
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Edicola di Pinuccio&#187; ambiente marino</title>
	<atom:link href="https://www.edicoladipinuccio.it/tag/ambiente-marino/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.edicoladipinuccio.it</link>
	<description>rassegnastampa di Cinquefrondi e della Calabria</description>
	<lastBuildDate>Thu, 28 May 2026 13:14:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Ambiente. L&#8217;OdV mette in guardia contro la pulizia delle spiagge con mezzi meccanici</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/ambiente-lodv-mette-in-guardia-contro-la-pulizia-delle-spiagge-con-mezzi-meccanici/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/ambiente-lodv-mette-in-guardia-contro-la-pulizia-delle-spiagge-con-mezzi-meccanici/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2015 08:47:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[caretta caretta]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistema]]></category>
		<category><![CDATA[ionica]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio ambientale diritto per la vita]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[tartaruche marine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=85767</guid>
		<description><![CDATA[<p>MARINA DI GIOIOSA JONICA &#8211; L’ arrivo dell’estate ripropone ogni anno il problema della pulizia delle spiagge da parte dei comuni e dei gestori di lidi, ristoranti...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/ambiente-lodv-mette-in-guardia-contro-la-pulizia-delle-spiagge-con-mezzi-meccanici/">Ambiente. L&#8217;OdV mette in guardia contro la pulizia delle spiagge con mezzi meccanici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2015/07/Caretta-caretta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-85768" alt="Caretta caretta" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2015/07/Caretta-caretta-225x169.jpg" width="225" height="169" /></a>MARINA DI GIOIOSA JONICA &#8211; L’ arrivo dell’estate ripropone ogni anno il problema della pulizia delle spiagge da parte dei comuni e dei gestori di lidi, ristoranti e vari locali pubblici. Le Amministrazioni Comunali, soprattutto quelle che tentano di risorgere dal Medioevo dei commissariamenti ed in fisiologico ritardo sulla tabella di marcia, dispiegano, in una corsa convulsa contro il tempo, uomini e mezzi per ridare “dignità” agli arenili. Cercano di impreziosire, costi quel che costi, i loro biglietti da visita, arenili e lungomari. Spianare gli alvei dei torrenti, in corrispondenza dei varchi del troppo pieno delle sempre più sottodimensionate e mal funzionanti stazioni di sollevamento, sembra essere la panacea di tutti i mali che affliggono le acque del “glauco mar da cui vergine nacque Venere”, che invece si depura solo grazie al provvidenziale vento di ponente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla luce dei recenti avvistamenti di due esemplari di tartaruga “Caretta Caretta” sulle spiagge di Locri e Siderno e visti gli interventi autorizzati di mezzi meccanici sull&#8217;arenile di Siderno e di Grotteria, l’Osservatorio Ambientale Diritto per la Vita, nel tentativo di concorrere a tutelare l’ecosistema, che sempre più in equilibrio instabile grazie alle cattive abitudini e ad egoistici interessi stagionali, ha rivolto un appello in forma di lettera aperta ai sindaci dei comuni rivieraschi della Locride e per conoscenza alla Direzione Marittima di Reggio Calabria. Tale documento, condiviso dal WWF Italia Sezione regionale Calabria, invita ad adottare delle misure più restrittive per questo tipo di interventi che potrebbero provocare la distruzione di eventuali nidi deposti dalle tartarughe marine sulle nostre spiagge, l&#8217;ultima schiusa censita di questa specie protetta é avvenuta sugli arenili di Siderno e Marina di Gioiosa Ionica nel 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Osservatorio Ambientale ed il WWF auspicano, inoltre, che le Amministrazioni in indirizzo, possano far tesoro in sede di redazione dei futuri Piani Spiaggia, della relazione allegata che il prof. Mingozzi, dell&#8217;Università della Calabria, aveva inviato il 4/11/2013 al Comune di Siderno, emulando così quei comuni virtuosi, Brancaleone e Palizzi, che della tutela della tartaruga son riusciti a farne una risorsa. L’auspicio dell’Osservatorio Ambientale e del WWF è che anche questa estate la natura possa regalarci lo spettacolo antico, ma sempre entusiasmante, della schiusa delle tartarughine e della loro corsa verso il mare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/ambiente-lodv-mette-in-guardia-contro-la-pulizia-delle-spiagge-con-mezzi-meccanici/">Ambiente. L&#8217;OdV mette in guardia contro la pulizia delle spiagge con mezzi meccanici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/ambiente-lodv-mette-in-guardia-contro-la-pulizia-delle-spiagge-con-mezzi-meccanici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ambiente e volontariato. Giornata Ecologica Kiwanis: &#8220;Sporchiamoci le mani&#8221;</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/ambiente-e-volontariato-giornata-ecologica-kiwanis-sporchiamoci-le-mani/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/ambiente-e-volontariato-giornata-ecologica-kiwanis-sporchiamoci-le-mani/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2014 12:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[KIWANIS REGHION 2007]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[reggio calabria]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=82573</guid>
		<description><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Parte dalla spiaggia nota come &#8220;La Sorgente&#8221; di Reggio Calabria la prima giornata ecologica del Kiwanis Club Reghion 2007. All’insegna dello slogan &#8220;sporchiamoci le...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/ambiente-e-volontariato-giornata-ecologica-kiwanis-sporchiamoci-le-mani/">Ambiente e volontariato. Giornata Ecologica Kiwanis: &#8220;Sporchiamoci le mani&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2014/09/foto-kiwanis-3-PULIZIA-SPIAGGIA.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-82574" alt="foto kiwanis 3 PULIZIA SPIAGGIA" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2014/09/foto-kiwanis-3-PULIZIA-SPIAGGIA.jpg" width="300" height="224" /></a>REGGIO CALABRIA &#8211; Parte dalla spiaggia nota come &#8220;La Sorgente&#8221; di Reggio Calabria la prima giornata ecologica del Kiwanis Club Reghion 2007. All’insegna dello slogan &#8220;sporchiamoci le mani&#8221; i soci del club, su sollecitazione di alcuni cittadini del luogo, e su forte impulso del Presidente Raffaella Crucitti, hanno effettuato domenica scorsa una prima raccolta dei rifiuti presenti nella zona. Nel giro di un&#8217;ora e mezza, sono stati raccolti decine di sacchi di rifiuti, differenziando plastica, vetro ed altro, dai rifiuti indifferenziati. Un piccolo gesto teso a denunciare una situazione di grave degrado ambientale ed inciviltà ed, al contempo, sensibilizzare i cittadini e le istituzioni preposte a porvi soluzione. “Lo stato d’animo che si prova di fronte a chilometri di rifiuti accumulati ai lati della strada sterrata e fino alla stessa spiaggia, a pochi passi dai bagnanti, fra cui alcuni bambini, è quello dell’impotenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma noi – afferma il Presidente del “Reghion” – abbiamo voluto vincere questa sensazione e scuotere le coscienze con un gesto simbolico, ma importante, come andare a raccogliere quei rifiuti. Pensiamo che il rischio più grande che possa colpire una società, oltre all’inciviltà ed all’indifferenza, sia l’assuefazione davanti ad uno spettacolo indecente, che stride con la bellezza del mare e del panorama che si gode da lì e che causa danni incalcolabili all’ambiente ed alla salubrità dei luoghi.” Il gruppo di kiwaniani ha suscitato, infatti, l&#8217;attenzione dei bagnanti e qualcuno di loro si è perfino aggiunto a loro per dare una mano. “In prevalenza – commenta il Presidente Crucitti – abbiamo raccolto bottiglie di plastica e vetro, che richiedono tempi di smaltimento lunghissimi: 5000 anni per ogni bottiglia di plastica, 400 per una di vetro e così via. Oltretutto la plastica, per effetto della prolungata esposizione al sole, diventa un fattore altamente nocivo per chi frequenta costantemente quei luoghi. Abbiamo, inoltre, interamente ripulito una parte dei massi prospicienti la spiaggia, ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Abbiamo individuato una zona a caso ed effettuato lì la raccolta, consapevoli che c’è moltissimo ancora da fare: l’intera zona va ripulita completamente, richiedendo interventi massicci con macchinari adeguati. Per questo il Club Reghion 2007 – promette il Presidente Raffaella Crucitti – approfondirà la questione presso le istituzioni competenti e non ne farà calare l’attenzione. Nel contempo – conclude – ci appelliamo alle altre associazioni reggine ed ai cittadini per far sì che il gesto simbolico del Kiwanis non sia soltanto episodico e fine a se stesso”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/ambiente-e-volontariato-giornata-ecologica-kiwanis-sporchiamoci-le-mani/">Ambiente e volontariato. Giornata Ecologica Kiwanis: &#8220;Sporchiamoci le mani&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/ambiente-e-volontariato-giornata-ecologica-kiwanis-sporchiamoci-le-mani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Trasbordo armi chimiche a Gioia Tauro. Longo (SiM): &#8220;Ancora pochi giorni ma del tavolo interministeriale nemmeno l’ombra&#8221;</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/trasbordo-armi-chimiche-a-gioia-tauro-longo-sim-ancora-pochi-giorni-ma-del-tavolo-interministeriale-nemmeno-lombra/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/trasbordo-armi-chimiche-a-gioia-tauro-longo-sim-ancora-pochi-giorni-ma-del-tavolo-interministeriale-nemmeno-lombra/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2014 17:07:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pittalis1971</dc:creator>
