• Cittanova, “Tradizionandu Etnofest” la conferenza di presentazione della sesta edizione venerdì 9 agosto
    Per il sindaco Cannatà: "Una delle realtà musicali e culturali più importanti della provincia"..Il programma completo della manifestazione
    08/08/2013 | Comune di Cittanova, Ufficio stampa | Comunicato

    Tradizionandu-Etnofest-locandinaCITTANOVA – Domani pomeriggio la 6ª edizione del Cittanova Tradizionandu Etnofest mostrerà il suo nuovo volto. E il suo sorriso immenso, fatto di altri sorrisi, visi e storie ancora tutte da raccontare. Venerdì 9 agosto, alle ore 17,30 in piazza San Rocco, l’associazione Lato2, insieme all’Amministrazione comunale di Cittanova, terranno la conferenza stampa di presentazione del festival.  Durante l’incontro con i giornalisti verranno spiegate le attività messe in palinsesto e le novità inserite nel programma del Tradizionandu.

     

    Al tavolo dei relatori interverranno il presidente dell’associazione Lato2, Anna Lucrezia Calogero, il vicepresidente, Giuseppe Guerrisi, il direttore artistico del festival, Gabriele Albanese, il cantautore di musica popolare, Mimmo Cavallaro, il sindaco di Cittanova, Alessandro Cannatà.  A margine della conferenza stampa verranno presentate le nuove magliette del Tradizionandu. Accanto al tavolo, per tutta la durata dei lavori, rimarrà esposta una parte di scenografia che colorerà in modo spettacolare il palco i prossimi 16, 17 e 18 agosto.

     

    Verrà presentato, inoltre, l’album musicale del Tradizionandu, contenente alcuni dei pezzi più belli suonati dai gruppi che, in 5 anni, hanno animato il festival di Cittanova. Al termine dei lavori l’associazione Lato2 offrirà un piccolo rinfresco. «Il Tradizionandu Etnofest – ha commentato il sindaco di Cittanova, Alessandro Cannatà – è l’anima giovane e intraprendente di Cittanova. Questo festival è nato con questa Amministrazione, e giunti alla sesta edizione possiamo affermare di essere cresciuti insieme. Grazie all’impegno dei ragazzi dell’associazione Lato2, e al supporto dell’Amministrazione comunale e dell’intero paese, il Tradizionandu è diventata una delle realtà musicali e culturali più importanti della provincia».

     

    CITTANOVA – Ormai alla 6^ edizione, il festival di musica e cultura popolare “Tradizionandu Etnofest” di Cittanova prepara la consacrazione definitiva. I prossimi 16, 17 e 18 agosto, la suggestiva cornice di piazza San Rocco si trasformerà in un teatro ricco di colori e suoni. Atmosfere del Mediterraneo. Luci e volti che ritornano da un passato lontano per accompagnare il fruitore in un futuro prossimo che sa di salsedine e sabbia. Un futuro dove i popoli del mare si parlano con una sola lingua: la musica. Per crescere ancora, da quest’anno, l’associazione Lato2 ha inserito il Tradizionandu Etnofest nel circuito delle iniziativa CalabriaSona.

     

    Il programma – Il Tradizionandu Etnofest, sin dalla sua nascita, ha lavorato per valorizzare i forti legami tra le genti di Calabria e le culture che animano l’Africa, l’Asia, l’Europa continentale. Tutto, nel festival di Cittanova, sa di contaminazione dai sapori ricercati, quasi sensuali. Tinte accese di una realtà, la Piana di Gioia Tauro, che proprio nella nuova identità deve ritrovare la sua strada. E l’identità si riformula nel confronto con le nuove frontiere delle periferie del mondo. Genti che bussano alla porta della modernità. Il direttore artistico del festival, Gabriele Albanese, ha lavorato per costruire un palinsesto capace di sintetizzare la necessità del confronto e del dialogo. Il 16 agosto Phaleg, gruppo storico di musica popolare calabrese, incontrerà la ritmica senegalese e intima di Baba Sissoko. L’Africa e la Calabria a confronto a Cittanova, tra l’afroblues e l’African griot groove intrecciati al suono ancestrale della terra calabrese. Il 17 agosto, gli Etnosound, gruppo ormai celebre del panorama etno popolare calabrese, aprirà una serata che, i un crescendo di sensazioni e rimandi culturali e visivi, culminerà nelle visioni mediterranee di Eugenio Bennato. Il 18 agosto, nella sera conclusiva, Fabio Macagnino e the Jcs band scalderanno i circa 10mila di piazza san Rocco. Poi il palco darà ai Modena City Ramblers le chiavi del festival. Chiudono loro, poi si spegneranno le luci.

     

    Se il Tradizionandu è un modo di vivere – A corollario della tre giorni di musica popolare ed etnica, le iniziative pensate dall’associazione Lato2. Seminari gratuiti, cucina tipica, escursioni, un concorso fotografico, un’esposizione di artigianato. E la Sagra della Cucina Mediterranea il 17 agosto. Un programma parallelo, denso di opportunità, per il fruitore che intende vivere il Tradizionandu Etnofest come esperienza a 360°. Un tuffo nella Calabria dei popoli, alla ricerca delle radici. Perché il festival cittanovese è proprio questo. E non è un caso che sia l’unico evento costruito sulla totalità dei sensi. Un festival, probabilmente l’unico, che infiamma l’estate dell’entroterra calabrese. Gli altri incantano sul mare. Ma ai piedi dell’Aspromonte le emozioni sono diversi. Il sapore è quello della terra.

     

    Esperienza totalizante – Anche per la 6^ edizione l’associazione Lato2 ha voluto fortemente una scenografia ad hoc. Il tema verrà svelato nei prossimi giorni. A lavorarci lo scenografo teatrale e cinematografico, Daniele Ligato. Nulla dovrà essere lasciato al caso.