• Sedicenne fermato a Cittanova per un tentativo di estorsione
    16/04/2013 | Questura di Reggio Calabria | Strill.it

    REGGIO CALABRIA – Nella serata del 12 aprile 2013, personale del Commissariato di Cittanova traeva in arresto in flagranza di reato un minore sedicenne, resosi responsabile di tentata estorsione in danno di un commerciante di Cittanova. Le indagini sono scaturite dalla denuncia della vittima che, ritornata a casa, trovava una busta con all’interno una lettera dal contenuto estorsivo con la quale venivano minacciate gravi conseguenze in caso di mancato pagamento di una ingente somma di denaro. Immediatamente venivano avviate indagini finalizzate all’identificazione degli autori del reato, ed, acquisite le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza della zona, il personale del suddetto Ufficio di Polizia riusciva ad individuare l’autore del reato.

     

    Dalla visione dei filmati, infatti, si vedeva che, alle ore 10:30, un giovane lasciava sul gradino dell’ingresso dell’abitazione della vittima una busta per poi dileguarsi nelle vie limitrofe. A seguito degli elementi acquisiti, nella serata, l’autore della richiesta estorsiva veniva rintracciato nel centro cittadino di Cittanova e, con sorpresa, si accertava che si trattava di un minore, il quale veniva tratto in arresto per il reato di estorsione e successivamente, per come disposto dal P.M. di turno presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, dottoressa Francesca Stilla, veniva associato presso il C.P.A. per i minori di Reggio Calabria. In data 15.04.2013, dopo la convalida dell’arresto da parte della competente A.G., veniva disposta nei confronti del minore, la Misura cautelare del collocamento in Comunità Ministeriale di Reggio Calabria. Il ragazzo, in sede di interrogatorio, ammetteva l’addebito e si dichiarava disponibile a porgere le proprie scuse alla vittima. Sono in corso ulteriori accertamenti volti a verificare se si sia trattato di un episodio isolato o, al contrario, da inserire in una serie di ulteriori episodi criminosi. Quel che è certo è che la denuncia da parte della vittima, unitamente al pronto operato delle forze di polizia, ha consentito di porre fine a quello che poteva essere un ben più grave fatto delittuoso.