• Roccella Jonica – Al Teatro Al Castello in scena “L’Attore di Dio” un musical che ripercorre la vita di Padre Pio
    Diretto da Bruno Garofalo con Attilio fontana
    30/07/2018 | edp | Comunicato

    attore di dioRoccella Jonica – L’attore di Dio, opera musical scritta da Attilio Fontana, Mariagrazia Fontana, Francesco Ventura, Antonio Carluccio, Michela Andreozzi e Federico Capranica. Nello spettacolo, che da settembre partirà con un tour nei principali teatri nazionali, 45 giovani artisti, tra attori, cantanti e ballerini si esibiranno per rappresentare una parabola universale fatta di fratellanza e di bontà, attraverso la vita di una delle figure più amate e al contempo emblematiche dei nostri tempi, S. Pio da Pietrelcina. Padre Pio sarà interpretato da Attilio Fontana, che è anche direttore musicale dello spettacolo, diretto da Bruno Garofalo con le coreografie di Orazio Caiti.

     

    Un musical dai sapori mediterranei che – tra coreografie, canti e ricostruzioni che attingeranno alla modernità ed alle tecnologie teatrali – farà rivivere i momenti salienti di questa grande storia di vita che è stata quella di Padre Pio, avvicinando molti giovani a questa figura così misericordiosa e capace di unire persone di ogni generazione. L’intento dello spettacolo, prodotto da Pragma e Immaginando, è quello di coniugare l’intrattenimento anche con un evento di solidarietà, destinando una parte degli incassi a progetti sociali individuati con le istituzioni locali.

     

    Attilio Fontana

    Attilio Fontana

    SINOSSI Francesco Forgione, da semplice e coraggioso uomo continuamente provato da pene fisiche e spirituali, spinto dalla volontà di sollevare l’umanità dalle sue sofferenze e di aggregare la vasta comunità attorno ad un grande obiettivo, diventa Padre Pio, ovvero il simbolo dell’umanità positiva capace di riscattarsi dal dolore e dalla solitudine per dare vita ad un grande sogno.

     

    L’opera è suddivisa in tre grandi momenti: la giovinezza (dall’infanzia al miracolo delle Stimmate), la maturazione spirituale (la sua vita a San Giovanni Rotondo fino alla morte della madre) e l’ospedale (le mille traversie dalla nascita della Casa Sollievo della Sofferenza fino alla sua completa realizzazione).

     

    Lo spettacolo si apre con un sogno fatto da padre Pio da giovane: un duello che ingaggia con il diavolo, suo alter ego, rappresentato attraverso una scacchiera bianca e nera in cui si fronteggiano i due eserciti del bene e del male.

     

    Dopo la cornice onirica, che con un andamento circolare apre e chiude il racconto dell’opera, si torna su un piano di realtà ripercorrendo alcune vicende salienti della vita del santo.


     
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