• CINQUEFRONDI. Primo Consiglio comunale: fumata nera per Cordiano
    Espletati gli adempimenti formali, parte la consiliatura del Conia II. L'opposizione guidata da Sergio Corica si chiude a riccio e nega il placet a Cordiano
    06/10/2020 | Giuseppe Campisi | Edp

    Cinquefrondi – Approvata all’ unanimità la convenzione con la Centrale Unica di Committenza della Città metropolitana in sostituzione delle funzioni del Suap;  rilevati i due capigruppo consiliari, Roberta Manfrida per Rinascita e Sergio Corica per SìAmo Cinquefrondi; nominate Michela Chindamo (SC) e Francesca Ieraci (R) quali membri della Commissione per gli Elenchi dei giudici popolari e formata la nuova Commissione elettorale comunale composta dai titolari Raffaele Pilogallo (SC), Francesca Ieraci e Giuseppe Albanese (R) ed i supplenti Porretta e Furiglio per la maggioranza e Caridi per la minoranza, gli espletamenti formali si sono esauriti, riavvolgendo il nastro del primo consiglio comunale trasmesso in diretta sui canali web dell’Edicola (per rivedere la diretta cliccare qui), con la convalida dei consiglieri eletti, la conferma delle deleghe assessorili assegnate a Roberta Manfrida, Maria Annunziata D’Agostino, Giada Porretta, Rocco Furiglio, con l’investitura del vicesindaco ed il giuramento del sindaco.

    Non così serena però è stata la discussione sulla nomina del Presidente del civico consesso – vero primo atto politico del neo consiglio – sulla quale maggioranza ed opposizione hanno accesso i toni ed animato la discussione. La proposta del nome di Fausto Cordiano da parte della maggioranza ha provocato la levata di scudi dell’opposizione che ha respinto l’invito rilanciando, con l’intervento di Michela Chindamo, sull’abolizione della carica, la creazione di un fondo per una borsa di studio con l’indennità corrispondente ed il mantenimento del ruolo in capo alla figura del sindaco. «Questa è una scelta non condivisa» è sbottato Corica subito incalzato da Conia ad avviare «un percorso di dialogo e di confronto» spiegando che quello di Cordiano, per storia ed esperienza «possa essere il nome migliore a garanzia e rappresentanza di tutti» anche quale figura di mediazione. La successiva votazione ha però registrato la fumata nera del Consiglio, con 4 astenuti, 8 voti a favore a cui si è aggiunto il voto del sindaco che non ha consentito quindi di raggiungere il quorum fissato. Nulla da fare e nomina rinviata alla prossima convocazione.

    Il sindaco poi ha esteso alcune deleghe ai consiglieri Francesca Ieraci (turismo, marketing territoriale e centro storico), Salvatore Colloridi (cultura ed arte) e Giuseppe Albanese (sport, salute, tempo libero ed abbattimento barriere architettoniche), anticipando che anche i candidati non eletti di Rinascita avranno ruoli di collaborazione fattiva con l’amministrazione. «Si tratta comunque di ruoli sottoposti a verifica» ha chiarito il sindaco che ha rivolto l’invito a collaborare anche alla minoranza a cui ha prospettato la possibilità di ricevere deleghe ed incarichi istituzionali.

    Dopo un breve dibattito ha ripreso la parola un arcigno Corica commentando duramente che «come impostare l’opposizione spetta a noi. Saremo molto attenti e denunceremo tutto. Rispetto al passato noi siamo un’altra cosa, siamo l’opposizione di questa maggioranza e la comunità potrà contare su questo gruppo».


     
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