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	<title>Edicola di Pinuccio&#187; archeologia</title>
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		<title>In arrivo nuovi fondi per la valorizzazione dei beni culturali del Sud</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2015 09:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pittalis1971</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;490,9 milioni di euro, di cui 368,2 a valere sui fondi strutturali europei (FESR) e 122,7 di cofinanziamento nazionale, verranno destinati al restauro e alla valorizzazione dei tesori culturali del Sud. Finalmente una bella notizia per la Calabria e per l&#8217;intero Mezzogiorno&#8221;.</p>
<p>L&#8217;importante notizia arriva dal presidente della Regione Calabria Mario Oliverio all&#8217;indomani della riunione di insediamento del Comitato di Sorveglianza svoltasi a Roma presso il Mibact sotto la presidenza del ministro ai Beni Culturali e Turismo Dario Franceschini e alla presenza del ministro alle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti che ha dato il via al primo Programma Operativo Nazionale (PON) &#8220;Cultura e Sviluppo&#8221; 2014-2020. Il programma, cofinanziato con fondi comunitari (FESR) e nazionali vede partecipi, insieme al ministero, cinque regioni del Sud (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia) che hanno maggiori potenzialità di crescita. All&#8217;incontro erano presenti per la Regione Calabria anche il Direttore Generale del Dipartimento &#8220;Turismo e Cultura&#8221; Pasquale Anastasi ed il Dirigente della Programmazione Nazionale e Comunitaria Tommaso Calabrò. Il governo nazionale vara, quindi, un programma interamente dedicato alla cultura che ha come obiettivo prioritario quello di utilizzare i fondi europei e nazionali per rilanciare il Sud e per valorizzare il suo grande patrimonio culturale. La cultura è un potente volano di sviluppo per i territori del Mezzogiorno e attraverso questi interventi, puntando su una serie di interventi di valorizzazione, restauro e messa in rete dei nostri giacimenti culturali, musei, aree archeologiche, castelli e giardini saranno più fruibili grazie ad una migliorata accessibilità delle aree ed una migliorata sicurezza, alla facilità di individuazione e fruizione degli stessi. Si potrà così avere una importante ricaduta sul territorio determinata dall&#8217;indotto sulle attività economiche satelliti al settore, come l&#8217;artigianato di qualità legato alla tradizione locale, che si troverà a trarre benefici enormi da questi investimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Uno dei progetti qualificanti di questo programma -ha dichiarato il Presidente della Regione Mario Oliverio &#8211; è il percorso della Magna Grecia. L&#8217;obiettivo è quello di valorizzare e mettere in rete i siti archeologici a partire da Sibari, Crotone, Locri, Roccelletta, Caulonia con tutti gli altri. Un importante patrimonio culturale finora non pienamente utilizzato e che costituisce un significativo attrattore che la nostra regione mette a disposizione nell&#8217;insieme del Paese. L&#8217;utilizzazione di queste risorse non in modo dispersivo, come è avvenuto in passato, ma concentrate in direzione di un unico obiettivo, che è quello del recupero e della valorizzazione di un percorso culturale quale è quello della Magna Grecia, è l&#8217;aspetto più qualificante di questo programma per il quale si investono consistenti risorse destinate al Sud del Paese. In questo il Mezzogiorno mette in rete il proprio enorme patrimonio culturale e archeologico e realizza il coordinamento delle risorse evitando la parcellizzazione dell&#8217;intervento&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le somme previste sono davvero importanti. Circa 360 milioni di euro sono destinati alla tutela e alla valorizzazione di circa sessanta grandi attrattori culturali presenti nelle cinque regioni del Sud coinvolte nel programma. In Calabria gli interventi previsti riguardano due grandi infrastrutture culturali: il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e il Museo e il Parco Archeologico di Sibari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli interventi previsti nella nostra regione quelli che riguardano il Castello di Carlo V a Crotone e il Museo Archeologico di Locri. Altri fondi, infine, sono finalizzati a supportare le imprese che operano nel Sud e a favore del settore culturale e turistico, ovvero le cosiddette industrie culturali e creative, un bacino costituito da circa 1.700 aziende. Anche in questo caso si tratta di un&#8217;innovazione, un investimento considerevole in un settore specifico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questi investimenti vanno aggiunti, poi, altri importanti interventi contenuti nell&#8217;obiettivo operativo &#8220;Cultura&#8221; in corso di programmazione col POR 2014/2020 che costituiranno un vero volano per la destagionalizzazione del prodotto turistico calabrese. Gli operatori culturali e gli enti locali calabresi sanno, infine, che si è appena chiuso un bando per gli eventi storicizzati da effettuare durante la stagione 2015 per un importo iniziale di 2 milioni di euro che potrà essere ulteriormente integrato utilizzando economie rivenienti dalle ultime risorse del POR &#8220;Cultura&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Si va nella direzione giusta&#8221; &#8211; conclude il presidente della Regione Mario Oliverio &#8211; ed, in tal senso, plaudo all&#8217;iniziativa dei ministri Franceschini e Delrio e del Sottosegretario Vincenzi. Quello della Calabria è un grande patrimonio di beni culturali, poco conosciuto ma che comprende attrattori di inestimabile valore ancora poco conosciuti. Ora abbiamo davanti a noi una buona occasione per valorizzare questo straordinario capitale, metterlo a sistema e mandarlo a regime, offrendo alla domanda turistica nuovi orizzonti da esplorare, tasselli imperdibili per gli amanti della bellezza e della cultura. Il mondo imprenditoriale del settore turistico ha in questo una grande occasione, da gestire al meglio. L&#8217;offerta turistica intelligente e professionale ha il compito di rappresentare l&#8217;eredità culturale della Magna Graecia, per creare un legame duraturo nel tempo con chi decide di avvicinarsi alla nostra terra.&#8221;</p>
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		<title>Palmi. Parco archeologico dei tauriani: firmata convenzione tra Soprintendenza, Provincia e Italia nostra</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2015 20:09:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pittalis1971</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Un accordo per la gestione del “Parco archeologico dei Tauriani” di Palmi è stato raggiunto tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, l’Amministrazione Provinciale e la sezione di Reggio Calabria dell’associazione Italia Nostra. L’apposita convenzione è stata firmata dalla Soprintendente Simonetta Bonomi, dal presidente Giuseppe Raffa, da Marco Parisi e Angela Martino. La collaborazione fra la Provincia, la Soprintendenza e l’associazione Italia Nostra si riferisce alla modalità di “apertura al pubblico, alla sorveglianza e all’accoglienza dei visitatori; alla manutenzione generale del sito archeologico e delle strutture moderne esistenti; alle attività culturali nello stesso sito; alle sponsorizzazioni finalizzate ad interventi di valorizzazione e fruizione”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Soprintendenza, da parte sua, assicurerà “ la vigilanza e il monitoraggio delle condizioni conservative dei resti archeologici, curerà con proprio personale, o con propri fondi, interventi conservativi, redigerà i progetti di eventuali interventi di manutenzione straordinaria da attuare in collaborazione con la Provincia”. La stessa Soprintendenza, “in caso di futuri finanziamenti destinati alla valorizzazione di tali aree, parteciperà alla progettazione e si riserverà la direzione scientifica di scavi, ricerche e restauri del patrimonio archeologico”. La Provincia, sempre secondo la convenzione, “provvederà agli interventi di manutenzione straordinaria previa disponibilità di finanziamenti e parteciperà alla definizione delle intese relative alla migliore fruizione dell’area”, mentre per “sviluppare e articolare nel tempo le linee guida e definire ulteriori azioni e programmi di attività, si prevedono incontri operativi trimestrali tra la Soprintendenza, la Provincia e Italia Nostra”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quest’ ultima, associazione onlus – come prevede la convenzione-, presterà la propria opera a titolo gratuito con l’utilizzo di operatori volontari inseriti in un apposito elenco, soggetto ad eventuali modifiche e integrazioni. “L’azione dell’Amministrazione provinciale, che già in stretta sinergia con la Soprintendenza ha realizzato il progetto di recupero e valorizzazione di questo parco, si prefigge il rafforzamento delle nostri radici storiche rendendo fruibili i siti archeologici che sono un’importante traccia dell’antica cultura che ha reso grande questa terra”. Lo afferma il presidente della Provincia, Giuseppe Raffa, il quale ricorda “ il contributo fornito dall’ex assessore provinciale Giovanni Arruzzolo e dal Sindaco di Palmi Giovanni Barone per restituire alla completa fruibilità un sito di particolare interesse storico-archeologico risalente all’età ellenistico – romana”.</p>
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		<title>Progetto Gheorgheos.Una nuova campagna di scavi sui resti della sinagoga di Bova Marina, perche no?</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2014 09:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pittalis1971</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Prosegue il progetto “Gheorgheos” con il ciclo di convegni finalizzati alla riqualificazione culturale del parco archeologico  di S. Pasquale in Bova Marina. Ad ospitare gli eventi è la meravigliosa cornice del Centro Documentazione “Archeo Deri”, dove, come da programma, sul tema “Vitulìa, Italìa, Italjha”si sono susseguiti gli interventi dei relatori Natale Zappalà, Saverio Verduci e Felice Delfino, coadiuvati da Salvatore Bellantone, scrittore ed editore della “Disoblio edizioni”.   A fare gli onori di casa per il Comune di Bova Marina sono stati il <b>Sindaco, Avv. Vincenzo Crupi</b>, che ha salutato il numeroso pubblico intervenuto ponendo in evidenza l’alto spessore culturale del Progetto Gheorgheos, voluto fortemente dalla <b>Associazione Culturale San Giorgio</b> e sostenuto dalla <b>Amministrazione Provinciale</b>, e <b>l’Assessore alla Cultura, Prof.ssa Marialuisa Ollio,</b> anch’ella soddisfatta per la bella manifestazione con la  quale si offrirà l’opportunità di mettere in evidenza le peculiarità artistiche e culturali del territorio bovese in particolare e della Provincia reggina in generale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>L’Avv. Giuseppe Mazzetti, presidente della Associazione culturale San Giorgio</b>, rifacendosi al significato dell’Hava Nagila, l’inno alla gioia del popolo ebraico, ha evidenziato altresì come uno degli obiettivi del progetto è proprio quello di valorizzare quelle risorse umane del nostro territorio che, quanto a preparazione e competenza tecnica, non hanno nulla da inviare  ai più noti studiosi di fama internazionale.“Questo è l’esempio della Calabria che vorremmo vedere”- prosegue Mazzetti &#8211; indicando i giovani relatori ed i componenti della amministrazione comunale di Bova Marina,  “giovani studiosi e giovani amministratori pubblici che offrono le loro competenze al servizio della collettività”. “Questa è la strada che percorrere se vogliamo definitivamente uscire dal pantano culturale ed istituzionale nel quale ci troviamo, se vogliamo davvero vivere la nostra storia da protagonisti. Dobbiamo tutti rimboccarci le maniche e cominciare a lavorare  insieme per il bene e l’interesse della collettività, senza egoismi, sopraffazioni o secondi fini”. L’editore Salvatore Bellantone, nell’introdurre i relatori, ha quindi parlato delle attuali prospettive di crescita del territorio nel campo culturale sempre all’insegna dei due imperativi categorici del ricordare e del conoscere, quali obiettivi cui mirare per diffondere una nuova coscienza e una rinnovata sensibilità sulle peculiarità che caratterizzano la nostra storia e la nostra realtà, appunto accettando anche le “provocazioni culturali” quali appunto quelle proposte dal Progetto GHEORGHEOS.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La serata si è dunque articolata</strong> con i pregevoli interventi dei relatori nella gremita sala convegni del Centro Documentazione di Bova Marina .<strong> Natale Zappalà</strong> che ha offerto ai presenti una prolusione incentrata sul tema della centralità perduta dal punto di vista geografico, culturale e socio &#8211; politico di Reggio Calabria e della sua provincia dal punto di vista storiografico.   Quindi Saverio Verduci che ha ripercorso le specificità del patrimonio linguistico della Bovesia, evidenziando in particolare il pregio ed il valore dei reperti e dei siti archeologici disseminati sul territorio di Reggio Calabria e zone limitrofe in riferimento alla cultura dell’era romana. Suggestiva a tal proposito la descrizione dei particolari mosaici policromatici riferibili a tale epoca rinvenuti ad esempio presso la villa di Casignana oltre che nell’area archeologica del Parco Archeo Deri di San Pasquale in Bova Marina, nonché i resti delle necropoli e delle anfore Keay52 rinvenute presso i territori di Lazzaro e Pellaro, tracce evidenti di un fervore culturale e socio economico di particolare rilievo riferibili al periodo romano quale chiara testimonianza di un momento storico in cui Reggio Calabria e la sua provincia hanno vissuto un notevole splendore, segni di una storia da conoscere ed amare, per riscoprire chi eravamo, per comprendere chi siamo oggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A</strong> <b>Felice Delfino</b>  il compito di segnare un excursus sulla presenza ebraica in Calabria e segnatamente nel territorio della Bovesia. Presenza, secondo quanto illustrato, già nota e viva fino al tardo post medioevo. Una storia – quella illustrata dal Delfino -  forse meno conosciuta ma molto importante, che affonda le proprie radici sin dal quarto secolo D.C. nella nostra terra allora definita appunto “Italjha”  letteralmente “isola della rugiada divina” ovvero terra simbolo di benedizione che viene dall’alto. Una definizione riferita alla nostra terra e intesa come tale dal popolo ebraico presente a queste latitudini geografici sin dai tempi della diaspora che vide nel 70 D.C. dopo la seconda e definitiva distruzione del Tempio di Gerusalemme ad opera dell’Imperatore romano Tito, figlio di Vespasiano l’esistenza di notevoli flussi migratori di famiglie di origini ebraiche di cui si hanno tracce che hanno inevitabilmente interessato anche il nostro territorio. Per giungere a Roma, infatti, bisogna percorrere obbligatoriamente le stesse tappe dell’Apostolo Paolo, itinerario che interessò una moltitudine di Giudei schiavizzati giunti anch’essi a Reggio Calabria e che vide la Comunità Ebraica romana riscattare la libertà per i propri fratelli schiavi in Calabria. Ed è proprio ripercorrendo la storia della via consiliare che congiunge Capua a Reggio Calabria che è possibile ricostruire le origini e gli esiti di questa storia antica. Reggio Calabria in quel periodo è già una città cosmopolita, sede di un importante porto commerciale, quindi al centro di rilevanti interessi economici dunque luogo ideale per il popolo ebraico da sempre dedito a tali pratiche. Reggio Calabria in quel periodo presenta peraltro dal punto di vista sociale e culturale tutte le caratteristiche di un ambiente sincretico e tollerante dal punto di vista religioso. Ed è proprio a  tale contesto storico – geografico che si riferiscono tre principali reperti che testimoniano questa particolare identità del nostro territorio. Il primo reperto consiste nelle “tavoletta epigrafica” datata quarto secolo D.C. che reca l’inscrizione “ioudaion” appunto ad intendersi quale luogo “dei giudei”. Altro reperto importante consiste in una lucerna funebre nella quale è impresso il simbolo della <b>MENORAH EBRAICA</b> ritrovata a Lazzaro, l’antica Leucopetra, all’interno di quella che fu una necropoli  di chiaro richiamo alla tradizione ebraico – giudaica e probabilmente riferita a genti cristianizzate. Ed infine, appunto, il mosaico policromo, costituito da sedici tasselli a motivo di doppia treccia, raffigurante il tradizionale <b>“Nodo di Salomone” e la “Rosetta”</b>, rinvenuto presso i resti di quella Sinagoga di pianta rettangolare atipica, sicuramente configurabile quantomeno quale <i>aula di preghiera</i> di chiaro riferimento al culto ebraico praticato sin dai tempi antichi a Reggio Calabria e provincia presso tale località di San Pasquale in Bova Marina. Una storia infine interrotta da due editti di proscrizione. Il primo nel 1511 con ordinanza di Re Ferdinando ed il secondo nel 1541 con altro editto di Carlo V  che decretarono la espulsione del popolo ebraico dall’Italia Meridionale e quindi dalla memoria storica dei nostri territori. Una storia “scomparsa” sebbene ancora viva e presente, spesse volte anche in modo inconsapevole, in usi e tradizioni molto diffuse in Calabria come ad esempio le usanze funebri diffuse in località Serra Stretta (Cs) oppure laddove il venerdì Santo si usa ancora accendere le candele chiaro particolare rituale di riferimento ebraico.  Come diceva <b>Melanie Klein: “noi siamo il nostro passato, da reinterpretare al presente, per proiettarlo al futuro”. </b> Ed è dello stesso tenore il senso della provocazione del Presidente Mazzetti partendo dalla sostanziale incertezza circa la datazione esatta dei reperti rinvenuti in località San Pasquale da cui nasce spontaneo l’interrogativo forse più suggestivo di tutto il progetto GHEORGHEOS:  <b>ma perché le amministrazioni locali interessate non iniziano a chiedere alla Sovrintendenza di dare vita ad una nuova campagna di scavi a San Pasquale in Bova Marina?</b></p>