				<category><![CDATA[Porto di Gioia Tauro]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[cinquefrondi]]></category>
		<category><![CDATA[porto di gioia tauro]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti pericolosi]]></category>
		<category><![CDATA[trasbordo armi chimiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=81603</guid>
		<description><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Abbiamo provato in ogni modo a scongiurarlo eppure il Governo ha deciso di lasciare inascoltate le eccezioni del territorio: il trasbordo delle armi chimiche...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/trasbordo-armi-chimiche-a-gioia-tauro-longo-sim-ancora-pochi-giorni-ma-del-tavolo-interministeriale-nemmeno-lombra/">Trasbordo armi chimiche a Gioia Tauro. Longo (SiM): &#8220;Ancora pochi giorni ma del tavolo interministeriale nemmeno l’ombra&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Abbiamo provato in ogni modo a scongiurarlo eppure il Governo ha deciso di lasciare inascoltate le eccezioni del territorio: il trasbordo delle armi chimiche siriane avverrà fra pochi giorni presso il Porto di Gioia Tauro. La definiscono una operazione storica, per la quale la Calabria e lo scalo gioiese si stanno preparando da mesi, offrendo le proprie professionalità e competenze, eppure ci lascia una sensazione potente di amarezza che non può essere taciuta. Perché, lo ribadiamo per l’ennesima volta, forte è il sospetto che il destino della nostra terra sia di essere utilizzata per fare il lavoro sporco salvo essere dimenticata subito dopo. Tante sono state le promesse in questi mesi che hanno seguito l’annuncio di voler effettuare una operazione così delicata nel nostro Porto: prima Letta, poi Renzi, con le loro rassicurazioni circa un fantomatico futuro prossimo di sviluppo e prosperità per il nostro territorio, ci hanno garantito più volte l’imminente istituzione di un tavolo interministeriale capace di farsi carico della “questione del Porto di Gioia Tauro”. o, per dirla con le parole di Nencini, la forte volontà del Governo di prendersi carico della “Partita Gioia Tauro”. Eppure, a oggi, ancora nulla: solo la sconsolante etichetta di “eccellenza internazionale” affibbiata quasi con la forza a un porto che arriva allo stremo al suo appuntamento con la storia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Perché, non ci stancheremo mai di ricordarlo</strong>, lo scalo gioiese è stato presentato più e più volte come il volano dello sviluppo per la Piana di Gioia Tauro e per la Calabria intera, solo per essere lasciato decadere tra le tante criticità della regione. In questi giorni di fremiti per l’imminente trasbordo – durante il quale sfileranno i soliti politici, sfoggiando come medaglie sul petto il plauso degli organismi internazionali – poche voci fuori dal coro, tra gli amministratori e i giornalisti, hanno ricordato l’eterna questione della Zes, il sempre più urgente bisogno di investire nel retroporto gioiese, nell’implementazione della logistica e nell’ideazione di un piano di lungo respiro che crei finalmente occupazione. Anche questa volta, la Piana di Gioia Tauro e la Calabria faranno la propria parte, e i nostri portuali impegneranno tutta la propria professionalità in questa impresa ad alto tasso di rischio. A loro, solo a loro va il nostro plauso. Nell’attesa e nella speranza che Renzi e i suoi ministri si ricordino di contemplare nel decreto Sblocca-Italia l’infrastruttura più importante dell’Italia meridionale, auspichiamo e pretendiamo che questa operazione non sia la prima di una lunga serie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/trasbordo-armi-chimiche-a-gioia-tauro-longo-sim-ancora-pochi-giorni-ma-del-tavolo-interministeriale-nemmeno-lombra/">Trasbordo armi chimiche a Gioia Tauro. Longo (SiM): &#8220;Ancora pochi giorni ma del tavolo interministeriale nemmeno l’ombra&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/trasbordo-armi-chimiche-a-gioia-tauro-longo-sim-ancora-pochi-giorni-ma-del-tavolo-interministeriale-nemmeno-lombra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Distruzione armi chimiche siriane. L&#8217;associazione V.A.S. richiama l’attenzione sui rischi per la sicurezza e per la biodiversita’ del mediterraneo</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/distruzione-armi-chimiche-siriane-lassociazione-v-a-s-richiama-lattenzione-sui-rischi-per-la-sicurezza-e-per-la-biodiversita-del-mediterraneo/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/distruzione-armi-chimiche-siriane-lassociazione-v-a-s-richiama-lattenzione-sui-rischi-per-la-sicurezza-e-per-la-biodiversita-del-mediterraneo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 17:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pittalis1971</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[armi chimiche]]></category>
		<category><![CDATA[mare mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[porto di gioia tauro]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti tossici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=79108</guid>
		<description><![CDATA[<p>L’Associazione di Protezione Ambientale V.A.S. (Verdi Ambiente e Società Onlus) esprime viva preoccupazione per le operazioni che stanno coinvolgendo l’Italia nel processo di trasbordo su altre navi...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/distruzione-armi-chimiche-siriane-lassociazione-v-a-s-richiama-lattenzione-sui-rischi-per-la-sicurezza-e-per-la-biodiversita-del-mediterraneo/">Distruzione armi chimiche siriane. L&#8217;associazione V.A.S. richiama l’attenzione sui rischi per la sicurezza e per la biodiversita’ del mediterraneo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’Associazione di Protezione Ambientale V.A.S. (<a href="http://vasonlus.it/">Verdi Ambiente e Società Onlus</a>) esprime viva preoccupazione per le operazioni che stanno coinvolgendo l’Italia nel processo di trasbordo su altre navi e successiva distruzione in mare di un primo carico di armi chimiche provenienti dalla Siria. L’annunciato arrivo nel porto di Gioia Tauro di questi materiali nocivi e pericolosi, oltre ad aver provocato le legittime proteste degli amministratori e delle popolazioni locali – informati all’ultimo momento e confusamente rassicurati sulle modalità di tale rischiosa operazione – suscita anche interrogativi sulle effettive misure di sicurezza che saranno adottate per evitare qualsiasi forma di contaminazione non solo del porto e dei centri abitati, ma anche del mar Mediterraneo, a largo del quale avverrà per la prima volta la distruzione dei pericolosissimi agenti chimici. Una volta giunto a Gioia Tauro, infatti, tale arsenale sarà trasferito a bordo del cargo statunitense “Cape Ray”, per essere portato in acque internazionali – ma sempre nel “Mare Nostrum” – e lì distrutto secondo procedure già adottate, ma con modalità del tutto nuove. Come afferma l’autorevole<a href="http://abcnews.go.com/blogs/headlines/2014/01/a-look-at-the-massive-ship-will-destroy-syrias-chemical-weapons/"> ABC News</a> : “La tecnologia è già diffusa – gli USA hanno distrutto le proprie armi chimiche utilizzando per decenni un procedimento simile – ma essa non è mai stata attuata su un’unità così piccola e trasportabile, e le armi chimiche non sono state mai distrutte in mare&#8230;”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Anche da cittadini ed autorità locali</strong> delle isole greche è stata manifestata opposizione a tali iniziative ed un quotidiano ellenico riferisce che: “In particolare, essi esprimono la loro preoccupazione nei confronti del procedimento di idrolisi che, dovrebbe essere seguito per neutralizzare le armi chimiche siriane, in quanto sarebbe pericoloso per l’habitat marino di Creta”, nonostante le rassicurazioni delle autorità militari USA e del <a href="http://greece.greekreporter.com/2014/01/13/greece-on-red-alert-for-destruction-of-syrian-chemical-weapons/">Ministro degli Esteri greco</a>. Come ecopacifisti, pur valutando positivamente lo smantellamento degli arsenali chimici, siamo però attenti anche ai risvolti ambientali di simili operazioni – ha dichiarato il Presidente di VAS, Guido Pollice – Chiediamo pertanto al Governo di fornire informazioni più precise e dettagliate nel merito e di garantire in prima persona la sicurezza di tali procedure. Non vorremmo che alcune regioni in particolare fossero sottoposte ancora una volta a seri rischi sul piano ecologico e sanitario e vogliamo assicurazioni sul fatto che la preziosa biodiversità del Mediterraneo non sia minacciata da ulteriori fonti d’inquinamento e di degrado”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Analoga preoccupazione</strong> è stata espressa da Ermete Ferraro, referente nazionale di VAS per l’Ecopacifismo, il quale ha sottolineato la necessità di smilitarizzare e denuclearizzare i porti italiani – come quello di Napoli, su cui VAS ha svolto varie iniziative di controinformazione e denuncia – garantendo la sicurezza delle popolazioni locali e l’assoluta trasparenza delle operazioni riguardanti il trasporto di materiali pericolosi ed inquinanti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/distruzione-armi-chimiche-siriane-lassociazione-v-a-s-richiama-lattenzione-sui-rischi-per-la-sicurezza-e-per-la-biodiversita-del-mediterraneo/">Distruzione armi chimiche siriane. L&#8217;associazione V.A.S. richiama l’attenzione sui rischi per la sicurezza e per la biodiversita’ del mediterraneo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/distruzione-armi-chimiche-siriane-lassociazione-v-a-s-richiama-lattenzione-sui-rischi-per-la-sicurezza-e-per-la-biodiversita-del-mediterraneo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Palmi, Legambiente: &#8220;La caletta di Rovaglioso tra le spiagge più belle d’Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/palmi-legambiente-la-caletta-di-rovaglioso-tra-le-spiagge-piu-belle-ditalia/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/palmi-legambiente-la-caletta-di-rovaglioso-tra-le-spiagge-piu-belle-ditalia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2013 17:44:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[cala rovaglioso]]></category>
