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	<title>Edicola di Pinuccio&#187; inquinamento ambiente</title>
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	<description>rassegnastampa di Cinquefrondi e della Calabria</description>
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		<title>Aperto il quarto tavolo tecnico per l&#8217;emergenza veleni del canalone di san Ferdinando. Per il Comitato &#8220;7 Agosto&#8221; ancora inutili perdite di tempo.</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2016 18:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rgallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento marino]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>SAN FERDINANDO – Nella mattinata di ieri, presso la sede del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, il Comitato “7 Agosto” rappresentato dal suo delegato Dott. Domenico Bonelli...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/aperto-il-quarto-tavolo-tecnico-per-lemergenza-veleni-del-canalone-di-san-ferdinando-per-il-comitato-7-agosto-ancora-inutili-perdite-di-tempo/">Aperto il quarto tavolo tecnico per l&#8217;emergenza veleni del canalone di san Ferdinando. Per il Comitato &#8220;7 Agosto&#8221; ancora inutili perdite di tempo.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_88233" class="wp-caption alignleft" style="width: 136px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2016/09/il-canalone-al-01_settembre-2016.jpg"><img class="size-medium wp-image-88233" alt="il canalone al primo settembre" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2016/09/il-canalone-al-01_settembre-2016-126x169.jpg" width="126" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">il canalone al primo settembre</p></div>
<p align="justify">SAN FERDINANDO – Nella mattinata di ieri, presso la sede del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, il Comitato “7 Agosto” rappresentato dal suo delegato Dott. Domenico Bonelli ha preso parte al 4° tavolo tecnico a cui hanno partecipato gli ormai noti soggetti chiamati a risolvere l’emergenza del canalone dei veleni.</p>
<p align="justify">Dopo una stucchevole discussione fra Autorità Portuale, Comune di San Ferdinando, CORAP e IAM che continuavano a discutere sulla definizione delle competenze, si è finalmente iniziato a parlare degli interventi da attuare nella seconda fase di messa in sicurezza e pulizia del canalone, che prevede la rimozione totale del sedime e pulizia del fondo cementato. Per fare questo, sotto il coordinamento del Dirigente del Dipartimento ospitante il tavolo, si è deciso di avviare entro 48 ore a partire da ieri i lavori di deviazione del flusso di acqua sia a monte del canale, riconducendola nella condotta delle acque nere della zona portuale, sia a 300 mt circa dall’imbocco del canale scoperto. La destinazione di quest’ultima deviazione sarà definita solo dopo un sopralluogo.</p>
<p align="justify">Le attività appena descritte saranno svolte dalla IAM, che ricordiamo essere il soggetto che avrebbe dovuto provvedere fin dal 2002 alla manutenzione ordinaria e straordinaria della conduttura di raccolta delle acque bianche in questione. Non appena il livello dell’acqua si sarà cosi notevolmente ridotto, il Comune di San Ferdinando avrà il compito di richiedere tempestivamente l’intervento della ditta ECOSISTEM per aspirare l’acqua rimanente all’interno del canalone. Solo successivamente, un mezzo adeguato potrà così intervenire per rimuovere il sedime contaminato ancora presente sul fondo. I Vigili del Fuoco procederanno finalmente ad una prima ispezione del canale coperto.</p>
<div id="attachment_88234" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2016/09/sopralluogo_congiunto.jpg"><img class="size-medium wp-image-88234" alt="sopralluogo congiunto" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2016/09/sopralluogo_congiunto-225x169.jpg" width="225" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">sopralluogo congiunto</p></div>
<p align="justify">Per quanto riguarda invece la sabbia contaminata attualmente stoccata in parte nei cassoni ed in parte nei teli in pvc, ARPACAL ha comunicato che procederà al campionamento del sedimento per la caratterizzazione dello stesso. Fin quando non si avranno questi risultati, non si potrà procedere allo smaltimento del materiale stoccato in sito. Nella mattinata odierna si è svolto un sopralluogo congiunto tra gli enti coinvolti. Ancora una volta abbiamo assistito a uno stucchevole rimpallo di responsabilità. Alla fine è stata raggiunta una intesa. Tuttavia, nella mattinata odierna si è assistito a un nuovo cambio di percorso perché Arpacal ha prelevato nuovamente l’acqua presente nella sezione di canale scoperta e non la sabbia stoccata in quanto la situazione è mutata rispetto al quadro analizzato in Regione.</p>