<p>Una istanza cui ha subito prontamente risposto positivamente il Sindaco Crupi, presente all’incontro, indicando quale possibile soluzione l’utilizzo del finanziamento di seicento mila euro già destinato al Comune di Bova Marina e finalizzato alla promozione del Parco Archeologico Archeo Deri di località San Pasquale, un sito &#8211; come ricordato dallo stesso Sindaco Crupi – che è il frutto dell’attenzione e della lungimiranza politica dell’onorevole Saverio Zavettieri a cui va il merito negli anni in cui è stato Assessore Regionale alla Cultura di aver inteso valorizzare questo importante patrimonio garantendo un importante sostegno economico da parte della Regione. Quanto al Progetto GHEORGHEOS – sempre il Sindaco Crupi – ha rimarcato come questa sia la Calabria migliore, la vera Calabria, quella a cui Noi come Amministrazione abbiamo intenzione di sostenere nel tentare di dare anche il nostro piccolo contributo e sostegno per premiare iniziative come queste.</p>
<p>Il progetto Gheorgheos prosegue <b>domenica 27 luglio alle ore 19,00, sempre presso il centro Documentazione “Archeo Deri”, con  gli interventi di Roque Piugliese e d Agazio Fraietta, appartenenti alla comunità ebraica, sul tema “Panoramica storico culturale della Calabria Ebraica”.</b> Un appuntamento da non perdere e che sicuramente troverà vasto eco di consensi, quanto a partecipazione di pubblico.</p>
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		<title>Il Parco archeologico dell&#8217;antica Medma in preda al degrado. La &#8220;Città del Sole&#8221; scrive al ministro dei Beni culturali</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/il-parco-archeologico-dellantica-medma-in-preda-al-degrado-la-citta-del-sole-scrive-al-ministro-dei-beni-culturali/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Aug 2013 17:54:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
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		<category><![CDATA[giacomo saccomanno]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>ROSARNO &#8211; Con nota del 23 agosto 2013, il presidente dell’associazione rotariana “La Città del Sole” Giacomo Saccomanno, si rivolge al ministro del Beni culturali Massimo Bray...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/il-parco-archeologico-dellantica-medma-in-preda-al-degrado-la-citta-del-sole-scrive-al-ministro-dei-beni-culturali/">Il Parco archeologico dell&#8217;antica Medma in preda al degrado. La &#8220;Città del Sole&#8221; scrive al ministro dei Beni culturali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>ROSARNO &#8211; Con nota del 23 agosto 2013, il presidente dell’associazione rotariana “La Città del Sole” Giacomo Saccomanno, si rivolge al ministro del Beni culturali Massimo Bray per chiedere un suo celere ed urgente intervento e per invitarlo nella città di Rosarno per verificare lo stato di degrado e di distruzione in cui si trova il Parco archeologico di Medma. Nella indicata nota, Saccomanno richiama una precedente segnalazione inviata nella data del 28 agosto 2012 alla soprintendente Simonetta Bonomi, al presidente della Provincia Giuseppe Raffa ed all’assessore alla Cultura Edoardo Lamberti Castronuovo, a seguito di un incendio che aveva, qualche giorno prima, distrutto la zona appartenente al ministero ed ove erano stati eseguiti importanti scavi e rilevanti ritrovamenti nella campagna 2003-2005. Dopo tale premessa, Saccomanno scrive: “Qualche giorno orsono Le è stata presentata una dettagliata interpellanza parlamentare per chiedere cosa ne pensa il ministro di quello che sta accadendo al Parco archeologico di Medma ed in particolare della sua lenta distruzione. Certamente, Lei non è informato della reale situazione e, quindi, potrà poco valutare e rispondere, specialmente se le relazioni che le verranno fornite non rispecchieranno la realtà degli eventi e della condizione. Mi preme, pertanto, informarla brevemente: il Parco è composto da oltre 12-13 ettari circa ove esisteva una coltura secolare di ulivi. Una parte appartiene alla Provincia di Reggio Calabria e la rimanente al ministero. La prima è stata affidata in gestione all’Istituto Agrario di Rosarno che la coltiva seriamente e regolarmente. La seconda, ove nel 2005 sono stati eseguiti importanti scavi e ritrovamenti &#8211; oggi inesistenti per la palese incuria &#8211; è oggetto di varie convenzioni ed è stata, comunque, devastata da incendi ed altro. Sta di fatto che oggi del Parco e degli scavi non esiste più nulla. Anzi, la realizzata videosorveglianza sembra non essere stata attivata ed un cancello laterale è lasciato aperto per consentire l’accesso a ….. Su tali fatti l’istante, a rischio anche della propria incolumità &#8211; siamo a Rosarno nota città di invasiva criminalità organizzata &#8211; ha sempre presentato denunce e segnalazioni alle competenti autorità, ma nulla è cambiato. Con evidenti e palesi silenzi ed omissioni dei soggetti che avrebbero dovuto non solo interessarsi della custodia, ma che hanno l’obbligo di evitare la devastazione di risorse che appartengono all’intera collettività. In considerazione di tale inquietante silenzio Le chiedo, quale cittadino e persona che della legalità ha fatto bandiera reale della propria vita e non di sofisticate passerelle, di voler visitare al più presto il nostro parco e di verificare quale scempio vi è stato e per il quale si attuerà, certamente, un’azione civile e collettiva per ottenere il risarcimento dei danni subiti dalla città di Rosarno. Nel frattempo, sarebbe auspicabile che venissero assunti tutti i provvedimenti urgenti e di legge per evitare che i danni assumessero ulteriormente la caratteristica dell’irreparabilità. Per chi crede nella cultura ed ha anche scritto diversi volumi sulle risorse archeologiche e naturali di cui la Calabria è ricchissima, vedere uno scempio del genere è, veramente, una pugnalata nel cuore”. Infine, Saccomanno si rivolge al ministro affermando: “ Mi auguro, pertanto, che la Sua nota sensibilità e capacità possa dare una mano di aiuto ad una città veramente sfortunata che non merita scempi del genere e la distruzione della sua storia”.</p>
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<p><span style="font-size: medium;"><strong>Il testo integrale della lettera</strong></span></p>
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<p>SIGNOR MINISTRO, <em>nella data del 28 agosto 2012, a seguito di un “anomalo” incendio che ha distrutto gran parte del Parco archeologico di Medma &#8211; anomalo in quanto sono state maggiormente interessate le secolari piante di ulivo che nel frattempo erano state tagliate da mano ignota ed esperta &#8211; scrivevo, sia come cittadino che quale consigliere di minoranza, al soprintendente Bonomi, al presidente della Provincia Giuseppe Raffa ed all’assessore Edoardo Lamberti Castronuovo, per significare quanto segue: Una delle maggiori risorse del territorio sta scomparendo grazie all’incuria ed al disinteressamento di chi dovrebbe proteggere e tutelare i nostri beni archeologici. Un fatto gravissimo che mortifica la città, i cittadini, gli studiosi, ma che dovrebbe far vergognare chi ha permesso gli incendi che hanno distrutto una parte dell’importante Parco Archeologico di Medma. In qualsiasi altro posto del mondo una risorsa del genere sarebbe stata difesa e valorizzata al massimo per consentire la crescita culturale ed economica di un territorio. Usufruire del Parco Archeologico vuol dire creare sviluppo, posti di lavoro e un indotto economico importante per le attività turistiche e commerciali. Un valore enorme per chi ha un minimo di preparazione ed aperura mentale. Certo è, che dopo gli sforzi degli anni 2003-2005, con una campagna scavi che ha avuto un eco internazionale, il parco è stato totalmente abbandonato a se stesso. Mancanza di sensibilità, incultura o incapacità di chi dovrebbe amministrare tali percorsi gestionali? Certo è, che dall’inizio del mese di agosto si sono sviluppati numerosi incendi che hanno, veramente messo in ginocchio un tesoro tramandato da secoli. Un qualcosa di terrificante che non può e non deve essere sottaciuto o nascosto. Gli scriventi non intendono consentire assolutamente operazioni del genere. Chi aveva l’obbligo ed il dovere di custodire il Parco deve rispondere di quello che non ha fatto o non ha funzionato. Cercare di coprire tali e certe responsabilità vuol dire concorrere con atteggiamenti che rasentano l’illecito penale. Certo siamo abituati ad atteggiamenti del genere (taglio alberi di ulivo, consumo abnorme dell’acqua potabile, illuminazione frazione Bosco), ma oggi la distruzione di parte del Parco non può essere ne tollerato, ne nascosto. Chi ha sbagliato deve pagare. Il bene archeologico è una risorsa di tutti, della città, della Provincia, della Regione, dell’Italia e dell’Europa intera. E non può oltre accettarsi supinamente questa criminale distruzione di un bene che potrebbe essere il vanto e la rinascita della città di Rosarno. Gli scriventi chiedono l’apertura di una rapida indagine amministrativa e solleciteranno gli Organi competenti ad intervenire immediatamente per evitare la totale distruzione del parco. Nel contempo, chiedono, espressamente, alla Provincia ed alla Soprintendenza le ragioni di tale gravissima situazione che ha, certamente, pregiudicato l’utilizzo futuro della struttura e l’assunzione di tutte le conseguenti iniziative tendenti a tutelare la porzione ancora intatta. Ai cittadini si chiede uno sforzo di orgoglio per rivendicare un bene che appartiene alla collettività e che non può essere distrutto da chi non ha, certamente, una coscienza culturale e legale. La vicenda, comunque, merita degli approfondimenti necessari per accertare, in ogni caso,: a) chi aveva la custodia del parco; b) chi doveva provvedere alla sorveglianza ed ai lavori minimi di aratura ed eliminazione del secco; c) chi ha consentito il taglio e la distruzione degli alberi di ulivo; d) chi ha consentito e tollerato l’occupazione dei locali della Scuola di Archeologia per adibirli a ricovero di pecore, con asporto delle porte e di quanto ivi esistente; e) chi aveva la custodia di tale immobile; f) chi doveva provvedere al funzionamento della video sorveglianza; g) quante somme sono state spese per gli eventuali lavori di pulitura del parco ed a chi è stato assegnato tale compito; h) quante somme sono state spese per la recinzione e la video sorveglianza; i) se tali lavori sono stati o meno collaudati; l) quant’altro necessario e possibile per ricostruire i fatti e le eventuali responsabilità. La distruzione irreversibile di un bene che è stato tramandato nei secoli non può essere un fatto che può e deve passare inosservato. Su tale vicenda gli scriventi, fortemente indignati, faranno tutto quello che è possibile affinchè si faccia chiarezza e si comprendano le ragioni di quanto accaduto. Ed in tale direzione chiedono l’intervento deciso e serrato dei destinatari della presente, affinchè la questione non rimanga uno dei tanti problemi e vicende accadute nella città di Rosarno ed ignorate da chi avrebbe dovuto, invece, tutelare la legalità ed il rispetto delle regole. Qualche giorno orsono Le è stata presentata una dettagliata interpellanza parlamentare per chiedere cosa ne pensa il Ministro di quello che sta accadendo al Parco Archeologico di Medma ed in particolare della sua lenta distruzione. Certamente, Lei non è informato della reale situazione e, quindi, potrà poco valutare e rispondere, specialmente se le relazioni che le verranno fornite non rispecchieranno la realtà degli eventi e della condizione. Mi preme, pertanto, informarla brevemente: il Parco è composto da oltre 13 ettari circa ove esisteva una coltura secolare di ulivi. Una parte appartiene alla Provincia di Reggio Calabria e la rimanente al Ministero. La prima è stata affidata in gestione all’Istituto Agrario di Rosarno che la coltiva regolarmente, per come risulta dalla allegata fotografia (1). La seconda, ove nel 2005 sono stati eseguiti importanti scavi e ritrovamenti &#8211; oggi inesistenti per la palese incuria &#8211; è oggetto di varie convenzioni ed è stata, comunque, devastata da incendi ed altro, per come risulta dalla allegata foto (2). Sta di fatto che oggi del parco e degli scavi non esiste più nulla. Anzi, la realizzata videosorveglianza sembra non essere stata attivata ed un cancello laterale è lasciato aperto per consentire l’accesso a ….. Su tali fatti l’istante, a rischio anche della propria incolumità -siamo a Rosarno nota città di invasiva criminalità organizzata- ha sempre presentato denunce e segnalazioni alle competenti autorità, ma nulla è cambiato. Con evidenti e palesi silenzi ed omissioni dei soggetti che avrebbero dovuto non solo interessarsi della custodia ma che hanno l’obbligo di evitare la devastazione di risorse che appartengono all’intera collettività. In considerazione di tale inquietante silenzio Le chiedo, quale cittadino e persona che della legalità ha fatto bandiera reale della propria vita e non di sofisticata passerella, di voler visitare al più presto il nostro parco e di verificare quale scempio vi è stato e per il quale si attuerà, certamente, un’azione civile e collettiva per ottenere il risarcimento dei danni subiti dalla città di Rosarno. Nel frattempo, sarebbe auspicabile che venissero assunti tutti i provvedimenti urgenti e di legge per evitare che i danni assumessero ulteriormente la caratteristica dell’irreparabilità. Per chi crede nella cultura ed ha anche scritto diversi volumi sulle risorse archeologiche e naturali di cui la Calabria è ricchissima, vedere uno scempio del genere è, veramente, una pugnalata nel cuore. Mi auguro, pertanto, che la Sua nota sensibilità e capacità possa dare una mano di aiuto ad una città veramente sfortunata che non merita scempi del genere e la distruzione della sua storia. Grazie per l’attenzione e spero di poterla ospitare nella mia città di Rosarno. In attesa di cortese riscontro porgo i più cari saluti.</em></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/il-parco-archeologico-dellantica-medma-in-preda-al-degrado-la-citta-del-sole-scrive-al-ministro-dei-beni-culturali/">Il Parco archeologico dell&#8217;antica Medma in preda al degrado. La &#8220;Città del Sole&#8221; scrive al ministro dei Beni culturali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Gioiosa Jonica, apertura straordinaria della villa romana del Naniglio nella settimana di San Rocco</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Aug 2013 18:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>GIOIOSA JONICA &#8211; L’amministrazione comunale rende noto, con grande soddisfazione, che nella settimana dedicata ai festeggiamenti in onore del santo patrono San Rocco, sarà fruibile al pubblico...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/gioiosa-jonica-apertura-straordinaria-della-villa-romana-del-naniglio-nella-settimana-di-san-rocco/">Gioiosa Jonica, apertura straordinaria della villa romana del Naniglio nella settimana di San Rocco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9694" class="wp-caption alignleft" style="width: 460px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/08/Rosone_Naniglio.jpg"><img class="size-large wp-image-9694" alt="naniglio gioiosa jonica. mosaico" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/08/Rosone_Naniglio-450x304.jpg" width="450" height="304" /></a><p class="wp-caption-text">naniglio gioiosa jonica. mosaico</p></div>
