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	<title>Edicola di Pinuccio&#187; melito porto salvo</title>
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	<description>rassegnastampa di Cinquefrondi e della Calabria</description>
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		<title>SANITA&#8217;: Il commissario-messia calato dall’alto e la moltiplicazione dei pani e….. delle risonanze</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2016 18:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rgallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>POLISTENA &#8211; In pompa magna qualche mese fa il Commissario ing. Scura alla presenza di diversi Sindaci della Provincia, annunciava nella sede dell’ASP di Reggio Calabria, l’imminente...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/sanita-il-commissario-messia-calato-dallalto-e-la-moltiplicazione-dei-pani-e-delle-risonanze/">SANITA&#8217;: Il commissario-messia calato dall’alto e la moltiplicazione dei pani e….. delle risonanze</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span><span><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2015/07/tripodi-presidio-ospedale-polistena.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-85826" alt="tripodi presidio  ospedale polistena" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2015/07/tripodi-presidio-ospedale-polistena-225x169.jpg" width="225" height="169" /></a>POLISTENA &#8211; In pompa magna qualche mese fa il Commissario ing. Scura alla presenza di diversi Sindaci della Provincia, annunciava nella sede dell’ASP di Reggio Calabria, l’imminente acquisto di due macchine per la Risonanza Magnetica Nucleare, ancora stranamente non presenti in nessuno degli ospedali sul territorio eccetto a Reggio Calabria. La proposta del Commissario fu di adibire le due nuove macchine RM ai servizi dell’ospedale di Polistena, per il territorio della Piana, e all’ospedale di Melito Porto Salvo, per il territorio della Jonica, dimenticando stranamente il presidio ospedaliero spoke di Locri, presidio territoriale di riferimento. I criteri esposti in quella sede parvero infatti pretestuosi, punitivi e politici, tanto da suscitare le giuste proteste del comune di Locri.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span><span>In questi giorni, da notizie riportate dagli organi di stampa, apprendiamo che l’ASP, correggendo quell’impostazione iniziale, ha avviato le procedure per l’acquisto di tre macchine, invece che due. Apparentemente sembrerebbe una conquista. Ma solo apparentemente, perché pare che i pieni poteri “divini” del messia Scura, che ha autorizzato l’ASP a procedere, abbiano solo “moltiplicato” le macchine RM da acquistare ma non il budget iniziale impegnato, poco più di 1.100.000,00 Euro. Abbiamo buoni motivi per sospettare che lo stanziamento iniziale sia stato spalmato per l’acquisto di tre macchine ovviamente più piccole e modeste, invece che di due più efficienti e moderne, ed indispensabili per gli ospedali di riferimento.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span><span>Confrontando i prezzi di mercato, basta farsi due conti per avere conferma. Due macchine RM moderne a 48 canali di ricezione, attualmente in dotazione nei presidi ospedalieri e nelle cliniche private, costano circa 550.000 Euro cadauna. Sappiamo invece che gli uffici dell’ASP stanno invece contrattando con CONSIP per tre macchine a 8 canali di ricezione del costo di 370.000 Euro cadauna, di obsoleta e superata tecnologia. Tali macchine, non consentirebbero di lavorare per </span><span style="color: #000000;"><span>studi &#8220;Body&#8221;, &#8220;Neuro&#8221;, &#8220;Mammografico&#8221;, &#8220;Angiografico&#8221;, né di </span></span><span>facilitare le diagnosi, ed </span><span>esporrebbero a rischi la parte medico-clinica costringendola a refertare esami con una qualità di immagine molto precaria ed approssimativa e tempi di scansione molto più lunghi del normale. </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span><span>Se tutto ciò risponde al vero, significherebbe ancora una volta utilizzare male risorse pubbliche, come avvenuto per le apparecchiature per la TAC a quanto pare già acquistate, quelle sì di ultima generazione, ma incredibilmente destinate a presidi dove non esistono radiologi o addirittura neanche i reparti dedicati!</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span><span>In un siffatto contesto mentre chi gestisce la sanità pubblica dimostra manifesta incapacità e scarsa conoscenza anche tecnica dei problemi, si lascia campo libero al business dei privati e si continua a mortificare il diritto alla salute dei cittadini, specie di chi non ha soldi e non può permettersi prestazioni a pagamento.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span><span>Pertanto, siamo stanchi delle solite prese in giro e dei contentini irriverenti di Scura, chiediamo invece un impegno serio dell’ASP e della Regione Calabria, affinchè sia data copertura finanziaria (ulteriori 550.000 Euro + 1.100.000 già impegnati) per l’acquisto di tre moderne macchine RM di ultima generazione, in grado di qualificare la sanità pubblica e potenziare i servizi degli ospedali di Polistena, Locri e Melito Porto Salvo.</span></span></span></p>
