• Cara di Isola Capo Rizzuto, dopo le violazioni dei diritti dei minori un gruppo di deputati del Pd interroga il governo
    Non sono garantite quelle prestazioni che invece vengono quotidianamente effettuate dai dipartimenti materno-infantile e dai consultori familiare nella Regione Calabria"
    27/09/2013 | Gruppo parlamentare Pd alla Camera dei Deputati | Comunicato

    ROMA – I deputati Antezza, Biondelli, Amoddio e Arlotti hanno presentato ai ministri dell’Interno, delle Politiche sociali e dell’Integrazione un interrogazione a risposta scritta alla luce delle segnalazioni fatte dal Garante per l’infanzia e adolescenza della regione Calabria inerenti il livello assistenziale e sanitario rilevato al Cara che è del tutto assente in violazione dei diritti dei minori presenti e delle donne in gestazione, in quanto non vengono offerte in modo attivo quelle prestazioni – sia durante la gravidanza che in età evolutiva – che invece vengono quotidianamente effettuate dai dipartimenti materno-infantile e dai consultori familiare nella Regione Calabria cui hanno diritto anche i minori stranieri che a qualunque titolo si trovino sul territorio italiano.

     

    I parlamentari chiedono di sapere dai ministri interrogati quali misure intendano prendere per le violazioni dei diritti minorili accertati presso il Cara Sant’Anna di Isola di Capo Rizzuto (Crotone) e comunicate con le segnalazioni da parte del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Calabria; se la prefettura di Crotone, organo istituzionalmente preposto al controllo e vigilanza del Cara Sant’Anna di Isola di Capo Rizzuto, abbia verificato il mancato rispetto da parte dell’Ente gestore della convenzione stipulata con conseguenti violazioni in danno dei minori e delle donne in gravidanza presenti al campo, perché la prefettura di Crotone non fornisce al Garante dell’infanzia della Calabria i nominativi dei minori richiesti, celandosi dietro presupposti di privacy che non possono valere per una autorità di garanzia deputata alla tutela degli interessi pubblici minorili e ostacolano l’attività ispettiva che l’organo di garanzia istituito dal consiglio regionale della Calabria svolge; quali misure si intendano adottare, alla luce delle puntuali e gravi segnalazioni svolte dal Garante dell’infanzia della Calabria, e se non sia il caso di attivare una ispezione per fare piena luce sulle disfunzioni e le carenze al campo Cara di Isola Capo Rizzuto e valutare la eventuale nomina di un commissario ad acta che provveda ad una gestione conforme alla normativa vigente; se si darà seguito, come auspicabile, alla richiesta del garante della Calabria e degli altri garanti regionali di annoverarli tra i soggetti legittimati all’accesso ai centri di accoglienza profughi, in ragione delle specifiche competenze loro attribuite con riferimento all’esigenza di tutela dei minori, anche stranieri, comunque presenti sui territori regionali.