<p>GIOIOSA JONICA &#8211; L’amministrazione comunale rende noto, con grande soddisfazione, che nella settimana dedicata ai festeggiamenti in onore del santo patrono San Rocco, sarà fruibile al pubblico l’area archeologica del Naniglio. Dopo lo straordinario successo delle giornate di primavera del Fai, edizioni 2007 e 2012 (in questa occasione secondo sito più visitato d’Italia, con oltre ottomila presenze), si potrà di nuovo ammirare il grande patrimonio storico-archeologico rappresentato dai resti della Villa Romana, risalenti al periodo che va dal I al V secolo d. C., le cui prime esplorazioni risalgono al 1882, ma i lavori veri e propri furono diretti nel 1981 dal professore Alfonso de Franciscis.</p>
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<p><strong> Oltre alla monumentale cisterna ipogeica</strong> databile alla metà del II secolo a.C. detta, appunto, Naniglio (un edificio sotterraneo, accessibile mediante una scaletta a chiocciola, costituito da tre ambienti contigui e intercomunicanti, di diversa grandezza, il cui maggiore misura 175 mq), i visitatori potranno ammirare quanto è venuto alla luce dalla recente campagna di scavi chiusa circa un anno addietro. Mosaici di particolare bellezza e parti di vari ambienti della villa, alcuni pertinenti alla residenza degli antichi proprietari, altri pertinenti al settore di servizio e di otium collegati alle terme.</p>
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<p><strong> Un enorme patrimonio archeologico</strong>, caratterizzato da un consistente grado di conservazione. E’ raro trovare, infatti, in aree archeologiche di oltre duemila anni ambienti conservati fino al livello del tetto, come è avvenuto al Naniglio. L’accesso al pubblico sarà possibile da lunedì 19 a sabato 24 agosto, dalle ore 16 alle ore 20, a cura della restauratrice Antonella Ursino e dei ciceroni volontari già impegnati nelle giornate di primavera del Fai, studenti o ex studenti del locale Liceo scientifico e dell’Istituto Tecnico per il Turismo di Marina di Gioiosa.</p>
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<p><strong>L’iniziativa nasce da una positiva collaborazione</strong> tra l’amministrazione comunale di Gioiosa Jonica, la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Calabria, l’amministrazione provinciale di Reggio Calabria e si rende possibile anche grazie alla pulizia dell’area interessata effettuata dagli operai idraulico-forestali in forza all’Afor. Un ringraziamento particolare ci sentiamo di farlo, per la sensibilità dimostrata, alla soprintendente Simonetta Bonomi ed alle sue collaboratrici Rossella Agostino ed Antonella Ursino. L’apertura straordinaria vuole rappresentare un ulteriore segno di attenzione per la valorizzazione complessiva dell’area archeologica del Naviglio. Si tratterà di utilizzare quanto prima ed al meglio le risorse economiche già disponibili.</p>
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<p><strong>A tal proposito prendiamo</strong> atto con piacere della sensibilità dimostrata dal presidente della Provincia Giuseppe Raffa e dall’assessore regionale alla cultura, Mario Caligiuri. Insieme agli interventi previsti ed in attesa di ulteriori risorse per continuare gli scavi, lavoreremo per arrivare quanto prima alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Soprintendenza, Provincia e Comune con il quale fissare regole certe per la gestione dell’area, al fine di rendere fruibile un sito che, per valore ed importanza, dal punto di vista culturale, rappresenta un bene comune primario non solo per Gioiosa Jonica, ma per l’intero Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/gioiosa-jonica-apertura-straordinaria-della-villa-romana-del-naniglio-nella-settimana-di-san-rocco/">Gioiosa Jonica, apertura straordinaria della villa romana del Naniglio nella settimana di San Rocco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Rosarno, gli studenti del &#8220;Piria&#8221; dedicano una giornata a Medma, l&#8217;antica città magnogreca</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 07:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>ROSARNO &#8211; Una esperienza formativa di notevole spessore culturale, quella vissuta dai giovani dell’Istituto d’Istruzione superiore “R. Piria” di Rosarno, che, per la prima volta nella storia...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/rosarno-gli-studenti-del-piria-dedicano-una-giornata-a-medma-lantica-citta-magnogreca/">Rosarno, gli studenti del &#8220;Piria&#8221; dedicano una giornata a Medma, l&#8217;antica città magnogreca</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_65773" class="wp-caption alignleft" style="width: 200px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/rosarno-gli-studenti-del-piria-dedicano-una-giornata-a-medma-lantica-citta-magnogreca/moneta-medma/" rel="attachment wp-att-65773"><img class="size-full wp-image-65773" alt="una moneta coniata a medma" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/06/moneta-medma.jpg" width="190" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">una moneta coniata a medma</p></div>
<p>ROSARNO &#8211; Una esperienza formativa di notevole spessore culturale, quella vissuta dai giovani dell’Istituto d’Istruzione superiore “R. Piria” di Rosarno, che, per la prima volta nella storia della cittadina tirrenica, hanno voluto celebrare i fasti e le grandezze dell’antica Medma, ripercorrendo, con il loro coinvolgimento personale, le fasi salienti delle vicende storiche e artistiche della polis magno greca, e ricostruendo squarci di vita quotidiana in una immaginaria agorà, dove i giovani medmei sono venuti a contatto con “gli spiriti magni” di quella splendida civiltà, per ricavarne profondi insegnamenti, atti a far loro percorrere l’excursus di una piena ed esaltante crescita umana, morale e fisica. Il motivo ispiratore per esaltare le grandezze dell’immenso patrimonio medmeo è da ricondurre ad una ricorrenza importante per la storia della città: la memorabile campagna di scavi effettuata 100 anni or sono dal grande archeologo di Rovereto, Paolo Orsi, che su “Pian delle Vigne”, alla periferia di Rosarno portò alla luce importantissimi reperti, tra cui i meravigliosi manufatti in terracotta riproducenti le massime divinità del pantheon medmeo, quali Persefone, Demetra, Afrodite, Athena, Dioniso, Hermes, ecc.<br />
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<p><strong>Una documentazione di eccezionale valore</strong> artistico che servì a definire il problema, allora ancora irrisolto, dell’esatta ubicazione di Medma. I rosarnesi, che hanno risposto con entusiasmo e commovente partecipazione all’invito del dirigente scolastico Mariarosaria Russo affollando l’auditorium della scuola, hanno avuto l’opportunità di assistere alla proiezione del documentario “A Medma, nel bosco sacro di Persefone”, di Giuseppe Lacquaniti, realizzato per l’occasione dall’Istituto “Piria”, con protagonisti la preside Mariarosaria Russo e gli entusiastici allievi guidati dalle docenti Angela Alessi e Vera Violi. La cura delle musiche, tutte originali, è stata affidata ad Aldo Borgese (scenografia Bruno Pugliese; operatore di ripresa Francesco Punturiero; montaggio Carmen Speranza). Il filmato ripercorre i momenti più importanti delle esplorazioni archeologiche e mostra l’arte raffinata dei figulini medmei, capaci di lavorare la creta con abilità tale da modellare volti e figure dotate del fascino accattivante del “sorriso misterioso”. Il documentario si conclude con la processione delle giovani, in costumi d’epoca, al santuario di Persefone, per offrire alla dea, quali doni votivi, statuette fittili riproducenti il volto della figlia di Demetra, produzione artigianale dell’indimenticabile Michelino Verzì, per la circostanza messa a disposizione dalla famiglia.</p>
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<p><strong><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/rosarno-gli-studenti-del-piria-dedicano-una-giornata-a-medma-lantica-citta-magnogreca/testa-medma/" rel="attachment wp-att-65774"><img class="size-large wp-image-65774 alignright" alt="testa medma" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/06/testa-medma-463x304.jpg" width="463" height="304" /></a>La seconda parte della serata</strong> è stata dedicata alla rappresentazione, sul palcoscenico dell’auditorium, allestito con effetti scenografici di grande efficacia evocativa, del recital “Nell’agorà di Medma, sulle orme di Filippo”, testi e regia di Giuseppe Lacquaniti (insignito nei giorni scorsi della medaglia del presidente della Repubblica per meriti culturali). Nella piazza dell’antica pòlis i giovani, sull’esempio di Filippo di Medma, discepolo e amico di Socrate e di Platone, rievocano gli insegnamenti ricevuti dai massimi filosofi, matematici e pensatori ateniesi e si impegnano a costruire un ideale di vita improntato alla ricerca della giusta misura, dell’equilibrio interiore e della felicità, che altro non è che “vivere la vita seguendo le linee di eccellenza”, secondo l’insegnamento di Aristotele. Per armonizzare le qualità dell’anima e del corpo si dedicano allo studio della poesia, del canto e del ballo, con esiti di raffinata eleganza, esaltata dalle musiche originali di Aldo Borgese, capace di ricostruire, con incomparabile maestria, la suggestione di quelle atmosfere antiche, caleidoscopio di suoni evocativi della Magna Grecia con echi riconducibili a struggenti consonanze mediterranee. Entusiastica la risposta del numerosissimo pubblico presente che ha inondato di applausi i giovani e le giovani protagonisti di una così esaltante pagina della storia cittadina.</p>
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<p><strong>La serata si è conclusa con la consegna</strong> di riconoscimenti a personalità eccellentidi importanti riconoscimenti, per l’impegno profuso per la formazione e la crescita culturale dei giovani, a: monsignor Francesco Milito, vescovo della Diocesi, (tramite il vicario generale don Giuseppe Acquaro); al reverendo don Albino Caratozzolo, parroco di San Francesco da Paola, a Gioia Tauro; a Maria Teresa Iannelli e Simonetta Bonomi, rispettivamente, direttrice dell’area di Medma e soprintendente ai Beni archeologici della Calabria; al presidente della provincia Giuseppe Raffa (per mezzo dell’assessore provinciale Giovanni Arruzzolo); all’ispettore capo della Polizia di Stato Giuseppe Pacileo; e a Eduardo Lamberti Castronuovo, assessore provinciale alla cultura, che, tra gli applausi del pubblico, ha dichiarato essere “questa di stasera l’immagine meravigliosa che i giovani di Rosarno hanno mostrato della loro città, meritevole di essere conosciuta in tutto il mondo, per il grande messaggio di cultura e di speranza di cui sono portatori, facendo propri gli insegnamenti, sempre attuali, provenienti dalla civiltà magno greca”. Nell’intervento di chiusura il presidente dell’associazione rotariana “La Città del Sole”, Giacomo Saccomanno, ha invitato gli esponenti politici “a compiere tutti gli sforzi possibili per portare a realizzazione, entro breve tempo, il progetto del Parco archeologico di Medma, importante polo di sviluppo culturale ed economico per la città”. In tal modo, ha dichiarato la preside, la scuola tende a divenire il luogo nel quale si realizza con maggiore visibilità e immediatezza il compito di ridurre le disuguaglianze e di rimuovere gli ostacoli che si frappongono ad una equilibrata crescita dei cittadini.</p>
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<p><strong>Una scuola che sappia promuovere</strong> tutto questo prepara il terreno ad una società aperta che libera la fantasia e le capacità critiche delgli studenti, svolgendo così una funzione preziosa ed insostituibile nelle promozione di una società inclusiva e nella quale i saperi si concretizzano nella costruzione di una cittadinanza attiva attraverso l’etica della responsabilità formando individui disposti a farsi carico di scelte impegnative oggi fortemente richieste.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/rosarno-gli-studenti-del-piria-dedicano-una-giornata-a-medma-lantica-citta-magnogreca/">Rosarno, gli studenti del &#8220;Piria&#8221; dedicano una giornata a Medma, l&#8217;antica città magnogreca</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Rosarno, i consiglieri di Grande Sud chiedono lumi al sindaco Tripodi sui fondi Pisl</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 20:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enti locali]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[fondi comunitari]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>ROSARNO &#8211; Da notizie di stampa risulta che il Comune di Rosarno non ha ricevuto alcun contributo e/o finanziamento dalla regione Calabria in relazione ai fondi stanziati...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/i-consiglieri-di-grande-sud-chiedono-lumi-al-sindaco-tripodi-sui-fondi-pisl/">Rosarno, i consiglieri di Grande Sud chiedono lumi al sindaco Tripodi sui fondi Pisl</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_29175" class="wp-caption alignleft" style="width: 234px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/piana/rosarno-piana/psa-di-rosarno-il-tar-da-ragione-al-comune-respinto-il-ricorso-di-privati-sul-piano-che-raggruppa-7-enti/attachment/municipio-rosarno/" rel="attachment wp-att-29175"><img class="size-medium wp-image-29175" title="municipio rosarno" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2012/01/municipio-rosarno-224x169.jpg" alt="" width="224" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">il municipio di rosarno</p></div>