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		<title>Calcio seconda categoria, l&#8217;Asd Cinquefrondi Calcio cala il poker contro la capolista Melito</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 19:11:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[asd cinquefrondi calcio]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_48059" class="wp-caption alignleft" style="width: 267px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2012/10/michele-franco-allenatore-calcio.png"><img class="size-full wp-image-48059" alt="michele franco" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2012/10/michele-franco-allenatore-calcio.png" width="257" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">michele franco</p></div>
<p>CINQUEFRONDI &#8211; Grazie ad una prestazione di altissimo livello sotto il piano dell&#8217;intensità e del coraggio, il Cinquefrondi riesce ad espugnare l&#8217;ostico campo della capolista Melito. Tre punti importanti per i cinquefrondesi che salgono a quota 13 punti in classifica rimanendo agganciati al treno delle prime della classe. La gara inizia subito bene per gli uomini di mister Franco che prendono di sorpresa i padroni di casa conquistando campo senza lasciare spazi ai malcapitati avversari. L&#8217;incredibile mole di gioco creata si concretizza con il doppio vantaggio messo a segno tra il 20esimo ed il 30esimo della prima frazione di gioco grazie a Iannizzi e Ligato, bravi a farsi trovare pronti sugli ottimi appoggi del centravanti Muratore. Nonostante la netta superiorità il Melito, nell&#8217;ultimo minuto di recupero, ha avuto l&#8217;occasione di riaprire il match, Fenu stende in area Minicuci e l&#8217;arbitro concede giustamente il penalty con la conseguente espulsione del difensore cinquefrondese per doppia ammonizione, dal dischetto si presenta Candito che però manda clamorosamente a lato la conclusione dagli 11 metri. Si va al riposo con il Cinquefrondi avanti per 2 a 0. Al rientro dagli spogliatoi il Melito inizia a guadagnare metri con la consapevolezza di poter riagguantare il match soprattutto in virtù della superiorità numerica. Minicuci continua a spadroneggiare sull&#8217;out di destra ed al 60esimo accorcia le distanze alimentando le speranze dei suoi. Il Cinquefrondi comunque non subisce il colpo, l&#8217;ultimo acquisto in casa Cinquefrondi Mavrici dirige bene in mezzo al campo ma è il suo compagno di reparto Attisano a salire in cattedra e dopo pochi minuti dal gol dei padroni di casa ristabilisce le distanze, il centrocampista cinquefrondese prende palla a centrocampo e si invola verso la porta avversaria, fa fuori l&#8217;intero pacchetto arretrato e con un pregevole tocco mancino beffa l&#8217;incolpevole Ritorto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Il Melito rimane esterrefatto dalla prodezza di Attisano</strong> non riuscendo a reagire ed alla mezz&#8217;ora del secondo tempo subisce anche il quarto gol ad opera di Oppedisano che mette a segno il capolavoro di giornata beffando il portiere avversario con una conclusione da 40 metri. E&#8217; l&#8217;apoteosi biancoceleste, compagni di squadra, allenatore e dirigenti portano in gloria il giovane difensore  per festeggiare una rete difficilmente ripetibile in qualsiasi altro campo da gioco. La gioia per il gol del 4 a 1 fa abbassare la concentrazione dei cinquefrondesi che negli ultimi 10 minuti di gara subiscono con Tripodi e Minicuci due reti che rimettono in corsa gli ormai rassegnati padroni di casa. I 6 minuti di gara concessi dal direttore di gara Trunfio tengono tutti con il fiato sospeso e solo la bravura di Valenzise salva la compagine pianigiana dalla beffa finale. Dopo le ultime non brillanti prestazioni il Cinquefrondi torna quello dei tempi migliori battendo in trasferta il Melito, formazione di tutto rispetto costruita per cercare il salto di categoria. La gara ha regalato emozioni a non finire, il Cinquefrondi, mai domo, è riuscito a sopperire all&#8217;inferiorità numerica grazie alla grinta ed alla disciplina in campo, d&#8217;altro canto i padroni di casa non si aspettavano un Cinquefrondi in queste condizioni capace di coprire bene gli spazi mettendo in risalto le ottime individualità di cui è dotato. A fine gara l&#8217;allenatore Michele Franco è raggiante: &#8221; Ho rivisto finalmente il mio