<p align="justify">E’ quindi doveroso ribadire che continuiamo ad assistere a perdite di tempo inutili che aggravano la situazione e il comitato si chiede: “Si vuole coprire qualcuno?”</p>
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		<title>Calabria. Arpacal: &#8220;Amianto, solo il 5% dei Comuni ha trasmesso schede autonotifica&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2015 09:46:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pittalis1971</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[arpacal]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[regione calabria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Solo il 5% dei comuni calabresi ha trasmesso al Centro Geologia e Amianto dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal) le schede di...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/calabria-arpacal-amianto-solo-il-5-dei-comuni-ha-trasmesso-schede-autonotifica/">Calabria. Arpacal: &#8220;Amianto, solo il 5% dei Comuni ha trasmesso schede autonotifica&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Solo il 5% dei comuni calabresi ha trasmesso al Centro Geologia e Amianto dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal) le schede di auto-notifica che i proprietari degli immobili, con presenza di manufatti contenenti amianto, hanno presentato in seguito ad ordinanze di Censimento Obbligatorio emanate dai comuni di appartenenza; questi dati permettono, infatti, all’Arpacal di procedere con la mappatura geo-referenziata delle coperture in cemento-amianto, proprio sulla base dei dati derivanti dal Censimento Obbligatorio effettuato dai Comuni e dalle ASP. Attività che l’agenzia ambientale, attraverso la sua struttura specialistica, ha avviato da più di sei mesi, dando attuazione alle azioni previste dalla Legge Regionale n. 14 del 27 aprile 2011.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E’ questo uno dei dati presentati dalla dr.ssa Alessandra Spadafora, geologo del Centro Geologia e Amianto dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal), nel corso del seminario dal titolo “La gestione del rischio amianto in Calabria: problematiche e soluzioni”, tenuto nei giorni scorsi nell’ambito della fiera Edil-Expo a Catanzaro. Dai dati Arpacal presentati, inoltre, emerge che, delle strutture contenenti amianto mappate, il 93% interessa le coperture degli edifici, mentre per la rimanente parte si tratta di canne fumarie, serbatoi e pannelli. Sul totale dei siti mappati, inoltre, più del 96% dei manufatti presenta un discreto stato di conservazione, con danneggiamenti inferiori al 10% della superficie totale del manufatto stesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I dati presentati permettono di avere una prima immagine della presenza e dei quantitativi di materiali contenenti amianto (MCA) nel territorio regionale, seppure limitata da una insufficiente risposta degli Enti interessati, ad oltre 20 anni dall’inizio del processo di dismissione. Il seminario, promosso dall’INAIL e dal Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, ha focalizzato sulla necessità di procedere al completamento della mappatura geo-referenziata dei siti contenenti amianto; tutto ciò per capire realmente quanto materiale contenente amianto ci sia sui nostri territori, al fine di effettuare una realistica valutazione del rischio e procedere con la bonifica. La dr.ssa Alessandra Spadafora, già componente dell’Unità Speciale Amianto istituita dalla Regione Calabria nel 2012, ha quindi illustrato i compiti che la legislazione regionale assegna all’Agenzia ambientale calabrese, individuata come ente tecnico di riferimento per la materia, ovvero la mappatura geo-referenziata delle zone del territorio regionale interessate dalla presenza di amianto nell’ambiente naturale o costruito, e le attività di monitoraggio ed analisi di laboratorio sui manufatti o siti contenenti amianto, svolta su richiesta della Regione, delle ASP, e dei Comuni o seguendo un’analisi di priorità sulla base dei dati emergenti dal censimento effettuato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/calabria-arpacal-amianto-solo-il-5-dei-comuni-ha-trasmesso-schede-autonotifica/">Calabria. Arpacal: &#8220;Amianto, solo il 5% dei Comuni ha trasmesso schede autonotifica&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
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