<p>ROSARNO &#8211; Da notizie di stampa risulta che il Comune di Rosarno non ha ricevuto alcun contributo e/o finanziamento dalla regione Calabria in relazione ai fondi stanziati per i Pisl e per il Piano di investimento nel settore dei Beni ed Aree di interesse Archeologico    Non è dato sapere agli scriventi se tale esclusione è conseguenza della mancata partecipazione ai bandi o, invece, se i progetti presentati sono stati esclusi;  Trattandosi di elargizioni regionali appare molto strano che un Comune come quello di Rosarno sia stato escluso sia per la notoria situazione di degrado in cui vive e di crisi dell’agricoltura e sia per la presenza di un’area archeologica importante e di rilevante interesse sia regionale che nazionale;  Risultano tra gli enti ai quali è stato riconosciuto il contributo Comuni che non hanno, certamente, l’importanza e la storia di quello di Rosarno e, quindi, non si comprendono le ragioni della eventuale esclusione;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Questa minoranza, nei poteri concessi dalla legge,</strong> intende conoscere cosa sia effettivamente successo, e chi, eventualmente, era il responsabile del/i procedimento/i; Tutto quanto sopra premesso, gli istanti, a tutti gli effetti di legge, interpellano ed interrogano il signor Sindaco sulle problematiche sopra evidenziate e chiedono di conoscere quale siano le ragioni concrete che hanno portato alla perdita di ingenti finanziamenti (milioni di euro), con gravissimo danno per l’intera città, e, comunque, le decisioni dell’Amministrazione in merito agli atti sopra indicati e specificati, che veramente penalizzano fortemente la corretta crescita della Comunità, dei giovani, in una città difficile e che dovrebbe, invece, far di tutto per alimentare iniziative del genere e di crescita economica, culturale e sociale. Si chiede, una risposta scritta immediata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/i-consiglieri-di-grande-sud-chiedono-lumi-al-sindaco-tripodi-sui-fondi-pisl/">Rosarno, i consiglieri di Grande Sud chiedono lumi al sindaco Tripodi sui fondi Pisl</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Serranò (Cisl): “L’apertura stabile del Parco Archeologico S. Pasquale di Bova può contribuire ad innescare  il circolo virtuoso nell’area grecanica e non solo”.</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/serrano-cisl-lapertura-stabile-del-parco-archeologico-s-pasquale-di-bova-puo-contribuire-ad-innescare-il-circolo-virtuoso-nellarea-grecanica-e-non-solo/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 18:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA - Ripartire dai “talenti e dalle vocazioni”,  che la natura ha distribuito a tutti sia pure in modo diverso,  per valorizzare in modo compiuto e fruttuoso...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/serrano-cisl-lapertura-stabile-del-parco-archeologico-s-pasquale-di-bova-puo-contribuire-ad-innescare-il-circolo-virtuoso-nellarea-grecanica-e-non-solo/">Serranò (Cisl): “L’apertura stabile del Parco Archeologico S. Pasquale di Bova può contribuire ad innescare  il circolo virtuoso nell’area grecanica e non solo”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_37806" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/serrano-cisl-lapertura-stabile-del-parco-archeologico-s-pasquale-di-bova-puo-contribuire-ad-innescare-il-circolo-virtuoso-nellarea-grecanica-e-non-solo/attachment/parco-archeologico-di-bova" rel="attachment wp-att-37806"><img class="size-medium wp-image-37806" title="PARCO ARCHEOLOGICO DI BOVA" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2012/04/PARCO-ARCHEOLOGICO-DI-BOVA-225x169.jpg" alt="" width="225" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">gli scavi di bova marina</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>REGGIO CALABRIA - </strong>Ripartire dai “talenti e dalle vocazioni”,  che la natura ha distribuito a tutti sia pure in modo diverso,  per valorizzare in modo compiuto e fruttuoso persone e  territori.  Questa semplice ed  ancestrale verità ha trovato piena e pratica attuazione solo in minima parte ed in modo peraltro  intermittente nello Stivale d’Italia, in modo particolare per quanto concerne  i luoghi. Eppure lo scrigno reggino trabocca di doni, a cominciare dai giacimenti culturali. Il Protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi tra l’Ente Provincia di Reggio ed il Commissario Prefettizio del Comune di Bova Marina, in virtù  del quale sarà data la possibilità all’utenza interessata di  fruire per tutto l’anno e non solo durante il periodo estivo del Parco archeologico S. Pasquale di Bova Marina,  nel quale ad onor del vero insistono beni culturali di notevole valore, si muove nel solco anzidetto. L’importantissima iniziativa, frutto di lungimiranti ” Sinergie Istituzionali”, traccia una strada che può  e deve essere additata ad esempio da moltissime realtà disseminate in tutta la nostra provincia che, riscoprendo i  “doni e le tradizioni del territorio”, offre moltissime potenzialità di sviluppo. In questo “itinerario” nel quale condurre “per mano” i tanti appassionati,  un contributo apprezzabile può altresì giungere, tra gli altri,  dalla “rete” e  dall’associazionismo locale,  preparato e competente.   Sostegno, quindi, all’Ente Provincia che crede nella sinergia con gli altri Enti, sinergia praticata e non proclamata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL SEGRETARIO GENERALE</p>
<p><em>Domenico Serrano’ </em></p>
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		<title>Giornate FAI di primavera, nella provincia di Reggio visitabili oggi e domani i Mosaici della Villa Romana del Naniglio di Gioiosa Ionica. Vedremo un parco archeologico anche a Cinquefrondi?</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/giornate-fai-di-primavera-nella-provincia-di-reggio-visitabili-oggi-e-domani-i-mosaici-della-villa-romana-del-naniglio-di-gioiosa-ionica-vedremo-un-parco-archeologico-anche-a-cinquefrondi/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 09:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CINQUEFRONDI &#8211; In occasione delle giornate FAI (Fondo Ambiente Italiano) di primavera vogliamo porre all&#8217;attenzione dei nostri lettori l&#8217;unica iniziativa prevista per la provincia di Reggio Calabria...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/giornate-fai-di-primavera-nella-provincia-di-reggio-visitabili-oggi-e-domani-i-mosaici-della-villa-romana-del-naniglio-di-gioiosa-ionica-vedremo-un-parco-archeologico-anche-a-cinquefrondi/">Giornate FAI di primavera, nella provincia di Reggio visitabili oggi e domani i Mosaici della Villa Romana del Naniglio di Gioiosa Ionica. Vedremo un parco archeologico anche a Cinquefrondi?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/giornate-fai-di-primavera-nella-provincia-di-reggio-visitabili-oggi-e-domani-i-mosaici-della-villa-romana-del-naniglio-di-gioiosa-ionica-vedremo-un-parco-archeologico-anche-a-cinquefrondi/attachment/giornata-fai-di-primavera" rel="attachment wp-att-35782"><img class="alignleft size-medium wp-image-35782" title="giornata fai di primavera" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2012/03/giornata-fai-di-primavera-300x116.jpg" alt="" width="300" height="116" /></a>CINQUEFRONDI &#8211; In occasione delle giornate FAI (Fondo Ambiente Italiano) di primavera vogliamo porre all&#8217;attenzione dei nostri lettori l&#8217;unica iniziativa prevista per la provincia di Reggio Calabria e che si terrà a Gioiosa Ionica. Oggi e domani sarà aperta la <strong>Villa Romana del Naniglio</strong> dove potranno essere visitati i <strong>mosaici</strong> in essa custoditi. L&#8217;argomento è anche occasione di riflessione in funzione della recente attività posta in atto a Cinquefrondi dal gruppo di volontari coordinati dall&#8217;archeologo Scuteri con il patrocinio della Provincia di Reggio Calabria e della Soprintendenza Archeologica per la Calabria. In contrada Mafalda, dopo un mese di lavori serrati, sono venute alla luce preziose testimonianze del passato (mosaici, cappelle a tripla abside, necropoli). Nel ricordare l&#8217;evento di queste due giornate, si vuole approfittare per riaccendere i riflettori sui beni ritrovati nel territorio di Cinquefrondi. La <strong>Villa Romana</strong> di contrada Mafalda, la <strong>Chiesa di San Demetrio</strong> con la tripla abside e la <strong>necropoli</strong>, il <strong>Convento di San Filippo </strong>sono, alla stregua dei meravigliosi mosaici di Gioiosa Ionica fantastica testimonianza del passato che, a parere di Scuteri, potrebbero aiutare a riscrivere la storia di un territorio. Un territorio ricco, quello cinquefrondese, se si considerano anche altri potenziali siti lasciati finora nell&#8217;abbandono totale e che rischiano seriamente di perdersi definitivamente. Ci riferiamo alla <strong>Cappella di Sant&#8217;Elia</strong> nell&#8217;omonima contrada e che risulta essere uno dei pochissimi esempi di costruzione con abside ancora parzialmente in piedi, o al vicino <strong>Monastero di Clausura</strong> che racchiude in sè importanti testimonianze dell&#8217;architettura del tempo. L&#8217;augurio è che, insieme al risveglio della natura vi sia parallelamente un risveglio culturale con l&#8217;auspicabile ripresa dei lavori iniziati e  lo sviluppo parallelo di nuovi cantieri per la riscoperta dei siti appena citati. Chiudiamo ricordando il pensiero espresso dall&#8217;Assessore Provinciale alla Cultura  alla conferenza stampa di presentazione dello stage di Cinquefrondi. Lo stesso, in quella occasione, non ha esitato nell&#8217;affermare che lo sviluppo del nostro territorio passa attraverso la riscoperta e la valorizzazione delle risorse esistenti, ed il filone culturale e storico ne offre nei nostri territori ampia occasione, basta solo sfuttarlo per averne un ritorno collettivo in tutti i termini. Leggere il programma della manifestazione di Gioiosa Ionica può aiutare a comprendere le potenzialità di sviluppo  diretto e di indotto.</p>
<p>Di seguito il programma previsto dal FAI per il sito di Gioiosa Ionica estratto dal portale www.giornatafai.it</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Da vent&#8217;anni, ogni volta un&#8217;Italia mai vista! </em></strong><strong>670  beni aperti. Visita a contributo libero. </strong><strong>1993-2012: sabato 24 e domenica 25 marzo 2012</strong> avrà luogo la <strong>ventesima edizione della Giornata FAI di Primavera</strong>, una grande festa popolare che dalla sua prima edizione a oggi ha coinvolto oltre <strong>6.500.000 di italiani</strong>. Un <strong>grande spettacolo di arte e bellezza</strong> dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio artistico e naturalistico italiano. E ambientato in <strong>centinaia di siti particolari</strong>, <strong>spesso inaccessibili ed eccezionalmente a disposizione del pubblico</strong>: per festeggiare il ventennale della Giornata FAI verranno <strong>aperti 670 beni  in tutte le Regioni italiane</strong> e tra questi alcuni dei luoghi più visitati e apprezzati dagli italiani nelle precedenti edizioni.</p>
<p><strong>GIOIOSA JONICA</strong></p>
<div>
<div>I MOSAICI DELLA VILLA ROMANA DEL NANIGLIO</div>
<p><strong>Indirizzo:</strong> C.da Bugella, 89100 Gioiosa Jonica (RC)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Orario:</strong> Venerdì 23 e Sabato 24, ore 9.00 – 12.30 ingresso riservato alle scuole. Sabato 24, ore 15.00 – 17.00 ingresso riservato agli Iscritti FAI, possibilità di iscriversi in loco. Domenica 25, ore 9.30 – 12.30 / 15.00 – 18.00 aperto a tutti, senza prenotazione</p>
<p><strong>Note orario:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Visite guidate Visite guidate anche in lingua inglese, francese, tedesca, araba &#8211; a cura di “Arte un Ponte tra Culture” Apprendisti Ciceroni®: Istituto di Istruzione Superiore “Umberto Zanotti Bianco” di Marina di Gioiosa Jonica; Liceo Scientifico di Gioiosa Jonica; Istituto Tecnico per il Turismo di Marina di Gioiosa Jonica Visite guidate Visite guidate anche in lingua inglese, francese, tedesca, araba &#8211; a cura di “Arte un Ponte tra Culture” Apprendisti Ciceroni®: Istituto di Istruzione Superiore “Umberto Zanotti Bianco” di Marina di Gioiosa Jonica; Liceo Scientifico di Gioiosa Jonica; Istituto Tecnico per il Turismo di Marina di Gioiosa Jonica.</p>
<p style="text-align: justify;">I visitatori troveranno accoglienza all&#8217;ingresso dell&#8217;area archeologica del Naniglio, dove saranno attivi per tutta la durata della manifestazione anche punti di ristoro. Il parcheggio degli autobus e delle automobili è previsto nel piazzale di c.da Bugella e nella strada laterale del campo sportivo comunale. Durante le giornate FAI di primavera l&#8217;Amministrazione Comunale, in collaborazione con la scuola sotto indicata e con la locale sede della Pro-Loco, ha predisposto percorsi guidati alla Chiesa della Madonna dell&#8217;Annunziata (età medievale), situata presso la stessa area archeologica del Naniglio, e nel centro storico di Gioiosa Ionica con le artistiche Piazza Plebiscito in stile Liberty, Via Cavour- Amaduri con i palazzi storici e il borgo medievale inframoenia. Il Comune di Gioiosa Ionica mette a disposizione dei visitatori un servizio navetta tra l&#8217;area di parcheggio all&#8217;ingresso del parco archeologico del Naniglio e piazza Plebiscito alle porte del<br />
centro storico. Alla manifestazione hanno collaborato, offrendo soggiorni a prezzi modici, le seguenti strutture<br />
ricettive: B&amp;B &#8220;La vecchia stazione&#8221;; B&amp;B &#8220;Gioiosa&#8221;; B&amp;B &#8220;Palazzo Mantegna&#8221;; B&amp;B &#8220;Il viandante&#8221;; Agriturismo &#8220;Villa Santa Maria&#8221;; Agriturismo &#8220;La pietra bianca&#8221;. Nelle pizzerie e nei ristoranti di seguito elencati, convenzionati con la manifestazione, è possibile consumare durante le giornate del FAI pasti a prezzi scontati per l&#8217;occasione: Ristorante Pizzeria &#8220;Il barone rosso&#8221;; Ristorante pizzeria &#8220;Santa Caterina&#8221;; Ristorante pizzeria &#8221;Benvenuti al sud&#8221;; Ristorante &#8220;La collinetta&#8221;(a Martone); Ristorante pizzeria &#8220;Il grande baboomba&#8221;; Ristorante pizzeria &#8220;Ontario place&#8221;; Ristorante pizzeria &#8220;Arcobaleno&#8221;; Ristorante pizzeria &#8220;La rupe&#8221;; Pizzeria e rosticceria &#8220;Bistrot&#8221;.</p>
<p><strong>Descrizione</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;">La Villa romana del Naniglio di Gioiosa Jonica fu edificata sul costone della vallata del fiume Torbido, verso la fine del I sec. a.C. e raggiunse il massimo splendore intorno al III sec. d.C. L’importanza del sito archeologico è dovuta alla particolarità delle architettoniche superstiti ed al ritrovamento di pregevoli pavimenti a mosaico policromo avvenuto sia durante gli scavieffettuati dal 1980 a oggi. I mosaici saranno presentati per la prima volta al pubblico durante le Giornate di Primavera.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel centro storico sarà anche possibile visitare con guide i seguenti beni: Oratorio della Confraternita dell’Addolorata (1886, con stucchi e dipinti d’epoca e preziosi arredi e manufatti sacri dal XVI sec. al XX, tra cui l’ostensorio in oro e argento di Francesco Jerace); chiesa di San Rocco (XVII sec.); Palazzo Amaduri (costruito nel XVI e ampliato nel XVIII secolo) con annessa pinacoteca contenente preziose tele dei secoli XVII-XVIII (tela attribuita a Mattia Preti, tele di<br />