Cinquefrondi, grintoso, attento e con un&#8217;incredibile voglia di vincere, è stata una partita spettacolare che abbiamo vinto con merito. Voglio fare un plauso a tutti i miei ragazzi &#8211; continua l&#8217;allenatore cinquefrondese &#8211; con una particolare menzione ai giovani Iannizzi, Oppedisano e Megna che chiamati in causa hanno dimostrato tutto il loro valore. Ora archiviamo questa fantastica vittoria e concentriamoci sul prossimo impegno casalingo contro l&#8217;imbattuto San Gaetano Catanoso. Vorrei ringraziare infine &#8211; conclude Michele Franco &#8211; la squadra, la dirigenza e il pubblico del Melito per la straordinaria ospitalità che ci hanno offerto all&#8217;insegna dei sani valori della sport che anche noi come società abbiamo sempre portato avanti.&#8221;</p>
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		<title>Uno Stato senza testa. La chiusura dei Tribunali di Melito e Cinquefrondi</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Sep 2013 22:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pittalis1971</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; &#8220;La Storia d&#8217;Italia&#8221; pubblicata da Einaudi Editore, non certamente per caso, apre il racconto storico raccontando che &#8220;la storia delle istituzioni degli ultimi 2...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/uno-stato-senza-testa-la-chiusura-dei-tribunali-di-melito-e-cinquefrondi/">Uno Stato senza testa. La chiusura dei Tribunali di Melito e Cinquefrondi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/09/tribunale-cinquefrondi-porta.jpg"><img class="alignleft  wp-image-15237" alt="tribunale cinquefrondi porta" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/09/tribunale-cinquefrondi-porta.jpg" width="288" height="162" /></a></strong>REGGIO CALABRIA &#8211; &#8220;La Storia d&#8217;Italia&#8221; pubblicata da Einaudi Editore, non certamente per caso, apre il racconto storico raccontando che &#8220;la storia delle istituzioni degli ultimi 2 secoli può essere ricostruita attorno al trinomio Diritti, Legge e Giustizia. L&#8217;espansione dei diritti, le modalità di tutela, le condizioni materiali per il loro esercizio costituiscono una chiave di lettura fondamentale per ricostruire i progressi della democrazia in ciascun paese. Un buon funzionamento della giustizia garantisce la coesione sociale e l&#8217;equilibrio istituzionale&#8221;. Invece, oggi il mondo della Giustizia sta vivendo negli ultimi anni un lento e costante declino; un processo di decomposizione simile alla lebbra. Ogni giorno, da qualche anno, vengono adottati provvedimenti governativi e legislativi che si pongono un solo obiettivo: ridurre le spese! L&#8217;obiettivo sarebbe anche lodevole se si trattasse di un&#8217;azienda privata; ma del tutto riprovevole se invece l&#8217;alveo sociale di cui si discute non fosse uno dei pilastri fondamentali dello Stato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un primo ben noto esempio riguarda la chiusura delle sedi dei Tribunali.</strong> Il Governo con il Decreto Legislativo n. 155\12 ha disposto la chiusura di ben 42 sedi di Tribunali. Ovviamente la provincia di Reggio Calabria ha subito la stessa mannaia. In particolare sono state chiuse le sedi di Melito Porto Salvo e di Cinquefrondi. Ci sono tante ragioni per ritenere folle tale scelta. Cinquefrondi e Melito sono collocate in immobili appositamente predisposti per ospitare sedi giudiziarie. Sono sedi di proprietà del Ministero e quindi non ci sono costi di locazione. Anzi la sede di Cinquefrondi è stata realizzata da alcuni anni ed è dotata anche di apposito ampio parcheggio. Nel momento in cui è stata disposta la chiusura presso il Tribunale di Cinquefrondi sono pendenti circa 2.500 cause civili e circa 1.500 cause penali; la sede ha un bacino di utenza di tanti paesi e di circa 100.000 abitanti. La chiusura di dette sedi avverrà materialmente il prossimo 13 settembre; ecco perché oggi abbiamo ritenuto di accendere i riflettori recependo le tante proteste che in questi mesi si sono susseguite. Ma i paradossi non sono finiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La sede del Tribunale di Palmi non è in grado di ospitare</strong> i fascicoli e le strutture ex Cinquefrondi cosicchè il Ministero tramite il Comune di Palmi dovrà locare degli immobili privati e sicuramente per mesi e mesi la giustizia relativa a quei processi provenienti da Cinquefrondi e Melito sarà nel limbo; rimarrà sospesa. Già; contrariamente a quanto ventilato come obiettivo del Decreto Legislativo n. 155/2012 (meglio conosciuto come Decreto chiudi Tribunali), il Ministero anzicché risparmiare andrà a pagare di più in quanto si passa da una struttura di proprietà ad una in locazione. Nel caso specifico, pare addirittura che saranno destinati ad