• Acri, il maestro Silvio Vigliaturo incontra gli studenti del Liceo “Vincenzo Julia”
    21/12/2012 | Studenti del Liceo Julia, Acri | Comunicato

    ACRI – Martedì 11 dicembre, si è tenuto un incontro tra il maestro Silvio Vigliaturo, direttore artistico del MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) e oltre 430 studenti del Liceo Classico e Scientifico “Vincenzo Julia” di Acri. Sono stati questi ultimi, sotto la guida del Dirigente scolastico Prof.ssa Rosa Pellegrino e di numerosi professori dell’Isituto, a rivolgere a Vigliaturo una lettera in cui l’ammirazione nei confronti delle sue opere d’arte si unisce a un’unità d’intenti nel salvaguardare e promuovere la bellezza ad Acri e in tutto il territorio regionale. «Oggi, la Calabria, custodita nella Sua Arte – si legge nella lettera –, è interessata da un processo di graduale mutamento del tessuto urbano, che diventa prevalentemente un intervento di sostituzione della città “vecchia” con la città “nuova”. Tutto ciò è accompagnato da un’accelerata perdita di ogni interesse spirituale nella vita quotidiana […]. Per questo noi ammiriamo quanto Lei ha creato nella nostra città, dal museo MACA, al percorso, segnato dalle Sue creazioni, avviato dallo stesso museo per giungere poi da Palazzo Padula fino a Piazza Annunziata. In ciò noi possiamo cogliere e apprezzare l’impegno da Lei mostrato nel voler legare i luoghi emblematici della vita socio-culturale cittadina».

     

    Durante un colloquio di oltre due ore, in cui Vigliaturo ha parlato degli svariati temi legati al mondo dell’arte contemporanea, gli studenti del Liceo “Vincenzo Julia” hanno espresso il desiderio di vedere la loro scuola inserita all’interno del percorso d’arte che attraversa la città di Acri, chiedendo all’artista «di realizzare un’opera simbolo da donare al nostro Liceo […], allo scopo di fornirgli una copertina artistica». Il maestro ha preso in seria considerazione la realizzazione dell’intervento artistico, previa nascita di una “commissione” formata da studenti e professori a cui siano demandate le decisioni al riguardo. L’incontro di martedì 11 dicembre, così come l’opera che da esso potrebbe nascere, sono l’ennesima prova del forte legame che intercorre tra il MACA, la città che lo ospita e il mondo dei giovani e si inserisce, assieme a numerose altre iniziative, come il concorso “Young at Art”, destinato ai soli artisti calabresi Under 35, all’interno di un percorso di promozione dell’arte contemporanea sul territorio acrese e regionale che il museo porta avanti sin dalla sua nascita.

     

     

     

    Tra arte e cultura. Un testo degli studenti di Acri

     

    “La nostra vita è breve:parliamo continuamente dei secoli che hanno preceduto il nostro e di quelli che lo seguiranno, come se ci fossero totalmente estranei; li sfioravo, tuttavia, nei miei giochi di pietra: le mura che faccio puntellare sono ancora calde del contatto di corpi scomparsi; mani che non esistono ancora carezzeranno i fusti di queste colonne.” Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano. Liceo V. Julia, 11 dicembre 2012. Studenti e studentesse tutte, trascorse le prime ore di lezione, condividono un insolito stato di agitazione. Non si tratta di compiti o interrogazioni bensì di un incontro che nasconde una speranza, punto d’arrivo e forse di partenza. Chi, dunque, è capace di destare l’attenzione di cotante e discordi giovani menti, svegliandole dal torpore mattutino? Un uomo, un artista, un maestro, Silvio Vigliaturo. “Il Suo repertorio, forgiato da trent’anni di intensa attività sulla materia, spazia dall’apollineo al dionisiaco sintetizzando le figure e i profili, mischiando fronte e retro, luci e ombre, trasparenze e opacità, colori dense e ombreggiature. Scultore da un lato, pittore dall’altro, per l’uso consapevole del colore e il tratteggio di profili che conoscono il disegno e utilizzano la linea insieme alla forma. Uno stile, il Suo, che nasce da un’analisi particolareggiata e minuziosa dei luoghi e della società contemporanei”- questa l’opinione degli studenti, protagonisti di un dibattito che spazia su diversi aspetti di uno stesso tema: l’arte. Cosa distingue un’ opera d’arte da uno scarabocchio? L’intento o meno di voler comunicare un messaggio, certo, ma non basta, un’opera d’arte deve saper sconvolgere l’animo della collettività e contemporaneamente legarsi alle vicende del singolo individuo. Quali sono le variabili che intervengono nel percorso di un’artista? La determinazione, la caparbietà nell’inseguire un sogno che necessita di taluni sacrifici. Una passione, che tende a divenire professione, si deve sottoporre all’esame del mercato, giudice incontestabile da cui dipende l’effettiva realizzazione di un sogno che tale potrebbe rimanere. Perché fare arte? Perché discutere d’arte? Perché “L’ arte è magia liberata dalla menzogna della vita”. Theodor W. Adorno, Minima moralia. Circa 450 studenti di un liceo non possono esimersi dal tenere fede alla loro scelta, depositari di un sapere che non deve essere fine a se stesso, limitato ai banchi di scuola, ma utile alla comunità sociale. Una comunità che chiede di essere difesa dalle accuse di materialismo etico, di fronte alle quali la cultura deve potersi dire innocente. “L’Istituto Julia è collocato in uno spazio amorfo, privo di personalità, mancante di una componente progettuale omogenea, periferia di un paese, Acri, interessato da un processo di graduale mutamento del tessuto urbano, volto alla sostituzione della città “vecchia” con quella “nuova”. Perché Vigliaturo? Perché ce l’ha fatta. Perché si è costruito da solo. Perché ha reso onore al paese che gli ha dato i natali, non chiudendosi in esso ma rendendolo noto nella comunità artistica nazionale e internazionale di cui ormai si rivela protagonista. Quale la speranza di cui sopra? La richiesta, assolutamente non delusa, rivolta al Maestro, di realizzare un’opera da donare al Liceo, il cui tema sia il cartesiano “albero delle conoscenze”. Una rappresentanza degli studenti deciderà insieme all’artista il luogo di collocazione dell’opera. Visto l’impegno e la partecipazione di cui entrambe le parti si sono rese protagoniste, si attendono nuovi incontri fra arte e cultura. Gli studenti del Liceo “Vincenzo Julia”