Andrea Vaccaro e Giacinto Diano), e mostra dei reperti della villa romana del Naniglio; Castello Feudale (ruderi della fortezza del XIII sec. e fossato) con annesso palazzo baronale (XVI-XVIII sec.); scalinata Barletta, accesso al borgo medievale murato. Inoltre, nel salone centrale di Palazzo Amaduri sarà allestita la mostra personale di pittura&#8221;Spazio, forme e sogno&#8221; dell&#8217;artista Daniela Orlando. Le visite guidate nel centro storico saranno condotte dagli ex apprendisti ciceroni delle Giornate di Primavera F.A.I. del 2007, ex allievi della stessa scuola dell’Istituto di Istruzione  Superiore “U. Zanotti Bianco” che hanno offerto la loro collaborazione, e dagli attuali alunni della stessa scuola che cureranno l’accoglienza turistica e supporteranno le guide. In via del tutto eccezionale, in alcuni momenti del sabato pomeriggio e della domenica, presteranno le loro competenze anche gli studiosi esperti del settore storico-artisticoarcheologico, del Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>&#8220;Una esperienza unica&#8221;. Gli studenti del &#8220;Rechichi&#8221; raccontano la loro visita agli scavi archeologici di contrada Mafalda</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/una-esperienza-unica-gli-studenti-del-rechichi-raccontano-la-loro-visita-agli-scavi-archeologici-di-contrada-mafalda/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 11:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CINQUEFRONDI &#8211; Esperienza unica, forse irripetibile: per qualche giorno ci siamo “sentiti” degli archeologi invece che semplici studenti del Liceo delle Scienze Sociali “G.Rechichi” di Polistena. Tutto...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/una-esperienza-unica-gli-studenti-del-rechichi-raccontano-la-loro-visita-agli-scavi-archeologici-di-contrada-mafalda/">&#8220;Una esperienza unica&#8221;. Gli studenti del &#8220;Rechichi&#8221; raccontano la loro visita agli scavi archeologici di contrada Mafalda</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/cinquefrondi-volge-al-termine-la-prima-parte-dei-lavori-nell%e2%80%99area-archeologica-mafalda-si-pensa-ai-nuovi-scavi/attachment/scavi" rel="attachment wp-att-23848"><img class="size-full wp-image-23848 aligncenter" title="scavi" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/scavi.png" alt="" width="641" height="172" /></a>CINQUEFRONDI &#8211; Esperienza unica, forse irripetibile: per qualche giorno ci siamo “sentiti” degli archeologi invece che semplici studenti del Liceo delle Scienze Sociali “G.Rechichi” di Polistena. Tutto è iniziato il 25 novembre scorso quando ci siamo recati, insieme alla professoressa Rosanna Giovinazzo, agli scavi archeologici in Contrada Mafalda e al Monastero di San Filippo a Cinquefrondi. La prima sosta è stata agli scavi archeologici dove abbiamo conosciuto archeologi, studenti e cittadini appassionati, provenienti sia dalla stessa Cinquefrondi che da altri paesi. Il responsabile dei lavori di scavo, l’archeologo Francesco Cuteri, si è dimostrato molto disponibile per fornirci delle spiegazioni riguardanti quel “vero e proprio tesoro” che è stato trovato e per farci capire che, anche sotto gli ulivi e la terra coltivata, c’è un mondo di storia e archeologia, importante da conoscere per la nostra formazione e per il nostro futuro. Si tratta di un edificio termale di una villa romana di età imperiale. Tutto interessante ma, in particolare, ci ha incuriosito, la scoperta di una pavimentazione di cocciopesto al di sotto della quale stava per affiorare un ricco mosaico. L’atmosfera che si era creata e l’interesse per quello che vedevamo e di cui ci veniva data ampia spiegazione, ha spinto alcuni di noi a chiedere al Dott. Cuteri se potevamo dare il nostro piccolo contributo partecipando ai lavori di scavo. Per fortuna, la risposta è stata sì. E così da lunedì scorso, a gruppi di cinque, abbiamo iniziato questa bellissima esperienza, non capita infatti tutti i giorni fare cose di questo genere; con l’aiuto degli archeologi lì presenti che ci hanno spiegato tutto nei minimi dettagli e con le lezioni quasi ossessive della nostra professoressa, ci sentiamo ancora più consapevoli delle risorse della nostra terra, risorse che, purtroppo, non vengono valorizzate nel giusto modo. Se queste sono le premesse, si spera che il lavoro di ricerca non si fermi al 3 dicembre, ma che continui per scoprire altre bellezze della nostra terra e che successivamente venga creato un itinerario storico-turistico, che porti anche uno sviluppo economico e sociale al nostro territorio. Noi abbiamo dato il nostro “aiuto” perché siamo legati alla nostra terra e ci teniamo a scoprire cose nuove, che magari si trovano ad un palmo dal nostro naso! Sfortunatamente non tutti sono legati alla propria storia, alle proprie origini, ma se già noi giovani iniziamo a dare questi piccoli contributi e a credere nella “potenza” del sapere e della cultura in genere, il nostro futuro migliorerà sicuramente. Ci auguriamo che anche altri giovani, proprio come abbiamo fatto noi, si interessino alla storia e alle ricchezze del nostro territorio. Noi ci ricorderemo sicuramente di questi giorni trascorsi con in mano degli attrezzi anche strani, che abbiamo utilizzato per togliere il terriccio da quelle pietre millenarie e da innumerevoli cocci, che magari appartenevano a qualche anfora o a qualche altro oggetto in uso millenni fa. E ci ricorderemo anche del senso di soddisfazione che abbiamo provato tutti i giorni nel viaggio (a piedi) di ritorno verso casa. Ci sentiamo più ricchi e forse…da grandi…faremo gli archeologi. Un grazie grande grande al dott. Cuteri ed a tutti, archeologi, studenti, volontari, che ci hanno accolto con cordialità, regalandoci queste bellissime giornate.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/una-esperienza-unica-gli-studenti-del-rechichi-raccontano-la-loro-visita-agli-scavi-archeologici-di-contrada-mafalda/">&#8220;Una esperienza unica&#8221;. Gli studenti del &#8220;Rechichi&#8221; raccontano la loro visita agli scavi archeologici di contrada Mafalda</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Si scava alla &#8220;Chiesa di San Demetrio&#8221; interessanti novità nel nuovo punto di intervento degli archeologi. Un tempio a doppia abside, esempio unico nel suo genere</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 21:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CINQUEFRONDI &#8211; Saranno non più di cento metri in linea d&#8217;aria dal luogo in cui si è concentrata l&#8217;attività di scavo fino a questo momento. Un altro...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/si-scava-alla-chiesa-di-san-demetrio-interessanti-novita-nel-nuovo-punto-di-intervento-degli-archeologi-una-chiesa-a-doppia-abside-esempio-unico-nel-suo-genere/">Si scava alla &#8220;Chiesa di San Demetrio&#8221; interessanti novità nel nuovo punto di intervento degli archeologi. Un tempio a doppia abside, esempio unico nel suo genere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CINQUEFRONDI &#8211; Saranno non più di cento metri in linea d&#8217;aria dal luogo in cui si è concentrata l&#8217;attività di scavo fino a questo momento. Un altro punto di estremo interesse archeologico è oggetto di attività da parte degli stagisti sotto la guida dell&#8217;archeologo Francesco Cuteri. Senza tralasciare la prima zona, dove si continua a lavorare per far riaffiorare, sotto un successivo pavimento  di cocciopesto, il mosaico della villa che in parte è già venuto alla luce in più punti, nella nuova area ci si concentra su un <em style="text-align: justify;">esempio unico</em><span class="Apple-style-span" style="text-align: justify;">, tale lo ha definito Cuteri, </span><em style="text-align: justify;">di chiesa a doppia abside</em><span class="Apple-style-span" style="text-align: justify;"> di epoca tardoromana. La prima ipotesi è che l&#8217;abside più grande, crollata a causa probabilmente di qualche terremoto, sia stata utilizzata come contrafforte di una nuova abside più piccola ed in essa contenuta. Nell&#8217;area adiacente un muro perimetrale ed altri resti. L&#8217;area sarà oggetto di intensa attività nel corso di quest&#8217;ultima settimana di scavi prima della conclusione dello stage, la settimana nel corso della quale gli operatori riceveranno le programmate visite degli alunni della scuola secondaria di primo grado di Cinquefrondi.  Si spera che anche il semplice cittadino possa essere colto da curiosità tanto da rendere visita ai tanti operatori che si stanno prodigando per renderci la storia della nostra comunità. Mercoledì è attesa sul sito Simonetta Bonomi per prendere coscienza e conoscenza dei luoghi e della rilevanza delle ultime scoperte. Di seguito qualche foto scattata durante i lavori di stamattina.</span></p>
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<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/si-scava-alla-chiesa-di-san-demetrio-interessanti-novita-nel-nuovo-punto-di-intervento-degli-archeologi-una-chiesa-a-doppia-abside-esempio-unico-nel-suo-genere/attachment/dscn1590" rel="attachment wp-att-23708"><br /></a><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/si-scava-alla-chiesa-di-san-demetrio-interessanti-novita-nel-nuovo-punto-di-intervento-degli-archeologi-una-chiesa-a-doppia-abside-esempio-unico-nel-suo-genere/attachment/dscn1588" rel="attachment wp-att-23706"><img class="aligncenter size-large wp-image-23706" title="DSCN1588" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/DSCN1588-406x304.jpg" alt="" width="406" height="304" /></a><span style="color: #ff4b33;"><span style="text-decoration: underline;"><br /></span></span></p>
<p><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/si-scava-alla-chiesa-di-san-demetrio-interessanti-novita-nel-nuovo-punto-di-intervento-degli-archeologi-una-chiesa-a-doppia-abside-esempio-unico-nel-suo-genere/attachment/dscn1583" rel="attachment wp-att-23700"><img class="aligncenter size-large wp-image-23700" title="DSCN1583" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/DSCN1583-406x304.jpg" alt="" width="406" height="304" /></a></p>
<p><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/si-scava-alla-chiesa-di-san-demetrio-interessanti-novita-nel-nuovo-punto-di-intervento-degli-archeologi-una-chiesa-a-doppia-abside-esempio-unico-nel-suo-genere/attachment/dscn1583" rel="attachment wp-att-23700"><span style="color: #000000;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"><br /></span></span></a><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/si-scava-alla-chiesa-di-san-demetrio-interessanti-novita-nel-nuovo-punto-di-intervento-degli-archeologi-una-chiesa-a-doppia-abside-esempio-unico-nel-suo-genere/attachment/dscn1584" rel="attachment wp-att-23702"><img class="aligncenter size-large wp-image-23702" title="DSCN1584" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/DSCN1584-406x304.jpg" alt="" width="406" height="304" /></a></p>
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<p> <a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/si-scava-alla-chiesa-di-san-demetrio-interessanti-novita-nel-nuovo-punto-di-intervento-degli-archeologi-una-chiesa-a-doppia-abside-esempio-unico-nel-suo-genere/attachment/dscn1586" rel="attachment wp-att-23704"><img class="aligncenter size-large wp-image-23704" title="DSCN1586" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/DSCN1586-406x304.jpg" alt="" width="406" height="304" /></a></p>
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<p style="color: #000000;"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/si-scava-alla-chiesa-di-san-demetrio-interessanti-novita-nel-nuovo-punto-di-intervento-degli-archeologi-una-chiesa-a-doppia-abside-esempio-unico-nel-suo-genere/attachment/dscn1586" rel="attachment wp-att-23704"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"><br /></span></a></p>
<p><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/si-scava-alla-chiesa-di-san-demetrio-interessanti-novita-nel-nuovo-punto-di-intervento-degli-archeologi-una-chiesa-a-doppia-abside-esempio-unico-nel-suo-genere/attachment/dscn1587" rel="attachment wp-att-23705"><img class="aligncenter size-large wp-image-23705" title="DSCN1587" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/DSCN1587-406x304.jpg" alt="" width="406" height="304" /></a></p>
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<p><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/si-scava-alla-chiesa-di-san-demetrio-interessanti-novita-nel-nuovo-punto-di-intervento-degli-archeologi-una-chiesa-a-doppia-abside-esempio-unico-nel-suo-genere/attachment/dscn1585" rel="attachment wp-att-23703"><img class="aligncenter size-large wp-image-23703" title="DSCN1585" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/DSCN1585-406x304.jpg" alt="" width="406" height="304" /></a></p>
<p><a style="color: #ff4b33;" href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/si-scava-alla-chiesa-di-san-demetrio-interessanti-novita-nel-nuovo-punto-di-intervento-degli-archeologi-una-chiesa-a-doppia-abside-esempio-unico-nel-suo-genere/attachment/dscn1583" rel="attachment wp-att-23700"><img class="aligncenter size-large wp-image-23708" style="border-style: initial; border-color: initial; color: #000000; font-size: 12px;" title="DSCN1590" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/DSCN1590-406x304.jpg" alt="" width="406" height="304" /></a></p>
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		<title>La soddisfazione delle docenti per l&#8217;entusiasmo degli studenti in visita ai siti archeologici di Cinquefrondi &#8220;Hanno chiesto se possono scavare insieme agli archeologi&#8221;</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/blog/la-soddisfazione-delle-docenti-per-lentusiasmo-degli-studenti-in-visita-ai-siti-archeologici-di-cinquefrondi-hanno-chiesto-se-possono-scavare-insieme-agli-archeologi/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 22:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CINQUEFRONDI - Bellissima mattinata trascorsa con la mia amica e collega Franca Ieranò  e gli studenti  di alcune classi del Liceo delle Scienze sociali di Polistena e del...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/blog/la-soddisfazione-delle-docenti-per-lentusiasmo-degli-studenti-in-visita-ai-siti-archeologici-di-cinquefrondi-hanno-chiesto-se-possono-scavare-insieme-agli-archeologi/">La soddisfazione delle docenti per l&#8217;entusiasmo degli studenti in visita ai siti archeologici di Cinquefrondi &#8220;Hanno chiesto se possono scavare insieme agli archeologi&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CINQUEFRONDI - Bellissima mattinata trascorsa con la mia amica e collega Franca Ieranò  e gli studenti  di alcune classi del Liceo delle Scienze sociali di Polistena e del locale Liceo  Musicale. Tutti allegri, gioiosi, raggianti, a tratti emozionati , nonostante le difficoltà  per il terreno bagnato, le pozzanghere e il fango. Ci siamo sporcati un po’, sì, ma non importa, perché la visita al sito archeologico della villa romana di Contrada Mafadda  (preferisco Mafadda a Mafalda,  denominazione quest’ultima che è un’evidente italianizzazione forzata…) e al Monastero di San Filippo, qui a Cinquefrondi, è stata entusiasmante. Prima tappa: la villa romana. L’archeologo dott. Francesco Cuteri e tutti gli studenti  che stanno lavorando  nel sito ci hanno accolto con grande cordialità, molto chiaramente consapevoli di  quanto sia importante per i giovani accostarsi alla storia in maniera così diretta. Il dott. Cuteri ha spiegato, nei minimi dettagli, le fasi del lavoro di scavo e la struttura della villa ed ha risposto a tutte le numerose domande che i ragazzi via via gli ponevano. L’entusiasmo è stato così intenso che molti di loro hanno chiesto al dott. Cuteri se potevano partecipare ai lavori di scavo, ovviamente la risposta è stata sì, purchè a gruppi di non più di cinque per volta, e già da lunedì prossimo daranno anch’essi il loro piccolo ma significativo contributo. Per me è stata una soddisfazione enorme: il fatto che i miei ragazzi abbiano avuto una così felice sortita, senza che nessuno gliel’abbia suggerita, significa che hanno compreso quanto gli è stato loro insegnato: l’amore per la propria storia, per le loro radici culturali, per il grande patrimonio archeologico e storico- artistico che contraddistingue il nostro territorio, ma che è troppo spesso trascurato, offeso, vilipeso… E vogliono così dimostrare la loro vicinanza ad un mondo che può sembrare lontano, ma che fa parte della loro, della nostra storia, e che è lì, sotto i loro piedi, palpitante  e ansioso di essere interamente tirato fuori. Seconda tappa: San Filippo, il monastero, che appare adesso in tutta la sua maestosità, dopo l’azione di pulitura dalle erbacce che lo avevano quasi seppellito. Anche qui, tanto…fango, ma anche tanto entusiasmo, tante domande ed azzardo di ipotesi…forse questo era un passaggio segreto…forse qui c’era il chiostro…e qui le celle… E poi tanto rispetto. Per ogni pietra che racchiude e custodisce una storia millenaria. Io credo che esperienze simili a quella di oggi siano il miglior modo per avvicinare i ragazzi alla conoscenza della storia e della cultura del proprio territorio. E forse, mai come oggi, in un periodo di così profonda crisi identitaria e di valori, la riscoperta e la valorizzazione della propria storia sono di fondamentale importanza, proprio perché esse devono essere intese come il punto di partenza dal quale intraprendere un cammino di speranza e di rinnovamento, per la nostra terra in genere, e per la nostra comunità in particolare, colpita sempre più da atti di imbarbarimento molto preoccupanti. Perciò, prima della conclusione di questa campagna di scavi, sarebbe veramente auspicabile che altre scuole visitassero questi luoghi: la valenza didattica e formativa è molto elevata per potersi &#8220;permettere il lusso&#8221;di perdere quest&#8217;occasione!</p>
