• Alluvione. Luci ed ombre. Irto esalta la risposta dello Stato, ma c’è qualcuno che ancora aspetta interventi
    Il grido di un'associazione di Bovalino che fa da sola da 11 giorni
    12/11/2015 | Comunicati

    alluvione bovalinoJONICA – Abbiamo ricevuto due comunicati realtivi agli intervento post-alluvione nella zona jonica reggina. Il primo, istituzionale, da Nicola Irto, Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, il secondo dall’Associazione Abc Entertainments &  Events. Li pubblichiamo integralmente di seguito:

     

    Nicola Irto:

    Esprimiamo soddisfazione per il ripristino della ferrovia ionica da parte di Rfi, nel tratto crollato la scorsa settimana in seguito all’alluvione che ha colpito la Locride. Lo Stato ha dimostrato un’efficienza operativa che merita di essere evidenziata perche’ rafforza nei cittadini la consapevolezza di non essere soli”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto. “Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio aveva indicato un termine di dieci giorni per la riattivazione della linea – ha aggiunto Irto – ma si e’ riusciti a completare le opere completare le opere con due giorni di anticipo. E’ un fatto positivo che accogliamo con soddisfazione pur sapendo che ancora tanto deve essere realizzato per restituire condizioni accettabili logistiche e di vivibilita’ per un’area che e’ stata duramente colpita dal maltempo”.

     

    Associazione ABC Entertainments & Evens

    “Lavoriamo ancora, incessantemente e solo con le nostre forze, da ben 11 giorni. Non possiamo e non dobbiamo fermarci. Andiamo avanti, ma con l’ amaro in bocca e la consapevolezza che chi sceglie di investire nella propria terra, come noi, sarà lasciato solo di fronte alle difficoltà”. Stanchi e delusi continuano a lavorare senza sosta  da ben 11 giorni da quando la tempesta di Halloween ha trasformato la  traversa Sant’Elena di Bovalino, la via dove sorge l’Associazione Abc Entertainments &  Events in un torrente in piena.  Continue richieste al Comune, ore di anticamera, innumerevoli le richieste di intervento  non hanno portato a nulla: “Dobbiamo attendere che smetta di scorrere l’acqua, solo a quel punto si potrà prevedere un intervento. Questo è quello che ci hanno risposto al Comune. Hanno invitato solo una ruspa per rimuovere qualche detrito e poi il nulla. Se non fosse stato per i nostri amici, la nostra famiglia e di Sergio Delfino e la squadra Soft-air Bovalino saremmo stati sommersi completamente dal fango” L’intervento del comune infatti ha risolto poco o nulla, lì l’acqua continua a scorrere non accennando a diminuire, impedendo anche il passaggio a qualunque mezzo di soccorso, l’odore che si sente è nauseante e la causa potrebbe derivare da alcune tubature danneggiate. “Bisognerebbe anche capire da dove viene  tutto il materiale che ormai passa nella strada indisturbato da giorni (carcasse di animali morti, frigoriferi, mobilia di ogni genere)”.

    Fango, acqua, detriti e liquami è questo il quadro che si prospetta dopo gli eventi alluvionali del 31 ottobre, una condizione di rischio anche per al salute pubblica che punta il dito non solo contro le istituzione che da anni lasciano all’incuria i tetti dei torrenti, ma anche contro l’inciviltà di troppi cittadini. Oltre la beffa anche il danno,  “abbiamo davvero rischiato la vita Domenica scorsa, li c era un fiume in piena e noi sotto la pioggia a fare sacchi per cercare di proteggere i locali interni. Non solo abbiamo dovuto interrompere le lezioni per una settimana, una scelta purtroppo obbligata ma che ha creato non poche difficoltà soprattutto ad alcuni ragazzi diversamente abili, ormai per loro, cantare e ballare è diventato una linfa vitale. Offriamo attività per bambini e ragazzi, laboratori, corsi con professionisti, moduli per persone diversamente abili, tutto questo con sacrifici e tanto amore, ma sinceramente adesso sentiamo che possiamo contare solo sulle nostre forze.