazza.
    Phenomena (1985) di Dario Argento: Comunica telepaticamente con mosche assassine, ma non le chiama mai quando è in pericolo.
    Suspiria (1977) di Dario Argento: Storia di alcune professoresse stronze.
    Inferno (1980) di Dario Argento: Non ho capito un cazzo.
    Dracula 3D (2012) di Dario Argento: Tette, incongruenze, mantidi, fine.
    La terza madre (2007) di Dario Argento: Le streghe sbarcano a Fiumicino e fanno imbestialire i romani.
    Twilight (saga): ……………………………………………………
    Dumbo (Disney, 1941): Razzismo contro i neri.
    Pinocchio (Disney, 1940): Razzismo contro italiani e irlandesi.
    Saludos amigos! (Disney, 1942): Razzismo contro i messicani.
    Lilli e il vagabondo (Disney, 1955): Perché tutti i cani mangiano spaghetti con polpette, vero?
    La bella addormentata nel bosco (Disney, 1959): Il principe è un coglione.
    La spada nella roccia (Disney, 1963): U megghiu è Anacleto.
    Gli Aristogatti (Disney, 1970): Romeo è doppiato da Renzo Montagnani, che salva così tutta l’edizione italiana.
    Il re leone (Disney, 1994): Zio bastardo.
    Mary Poppins (1964) di Robert Stevenson: Supercalif…fanculo, non lo so dire!!!
    Frozen, il regno di ghiaccio (Disney, 2013): Playlist.
    Lupin (saga manga): Adoro questa banda composta da un figlio di puttana strafottente, una maiala, un gangster senza occhi e un samurai.
    Lady Oscar (saga manga): Il primo transgender della nostra vita.
    D’Artagnan e i moschettieri del Re (saga manga): Milady alla fine muore chiedendo perdono a Dio per i suoi peccati, sputtanando definitivamente tutta la serie. Aramis è una donna e sti cazzi!
    Holly e Benji (saga manga): I falli non vengono mai fischiati.
    Mila e Shiro (saga manga): L’allenatore può picchiarti a sangue se sbagli.
    Occhi di gatto (saga manga): Se sei gnocca puoi fare qualunque cosa, anche rubare al prossimo e umiliare le forze dell’ordine.
    E’ quasi magia, Johnny (saga manga): Ha i poteri telepatici, ma è un coglione.
    Tartarughe Ninja (animazione): Cose improbabili e tanto tanto merchandising.
    Magica Amy (saga manga): Canta la stessa canzone in tutte le puntate.
    Kiss me Licia (saga manga): Stessa cosa, solo che lo fa Mirko.
    Papà Gambalunga (saga manga): Lui è un pedofilo.

     

    Filippo Mammì

     


     
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