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		<title>Domus Romana, sopralluogo della soprintendente Iannelli. In visita arrivano gli studenti</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/domus-romana-sopralluogo-della-dott-ssa-iannelli-per-fine-mese-prevista-la-presenza-della-massima-autorita-regionale-della-soprintendenza-arrivano-gli-studenti-costo-zero-ed-ospitalita-diffusa-per/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 12:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CINQUEFRONDI &#8211; Proseguono a ritmo serrato i lavori nel sito di contrada Mafalda volti ad acquisire nuove notizie sulla Domus del II secolo d.C.. Nonostante il periodo...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/domus-romana-sopralluogo-della-dott-ssa-iannelli-per-fine-mese-prevista-la-presenza-della-massima-autorita-regionale-della-soprintendenza-arrivano-gli-studenti-costo-zero-ed-ospitalita-diffusa-per/">Domus Romana, sopralluogo della soprintendente Iannelli. In visita arrivano gli studenti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/domus-romana-gli-scavi-proseguono-tra-mille-difficolta-silenzio-delle-istituzioni-disinteresse-delle-associazioni-locali/attachment/mafalda010" rel="attachment wp-att-23017"><img class="alignleft size-medium wp-image-23017" title="mafalda010" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/mafalda010-225x169.jpg" alt="" width="225" height="169" /></a>CINQUEFRONDI &#8211; Proseguono a ritmo serrato i lavori nel sito di contrada Mafalda volti ad acquisire nuove notizie sulla Domus del II secolo d.C.. Nonostante il periodo non propizio  sia dal punto di vista “accademico” (l’adesione degli studenti universitari è compromessa dall’obbligatorietà della frequenza presso gli atenei) che meteorologico, purtuttavia, con estrema soddisfazione registriamo la conferma della presenza sul sito degli operatori già destinati a lasciarlo la scorsa settimana. Un impegno, il loro, che gratifica la collettività cinquefrondese. Il maltempo non ha influito più di tanto sull’avanzamento dei lavori né li ha compromessi. Nuovi saggi sono stati effettuati nelle aree adiacenti ai due punti di intervento. L’impossibilità di operare per qualche giorno direttamente sul sito ha lasciato spazio alla pulizia ed all’analisi dei reperti fino ad oggi ritrovati.  Nella contrada situata ad ovest dell’abitato si è recata in visita per un sopralluogo la soprintentedente provinciale Iannelli. Sul posto anche il consigliere provinciale Longo e l’assessore della Comunità Montana di Cinquefrondi Angelo Macedonio che ha offerto la disponibilità degli operai dell’ente. Una visita preparatoria in vista dell’annunciata presenza a fine mese di Simonetta Bonomi, massima responsabile regionale del settore. Intanto registriamo con soddisfazione la notizia di alcune visite di gruppi di studenti del Liceo Musicale di Cinquefrondi e dell’Istituto Magistrale di Polistena. Non rispondono ancora all’appello, che viene riproposto, le scuole primarie e secondarie di Cinquefrondi. Sacrificare qualche ora alla didattica d’aula in favore dell’istruzione “sul campo” costituisce, oltre che un diversivo per gli alunni, un momento da imprimere come una foto nelle menti di bambini e ragazzi. Qualora la zona dovesse, come ci auguriamo, acquistare definitiva e costante rilevanza archeologica, proprio loro potrebbero un giorno dire ai loro figli e nipoti “Io c’ero”.  L’appello parimenti viene lanciato con la speranza che venga raccolto, alle componenti non docenti del consiglio d’istituto ed all’assessore all’istruzione del Comune di Cinquefrondi. In mancanza dell’iniziativa “docente” si facciano parte attiva e propositiva in tal senso. L’ultima nota riveste carattere economico. La campagna di scavi in corso è stata organizzata, come più volte ricordato, grazie all’intervento finanziario della Provincia di Reggio Calabria che si è fatta carico delle uniche spese per il vitto e l’alloggio degli stagisti provenienti da fuori paese, provincia o regione. Ciò vuol dire che, se si trovasse un sistema alternativo di accoglienza degli stagisti, a costo zero per le Amministrazioni coinvolte, campagne del genere potrebbero essere ripetute magari in periodi più favorevoli dal punto di vista accademico e meteorologico. L’esperienza che si ripete da oltre un decennio con il gemellaggio Cinquefrondi-Valvasone potrebbe fare da esempio per l’applicazione in questo campo. L’ospitalità diffusa all’interno delle famiglie locali, insomma, potrebbe costituire la carta vincente per la riscoperta delle nostre origini. Ne abbiamo parlato con l&#8217;archeologo Cuteri il quale ritiene la <em>cosa assolutamente rivoluzionaria e senza precedenti nel campo archeologico</em>.  Sarebbe la prima volta in assoluto in questo campo, ha detto Cuteri, e se la cosa venisse organizzata nel giusto periodo potrebbe richiamare a Cinquefrondi studenti ed appassionati non solo dalle altre regioni italiane ma anche dall’estero. In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo soprattutto nelle piccole realtà locali iniziative come queste potrebbero costituire uno strumento di movimentazione dell’economia come ricordato anche dall’assessore Lamberti nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/domus-romana-sopralluogo-della-dott-ssa-iannelli-per-fine-mese-prevista-la-presenza-della-massima-autorita-regionale-della-soprintendenza-arrivano-gli-studenti-costo-zero-ed-ospitalita-diffusa-per/">Domus Romana, sopralluogo della soprintendente Iannelli. In visita arrivano gli studenti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Domus romana, gli scavi proseguono tra mille difficoltà. Silenzio delle istituzioni, disinteresse delle associazioni locali</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 17:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CINQUEFRONDI &#8211; Sono oramai passati dodici giorni da quando l&#8217;archeologo Cuteri, gli studenti ed i professionisti volontari, hanno messo piede in contrada Mafalda di Cinquefrondi dove è...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/domus-romana-gli-scavi-proseguono-tra-mille-difficolta-silenzio-delle-istituzioni-disinteresse-delle-associazioni-locali/">Domus romana, gli scavi proseguono tra mille difficoltà. Silenzio delle istituzioni, disinteresse delle associazioni locali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/domus-romana-gli-scavi-proseguono-tra-mille-difficolta-silenzio-delle-istituzioni-disinteresse-delle-associazioni-locali/attachment/scavi-mafalda" rel="attachment wp-att-23028"><img class="size-full wp-image-23028 aligncenter" title="scavi mafalda" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/scavi-mafalda.png" alt="" width="637" height="206" /></a>CINQUEFRONDI &#8211; Sono oramai passati dodici giorni da quando l&#8217;archeologo Cuteri, gli studenti ed i professionisti volontari, hanno messo piede in contrada Mafalda di Cinquefrondi dove è in corso una campagna di scavi per riportare alla luce una Domus romana risalente al II-III secolo dopo Cristo. I lavori proseguiranno, lo ricordiamo, fino al 2 dicembre prossimo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma è già tempo di fare i primi bilanci dell&#8217; intervento. Bilanci di avanzamento degli scavi e quindi di nuove ipotesi sulla pianta topografica della villa, ma anche bilanci di carattere &#8220;sociale&#8221; e &#8220;culturale&#8221;. Tra mille difficoltà la campagna di scavi è partita grazie all&#8217;impulso del consigliere provinciale Longo, che ha raccolto l&#8217;interesse di Lamberti Castronuovo, assessore provinciale alla Cultura. Abbiamo seguito le fasi preliminari all&#8217;inizio dello stage, le difficoltà di reperimento di quanto occorrente, dalle carriole alle pale, ai picconi alle cazzuole ed altri piccoli attrezzi specifici per lo scavo.  Assodata la disponibilità degli attrezzi necessari forniti dal Comune di Cinquefrondi, che ha garantito anche la presenza di un operaio (Peppe) che ha sposato personalmente la buona causa,  la presa di possesso dei luoghi e l&#8217;inizio dei lavori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La scorsa settimana, richiamati dal senso civico, i volontari dell&#8217;Edicola di Pinuccio, hanno dedicato una parte della loro giornata agli scavi. Sul posto hanno trovato, oltre agli studenti ed agli studiosi, i volontari dell&#8217;Associazione Archeologica &#8220;Altano&#8221; della vicina Polistena. Anche grazie a loro, dopo 12 giorni, possono essere considerati assolutamente soddisfacenti i risultati della campagna di scavi. Sempre la settimana scorsa, da questo sito,  è partito un appello alle scuole<strong> <a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/gli-scavi-di-contrada-mafalda-cronaca-di-una-giornata-di-impegno-civico-ledp-ci-mette-le-mani-appello-alle-scuole">(clicca qui)</a></strong> affinchè venisse organizzata una visita guidata sui luoghi della Domus. Ritornati oggi sui luoghi per &#8220;scavare&#8221; insieme agli stagisti, i volontari dell&#8217;Edicola hanno constatato che gli appelli alla scuola, ai potenziali volontari ed alle associazioni locali erano caduti nel nulla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche l&#8217;appello alle istituzioni lanciato a mezzo stampa  dall&#8221;archeologo Cuteri a recintare l&#8217;area &#8220;per proteggere l&#8217;area e mai per impedirne l&#8217;accesso&#8221; non ha avuto alcun seguito. Forse non tutti sanno che a Cinquefrondi esiste un albo delle associazioni tenuto presso la casa comunale e formalmente regolamentato. La lista ne ricomprende decine, parecchie delle quali riportano nel nome la specifica dicitura &#8220;Associazione Culturale&#8221;. Ma, evidentemente, sono tutte &#8220;in altre faccende affaccendate&#8221; tanto da non poter dedicare nemmeno qualche ora allo scopo e  da disertare un appuntamento che potrebbe restare nella storia della comunità cinquefrondese. Evidentemente la &#8220;cultura&#8221; importa poco.   Anche oggi diversi i curiosi che si sono avvicinati ad osservare, tra di loro la domanda dominante e ricorrente è stata: &#8220;Ma quanto vi danno?&#8221; Come se tutto sempre e comunque debba girare intorno al dio denaro. Il volontariato&#8230;.roba da pazzi?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante la mattinata abbiamo ripreso a lavorare nella zona termale dove in settimana è continuato il lavoro di pulizia. Resti di crolli documentati e poi rimossi, nuove scoperte di muri e pavimentazioni hanno fatto da specchio ai lavori nella seconda zona, più interna, dove negli anni scorsi è venuto alla luce un mosaico. E&#8217; lì che si concentra maggiormente l&#8217;attenzione degli studiosi. La pianta della struttura, rispetto a quanto scoperto nell&#8217;ultima campagna di scavi, è decisamente arricchita dal rinvenimento di  ambienti più ampi dei quali si stanno ancora studiando le specifiche destinazioni. I lavori continuano, le difficoltà aumentano. Alla fine della mattinata, raccolti gli attrezzi, un saluto cordiale alla nostra tutor Angelina che lascerà lo stage per rientrare nella sua città. A lei ed a tutti gli stagisti un ringraziamento particolare per aver &#8220;regalato&#8221; dodici giorni alla comunità cinquefrondese. Sul posto, ad inizio settimana l&#8217;avvicendamento con altri studenti provenienti da fuori regione. Onore al merito anche ai sensibili ragazzi volontari dell&#8217;associazione polistenese che non lasceranno il sito garantendo continuità, costanza e volume nel lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel lasciare il sito l&#8217;archeologo Francesco Cuteri ha ringraziato i volontari dell&#8217;Edp per la collaborazione. Una sola la risposta spontanea: &#8220;<em>Non lo dica nemmeno, siamo noi che La ringraziamo per quello che sta facendo per la nostra comunità, per noi è stato un onore aver contribuito, anche se con poco, alla riscoperta delle nostre origini&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Stanno lavorando sul sito archeologico:</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Elisa Misiano</strong> (Anoia), <strong>Maria Viscomi</strong> (Petrizzi), <strong>Francesco Deleo </strong>(Roccella Jonica), <strong>Giuseppe</strong> <strong>Hyeraci</strong> (Caulonia), <strong>Bruno Ambrosio</strong> (Ragusa), <strong>Elena Difede</strong> (Floridia- SR), <strong>Paola Papasidero</strong> (Cinquefrondi), <strong>Angela D&#8217;agostino</strong> (Reggio Calabria), <strong>Francesco Cuteri</strong> (archeologo), <strong>Giuseppe</strong> <strong>Gallo</strong> (Cinquefrondi), i volontari del <strong>Gruppo Archeologico </strong><strong>Altano di Polistena</strong> (<strong>Salvatore Fida</strong>, <strong>Giuseppe Galatà</strong> e <strong>Giuseppe Macrì</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/domus-romana-gli-scavi-proseguono-tra-mille-difficolta-silenzio-delle-istituzioni-disinteresse-delle-associazioni-locali/attachment/mafalda002" rel="attachment wp-att-23009"><img class="aligncenter size-large wp-image-23009" title="mafalda002" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/mafalda002-406x304.jpg" alt="" width="406" height="304" /></a><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/domus-romana-gli-scavi-proseguono-tra-mille-difficolta-silenzio-delle-istituzioni-disinteresse-delle-associazioni-locali/attachment/mafalda003" rel="attachment wp-att-23010"><img class="aligncenter size-large wp-image-23010" title="mafalda003" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/mafalda003-406x304.jpg" alt="" width="406" height="304" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/domus-romana-gli-scavi-proseguono-tra-mille-difficolta-silenzio-delle-istituzioni-disinteresse-delle-associazioni-locali/attachment/mafalda004" rel="attachment wp-att-23011"><img class="aligncenter size-large wp-image-23011" title="mafalda004" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/mafalda004-406x304.jpg" alt="" width="406" height="304" /></a><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/domus-romana-gli-scavi-proseguono-tra-mille-difficolta-silenzio-delle-istituzioni-disinteresse-delle-associazioni-locali/attachment/mafalda005" rel="attachment wp-att-23012"><br /></a><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/domus-romana-gli-scavi-proseguono-tra-mille-difficolta-silenzio-delle-istituzioni-disinteresse-delle-associazioni-locali/attachment/mafalda006" rel="attachment wp-att-23013"><br /></a><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/domus-romana-gli-scavi-proseguono-tra-mille-difficolta-silenzio-delle-istituzioni-disinteresse-delle-associazioni-locali/attachment/mafalda007" rel="attachment wp-att-23014"><img class="aligncenter size-large wp-image-23014" title="mafalda007" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/mafalda007-406x304.jpg" alt="" width="406" height="304" /></a><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/domus-romana-gli-scavi-proseguono-tra-mille-difficolta-silenzio-delle-istituzioni-disinteresse-delle-associazioni-locali/attachment/mafalda008" rel="attachment wp-att-23015"><img class="aligncenter size-large wp-image-23015" title="mafalda008" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/mafalda008-406x304.jpg" alt="" width="406" height="304" /></a><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/domus-romana-gli-scavi-proseguono-tra-mille-difficolta-silenzio-delle-istituzioni-disinteresse-delle-associazioni-locali/attachment/mafalda009" rel="attachment wp-att-23016"><img class="aligncenter size-large wp-image-23016" title="mafalda009" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/mafalda009-406x304.jpg" alt="" width="406" height="304" /></a><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/domus-romana-gli-scavi-proseguono-tra-mille-difficolta-silenzio-delle-istituzioni-disinteresse-delle-associazioni-locali/attachment/mafalda010" rel="attachment wp-att-23017"><img class="aligncenter size-large wp-image-23017" title="mafalda010" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/mafalda010-406x304.jpg" alt="" width="406" height="304" /></a><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/domus-romana-gli-scavi-proseguono-tra-mille-difficolta-silenzio-delle-istituzioni-disinteresse-delle-associazioni-locali/attachment/mafalda001" rel="attachment wp-att-23018"><img class="aligncenter size-large wp-image-23018" title="mafalda001" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/mafalda001-227x304.jpg" alt="" width="227" height="304" /></a></p>