		<category><![CDATA[caletta rovaglioso]]></category>
		<category><![CDATA[palmi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=69122</guid>
		<description><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Ancora un riconoscimento per la Calabria migliore: la spiaggia di Rovaglioso a Palmi è tra i litorali da sogno del Belpaese. Con la campagna...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/palmi-legambiente-la-caletta-di-rovaglioso-tra-le-spiagge-piu-belle-ditalia/">Palmi, Legambiente: &#8220;La caletta di Rovaglioso tra le spiagge più belle d’Italia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/07/scogli-rovaglioso-cartello.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-68516" alt="scogli rovaglioso cartello" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/07/scogli-rovaglioso-cartello-225x169.jpg" width="225" height="169" /></a>REGGIO CALABRIA &#8211; Ancora un riconoscimento per la Calabria migliore: la spiaggia di Rovaglioso a Palmi è tra i litorali da sogno del Belpaese. Con la campagna “La più bella sei tu” di Legambiente, per due mesi turisti e bagnanti hanno espresso su internet commenti e preferenze, decretando la classifica dei luoghi d’eccezione. Tra i più votati c’è proprio la caletta di Palmi, che entra di diritto nel gotha delle spiagge più belle d’Italia, mentre menzioni e “clic” a raffica sono andati anche ad altre suggestive località calabresi, tra le quali Praja di focu-Capo Vaticano a Ricadi, la spiaggia di Marinella a Isola di Capo Rizzuto, la spiaggia di Caminìa a Stalettì, il litorale di Roccella Jonica e molte altre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Simboli di conservazione e tutela ambientale,</strong> Legambiente premierà gli amministratori delle “perle del Mediterraneo” il prossimo 17 agosto a Rispescia in Maremma, nel corso del consueto appuntamento con Festambiente. Rovaglioso è il fiore all’occhiello della splendida Costa Viola, una caletta naturale sormontata da scogliere e anfratti che si apre al termine di un costone a picco sul mare, coperto di zagare e fichi d’india in un paesaggio davvero unico. La cala è conosciuta anche come Porto di Oreste per la leggenda, riportata da molti storiografi romani, secondo la quale Oreste, perso il senno dopo il matricidio, lo riacquistò bagnandosi sette volte proprio nelle acque di Rovaglioso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sul fondale sgorga una sorgente</strong> che crea una sorta di vasca d’acqua dolce, un paradiso per gli amanti delle immersioni subacquee. “Tra le località più suggestive dell’intera costa tirrenica italiana – dichiara Lidia Liotta, presidente del comitato scientifico di Legambiente Calabria – la cala di Rovaglioso ben rappresenta la migliore caratteristica del nostro Paese: la bellezza, cioè lo straordinario intreccio tra mito, storia e paesaggio”. Ma quello di Rovaglioso è anche un presidio di legalità. Gli uliveti sovrastanti sono stati sequestrati alla potente cosca dei Mammoliti di Castellace di Oppido Mamertina, che se ne era impossessata a danno della famiglia Cordopatri. A vigilare sulla caletta e sul sentiero d’accesso sono i ragazzi del “Presidio di volontari di Rovaglioso”, che si dedicano alla sensibilizzazione di turisti e cittadini, ad eseguire diversi lavori di miglioria come l’affaccio sul “Bagno delle Femmine”, dei terrazzi in pietra e il ripristino dell’ex casermetta della Finanza, sommersa da rovi ed arbusti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> “Ancora una volta le bellezze della Costa</strong> del Tirreno reggino onorano il nome della Calabria – dichiara con orgoglio Nuccio Barillà, della segreteria nazionale di Legambiente – e dopo la vicina Cala Janculla un’altra incantevole caletta della Costa Viola trova finalmente una vetrina nazionale degna del suo splendore. Vogliamo sottolineare l’attività dei ragazzi del Presidio Rovaglioso E&#8217; grazie soprattutto a loro che questo luogo, mix formidabile tra storia, mito e bellezza, ha ritrovato il suo antico fascino stimolando l&#8217;iniziativa delle Istituzioni che hanno cominciato anch&#8217;esse a fare la loro parte. Un impegno prezioso – dice ancora Barillà- che abbiamo voluto sottolineare assegnando al presidio il premio “Mandiamo in onda la bellezza”, nel corso di “CARAlabriaEstate’, a testimonianza dei grandi risultati che si ottengono con le buone pratiche e con l’impegno ambientalista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Adesso l’ obiettivo è completare la riqualificazione</strong> attraverso la protezione del luogo dagli smottamenti invernali e l’abbattimento dei manufatti abusivi che macchiano il sentiero sulla scogliera. Rovaglioso, assurto a notorietà nazionale, non deve più tornare nel degrado come purtroppo è avvenuto anni fa con la vicina spiaggia di Calajanculla.” “I tantissimi voti alla spiaggia di Rovaglioso ci riempiono d’orgoglio – dichiara Nicoletta Palladino, presidente del Circolo Reggio Calabria di Legambiente – e ci spingono a moltiplicare l’impegno per la nostra terra. Ripartirà a breve il progetto “Jamu!” dei ragazzi di “Le pulci in/differenti”, un gruppo di studenti universitari di varie città italiane, che sosteniamo per la terza estate consecutiva. Si tratta di un tour lungo la costa della provincia per ripulire le spiagge e sensibilizzare cittadini e amministrazioni alle tematiche ambientali. Dal 16 al 19 agosto saremo proprio a Rovaglioso al fianco dei volontari palmesi, per dare forza a chi vuole puntare sulla Calabria migliore”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/palmi-legambiente-la-caletta-di-rovaglioso-tra-le-spiagge-piu-belle-ditalia/">Palmi, Legambiente: &#8220;La caletta di Rovaglioso tra le spiagge più belle d’Italia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/palmi-legambiente-la-caletta-di-rovaglioso-tra-le-spiagge-piu-belle-ditalia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sos Mare: rifiuti e mucillagini le principali emergenze segnalate</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/sos-mare-rifiuti-a-mare-e-mucillagini-le-principali-emergenze-segnalate/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/sos-mare-rifiuti-a-mare-e-mucillagini-le-principali-emergenze-segnalate/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Aug 2013 16:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rgallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[arpacal]]></category>
		<category><![CDATA[coste e spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[inquinaento marino]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=68904</guid>
		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; La presenza di rifiuti a mare e di schiume, che nella maggior parte dei casi è stata accertata quale mucillagine o proliferazione algale, sono le...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/sos-mare-rifiuti-a-mare-e-mucillagini-le-principali-emergenze-segnalate/">Sos Mare: rifiuti e mucillagini le principali emergenze segnalate</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; La presenza di rifiuti a mare e di schiume, che nella maggior parte dei casi è stata accertata quale mucillagine o proliferazione algale, sono le principali emergenze segnalate al Numero Verde dell’Arpacal (800.33.19.29) dai cittadini presenti su pressoché l’intera costa calabrese. E’ questo l’esito del primo report interno di valutazione dell’iniziativa “SOS Pronto intervento per il Mare 2013”, operativa a seguito di un accordo siglato tra l’assessorato all’Ambiente della Regione Calabria, la Direzione Marittima regionale e l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“E’ su gran parte della costa calabrese</strong> – afferma Francesca Pedullà, responsabile scientifico dell’iniziativa &#8211; che le criticità evidenziate dai cittadini, nella maggior parte dei casi, riguardano la presenza di rifiuti a mare e schiuma, percepita come inquinamento causato dallo sversamento in mare di acque reflue non depurate, ma spesso risultanti quali mucillagine o proliferazione algale di specie non tossiche non associate alla presenza di coliformi ed enterococchi intestinali, e quindi non di origine fecale”.<br />
<strong>“A riguardo – continua Pedullà &#8211; </strong>occorre precisare che già lo scorso anno, dagli interventi effettuati nella campagna SOS Mare 2012, è emerso che lo specchio acqueo antistante molti comuni costieri è stato interessato dal fenomeno dell’insorgere periodico di schiume dense e persistenti lungo la fascia costiera sia ionica che tirrenica. Il fenomeno delle mucillagini è la manifestazione di un complesso meccanismo biologico e fisico influenzato da molti fattori. Primi fra tutti la circolazione delle acque, l’intensità dei venti, la geomorfologia della linea di costa, l’incremento dei nutrienti nel periodo estivo e la presenza di fonti di impatto antropiche e da apporti fluviali. Il meccanismo fisico che determina la formazione delle schiume è infatti influenzato da una particolare circolazione delle acque che in associazione a venti di modesta intensità e alla temperatura stagionale, permette al plancton naturale di risalire in superficie per concentrarsi in aggregati schiumosi, anche molto estesi, dovuti all’attività metabolica naturale dello stesso fitoplancton”.<br />
