• Locri, la polizia esegue una confisca di beni per 6 milioni a imprenditori considerati contigui alla cosca Cordi’
    27/06/2012 | Questura di Reggio Calabria | Strill.it

    REGGIO CALABRIA – Personale del Commissariato di P.S. di Siderno ha dato esecuzione al decreto di confisca emesso dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Reggio Calabria a carico dei fratelli Tallura Antonio classe ’65 e Francesco classe ’62. Il provvedimento di confisca, conseguenza del provvedimento di sequestro eseguito nel mese di ottobre del 2011, trae origine da una proposta patrimoniale presentata nel 2010 dal Questore di Reggio Calabria a seguito di attività della Divisione Anticrimine di Reggio Calabria e del Commissariato di P.S. di Siderno.

     

    I fratelli Tallura, imprenditori nel ramo edile, sono considerati contigui alla cosca Cordì di Locri e per tale motivo sono stati arrestati nel 2009 nell’ambito dell’operazione denominata “Shark”. Gli stessi, sono stati accusati di favorire tale cosca, anche nell’esecuzione, in maniera fraudolenta, dei lavori per la costruzione della scuola “ Maresca” di Locri, con gravi pericoli per la messa in sicurezza dello stesso edificio scolastico. Per tale reato Tallura Antonio è stato condannato alla pena di anni 7 di reclusione e Tallura Francesco, alla pena di anni 6 di reclusione (sentenza della Corte D’appello di Reggio Calabria II sez. penale del 27.03.2012 ). A seguito dell’attività della Divisione Anticrimine della Questura e del Commissariato di P.S. di Siderno, il Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Reggio Calabria ha ritenuto pertanto di dover procedere alla confisca dei beni sotto elencati:

     

    Patrimonio aziendale della Società “IItalcantieri Costruzioni Generali srl” con sede in Locri (nell’ambito dell’azienda sono stati sequestrati nr.19 automezzi tra cui motopale , grossi camion ed autovetture di grossa cilindrata), patrimonio aziendale (comprensivo di due conti correnti) della ditta “Cigieffe srl Unipersonale “ con sede in Locri, operante nel settore edile, di proprietà di Calimero Giuliana, terza interessata nel decreto di confisca, unitamente a Pelle Giuseppa (mogli dei fratelli Tallura), 4 terreni e diversi fabbricati tutti ricadenti nel comune di Locri, 3 libretti postali. Il valore complessivo dei beni confiscati è di circa 6 milioni di euro