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		<title>Pasquale Creazzo e il sito di contrada Mafalda. &#8220;Don Pascalinu è pacciu, hannu raguni, vaci cogghiendu pezza di mattuni&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CINQUEFRONDI - Il primo a occuparsi seriamente del sito archeologico di contrada Mafalda fu Pasquale Creazzo, che già negli anni Venti del secolo scorso raccolse e catalogo&#8217;...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/pasquale-creazzo-e-il-sito-di-contrada-mafalda-don-pascalinu-e-pacciu-hannu-raggiuni-vaci-cogghiendu-pezza-di-mattuni/">Pasquale Creazzo e il sito di contrada Mafalda. &#8220;Don Pascalinu è pacciu, hannu raguni, vaci cogghiendu pezza di mattuni&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/pasquale-creazzo-e-il-sito-di-contrada-mafalda-don-pascalinu-e-pacciu-hannu-raggiuni-vaci-cogghiendu-pezza-di-mattuni/attachment/image-61" rel="attachment wp-att-22597"><img class="size-full wp-image-22597 aligncenter" title="creazzo scavi mafalda" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/Image-61.jpg" alt="" width="638" height="360" /></a>CINQUEFRONDI -<em> Il primo a occuparsi seriamente del sito archeologico di contrada Mafalda fu Pasquale Creazzo, che già negli anni Venti del secolo scorso raccolse e catalogo&#8217; numerosi reperti. Renato Macedonio ci manda questo estratto da </em> Cronistoria di Cinquefrondi<em>, in cui lo stesso Pasquale Creazzo descrive alcuni ritrovamenti. Creazzo ne scrisse anche in una sua poesia, pubblicata di seguito.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<strong>Nel fondo San Demetrio</strong> degli eredi Galluzzo per altro scasso di vigna, altro macello nell’anno 1923! Quando accompagnato da mia figlia Alba mi recai sul luogo il macello delle reliquie era anche avvenuto. Sparsi sul terreno spianato per le piantagioni delle viti, e fra mucchi di rottami appartati: pezzi di sarcofaghi ossa e teschi umani, rottami minuti di vasi in diverse forme; scola minestra con alla base l’appoggio, lacrimarii ed altro. Per il ricordo storico del luogo, mi accontentai di raccattare i meno minuscoli di quei frammenti. Il colono Macrì Domenico fu Saverio, li presente, mi riferì che in un sarcofago di creta si era trovato un grosso piede di statua ed un cuore di tufo. Me l’indicò fra un cumulo di pietre esumate dagli dagli scavi. Il piede era invece un arma preistorica in pietra levigata. L’altro era veramente un tufo a forma di cuore. L’uno e l’altro erano anche rotti in più parti. Certamente erano stati collocati nel sarcofago, quali simboli di una precedente civiltà. Alcuni contadini che spiavano la mia raccolta, da un fondo sovrastante mi presero per pazzo, donde la mia poesia folkloristica.“</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TOMBE</strong><br />Pasquale Creazzo 1923</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>A san Dimitri,</em><br /><em>ntra la scìrpa chi fici lu casceri,</em><br /><em>Io vranchijava jendu a l&#8217;abbuzzùni:</em><br /><em>A tempi antichi avia li mei penseri.</em><br /><em>Guardandu stràci rrùtti cù mattùni.</em><br /><em>Per ogni tantu, nterra mi ngrugnàva.</em><br /><em>Mu smìcciu corchi pezzu, chi scegghjiva,</em><br /><em>E destru destru, scànzu l’appartàva,</em><br /><em>Parlandu sulu; cà nuju sentiva, <br />Parlava cù li Greci e li Romani,</em><br /><em>Cù genti Osca o puro cù l’Ausòni;</em><br /><em>Parlava cù l’Arcàichi e Cristiàni;</em><br /><em>Cù rrazza Bruzia e puru cù li coni …</em><br /><em>Parlava cù li stràci e li mattùni,</em><br /><em>E nci dicìa: &#8211; Cù sapi quali màni,</em><br /><em>Migghiàra d’anni arrètu “ntegulùni</em><br /><em>Vi frabicàru, nòvi nòvi e sàni; …</em><br /><em>E cù amarizza e tennara funzìoni</em><br /><em>Vi mìsaru pè jàzzu a càrni Omàni ! …</em><br /><em>Quantu bellìzzi, quan’agenti bòni,</em><br /><em>Di tempi religiusi e di pagàni </em><br /><em>Posàru ntra chist’urni di mattuni,</em><br /><em>Ntra cchìsti gìarri rrutti pè sti chiàni ?…</em><br /><em>Quantu rispettu avìanu li perzùni</em><br /><em>Di l’omu mòrtu… a tempi di pagàni !&#8230;</em><br /><em>Mò scàssanu li terri cù zappùni</em><br /><em>E rrùppinu tambùta… li cristiàni !&#8230;</em><br /><em>Istranu l’ossa, ammenz’a sti tifùni,</em><br /><em>Di l’omu, comu fùssaru di càni !&#8230;</em><br /><em>E nc’ennu li Spettùri e l’Intendenti,</em><br /><em>Mu sàrvanu l’antìchi monumènti !&#8230;</em><br /><em>Quantu contràstu tra l’antichètà</em><br /><em>E la moderna nostra civirtà !&#8230;</em><br /><em>Cusì parlandu, mpedi o a l’abbuzzùni,</em><br /><em>Fissàtu mpundu di li mè pensèri,</em><br /><em>Quandu, ntresàtta, sup’annu sentèri</em><br /><em>Sentu muzzuliàri ddù perzùni: </em><br /><em>-Don Pascalìnu è pàcciu, hannu ragùni;</em><br /><em>Vàci cogghièndu pezza di mattùni ! –</em><br /><em>Mi votài, nci arridìa, m’alluntanànza</em><br /><em>E dissi: &#8211; Oh! Quant’è bella la gnurànza! …</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rinascita per Cinquefrondi auspica che la campagna di scavi a contrada Mafalda non si chiuda il 3 dicembre prossimo</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CINQUEFRONDI &#8211; L&#8217;Associazione politico-culturale ed il gruppo consiliare di Rinascita per Cinquefrondi esprimono piena soddisfazione per gli scavi archeologici che in questi giorni si stanno svolgendo nel sito di contrada Mafalda. Il...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/rinascita-per-cinquefrondi-auspica-che-la-campagna-di-scavi-a-contrada-mafalda-non-si-chiuda-il-3-dicembre-prossimo/">Rinascita per Cinquefrondi auspica che la campagna di scavi a contrada Mafalda non si chiuda il 3 dicembre prossimo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>CINQUEFRONDI &#8211; L&#8217;Associazione politico-culturale ed il gruppo consiliare di Rinascita per Cinquefrondi esprimono piena soddisfazione per gli scavi archeologici che in questi giorni si stanno svolgendo nel sito di contrada Mafalda. Il grande lavoro dell&#8217;archeologo Cuteri e dei giovani volontari, provenienti dalle Università di Napoli, Cosenza e Reggio Calabria, sta portando alla luce enormi tesori della nostra terra e della nostra storia: dopo pochi giorni sono già stati ritrovati un insediamento termale, un mattone di epoca romana con un bollo romano e, in uno scavo, si intravedono già una pavimentazione e un ricco mosaico. E&#8217; importante che Cinquefrondi &#8220;scopra&#8221; le proprie radici storiche e che queste vengano messe a disposizione degli studiosi e dell&#8217;intera collettività e, in modo particolare, dei più giovani che partendo dalle radici storiche dovranno cotruire il futuro. Se queste sono le premesse non si può non auspicare che il lavoro di ricerca non si fermi al tre dicembre, ma che continui per scoprire tutte le immense bellezze della nostra terra e che successivamente venga creato un itinerario storico- turistico che porti anche uno sviluppo economico e sociale al nostro paese. Ci sembra giusto sottolineare il buon lavoro del consigliere provinciale del Prc Giuseppe Longo, che è anche importante esponente di Rinascita, il quale, nonostante il suo ruolo di minoranza, ha reso possibile tale attività nella nostra cittadina ed ha, ancora una volta, dimostrato che con il lavoro e l&#8217;impegno si possono raggiungere risultati importanti e concreti .</p>
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		<title>Gli scavi di contrada Mafalda. Cronaca di una giornata di impegno civico. L&#8217;Edp ci mette le mani. Appello alle scuole</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 14:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[provincia di reggio calabria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CINQUEFRONDI &#8211; Quando qualche tempo fa da questo sito partì l&#8217;appello alle istituzioni  non si poteva credere che si sarebbe arrivato a tanto. Piano piano l&#8217;argomento archeologia, grazie...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/gli-scavi-di-contrada-mafalda-cronaca-di-una-giornata-di-impegno-civico-ledp-ci-mette-le-mani-appello-alle-scuole/">Gli scavi di contrada Mafalda. Cronaca di una giornata di impegno civico. L&#8217;Edp ci mette le mani. Appello alle scuole</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22295" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/gli-scavi-di-contrada-mafalda-cronaca-di-una-giornata-di-impegno-civico-ledp-ci-mette-le-mani-appello-alle-scuole/attachment/dscn1477" rel="attachment wp-att-22295"><img class="size-medium wp-image-22295" title="DSCN1477" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/DSCN1477-225x169.jpg" alt="" width="225" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">la condotta di adduzione alle terme</p></div>
<p style="text-align: justify;">CINQUEFRONDI &#8211; Quando qualche tempo fa da questo sito partì l&#8217;appello alle istituzioni  non si poteva credere che si sarebbe arrivato a tanto. Piano piano l&#8217;argomento archeologia, grazie all&#8217;impegno ed alla sinergia tra provincia, comune, soprintendenza, ha consentito l&#8217;avvio di una campagna di scavi per lo studio dell&#8217;area di contrada Mafalda di Cinquefrondi dove è sicura la presenza di una villa romana del II-III secolo d.C.  e non si esclude la preesistenza di un&#8217;altra struttura ancora più antica.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;area sono impegnati da una settimana gli studenti provenienti da diverse regioni in uno stage volto ad approfondire i risultati della prima campagna risalente a più di un decennio fa. L&#8217;Edicola di Pinuccio ha seguito con interesse l&#8217;evolversi della situazione che dovrebbe portare anche ad approfondimenti sul sito di contrada San Filippo. Stamattina dopo aver interpellato il responsabile Francesco Cuteri, abbiamo visitato il cantiere.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sulla stampa in questi ultimi giorni sono apparsi alcuni articoli sui lavori, altri ne usciranno per le diverse visite dei reporter che si sono succeduti nel corso dell&#8217;intera mattinata.  Dare il giusto risalto ad un evento unico per la comunità cinquefrondese, sembra quantomeno dovuto. Ma torniamo alla cronaca. Di buon mattino, armati di stivali di gomma e soprattutto di tanta buona volontà, abbiamo incontrato Cuteri che ha accolto di buon grado l&#8217;offerta di collaborazione e assegnandoci ad una squadra operante nella parte dell&#8217;area dove, a parere dell&#8217;archeologo, vi era uno stabilimento termale.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Piccone, badile, carriola, cazzuola alla mano si comincia a ripulire l&#8217;area in prossimità dei muri scoperti nell&#8217;ultima settimana. Via via, sotto la guida attenta di Angelina e di Paola, due delle esperte presenti, tra la terra ed i sassi, affiorano pezzi di mattoni dalla forma particolare, manici di piccole anfore e molto altro materiale interessante che sarà ripulito e analizzato nella seconda fase dei lavori. Tanti i  curiosi che passano per la strada comunale interpoderale che congiunge Aracri-Mafalda con Gunnari. Contadini incuriositi, cittadini che hanno sentito parlare degli scavi, tutti alla ricerca di notizie. Si fermano come spettatori per qualche minuto, chiedono spiegazioni e poi vanno via. Non ci sono parole che possono descrivere l&#8217;emozione di chi,  prestando le proprie mani, tra terra e  pietre di ogni dimensione,  scopre qualcosa che migliaia di anni fa è passata per le mani dei nostri predecessori. Uno sguardo all&#8217;orologio ed è già ora di andare via. Angelina raccoglie gli attrezzi messi a disposizione dal comune e ci da appuntamento alla prossima occasione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Prima di lasciare il sito fotografiamo il frutto del lavoro di una mattinata e, con orgoglio, documentiamo quanto si è scoperto insieme al gruppo: un tubo di terracotta del diametro di circa cinque centimetri immerso in un pezzo di muro che, a parere di Cuteri, costituisce la conferma del fatto che si trattava di un insediamento termale. E&#8217; la condotta di adduzione dell&#8217;acqua per le terme (foto).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Chiudiamo con l&#8217;appello alla  scuola. La campagna di scavi in corso non deve passare nel silenzio totale delle scuole cittadine e del comprensorio. Portare gli scolari o gli alunni nel sito costituisce un obbligo per chi la storia la fa studiare solo sui libri.  Non conosciamo ancora quelli che saranno i risultati definitivi della campagna, ma la visita e l&#8217;approfondimento storico sul sito da parte degli alunni di certo lascerà qualcosa in più nelle loro menti rispetto ad una mnemonica operazione di &#8220;assorbimento&#8221; di quattro righe scritte in un libro.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_22297" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/gli-scavi-di-contrada-mafalda-cronaca-di-una-giornata-di-impegno-civico-ledp-ci-mette-le-mani-appello-alle-scuole/attachment/dscn1479" rel="attachment wp-att-22297"><img class="size-medium wp-image-22297" title="DSCN1479" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/DSCN1479-225x169.jpg" alt="" width="225" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">panoramica zona termale</p></div>
<div id="attachment_22296" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/gli-scavi-di-contrada-mafalda-cronaca-di-una-giornata-di-impegno-civico-ledp-ci-mette-le-mani-appello-alle-scuole/attachment/dscn1478" rel="attachment wp-att-22296"><img class="size-medium wp-image-22296" title="DSCN1478" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/11/DSCN1478-225x169.jpg" alt="" width="225" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">l&#39;area di lavoro</p></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/gli-scavi-di-contrada-mafalda-cronaca-di-una-giornata-di-impegno-civico-ledp-ci-mette-le-mani-appello-alle-scuole/">Gli scavi di contrada Mafalda. Cronaca di una giornata di impegno civico. L&#8217;Edp ci mette le mani. Appello alle scuole</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Domani alla Provincia l&#8217;annuncio ufficiale: &#8220;Riprendono gli scavi attorno alla villa romana di Contrada Mafalda di Cinquefrondi&#8221;</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/domani-alla-provincia-lannuncio-ufficiale-riprendono-gli-scavi-attorno-alla-villa-romana-di-contrada-mafalda-di-cinquefrondi/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 15:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[cinquefrondi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Sarà resa ufficiale domani, in una conferenza stampa che si terrà alle 11:00 presso la Sala Biblioteca del Palazzo storico della Provincia,  la ripresa...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/domani-alla-provincia-lannuncio-ufficiale-riprendono-gli-scavi-attorno-alla-villa-romana-di-contrada-mafalda-di-cinquefrondi/">Domani alla Provincia l&#8217;annuncio ufficiale: &#8220;Riprendono gli scavi attorno alla villa romana di Contrada Mafalda di Cinquefrondi&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Sarà resa ufficiale domani, in una conferenza stampa che si terrà alle 11:00 presso la Sala Biblioteca del Palazzo storico della Provincia,  la ripresa delle ricerche archeologiche in Contrada Mafalda, nel Comune di Cinquefrondi. Saranno presenti: l&#8217;assessore provinciale alla Cultura Lamberti-Castronuovo, Maria Teresa Iannelli della Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria, il consigliere provinciale Giuseppe Longo ed il sindaco del Comune di Cinquefrondi Marco Cascarano.</p>