<strong>“Le analisi microbiologiche sulle schiume che hanno effettuato</strong> i laboratori Arpacal – conclude la dr.ssa Pedullà &#8211; non hanno evidenziato contaminazione fecale. L’analisi microscopica in alcuni casi ha rilevato presenza di fioritura algale come nello specchio acqueo antistante il comune di San Ferdinando (RC), interessato dalla presenza della microalga “Gymnodinium spp”, referto confermato anche dagli esperti del Centro di Ricerche Marine di Cesenatico. Si tratta di cloroficee che non appartengono alle specie produttori di tossine pericolose per la salute umana, ma a causa della degradazione cellulare determinano la formazione di schiume”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/sos-mare-rifiuti-a-mare-e-mucillagini-le-principali-emergenze-segnalate/">Sos Mare: rifiuti e mucillagini le principali emergenze segnalate</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/sos-mare-rifiuti-a-mare-e-mucillagini-le-principali-emergenze-segnalate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gara deserta per lo sbarramento del fiume Mesima. Il comitato spontaneo chiede l&#8217;intervento dell&#8217;Esercito</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/gara-deserta-per-lo-sbarramento-del-fiume-mesima-il-comitato-spontaneo-chiede-lintervento-dellesercito/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/gara-deserta-per-lo-sbarramento-del-fiume-mesima-il-comitato-spontaneo-chiede-lintervento-dellesercito/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2013 17:38:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pittalis1971</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[comitato spontaneo]]></category>
		<category><![CDATA[fiume mesima]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[nicotera]]></category>
		<category><![CDATA[rosarno]]></category>
		<category><![CDATA[san ferdinando]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=68782</guid>
		<description><![CDATA[<p>ROSARNO &#8211; Si fa seguito all’esposto denuncia n. 44 del 30 luglio 2013, per segnalare quanto segue: Il Comitato è venuto a conoscenza che le due gare...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/gara-deserta-per-lo-sbarramento-del-fiume-mesima-il-comitato-spontaneo-chiede-lintervento-dellesercito/">Gara deserta per lo sbarramento del fiume Mesima. Il comitato spontaneo chiede l&#8217;intervento dell&#8217;Esercito</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_68783" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/08/FIUME-MESIMA.jpg"><img class="size-full wp-image-68783" alt="il fiume mesima" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/08/FIUME-MESIMA.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">il fiume mesima</p></div>
<p>ROSARNO &#8211; Si fa seguito all’esposto denuncia n. 44 del 30 luglio 2013, per segnalare quanto segue: Il Comitato è venuto a conoscenza che le due gare indette dal Comune di San Ferdinando per la chiusura del fiume Mesima sono andate deserte e che lo stesso ente non intende eseguire altra diversa attività per appaltare i predetti lavori. Un fatto gravissimo e fortemente inquietante! Come è possibile che nessuno voglia partecipare a tale gara, pur trattandosi di lavoro semplice e senza alcuna complicanza? Perché lasciare la costa esposta a conseguenze pesantissime, che arrecheranno ulteriori e devastanti danni alla già debole economia del territorio? Perché tali gare non sono state programmate per tempo, per come richiesto dal Comitato sin dalle prime settimane del mese di luglio?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Ma, indipendentemente da tali interrogativi</strong>, ai quali qualcuno, speriamo, dovrà dare risposte, per evitare ulteriori e gravissime conseguenze alle strutture turistiche e commerciali, si avanza la richiesta che i lavori di cui sopra possano essere eseguiti dall’Esercito con i propri mezzi, trattandosi di situazione di estrema urgenza e con possibili danni anche alla pubblica salute. I fondi deliberati per tali lavori potranno essere rimessi al Comando Militare dell’Esercito di Catanzaro che potrà fornire il massimo della collaborazione e non potrà, certamente, far dubitare su possibili infiltrazioni, condizionamenti o altro. Una normale cooperazioni tra enti pubblici con l’esclusivo ed unico interesse di risolvere un gravoso e difficile problema. In considerazione di quanto sopra, si invia la presente direttamente al Comando Militare Esercito Calabria, al fine di agevolare la eventuale comunicazione ed accelerare la parte burocratica per definire nel più breve tempo possibile tale indispensabile intervento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Anche per evitare possibili e clamorose proteste</strong> da parte di cittadini e villeggianti, che potrebbero far scattare reazioni tumultuose e non più controllabili. A tal fine, copia della presente viene trasmessa alle Autorità in indirizzo che conoscono bene il problema e che potranno attivarsi prontamente per sostenere la legittima richiesta del Comitato. Resta inteso, che nel caso in cui non dovesse essere attivata tale procedura, che garantisce tutti e rispetta i canoni di legge, il Comitato si attiverà per proseguire l’azione di protesta e per iniziare una azione collettiva per i danni causati ai cittadini ed al territorio. Nella speranza che si possa, quantomeno, definire tale intervento nelle forme sopra indicate o, comunque, in quelle ritenute più opportune ed adeguate, si resta, cortesemente, in attesa di gentile e celere riscontro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/gara-deserta-per-lo-sbarramento-del-fiume-mesima-il-comitato-spontaneo-chiede-lintervento-dellesercito/">Gara deserta per lo sbarramento del fiume Mesima. Il comitato spontaneo chiede l&#8217;intervento dell&#8217;Esercito</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/gara-deserta-per-lo-sbarramento-del-fiume-mesima-il-comitato-spontaneo-chiede-lintervento-dellesercito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Costa Nicotera-San Ferdinando inquinata, 44ma denuncia del Comitato Spontaneo in dieci anni</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/costa-nicotera-san-ferdinando-inquinata-44ma-denuncia-del-comitato-spontaneo-in-dieci-anni/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/costa-nicotera-san-ferdinando-inquinata-44ma-denuncia-del-comitato-spontaneo-in-dieci-anni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2013 13:58:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[comitato spontaneo]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[fiume mesima]]></category>
		<category><![CDATA[fonti d'inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[goletta verde]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento marino]]></category>
		<category><![CDATA[nicotera]]></category>
		<category><![CDATA[san ferdinando]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=68697</guid>
		<description><![CDATA[<p>ROSARNO &#8211; Il Comitato Spontaneo di Cittadini per la Tutela dell’Ambiente e della Costa Tirrenica, nella persona del suo Presidente, avv. Giacomo Saccomanno, ha inviato il 44°...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/costa-nicotera-san-ferdinando-inquinata-44ma-denuncia-del-comitato-spontaneo-in-dieci-anni/">Costa Nicotera-San Ferdinando inquinata, 44ma denuncia del Comitato Spontaneo in dieci anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_68698" class="wp-caption alignleft" style="width: 415px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/07/nicotera-marina.jpg"><img class="size-large wp-image-68698" alt="il tratto di costa tra nicotera e san ferdinando" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/07/nicotera-marina-405x304.jpg" width="405" height="304" /></a><p class="wp-caption-text">il tratto di costa tra nicotera e san ferdinando</p></div>