ospitare la struttura ed i fascicoli provenienti da Cinquefrondi dei locali collocati sopra l&#8217;ex mercato del pesce (!). Ed allora qual è l&#8217;effettivo beneficio di tale scelta? A nostro modesto avviso tale scelta và considerata scellerata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Si tratta di sedi di grande importanza funzionale</strong>, insostituibili presidi di giustizia, che comprendono fasce di vasti territori, contraddistinti da un altissimo tasso di criminalità comune ed organizzata. Cioè lo Stato che pure a parole e tutti i giorni sui mass media annuncia l&#8217;impegno alla lotta alla mafia, contemporaneamente và a togliere le sedi giudiziarie e cioè i più importanti presidi di giustizia e di democrazia. Probabilmente la spasmodica esigenza di far vedere all&#8217;Europa che l&#8217;Italia è diventata parsimoniosa ha accecato i Governi degli ultimi anni portandoli a scelte anacronistiche, improduttive e, soprattutto socialmente negative e nefaste.Peraltro, preoccupa davvero il silenzio assordante che proviene anche da Partiti storicamente impegnati a garantire Giustizia e democrazia. Il silenzio della politica davanti a fatti e decisioni di siffatta gravità è l&#8217;indice più visibile ma anche il limite più forte di questa epoca. Mentre negli anni scorsi, grazie alla spinta delle forze politiche, i territori sono stati muniti dei servizi essenziali; oggi viviamo un&#8217;epoca inversa: i paesi, soprattutto quelli interni, vengono privati delle strutture e dei servizi essenziali per rendere concreto il concetto di democrazia e di civiltà: prima le scuole, oggi i Tribunali. Il barometro della civiltà scende vertiginosamente. Speriamo che questo come tanti altri appelli possano arginare il declino.</p>
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		<title>Ospedale di Scilla: la lotta continua. I cittadini continuano a opporsi all&#8217;accorpamento con il nosocomio di Melito Porto Salvo</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 16:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ospedali]]></category>
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		<category><![CDATA[regione calabria]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>SCILLA &#8211; Il fermento suscitato dalla clamorosa notizia dell’accorpamento del Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo all’Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli con il trascorrere dei giorni aumenta...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/ospedale-di-scilla-la-lotta-continua-i-cittadini-continuano-a-opporsi-allaccorpamento-con-il-nosocomio-di-melito-porto-salvo/">Ospedale di Scilla: la lotta continua. I cittadini continuano a opporsi all&#8217;accorpamento con il nosocomio di Melito Porto Salvo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_58037" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/salute-2/ospedali-salute-2/ospedale-di-scilla-la-lotta-continua-i-cittadini-continuano-a-opporsi-allaccorpamento-con-il-nosocomio-di-melito-porto-salvo/attachment/ospedale-scilla/" rel="attachment wp-att-58037"><img class="size-medium wp-image-58037" title="ospedale-scilla" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/02/ospedale-scilla-225x169.jpg" alt="" width="225" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">ospedale di scilla</p></div>
<p>SCILLA &#8211; Il fermento suscitato dalla clamorosa notizia dell’accorpamento del Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo all’Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli con il trascorrere dei giorni aumenta l’indignazione degli Scillesi, sbeffeggiati ed ignorati fino ad oggi dal Governatore in carica. Le istanze, le mozioni, gli appelli, le firme, le proteste, tutte legittime avanzate dagli Scillesi, per il tramite del Comitato pro Ospedale di Scilla, da sempre finalizzate al mantenimento delle funzioni ospedaliere dell’Ospedale di Scilla, in proprio o mediante l’accorpamento all’Azienda Ospedaliera reggina per garantire la tutela della salute dei cittadini del comprensorio ove ricade lo “Scillesi d’America”, sono state ignorate sia dall’Azienda Sanitaria che dalla politica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ciò che però il Governatore regionale</strong> non ha mai voluto neanche ascoltare dagli Scillesi diventa inaspettatamente ed illogicamente possibile ed attuabile per il vicino Ospedale di Melito. Sarà forse perché gli Scillesi si sono “permessi”, a difesa della propria salute, di adire la giustizia amministrativa per chiedere un giudizio sulla legittimità dell’operato del Governatore? Condividendo le istanze e le esigenze della popolazione, la rappresentanza delle associazioni scillesi, già facenti parte del Comitato pro Ospedale di Scilla, stanno valutando la concreta opportunità