<p>L&#8217;amministrazione provinciale di Reggio Calabria, in sinergia con il Comune di Cinquefrondi e la Soprintendenza archeologica puntano alle potenzialità, ancora parzialmente espresse, di un sito archeologico che potrebbe diventare un campus permanente di studiosi nazionali e stranieri.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/domani-alla-provincia-lannuncio-ufficiale-riprendono-gli-scavi-attorno-alla-villa-romana-di-contrada-mafalda-di-cinquefrondi/">Domani alla Provincia l&#8217;annuncio ufficiale: &#8220;Riprendono gli scavi attorno alla villa romana di Contrada Mafalda di Cinquefrondi&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Villa romana e convento di San Filippo, ancora una settimana di tempo per le adesioni agli stages. Iniziati i lavori di bonifica delle aree da parte del comune. Ritornano alla luce le prime parti importanti del convento</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/villa-romana-e-convento-di-san-filippo-ancora-una-settimana-di-tempo-per-le-adesioni-agli-stages-iniziati-i-lavori-di-bonifica-delle-aree-da-parte-del-comune-ritornano-alla-luce-le-prime-parti-impo/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 09:14:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[conventi e monaci]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CINQUEFRONDI &#8211; E&#8217; fissata per il 6 novembre prossimo la data d&#8217;inizio degli stages che la Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria ha organizzato in sinergia...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/villa-romana-e-convento-di-san-filippo-ancora-una-settimana-di-tempo-per-le-adesioni-agli-stages-iniziati-i-lavori-di-bonifica-delle-aree-da-parte-del-comune-ritornano-alla-luce-le-prime-parti-impo/">Villa romana e convento di San Filippo, ancora una settimana di tempo per le adesioni agli stages. Iniziati i lavori di bonifica delle aree da parte del comune. Ritornano alla luce le prime parti importanti del convento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/villa-romana-e-convento-di-san-filippo-ancora-una-settimana-di-tempo-per-le-adesioni-agli-stages-iniziati-i-lavori-di-bonifica-delle-aree-da-parte-del-comune-ritornano-alla-luce-le-prime-parti-impo/attachment/seconda-campagna-scavi" rel="attachment wp-att-18473"><img class="alignleft size-large wp-image-18473" title="seconda campagna scavi" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/10/seconda-campagna-scavi-217x304.jpg" alt="" width="217" height="304" /></a>CINQUEFRONDI &#8211; E&#8217; fissata per il 6 novembre prossimo la data d&#8217;inizio degli stages che la Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria ha organizzato in sinergia con la Provincia di Reggio Calabria, il Comune di Cinquefrondi ed i proprietari dei terreni per una campagna di studi e di scavi presso i due siti di interesse di contrada Mafalda (villa romana) e contrada San Filippo (convento). Numerose le adesioni pervenute da parte degli studenti aventi titolo alla partecipazione. I termini per le adesioni rimangono aperti fino a sabato 22 ottobre per la copertura degli ultimi posti disponibili.  Chiunque fosse interessato e fosse in possesso dei requisiti (essere studenti universitari di archeologia od architettura) può chiamare i numeri telefonici 366 6139891 e 328 7264622. Vitto ed alloggio saranno garantiti dalla provincia di Reggio Calabria. Intanto sono iniziati e  procedono in modo spedito i lavori, a cura del Comune di Cinquefrondi, di pulizia dei siti. Ci siamo recati sui posti ed abbiamo scattato alcune foto che vi proponiamo e che documentano  la situazione attuale. Del convento di San Filippo sono già chiaramente visibili l&#8217;imponente cinta muraria, uno degli ingressi principali ed alcuni ambienti interni ancora coperti dalla muratura e che sono stati finalmente liberati dalle sterpaglie che li rendevano assolutamente inaccessibili. A giorni l&#8217;archeologo Francesco Cuteri arriverà a Cinquefrondi per programmare gli interventi preliminari all&#8217;inizio dello stage.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;">
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: center;">
<dl id="attachment_18466" class="wp-caption aligncenter" style="width: 415px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/villa-romana-e-convento-di-san-filippo-ancora-una-settimana-di-tempo-per-le-adesioni-agli-stages-iniziati-i-lavori-di-bonifica-delle-aree-da-parte-del-comune-ritornano-alla-luce-le-prime-parti-impo/attachment/foto0257" rel="attachment wp-att-18466"><img class="size-large wp-image-18466 " title="convento san filippo 1" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/10/Foto0257-405x304.jpg" alt="" width="405" height="304" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">San Filippo &#8211; Ingresso laterale</dd>
</dl>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: center;">
<dl id="attachment_18483" class="wp-caption aligncenter" style="width: 415px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/villa-romana-e-convento-di-san-filippo-ancora-una-settimana-di-tempo-per-le-adesioni-agli-stages-iniziati-i-lavori-di-bonifica-delle-aree-da-parte-del-comune-ritornano-alla-luce-le-prime-parti-impo/attachment/foto0245" rel="attachment wp-att-18483"><img class="size-large wp-image-18483 " title="villa romana 2" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/10/Foto0245-405x304.jpg" alt="" width="405" height="304" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">la zona dei resti della villa romana</dd>
</dl>
</div>
<div class="mceTemp" style="text-align: center;">
<div id="attachment_18469" class="wp-caption aligncenter" style="width: 415px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/villa-romana-e-convento-di-san-filippo-ancora-una-settimana-di-tempo-per-le-adesioni-agli-stages-iniziati-i-lavori-di-bonifica-delle-aree-da-parte-del-comune-ritornano-alla-luce-le-prime-parti-impo/attachment/foto0249" rel="attachment wp-att-18469"><img class="size-large wp-image-18469 " title="san filippo cortile" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/10/Foto0249-405x304.jpg" alt="" width="405" height="304" /></a><p class="wp-caption-text">San Filippo - Il cortile interno</p></div>
<div id="attachment_18470" class="wp-caption aligncenter" style="width: 415px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/villa-romana-e-convento-di-san-filippo-ancora-una-settimana-di-tempo-per-le-adesioni-agli-stages-iniziati-i-lavori-di-bonifica-delle-aree-da-parte-del-comune-ritornano-alla-luce-le-prime-parti-impo/attachment/foto0253" rel="attachment wp-att-18470"><img class="size-large wp-image-18470 " title="san filippo 3" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/10/Foto0253-405x304.jpg" alt="" width="405" height="304" /></a><p class="wp-caption-text">San Filippo - ingressi agli ambienti interni</p></div>
<div id="attachment_18471" class="wp-caption aligncenter" style="width: 415px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/villa-romana-e-convento-di-san-filippo-ancora-una-settimana-di-tempo-per-le-adesioni-agli-stages-iniziati-i-lavori-di-bonifica-delle-aree-da-parte-del-comune-ritornano-alla-luce-le-prime-parti-impo/attachment/foto0251" rel="attachment wp-att-18471"><img class="size-large wp-image-18471 " title="san filippo 4" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/10/Foto0251-405x304.jpg" alt="" width="405" height="304" /></a><p class="wp-caption-text">San Filippo - L&#39;accesso ad un ambiente</p></div>
</div>
<div class="mceTemp" style="text-align: center;">
<dl id="attachment_18466" class="wp-caption alignleft" style="width: 415px;">
<dt class="wp-caption-dt"><span style="color: #888888;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 17px;"><br /></span></span></dt>
</dl>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/villa-romana-e-convento-di-san-filippo-ancora-una-settimana-di-tempo-per-le-adesioni-agli-stages-iniziati-i-lavori-di-bonifica-delle-aree-da-parte-del-comune-ritornano-alla-luce-le-prime-parti-impo/">Villa romana e convento di San Filippo, ancora una settimana di tempo per le adesioni agli stages. Iniziati i lavori di bonifica delle aree da parte del comune. Ritornano alla luce le prime parti importanti del convento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Carabinieri arrestano due persone. Avevano rubato dal sito archeologico di Oppido Mamertina vari reperti di grande valore</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 12:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[oppido mamertina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; L’operazione odierna rappresenta un importante successo nel più generale quadro di prevenzione e di contrasto all’illecita attività di scavo clandestino dei siti archeologici calabresi....</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/carabinieri-arrestano-due-persone-avevano-rubato-dal-sito-archeologico-di-oppido-mamertina-vari-reperti-di-grande-valore/">Carabinieri arrestano due persone. Avevano rubato dal sito archeologico di Oppido Mamertina vari reperti di grande valore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; L’operazione odierna rappresenta un importante successo nel più generale quadro di prevenzione e di contrasto all’illecita attività di scavo clandestino dei siti archeologici calabresi. Grazie all’efficace azione del Nucleo T.P.C. di Cosenza e dei militari della Compagnia di Palmi si è potuto procedere all’arresto di Bragho&#8217;Giuseppe (cl.1947) di Vibo Valentia e di Zappino Rosario (cl.1945) di San Ferdinando (RC) nonché al sequestro di vari reperti di importante interesse archeologico, provenienti dal sito di Contrada Mella in agro di Oppido Mamertina (RC). Tra i beni recuperati figurano : nr. 24 frammenti in terra cotta; nr. 85 reperti in bronzo; nr. 136 monete in bronzo intrise di terra; nr. 6 frammenti di monete; nr. 14 piombini; nr. 110 pietre di mosaico.</p>
<p>Gli arrestati sono stati notati accedere, a bordo di un autoveicolo, all’interno dell’insediamento archeologico e colti in flagranza di reato nell’atto di impossessarsi di vari reperti metallici individuati grazie all’ausilio di tre metal detector di ultima generazione. Le successive perquisizioni domiciliari consentivano di recuperare documentazione utile al prosieguo delle indagini nonché altri preziosi reperti ancora intrisi di terriccio.</p>
<p>I reati per i quali si procede sono violazione in materia di ricerche archeologiche (175 DGL 42/2004), impossessamento illecito di beni culturali (176 DLG.42/2004) e danneggiamento aggravato (635 C.P. comma 2) e ricettazione (art. 648 c.p.).</p>
<p>L’area archeologica di contrada Mella di Oppido Mamertina è stata vincolata con D.M. del 18.10.1991 e figura tra quei luoghi nei quali saggi di scavo e ricognizioni di superficie promosse nel 1984 dalla Soprintendenza Archeologica della Calabria hanno accertato la presenza di un insediamento di notevole interesse archeologico riferibile al III-I sec. A. C.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/carabinieri-arrestano-due-persone-avevano-rubato-dal-sito-archeologico-di-oppido-mamertina-vari-reperti-di-grande-valore/">Carabinieri arrestano due persone. Avevano rubato dal sito archeologico di Oppido Mamertina vari reperti di grande valore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Si studia il convento di San Filippo e si scava alla villa romana di contrada Mafalda. La soprintendenza apre le iscrizioni agli studenti per uno stage a Cinquefrondi</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 19:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cinquefrondi]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_17697" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/si-studia-il-convento-di-san-filippo-e-si-scava-alla-villa-romana-di-contrada-mafalda-la-soprintendenza-apre-le-iscrizioni-agli-studenti-per-uno-stage/attachment/foto0197" rel="attachment wp-att-17697"><img class="size-medium wp-image-17697" title="Foto0197" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/10/Foto0197-225x169.jpg" alt="" width="225" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">I ruderi del convento di San Filippo</p></div>
<p style="text-align: justify;">CINQUEFRONDI &#8211; Sono passate solo poche settimane da quando l&#8217;Edicola di Pinuccio ha lanciato l&#8217;appello per il recupero dei ruderi del convento di San Filippo a Cinquefrondi. Da allora abbiamo registrato l&#8217;interessamento del consigliere provinciale Longo insieme all&#8217;assessore alla cultura della provincia, Lamberti Csstronuovo  ed alla soprintendente Iannelli che hanno effettuato un sopralluogo sia al convento che in contrada Mafalda ove risultano esservi resti di una villa romana. Oggi, dopo i necessari passaggi burocratici, ricevuta la disponibilità dei proprietari ed in sinergia con il Comune di Cinquefrondi,  si passa alla fase operativa. Dal consigliere Longo apprendiamo che sono aperte le iscrizioni per uno stage che si terrà a Cinquefrondi dal 6 novembre al 3 dicembre 2011 per studenti universitari delle facoltà di archeologia ed architettura per gli scavi che si effettueranno a contrada Mafalda dove vi è una villa romana e per degli studi presso il convento di San Filippo in contrada Busale. Chiunque fosse in possesso dei requisiti e volesse aderire può ricevere informazioni telefonando ai numeri  366 6139891 e 328 7264622. La Provincia di Reggio Calabria si farà carico delle spese di vitto ed alloggio.</p>
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		<title>Giuseppe Longo: Un mese di studi per il recupero dei siti archeologici delle contrade San Filippo e Mafalda di Cinquefrondi</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 08:57:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CINQUEFRONDI -  Dalle parole ai fatti. Dopo il sopraluogo dello scorso mese di agosto, a cui è seguito un proficuo incontro giovedì 29 settembre in Provincia alla presenza...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/un-mese-di-studi-per-il-recupero-dei-siti-archeologici-delle-contrade-san-filippo-e-mafalda-di-cinquefrondi/">Giuseppe Longo: Un mese di studi per il recupero dei siti archeologici delle contrade San Filippo e Mafalda di Cinquefrondi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CINQUEFRONDI - <a href="http://www.edicoladipinuccio.it/cultura/beni-culturali-cultura/un-mese-di-studi-per-il-recupero-dei-siti-archeologici-delle-contrade-san-filippo-e-mafalda-di-cinquefrondi/attachment/foto0202" rel="attachment wp-att-17316"><img class="alignleft size-large wp-image-17316" title="Foto0202" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/10/Foto0202-405x304.jpg" alt="" width="405" height="304" /></a> Dalle parole ai fatti. Dopo il sopraluogo dello scorso mese di agosto, a cui è seguito un proficuo incontro giovedì 29 settembre in Provincia alla presenza dell’assessore ai Beni culturali Lamberti Castronuovo e della dott.sa Silvana Iannelli della Soprintendenza ai Beni Culturali, si è deciso, con mia enorme soddisfazione, di dar vita a Cinquefrondi ad un mese di studi ed approfondimenti sui siti archeologici di contrada Mafalda dove vi è una villa romana di enorme valore storico-culturale e di contrada Busale per riqualificare il Convento di San Filippo d’Argirò che da troppi anni è rimasto abbandonato tra le sterpaglie. La riscoperta dei nostri tesori, si concretizza anche grazie alla sensibilità dell’assessore Lamberti che ringrazio vivamente per aver sposato in pieno la mia proposta per Cinquefrondi, che servirà a far rientrare anche la nostra cittadina all’interno di un circuito storico &#8211; culturale che prenderà il via la prossima estate. Sono entusiasta del fatto che Cinquefrondi potrà ospitare per un mese oltre ad un esperto archeologo anche 15 studenti universitari che in sinergia con la Soprintendenza ai beni culturali organizzeranno uno stage per studiare, anche attraverso degli scavi a contrada Mafalda, un organico intervento capace di consegnare a Cinquefrondi ed alla Provincia di Reggio Calabria due importanti siti storico-archeologici meta per turisti e appassionati di beni culturali. Intendo ringraziare sin d’ora tutti quelli che si stanno adoperando per consentire che tutto ciò possa realizzarsi in maniera efficiente, perché sono certo che questi avvenimenti rappresentano momenti di vera crescita per una comunità che deve saperne cogliere i frutti e le motivazioni per migliorare anche la propria qualità di vita. Nelle prossime settimane, pertanto, non appena la soprintendenza ai beni culturali concluderà la pratica di occupazione temporanea dell’area di contrada Mafalda che consentirà l’inizio dei lavori, nella sede della Provincia a Palazzo Foti si terrà una conferenza stampa per presentare l’importante iniziativa che si è deciso di mettere in atto a Cinquefrondi sia per il Convento di San Filippo che per la villa romana di contrada Mafalda.</p>
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