<p>ROSARNO &#8211; Il Comitato Spontaneo di Cittadini per la Tutela dell’Ambiente e della Costa Tirrenica, nella persona del suo Presidente, avv. Giacomo Saccomanno, ha inviato il 44° esposto alle Procure della Repubblica presso il Tribunale di Palmi e Vibo Valentia, alle Procure Generali presso le Corti di Appello di Reggio Calabria e Catanzaro, ai signori Prefetti delle Province di Reggio Calabria e Vibo Valentia, ai Sindaci dei Comuni di Rosarno, San Ferdinando, Gioia Tauro e Nicotera, all’Assessore Regionale all’Ambiente Catanzaro, e ai Ministri dell’Ambiente, della Giustizia, dell’Interno e dello Sviluppo Economico in Roma, per denunciare il gravissimo stato di degrado della costa tirrenica tra i Comuni di Nicotera e San Ferdinando, indicando, anche, le fonti di forte inquinamento: torrente Britto, mare antistante Nicotera Marina e foce fiume Mesima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Nel predetto atto di denuncia</strong> il Comitato evidenzia come la situazione non sia cambiata dopo 10 anni di battaglie e ben 44 esposti e segnalazioni e che le Istituzioni hanno dimostrato la loro completa incapacità nel non riuscire a gestire una situazione semplice e senza alcuna complicanza. In considerazione di ciò e per comprovare le “simulazioni” create dagli uffici per calmierare il malcontento dei cittadini e turisti è stata richiamata la relazione della Goletta Verde di Legambiente che proprio qualche giorno addietro ha indicato tali zone come “fortemente inquinate”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Si legge nell’esposto:</strong> “Dinanzi a tale gravissima ed immorale situazione, esistente da oltre 10 anni, nessuna Istituzione è intervenuta seriamente, limitandosi ognuno a scaricare le responsabilità sull’altro, e lasciando il problema ai poveri cittadini e turisti. Con la conseguenza che il Villaggio Valtur ha chiuso, con perdita di centinaia di posti di lavoro, con un indotto economico dissipato e con una fascia costiera completamente abbandonata (con pericolo di incendi e distruzione sia dell’ambiente che della rigogliosa e secolare pineta anch’essa totalmente abbandonata-).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Nel contempo, il turismo a Nicotera Marina</strong> è totalmente scomparso, con esclusione di qualche conterraneo che torna per visitare i propri familiari. In sostanza, l’unica risorsa della zona è stata distrutta per non aver le Istituzioni assunto quelle responsabilità che il ruolo gli compete. Una gravissima perdita di immagine che oramai ha fatto perdere di autorevolezza e credibilità tutti coloro che avrebbero dovuto intervenire e che, invece, si sono -nella migliore della ipotesi- limitati a qualche riunione “calmante””.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Nel contempo, è stato segnalato</strong> che una denuncia in relazione al corretto funzionamento del depuratore consortile della IAM è ferma da diverso tempo e non si conoscono gli esiti, pur se ripetutamente sollecitata. Nel contesto della segnalazioni è stata evidenziata la grave situazione sia sotto l’aspetto sanitario (non sembra che siano stati eseguiti controlli in tal senso), che in relazione alla gravi responsabilità delle autorità destinatarie dell’esposto, che, per incapacità o altro, hanno omesso di intervenire secondo gli elementari canoni di legge e nel rispetto della normativa vigente e, comunque, non hanno comunicato le risultanze della loro eventuale ed ipotetica azione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Comitato ha anche precisato</strong>:” E’ vero che siamo in Calabria ove il rispetto della legge è un optional e la criminalità fa quello che vuole. E’ vero che esistono sacche consistenti di reati rimasti impuniti e che la zona grigia riesce a farla spesso franca. E’ vero che le amministrazioni non funzionano e che spesso ai Prefetti interessa non la prevenzione, ma lo scioglimento, perché ha un valore mediatico, certamente, maggiore. E’ vero che i cittadini sono indifesi dinanzi ai soprusi della ‘ndrangheta ed alla inesistenza delle Istituzioni. E’ vero che spesso si evita di denunciare per paura o timore di ritorsioni, ma è anche vero che allorquando vi sono dei pazzi che si fidano dello Stato, questo non riesce a dare risposte, isolando chi, invece, agisce per gli interessi generali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Sta di fatto, comunque</strong>, che dinnanzi ad una situazione pacifica di inquinamento marino, ove le fonti sono facilmente individuabili, le Istituzioni sono risultate totalmente assenti o incapaci di risolvere i problemi, danneggiando fortemente un territorio già in difficoltà”. Una denuncia forte e diretta che ha messo in evidenza che, pur dinanzi ad un problema di semplice inquinamento marino, risulta molto strano che intere strutture dello Stato non riescano ad intervenire, quanto meno per accertare o ipotizzare le ragioni e le cause dell’inquinamento. E’ comprensibile che un povero Sindaco non sappia cosa fare. Ma non è accettabile e tollerabile che le Forze dell’Ordine, i Prefetti, le Procure della Repubbliche, le Procure Generali, i Ministeri non riescano a porre rimedio a tale disastro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> In relazione a tale incredibile situazione</strong> ha chiesto espressamente: “Appare indispensabile che vengano eseguiti delle ispezioni presso gli indicati uffici per accertare se sono state assunte tutte le dovute iniziative di legge, se qualcosa è stato trascurato, se qualcuno ha omesso o coperto, se sono stati assunti tutti quei provvedimenti previsti dalla normativa, se vi è stata la dovuta attenzione ed il rispetto delle regole, se vi è stata qualche collusione. Non è credibile e possibile, infatti, che non vi sia stato nessun intervento o, comunque, che l’operato delle strutture statali non sia stato mai comunicato ai cittadini”. Il Comitato ha evidenziato, altresì, di non voler aggiungere altro, per evitare anche che quale altro proiettile venga speso in danno di chi sta solo portando avanti, unitamente ad un gruppo di coraggiosi cittadini, una battaglia di civiltà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Cittadini che dovrebbero essere premiati</strong> e che, invece, sembra siano stati -volutamente- isolati da quelle Istituzioni che chiedono collaborazione e che poi quando questa esiste si voltano dall’altra parte. Una situazione di palese indecenza morale e che indigna fortemente i cittadini onesti che chiedono solamente il rispetto delle regole e della legge, da parte di tutti e, principalmente, di chi gestisce le Istituzioni dello Stato. Siamo in Calabria, ma non è possibile che tutto sia marcio e che vi siano collusioni impensabili. In considerazione di ciò, sono stati denunciati: “i gravissimi ed inquietanti fatti sopra riassunti trattandosi di fattispecie che potrebbero rientrare anche nelle previsioni di cui alla Direttiva della Commissione Europea n. 2008/99/CE, oltre che del possibile “disastro ambientale marino” ed, ancora, alle ipotesi di cui al D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152” chiedendo: “espressamente, che tutti i destinatari della presente vogliano assumere i provvedimenti che gli competono “senza se e senza ma”, nell’esclusivo ed immortale rispetto delle leggi e della giustizia, evitando che si rafforzi irrimediabilmente la sfiducia dei cittadini e la non credibilità delle Istituzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Con sospensione e/o destituzione dei soggetti</strong> che non hanno eseguito i propri incarichi e le attività d’ufficio con diligenza e nel rispetto delle norme, sia amministrative che penali, tenendo ben conto che si tratta di fatti ripetuti nel tempo e di grave incidenza sulla opinione pubblica, sull’ambiente e sulla salute dei cittadini”. Al fine di evitare che il tutto cada nel tenebroso ed inquietante silenzio il Comitato ha chiesto di essere prontamente informato degli atti ostensibili, della pendenza o meno di procedimenti amministrativi o penali (ex articolo 335 c.p.p.), delle attività ed iniziative svolte o che verranno assunte e quant’altro ritenuto necessario per dimostrare la inesistenza dei dubbi nascenti e conseguenti ai fatti evidenziati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/costa-nicotera-san-ferdinando-inquinata-44ma-denuncia-del-comitato-spontaneo-in-dieci-anni/">Costa Nicotera-San Ferdinando inquinata, 44ma denuncia del Comitato Spontaneo in dieci anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/costa-nicotera-san-ferdinando-inquinata-44ma-denuncia-del-comitato-spontaneo-in-dieci-anni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Palmi, Sentiero Rovaglioso, 119 gradini per raggiungere un angolo di paradiso sulla Costa Viola</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/palmi-sentiero-rovaglioso-119-gradini-per-raggiungere-un-angolo-di-paradiso-sulla-costa-viola/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/palmi-sentiero-rovaglioso-119-gradini-per-raggiungere-un-angolo-di-paradiso-sulla-costa-viola/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2013 17:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[cala rovaglioso]]></category>
		<category><![CDATA[palmi]]></category>
		<category><![CDATA[porto oreste]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=68511</guid>
		<description><![CDATA[<p>PALMI &#8211; Un amico un giorno, diversi anni fa, mi portò in un posto incantevole, la strada d&#8217;accesso era impervia e dissestata, poi un  piccolo spiazzo con...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/palmi-sentiero-rovaglioso-119-gradini-per-raggiungere-un-angolo-di-paradiso-sulla-costa-viola/">Palmi, Sentiero Rovaglioso, 119 gradini per raggiungere un angolo di paradiso sulla Costa Viola</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/07/scogliera-rovaglioso.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-68512" alt="scogliera rovaglioso" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/07/scogliera-rovaglioso-225x169.jpg" width="225" height="169" /></a>PALMI &#8211; Un amico un giorno, diversi anni fa, mi portò in un posto incantevole, la strada d&#8217;accesso era impervia e dissestata, poi un  piccolo spiazzo con ulivi secolari. Scesi dall&#8217;auto mi portò lì dove finiva la parte piana e, tra i rovi,  trovò il modo per farmi affacciare sulla zona sottostante. Si vedeva appena il mare ed una scogliera, una parte di una costa incontaminata ed inaccessibile. Da qualche tempo entrando a Palmi, alcuni segnali stradali indicano il percorso per raggiungere la &#8220;Caletta Rovaglioso&#8221;. Il nome della località non mi era nuovo e la curiosità mi ha spinto a seguire le indicazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/07/salotto-rovaglioso.