• Premio “Cittanova Radici”, la cultura ancora al centro. Assegnati i riconoscimenti a calabresi che hanno dato lustro alla regione
    Quest'anno il premio è stato assegnato ad Antonio Orlando, storico e giurista cittanovese
    28/08/2013 | Comune di Cittanova | Comunicato
    alessandro cannatà

    alessandro cannatà

    CITTANOVA – «Non disperdiamo il bagaglio di significati ed esperienze che questa manifestazione ha saputo costruire». La 5ª edizione del “Premio Cittanova Radici” ha alzato ulteriormente l’asticella della qualità dei contenuti dell’estate cittanovese 2013. Nel solco di una tradizione di ricerca e di studio della cultura locale declinata, in modo sempre più efficace, nelle forme e secondo le esigenze della modernità. Lo scorso 27 agosto, all’interno della sala conferenze del Polo Solidale per la Legalità, sono stati consegnati i premi “Radici” a calabresi che, nel tempo, hanno saputo emergere per capacità umane e abnegazione al lavoro. Dando nuovo lustro alla Calabria. Il “Premio Cittanova Radici” è un’iniziativa culturale promossa e organizzata dal Comune di Cittanova, dal “Gruppo Amici del vernacolo” e “Cittanovesi di Reggio” in collaborazione con l’associazione culturale “Il Progresso”, e patrocinata dalla Regione Calabria, dalla Provincia di Reggio Calabria, dalla Banca di Credito Cooperativo e dalla Fondazione Calabria Roma Europa. Il valore fondante delle radici. Il programma della 5ª edizione del “Premio Cittanova Radici” ha ripreso con forza il percorso intrapreso dall’evento sin dalla sua nascita: la riscoperta delle peculiarità identirarie della cultura calabrese e le influenze che nei decenni sono intervenute a renderla più forte e riconoscibile in giro per il mondo. Il presidente del “Gruppo amici del vernacolo”, Vincenzo Misiani, ha introdotto i lavori del “Radici” ribadendo proprio questo aspetto centrale. A seguire il testimonial Enzo D’Agostino, intervenuto sul tema “Sul filo del tempo: Vittorio Sorrenti e il secondo dopo guerra”. Poi la proiezione della produzione video del fotografo Enzo Galluccio, vincitore del I° premio nella sezione turismo ecosostenibile al Festival internazionale del film turistico di Lecce 2013. Il presidente onorario del “Premio Cittanova Radici”, Girolamo Giovinazzo, ha chiuso il ciclo di interventi in programma, sottolineando la missione e le peculiarità dell’evento. «Un percorso di identità da non disperdere» ha puntualizzato. 

    Le Radici patrimonio cruciale. «Il “Premio Cittanova Radici” – ha affermato il sindaco di Cittanova, Alessandro Cannatà – è una manifestazione culturale che ci ricorda, con limpidezza notevole, quali sono le potenzialità della nostra storia, del nostro territorio e del nostro vivere in comunità. Il patrimonio delle nostre tradizioni è un tesoro da custodire gelosamente e, allo stesso tempo, da diffondere e far conoscere affinché venga apprezzato per quella che è la sua reale valenza. Diventando, a tutti gli effetti, un fattore identitario importante e riconosciuto. A Cittanova è passata la storia infinite volte, il “Premio Radici” ne fotografa, anno dopo anno, i passaggi cruciali.

     

    L’evento, ormai alla 5ª edizione, è nato con questa amministrazione comunale. E non è un caso. Perché – ha concluso il sindaco – siamo da sempre convinti della necessità di una riscoperta concreta dei nostri tesori culturali ed umani e della loro divulgazione attraverso format trasparenti e di qualità». L’assessore alla Cultura del Comune di Cittanova, Maria Grazia Sergi, ha sottolineato il ruolo dei format culturali come veicolo di trasmissione dei valori fondanti della comunità e delle tradizioni locali. «In questi anni – ha spiegato l’assessore – abbiamo lavorato affinché i tratti peculiari della nostra identità venissero riscoperti e valorizzati. La cultura è una delle colonne portanti del vivere cittanovese e va in parte riscoperta e in parte consolidata. Questa amministrazione ha connotato la sua azione proprio in questo senso». Coltivare le idee e i progetti – «Lo scopo dell’iniziativa, nata sette anni fa – ha affermato il presidente onorario del Premio, Girolamo Giovinazzo – è stato quello di promuovere fasi storiche, personaggi, testimonianze ed espressioni del passato cittanovese nella convinzione che tale progetto potesse portare da una parte all’apertura di una vetrina di valori sconosciuti, dall’altra ad avviare un tentativo di integrazione delle tradizioni e del vissuto con la modernità».

     

    Poi un appello ai giovani. «Non lasciate che si esaurisca la carica che ha fatto nascere il Premio Radici – ha concluso Giovinazzo -. Gli uomini passano ma le idee e i programmi seri devono sopravvivere e tramandarsi». I premiati – In chiusura la consegna dei riconoscimenti. Il “Premio Cittanova Radici” 2013 è stato assegnato ad Antonio Orlando, storico e giurista cittanovese. Questo riconoscimento, divenuto negli anni un attestato di valore assoluto per la comunità di Cittanova, viene consegnato ormai da cinque anni ad una personalità paesana distintasi nel tempo. I “Premi Radici Special” sono andati al maggiore dei Carabinieri Raffaele Giovinazzo, Comandante del Nucleo regionale per la Tutela dei Beni Culturali, e ad Anna Maria Terremoto, caporedattore Trg3 Calabria. Il “Premio Radici alla Memoria” è stato consegnato a Domenico Raso, ispettore superiore del Ministero della Pubblica Istruzione, scrittore e saggista, al cavaliere Giacomo Marando, maestro fotografo, e a Vincenzo Crucitti, preside e comunicatore culturale