• “Acqua pubblica nello Statuto”. Dopo gli scontri verbali col presidente Raso Rinascita per Cinquefrondi chiede un Consiglio comunale per attuare un impegno “preso da tempo”
    07/10/2011 | Edicola di Pinuccio

    cinquefrondi, palazzo municipale

    CINQUEFRONDI – Il gruppo consiliare di Rinascita per Cinquefrondi ha depositato presso l’ufficio di presidenza del Consiglio comunale la richiesta di porre all’ordine del giorno della prossima seduta l’introduzione nello Statuto comunale di un articolo che stabilisca che “la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica”. Nella richiesta i consiglieri Flavio Loria e Michele Conia sottolineano che “il Consiglio Comunale di Cinquefrondi ha approvato da tempo un Ordine del Giorno” con cui ci si impegnava in tal senso.

    La richiesta di Rinascita, che prosegue facendo espresso riferimento alle “prerogative del Presidente del Consiglio comunale”, di fatto concorre a ridimensionare i toni accesi dei giorni scorsi. A provocarli una polemica al calor bianco tra il consigliere Conia e il presidente Raso, col primo che aveva chiesto le dimissioni del secondo, in seguito a uno scambio verbale non propriamente cordiale.

    Di seguito il testo della richiesta.

     

     

    Rinascita Per Cinquefrondi
    Gruppo Consiliare

    Al Presidente
    del Consiglio Comunale 
    di Cinquefrondi

     

    OGGETTO: Richiesta modifica Statuto Comunale su “Acqua Pubblica”. Inserimento all’O.d.G..

     

    I sottoscritti Avv. Michele Conia e Avv. Flavio Saverio Loria, nella qualità di consiglieri comunali del Gruppo Consiliare “Rinascita per Cinquefrondi”, espongono quanto di seguito:

     

    PREMESSA

     

    la proposta di modifica dello Statuto Comunale già avanzata da Codesto Gruppo Consiliare, supportandola da centinaia di firme di cittadini, ed approvata con deliberazione del Consiglio Comunale di Cinquefrondi da oltre un anno;

     

    l’interpellanza urgente da parte di codesto Gruppo Consiliare all’esito dell’importante riscontro referendario del giugno u.s., che ha visto prevalere l’orientamento dell’opinione pubblica italiana nella precisa direzione di una gestione pubblica e partecipata del bene comune in argomento;

     

    VISTO CHE

     

    il Consiglio Comunale di Cinquefrondi ha approvato da tempo un Ordine del Giorno con cui ci si impegnava a riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, e, quindi, a nominare la Commissione consiliare con lo specifico compito di integrare/modificare lo Statuto, secondo le indicazioni sopra deliberate;

     

    anche la risposta fornita dal Sindaco alla predetta interpellanza lasciava intendere una precisa volontà politica nel solco della scelta già operata dal Consiglio Comunale, con ogni conseguente impegno alla realizzazione di quanto derivante dall’esito referendario;

     

    CONSIDERATO CHE

     

    è prerogativa del Presidente del Consiglio Comunale la convocazione dei lavori e la predisposizione dell’ordine del giorno del Consiglio, nonché assicurare l’attuazione di quanto deliberato dal Civico Consesso

     

    SI CHIEDE

     

    di Voler Provvedere con ogni consentita urgenza alla convocazione del Consiglio Comunale inserendo uno specifico punto all’ordine del giorno, conseguenza di quanto già da tempo deliberato, con ogni consequenziale indirizzo, al fine di iniziare il percorso per la modifica dello Statuto Comunale.

     

    Cinquefrondi, lì 07/10/2011

     

    Avv. Michele Conia

    Avv. Flavio Saverio Loria