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-68513" alt="salotto rovaglioso" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/07/salotto-rovaglioso-225x169.jpg" width="225" height="169" /></a>Ho ripercorso la medesima strada</strong> di qualche anno prima, la strada verso la stazione di Palmi, poi una deviazione sulla sinistra. La stradina continua ad essere impervia ma risulta meno dissestata, ma arrivando allo spiazzo con gli ulivi la situazione è completamente diversa. Ad accogliermi alcune realizzazioni frutto di reimpiego e riciclo di materiali poveri, uno spettacolo di creatività frutto di ingegno fine e di grandissimo senso ambientale. Tavolini e panchine realizzate con parti di pedane riciclate e raccoglitori di cavi elettrici, cestini inventati e realizzati recuperando damigiane di  vino rivestite finemente con canne e decorate con conchiglie, un angolo ben armonizzato dove collocare i rifiuti tassativamente differenziati, perfino piccole piantine grasse ad abbellire i posti a sedere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I rovi erano spariti ed al loro posto</strong> un affaccio mozzafiato con tanto di panca relax. Lì vicino un rudere accuratamente ripulito ed i cui cocci di tegola sono stati riutilizzati per creare un selciato calpestabile. Le tegole intere, quelle invece servono da contenimento, insieme a pietre reperite sul posto, per le belle aiuole ricche di piante e fiori create intorno agli ulivi secolari . Sotto l&#8217;affaccio un panorama mozzafiato, circa cento  metri di strapiombo e sotto una scogliera cui la natura ha regalato una sorta di piscina dove entrano ed escono i flutti marini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/07/cartello-rovaglioso-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-68515" alt="cartello rovaglioso (2)" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/07/cartello-rovaglioso-2-225x169.jpg" width="225" height="169" /></a>Un cartello con la scritta </strong>&#8220;Rovaglioso presidio di volenterosi cittadini palmesi&#8221;<strong> </strong>mi da il benvenuto nel posto , altri raccomandano rispetto per l&#8217;ambiente, tutti rigorosamente in legno. Di lato al &#8220;salotto&#8221;  ha inizio una scalinata che porta a mare, quel mare che, nella prima visita era solo appena visibile e non certo raggiungibile. Non resisto e decido di scendere. Alla fine sono 119 i gradini scesi e poi anche risaliti interrotti da alcune decine di metri di selciato Qualche panchina è stata opportunamente posizionata lungo il percorso per un attimo di riposo soprattutto durante la risalita. Un percorso, un sentiero magistralmente ricostruito in condizioni di difficoltà estrema. Posso solo immaginare quale sforzo sia occorso per scendere i blocchi di marmo bianco e le pietre che sono servite per i 119 gradini e le gabbie laterali di contenimento. Alla fine un piccolo strappo e poi il paradiso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Acqua limpida, fondali trasparenti</strong>, un posto dove trascorrere, adeguatamente attrezzati, una giornata di assoluto relax, o anche solo qualche ora lontano dal mondo quotidiano. Un solo rumore, quello delle onde del mare interrotto ogni tanto dal passaggio di qualche motoscafo o di qualche piccola imbarcazione con turisti guidati in visita sulla costa viola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/07/scogli-rovaglioso-cartello.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-68516" alt="scogli rovaglioso cartello" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/07/scogli-rovaglioso-cartello-225x169.jpg" width="225" height="169" /></a>Trascorro un&#8217;ora circa con i piedi ammollo</strong> seduto su uno scoglio, di fianco a me  l&#8217;ennesimo cartello che invita a rispettare l&#8217;ambiente. Solo una coppia ha avuto il coraggio di scendere e piazzare il proprio ombrellone tra gli scogli. Un bagno nelle acque limpide e cristalline e poi ad asciugarsi stesi direttamente sulle calienti rocce nere che cambiano colore solo in prossimità dell&#8217;acqua dove la flora è ricca e la fauna visibile ad occhio nudo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E&#8217; un pezzo della Costa Viola,</strong> a destra la torre di Taureana e la spiaggia della Tonnara, a sinistra l&#8217;altra scogliera famosa di Palmi, la Marinella, anche questa raggiungibile dopo i lavori di messa in sicurezza della strada di accesso interrotta da una frana staccatasi proprio dalla soprastante Sant&#8217;Elia. E&#8217; un angolo di  paradiso da visitare almeno una volta. Risalito in cima, dopo una pausa a metà sentiero seduto sulle eco-panchine, poi il rientro a casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fin qui quello che ho visto, </strong>il resto lo ha fatto internet, la rete, questa grande fonte di informazioni della quale non si può più fare a meno, un contenitore inesauribile dove trovare di tutto, Tornato a casa ho pensato di fare una semplice ricerca digitando la parola &#8220;Rovaglioso&#8221;. Scopro che l&#8217;intervento di recupero del sentiero risale alla scorsa primavera e che è stato realizzato dalla Provincia con una spesa di sessantamila euro serviti per il materiale e per il pagamento delle maestranze nella gran parte operai cassintegrati. Ho anche appreso che la storia e le leggende  si intrecciano attorno a questo luogo che prende il nome (Porto Oreste) da Oreste, figlio di Clitennestra e Agamennone, che si rifugiò a Rovaglioso per guarire dopo aver ucciso la madre e che l&#8217;intervento di recupero a carattere ambientale, naturalistico e turistico è stato realizzato su terreno confiscato. Non c&#8217;e alcun dubbio, soldi spesi bene, anzi benissimo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ora tocca a tutti noi.</strong> La valorizzazione di questo come altri stupendi posti della nostra Terra passa attraverso la diffusione di messaggi positivi. Non c&#8217;è alcun bisogno di percorrere centinaia o migliaia di chilometri per vedere posti incantevoli, li abbiamo in casa, basta solo conoscerli e farli conoscere, e questo è un modo per farlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/palmi-sentiero-rovaglioso-119-gradini-per-raggiungere-un-angolo-di-paradiso-sulla-costa-viola/">Palmi, Sentiero Rovaglioso, 119 gradini per raggiungere un angolo di paradiso sulla Costa Viola</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/palmi-sentiero-rovaglioso-119-gradini-per-raggiungere-un-angolo-di-paradiso-sulla-costa-viola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Arpacal mette online la mappa web di &#8220;Sos Mare&#8221;</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/larpacal-mette-online-la-mappa-web-di-sos-mare/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/larpacal-mette-online-la-mappa-web-di-sos-mare/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2013 12:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pittalis1971</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[arpacal]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=68070</guid>
		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; E’ online da questa mattina, sul sito web www.arpacal.it e identificata dal logo dell’iniziativa “Sos Pronto intervento per il mare”, la mappa interattiva sull’andamento delle...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/larpacal-mette-online-la-mappa-web-di-sos-mare/">L&#8217;Arpacal mette online la mappa web di &#8220;Sos Mare&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; E’ online da questa mattina, sul sito web <a href="http://www.arpacal.it/">www.arpacal.it</a> e identificata dal logo dell’iniziativa “Sos Pronto intervento per il mare”, la mappa interattiva sull’andamento delle segnalazioni che giungono al Numero Verde 800.33.19.29 istituito dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal) nell’ambito dell’accordo siglato l’1 luglio 2013 con Regione Calabria e Direzione Marittima Regionale. <a href="http://mapsengine.google.com/map/u/0/viewer?mid=znsatki9y9-w.kQb2J6asVSp8">La mappa</a> – che illustra quante segnalazioni giungono dalle principali stazioni balneari calabresi – è uno dei prodotti di comunicazione ambientale che l’Arpacal ha messo a disposizione per fornire maggiori informazioni al pubblico sull’indice di partecipazione dei cittadini all’iniziativa, dando riscontro sul numero delle segnalazioni che giungono da ciascuna stazione balneare calabrese al Numero Verde 800.33.19.29, operativo dal lunedì alla domenica, festivi compresi, dalle ore 8:00 alle 18:00.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E’ il caso di precisare che la mappa interattiva</strong> non illustra l’andamento delle segnalazioni, ossia il percorso che va dalla verifica da parte dei Dipartimenti provinciali Arpacal e dalle Capitanerie di Porto competenti sino all’eventuale campionamento ed alle relative analisi; ciò al fine di distinguere nettamente l’indice di partecipazione dei cittadini all’iniziativa, visibile appunto attraverso la mappa, da ciò che è la valutazione scientifica delle singole emergenze segnalate, che spesso hanno tempi di risposta standardizzati dalla normativa di settore e, rispetto alle aspettative dell’utente, un po’ dilatati. Per dare contezza, invece, dell’andamento delle segnalazioni, ogni settimana sarà possibile scaricare un bollettino in formato pdf che indicherà tutte le segnalazioni ricevute e le risposte alle stesse. Nello stesso spazio web, infine, è possibile visionare <a href="http://www.arpacal.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1376%3Aarpacal-per-sos-mare-2013-le-foto&amp;catid=67%3Aeventi-arpacal&amp;Itemid=66">le fotografie</a> che gli utenti avranno inviato alla casella balneazione@arpacal.it e che il gruppo di lavoro numero Verde, dopo le opportune verifiche, pubblicherà indicandone il luogo e la data di riferimento unitamente al codice identificativo della segnalazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/larpacal-mette-online-la-mappa-web-di-sos-mare/">L&#8217;Arpacal mette online la mappa web di &#8220;Sos Mare&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/larpacal-mette-online-la-mappa-web-di-sos-mare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Costa tirrenica inquinata, necessari rapidi interventi&#8221;. Il Comitato spontaneo di Nicotera scrive alle autorità</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/costa-tirrenica-inquinata-necessari-rapidi-interventi-il-comitato-spontaneo-di-nicotera-scrive-alle-autorita/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/costa-tirrenica-inquinata-necessari-rapidi-interventi-il-comitato-spontaneo-di-nicotera-scrive-alle-autorita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 05:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi e fiumare]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[nicotera]]></category>