di intervenire ad adiuvandum nel giudizio promosso dal Comune di Scilla per l’annullamento della delibera che disponeva la chiusura dell’Ospedale e l’avvio della sua riconversione in Capt, tutt’ora pendente al Tar di Reggio Calabria, ritenendo giusto che i cittadini siano direttamente partecipi di questo importante giudizio per poter direttamente esprimere le proprie valutazioni e censure, che meritano una celere definizione. In tale sede sarebbe stato opportuno avere presentato istanza di sospensiva del provvedimento impugnato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La rappresentanza delle associazioni scillesi</strong> non solo ritiene dannosa la chiusura dello “Scillesi d’America”, come Ospedale, ma ritiene altresì inopportuna e poco probabile la sua riconversione definitiva in Casa della Salute poiché tale soluzione richiede tempi e costi ingenti, la cui fattiva realizzazione resta subordinata all’assegnazione di somme economiche, che in un momento di grave crisi economica fa ritenere utopistica. Alla vigilia dell’elezioni politiche, le associazioni scillesi proseguono la loro lotta in difesa dell’ospedale “Scillesi d’America”, rammentando a tutti gli scillesi la protesta simbolica fatta nel marzo 2012 nella Piazza di Scilla allorquando dinanzi ai politici erano state sventolate le tessere elettorali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Cisl contraria al ridimensionamento dell&#8217;ospedale di Melito Porto Salvo. Serranò: &#8220;Appello alla mobilitazione&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jun 2012 05:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; I quadri ed i dirigenti della Cisl dell’area grecanica si sono riuniti nei giorni scorsi per mettere a fuoco la delicata vicenda in cui...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/la-cisl-contraria-al-ridimensionamento-dellospedale-di-melito-porto-salvo-serrano-appello-alla-mobilitazione/">La Cisl contraria al ridimensionamento dell&#8217;ospedale di Melito Porto Salvo. Serranò: &#8220;Appello alla mobilitazione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; I quadri ed i dirigenti della Cisl dell’area grecanica si sono riuniti nei giorni scorsi per mettere a fuoco la delicata vicenda in cui si dibatte l’ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo, a quanto pare sempre più a rischio di “smembramento”. L’importantissima struttura ospedaliera, punto di riferimento per migliaia di persone dell’hinterland jonico, si è sempre contraddistinta negli anni per gli elevati standard qualitativi dei servizi e delle prestazioni sanitarie erogate all’utenza grazie all’alto tasso di competenza e professionalità del personale impiegato. Il recente Piano di ristrutturazione sanitaria redatto dai vertici sanitari regionali non ha tenuto però in debito conto né delle eccellenze sanitarie locali né delle peculiarità e specificità del territorio, “derubricando” il nosocomio “Tiberio Evoli” tra i c. d. Ospedali generali.</p>
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<p><strong><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/salute-2/ospedali-salute-2/la-cisl-contraria-al-ridimensionamento-dellospedale-di-melito-porto-salvo-serrano-appello-alla-mobilitazione/attachment/ospedale-melito/" rel="attachment wp-att-40150"><img class="alignright size-medium wp-image-40150" title="ospedale melito" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2012/06/ospedale-melito-225x169.jpg" alt="" width="225" height="169" /></a>La quotidianità in atto esistente</strong> al “Tiberio Evoli” è tuttavia per tanti versi sorprendente, tanto da indurci ad affermare che di “generale” al nosocomio melitese ci sembra resti ben poca cosa. Assistiamo infatti con sconcerto alla costante “spoliazione” di strutture e personale del “Tiberio Evoli” e conseguente “migrazione” dell’utente verso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria (peraltro già oberati di una notevole mole di lavoro) con chiari ed evidenti riflessi negativi per la collettività dell’area del basso Jonio, costretta a raccogliere “armi e bagagli” e percorrere centinaia di km per le cure sanitarie. Tutto ciò è inaccettabile, non ne comprendiamo la ratio. Di certo Melito ed il suo hinterland non possono diventare il capro espiatorio del “buco” sanitario. La Cisl chiede alle Autorità competenti l’immediata sospensione di qualsiasi ipotesi di smembramento del “Tiberio Evoli”. Parimenti auspica una piena condivisione di questo nostro appello da parte di tutte le forze politiche, sociali, civili, fermo restando la totale disponibilità della nostra organizzazione al dialogo ed al confronto costruttivi, scevri da personalismi, finalizzati, tra gli altri, alla tutela della dignità di ciascun cittadino.</p>
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