• Patto per la Salute. In Calabria chiudono quattro mini-ospedali, tra questi Gioia Tauro
    Gradualmente riconvertiti in strutture di riabilitazione, chiudono anche San Giovanni in Fiore, Tropea e Serra San Bruno. Gli altri provvedimenti del patto
    20/05/2014 | Edicola di Pinuccio

    ospedale gioia tauroROMA – Il Ministero della Salute e le Regioni firmeranno entro la fine di giugno l’accordo sul “Patto per la Salute”, che prevede, oltre al taglio dei piccoli ospedali, quelli con meno di 60 posti letto, lo stop della rimborsabilità delle prescrizioni considerate come inappropriate e un riforma del ticket mirata al risparmio. Il ministro Lorenzin prevede un risparmio di 10 miliardi nell’arco di 3 anni, che verranno investiti in ricerca e ammodernamento. Gli ospedali con meno di 60 posti letto verrano gradualmente convertiti in strutture di riabilitazione.

     

    Tredici le regioni interessate al taglio dei mini-ospedali, tra le più colpite la Sicilia con 23 strutture e la Lombardia con 10. In Calabria l’elenco delle chiusure prevede la soppressione di quattro ospedali a San Giovanni in Fiore (52 posti), Tropea (40), Serra San Bruno (28) e Gioia Tauro (42). Altri provvedimenti riguarderanno la chiusura su scala nazionale di oltre settemila posti in strutture clinicamente inefficienti. Rimborsi meno facili per alcune cure ed accenrtamenti con specifiche linee guida per le prestazioni sanitarie più richieste.  Sarà operato un decentramento,  le case della salute dovranno garantire assistenza h24 e accertamenti diagnostici meno complessi. Tale operazione renderà meno affollati i pronto-soccorso degli ospedali.

     

    Novità anche in materia di ticket che saranno ridotti e ridistribuiti in maniera più omogenea tra i cittadini.  Le esenzioni saranno calcolate sulla base dell’Indicatore di situazione economica equivalente (Isee) e quindi saranno avvantaggiati coloro che avranno più familiari a carico, gli anziani ed i malati cronici e svantaggiati gli evasori. Riforma prevista anche per le agenzie Agenas e Aifa: la prima avrà il compito di controllare il rispetto del Patto e l’andamento dei conti; la seconda dovrà avere più strumenti dediti all’evitare il ripetersi di truffe farmaceutiche a danno dei conti pubblici.