		<category><![CDATA[rosarno]]></category>
		<category><![CDATA[san ferdinando]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=66500</guid>
		<description><![CDATA[<p>NICOTERA &#8211; Il Comitato spontaneo di cittadini per la tutela dell&#8217;ambiente e della costa tirrenica ha scritto ai sindaci della zona e alle istituzioni per richiamare l&#8217;attenzione...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/costa-tirrenica-inquinata-necessari-rapidi-interventi-il-comitato-spontaneo-di-nicotera-scrive-alle-autorita/">&#8220;Costa tirrenica inquinata, necessari rapidi interventi&#8221;. Il Comitato spontaneo di Nicotera scrive alle autorità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>NICOTERA &#8211; Il Comitato spontaneo di cittadini per la tutela dell&#8217;ambiente e della costa tirrenica ha scritto ai sindaci della zona e alle istituzioni per richiamare l&#8217;attenzione sull&#8217;inquinamento del tratto di mare tra San Ferdinando e Nicotera Marina. Il Comitato chiede interventi immediati per non compromettere la già cominciata stagione turistica. Ecco il testo della lettera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un altro anno è decorso</strong> e non sembra che siano stati fatti dei passi avanti o che le istituzioni tutte abbiano assunto dei provvedimenti concreti in relazione all’indecorosa situazione del mare frontistante la zona in oggetto indicata. Sembra tutto fermo e nella più piena indifferenza. Il Comitato, previa riunione interna, ha deciso di partire immediatamente per cercare di trovare dei correttivi temporanei alla indicata situazione di pesante inquinamento, prima che possa accadere qualche rivolta dei cittadini e dei turisti. Certo è, che una fonte di inquinamento è il fiume Mesima e che negli anni passati si è trovato un minimo di giovamento con la chiusura della foce nelle ore diurne. Sarebbe opportuno che tale intervento avvenisse subito o, comunque, prima dell’inizio del mese di luglio per evitare che si parta con un’altra stagione estiva che potrebbe essere devastante per l’intero territorio sotto l’aspetto turistico. Nel contempo, le forze dell’ordine dovrebbero intensificare i controlli degli scarichi fognari, compreso il depuratore della Iam e le linee di conduzione, per evitare che si approfitti delle note emergenze per scaricare direttamente a mare. Una maggiore attenzione e l’intensificazione dei controlli potrebbero evitare azioni illecite e senza alcun freno. Nel contempo, si chiede, espressamente, di conoscere, anche ai sensi della legge n. 241/90, cosa abbiano fino ad oggi espletato e svolto le amministrazioni destinatarie della presente e cosa vogliano fare per tentare di rendere la stagione estiva utilizzabile ed il mare balneabile. Si chiede, altresì, che a breve venga fissato un incontro con una delegazione del Comitato per affrontare il problema e cercare di trovare delle soluzioni a breve e lunga scadenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/costa-tirrenica-inquinata-necessari-rapidi-interventi-il-comitato-spontaneo-di-nicotera-scrive-alle-autorita/">&#8220;Costa tirrenica inquinata, necessari rapidi interventi&#8221;. Il Comitato spontaneo di Nicotera scrive alle autorità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/costa-tirrenica-inquinata-necessari-rapidi-interventi-il-comitato-spontaneo-di-nicotera-scrive-alle-autorita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guardia costiera di Gioia Tauro sequestra reti da pesca illegali</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/guardia-costiera-di-gioia-tauro-sequestra-reti-da-pesca-illegali/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/guardia-costiera-di-gioia-tauro-sequestra-reti-da-pesca-illegali/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 16:08:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[gioia tauro]]></category>
		<category><![CDATA[guardia costiera]]></category>
		<category><![CDATA[pesca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=66021</guid>
		<description><![CDATA[<p>GIOIA TAURO &#8211; Continua senza sosta l’attività di controllo degli uomini e donne della Guardia Costiera di Gioia Tauro sull’intero ciclo della filiera della pesca, dallo sbarco...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/guardia-costiera-di-gioia-tauro-sequestra-reti-da-pesca-illegali/">Guardia costiera di Gioia Tauro sequestra reti da pesca illegali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>GIOIA TAURO &#8211; Continua senza sosta l’attività di controllo degli uomini e donne della Guardia Costiera di Gioia Tauro sull’intero ciclo della filiera della pesca, dallo sbarco del pesce fino alla commercializzazione al consumatore finale. L’attività di vigilanza è concentrata in questo periodo soprattutto sull’esercizio della pesca illegale con l’utilizzo di reti derivanti e a strascico ovvero con attrezzi non consentiti e l’eventuale attività di pesca illegale da parte di diportisti non autorizzati. Quattro sono state le operazioni di polizia rilevanti, portate a termine in questi ultimi giorni, finalizzate al contrasto della pesca indiscriminata di specie ittica sottomisura per la quale sono state impiegate pattuglie terrestri e unità navali della Guardia costiera. La prime due, effettuate nelle acque antistanti il lungomare del comune di San Ferdinando dove, l’equipaggio del battello GC B75, unitamente a personale della motovedetta CP 827 rinvenivano, una prima rete da posta lunga circa 500 metri ed una seconda rete da posta lunga circa 1500 metri, prive di segnali diurni conformi al regolamento Comunitario. Dopo aver salpato le reti si procedeva al sequestro amministrativo delle stesse a carico di ignoti. La successiva, in località “Ulivarella” del comune di Palmi, a seguito di un controllo effettuato a bordo di un natante da diporto, si rinveniva una rete da posta, illegalmente detenuta, pertanto si procedeva al relativo sequestro dell’attrezzo e l’elevazione di sanzione amministrativa di euro quattromila al conduttore del natante. Infine, in località “Marinella” del comune di Palmi, personale militare dipendente rinveniva una rete tipo derivante (spadara) lunga circa 1500 metri e la stessa, una volta salpata, veniva posta sotto sequestro. Il comandante Tomat ha voluto ancora una volta ricordare che i controlli proseguiranno con la medesima attenzione e rigore e saranno mirati a salvaguardare il forte fenomeno di impoverimento delle risorse ittiche, causato da una eccessiva, irrazionale e, spesso illegale, attività di pesca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/guardia-costiera-di-gioia-tauro-sequestra-reti-da-pesca-illegali/">Guardia costiera di Gioia Tauro sequestra reti da pesca illegali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/guardia-costiera-di-gioia-tauro-sequestra-reti-da-pesca-illegali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giornata della biodiversità, a Brancaleone torna in mare la tartaruga Rughetta</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/giornata-della-biodiversita-a-brancaleone-torna-in-mare-la-tartaruga-rughetta/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/giornata-della-biodiversita-a-brancaleone-torna-in-mare-la-tartaruga-rughetta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 09:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[brancaleone]]></category>
		<category><![CDATA[specie protette]]></category>
		<category><![CDATA[tartarughe marine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=65163</guid>
		<description><![CDATA[<p>BRANCALEONE &#8211; Per celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente e richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sulla necessità di tutelare la biodiversità, il CTS ed Earth Day...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/giornata-della-biodiversita-a-brancaleone-torna-in-mare-la-tartaruga-rughetta/">Giornata della biodiversità, a Brancaleone torna in mare la tartaruga Rughetta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/wwf-tartaruga-ferita-a-morte-da-una-rete-da-pesca-a-scalea-otto-casi-negli-ultimi-giorni/tartaruga-marina/" rel="attachment wp-att-55948"><img class="alignleft size-medium wp-image-55948" alt="tartaruga marina" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/01/tartaruga-marina-224x169.jpg" width="224" height="169" /></a>BRANCALEONE &#8211; Per celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente e richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sulla necessità di tutelare la biodiversità, il CTS ed Earth Day Italia hanno deciso di restituire al mare una Tartamondo, una tartaruga marina simbolo che rappresenta l’emblema della natura e dei pericoli che la minacciano. La Tartamondo in questione si chiama Rughetta e la sua storia è simile a quella di molte altre decine di migliaia di esemplari che nuotano in un mare ogni giorno più insidioso. Ma per fortuna qui c’è un lieto fine. Rughetta è stata salvata dagli operatori del Centro Recupero Tartarughe Marine CTS di Brancaleone lo scorso primo maggio. Un pescatore l’ha trovata spiaggiata sul litorale tirrenico della Calabria e tempestivamente ha avvertito la Capitaneria di Porto che ha immediatamente contattato gli specialisti del Centro CTS. I veterinari sono intervenuti tempestivamente estraendo un amo collocato nella cavità scongiurando così il pericolo di morte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alla liberazione della Tartamondo Rughetta</strong> ci saranno anche i bambini che hanno partecipato all’ iniziativa “Io salvo la tartaruga realizzata dal settimanale Donna Moderna in collaborazione con Earth Day Italia, principale partner italiano dell’Earth Day Network che in Italia lavora per promuovere la formazione di una nuova coscienza ambientale organizzando iniziative e eventi di raccolta fondi a favore di progetti per la conservazione dell’ambiente. Donna Moderna aveva invitato le sue lettrici a far disegnare ai propri bambini una tartaruga e a darle un nome. E Rughetta ha vinto su tutti. “Non vediamo l’ora di restituire al mare la nostra prima Tartamondo – dichiara Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia &#8211; e siamo felici che i bambini abbiano partecipato con tanto entusiasmo al concorso lanciato assieme a CTS e Donna Moderna. Rughetta è per noi il segno di un Impegno per la conservazione della natura che non può prescindere dalla responsabilità degli adulti di oggi e dal cuore degli adulti di domani”. Donna Moderna ha in serbo un’altra sorpresa. Il 5 giugno con un piccolo supplemento insieme a Donna Moderna ci sarà un simpatico braccialetto con un ciondolo a forma di tartaruga realizzato a mano e interamente con materiale da riciclo. Parte del ricavato delle vendite andrà a finanziare le attività di salvaguardia e recupero dei Centri Recupero Tartarughe Marine CTS. ‘Rughetta’ non sarà sola lungo questo viaggio. Grazie ad una collaborazione con il Professor Paolo Luschi dell’Università di Pisa, uno speciale apparecchio satellitare verrà posizionato sul carapace dell’esemplare: sarà quindi possibile seguire la rotta di Rughetta in “real time” collegandosi all’indirizzo Internet www.adottaunatartaruga.it.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Centro di Recupero Tartarughe Marine</strong> CTS di Brancaleone, gestito grazie anche alla collaborazione dei volontari dell’associazione locale Naturalmente Brancaleone, è impegnato da diversi anni in attività di tutela, salvaguardia e recupero degli esemplari di tartaruga marina (Caretta caretta), accidentalmente spiaggiati o catturati. Realizzato grazie a un finanziamento comunitario grazie al programma LIFE, il Centro dal 2006 ad oggi ha soccorso, curato e rimesso in mare oltre 250 esemplari minacciati principalmente dalla pesca, dall’inquinamento e dal traffico nautico. Per questo le tartarughe marine, sono animali particolarmente protetti a livello internazionale, comunitario e nazionale da una serie di normative. Ma come se non bastassero questi problemi, proprio in questi giorni si è aggiunta un’altra incredibile e vile minaccia: il fuoco. Infatti mentre il Centro di Brancaleone festeggia la Giornata dell’Ambiente, nella piccola Isola di Linosa nel cuore dell’ Area Marina Protetta delle Isole Pelagie, si è ancora sbigottiti per l’incendio doloso che ha distrutto lo storico Centro Recupero Tartarughe Marine CTS dove dal 1995 ad oggi, grazie anche alla collaborazione con l’associazione Hydrosphera, sono state curate oltre 1000 tartarughe facendo di questa struttura un Centro di eccellenza a livello mediterraneo. Il piccolo ospedale, che evidentemente rappresenta per qualcuno un ostacolo ad altri modelli di sviluppo basati magari sullo sfruttamento commerciale della spiaggia dove in estate ancora vanno a deporre le loro uova le tartarughe marine, è andato praticamente distrutto. Nel rogo sono andate in fiamme attrezzature veterinarie, strumentazioni tecnico scientifiche e l’intera area espositiva utilizzata per sensibilizzare le migliaia di turisti che ogni anno fatto tappa al Centro per scoprire il mondo delle tartarughe marine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“Crediamo che la risposta più efficace</strong> – dichiara Stefano Di Marco vice presidente nazionale del CTS – che possiamo dare ai criminali che hanno cercato di intimidire chi come il CTS opera per tutelare l’ambiente, sia quello di far ripartire al più presto le attività di tutela delle tartarughe marine restituendo il Centro all’isola e ai suoi abitanti che hanno sempre visto in questa struttura un’occasione per valorizzare Linosa. Ci siamo già messi al lavoro ma serve l’aiuto di tutti. Per questo rivolgo un appello accorato agli amanti della natura chiedendogli di darci una mano a ricostruire il Centro e ripartire. Chi è interessato può farlo inviandoci una donazione (Banca Prossima &#8211; IBAN: IT59 C 03359 01600 100000009530) o adottando simbolicamente una tartaruga andando sul sito www.adottaunatartaruga.it.”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/giornata-della-biodiversita-a-brancaleone-torna-in-mare-la-tartaruga-rughetta/">Giornata della biodiversità, a Brancaleone torna in mare la tartaruga Rughetta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/giornata-della-biodiversita-a-brancaleone-torna-in-mare-la-tartaruga-rughetta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Legapesca lancia l&#8217;allarme: “Mercati calabresi invasi da pesce spada del Marocco”</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/legapesca-lancia-lallarme-mercati-calabresi-invasi-da-pesce-spada-del-marocco/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/legapesca-lancia-lallarme-mercati-calabresi-invasi-da-pesce-spada-del-marocco/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 06:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pittalis1971</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[pesca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=62615</guid>
		<description><![CDATA[<p>ROMA &#8211; &#8220;Se è vero che dal bando delle reti derivanti (spadare) non si torna indietro, questo non vuol dire che si può però restare fermi&#8221; dichiara...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/legapesca-lancia-lallarme-mercati-calabresi-invasi-da-pesce-spada-del-marocco/">Legapesca lancia l&#8217;allarme: “Mercati calabresi invasi da pesce spada del Marocco”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; &#8220;Se è vero che dal bando delle reti derivanti (spadare) non si torna indietro, questo non vuol dire che si può però restare fermi&#8221; dichiara Salvatore Martilotti, responsabile Lega Pesca Calabria, denunciando le manifeste ed insopportabili contraddizioni di questo divieto europeo che fanno lievitare la tensione sociale delle marinerie calabresi. Una situazione che invoca una risposta immediata da parte della Regione Calabria, cui Lega Pesca sollecita la urgente convocazione di un Tavolo regionale per dare attuazione agli interventi socio-economici a favore degli ex-spadaroti previsti dalla Legge regionale, ma finora rimasti lettera morta. Per discutere con la categoria è in programma per fine mese una riunione del Direttivo regionale, con la partecipazione del presidente nazionale Lega Pesca, Ettore Ianì, e del presidente Legacoop Calabria, Pino Pellegrino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tutti i mercati calabresi</strong>, ed in particolare quelli della città di Reggio Calabria e dell&#8217;area dello Stretto, continuano ad essere letteralmente subissati di pesce-spada proveniente dal Marocco e pescato con le famigerate reti derivanti, vietate dal 2002 ai pescherecci dell&#8217;Unione Europea. E&#8217; l&#8217;ennesima riprova di un fallimento annunciato, che Lega Pesca ha da sempre contestato: la messa al bando delle spadare, in assenza di regole comuni a tutte le flotte pescherecce operanti nel Mediterraneo, non poteva che essere un fallimento, sia dal punto di vista ecologico, perché sono di fatto aumentate nel Bacino le imbarcazioni extracomunitarie per la pesca del pescespada con reti derivanti, che sotto il profilo economico, perché sono fortemente aumentate nel frattempo le importazioni, con effetti devastanti sulla nostra bilancia commerciale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sull&#8217;altare di questo che è stato definito un &#8221; maledetto imbroglio&#8221;</strong> la Calabria ha dovuto sacrificare la sua principale tradizione di pesca, con la perdita di migliaia di posti di lavoro e ripercussioni socio-economiche gravissime, che oggi sono ulteriormente aggravate dagli effetti di una crisi senza precedenti in atto. Se dal bando non si torna indietro, perché solo chi gioca strumentalmente sulla pelle dei pescatori può ritenerlo possibile, proprio per questo è indispensabile che le Istituzioni, ed in particolare la Regione Calabria, a fronte di questa mai risolta emergenza dell&#8217;economia ittica regionale, si facciano carico di mettere in atto tutti quegli interventi previste per sostenere gli ex-operatori di questo segmento. Interventi per la riconversione, che grazie alla strenua e continuativa azione svolta da Lega Pesca, sono stati esplicitamente inseriti nella L.R. n.27/2004, art. 7, e che prevedono il sostegno alla diversificazione e alla multifunzionalità, nonché alla realizzazione di progetti pilota innovativi nel campo dell&#8217;ambiente e dei servizi ambientali e della qualità e valorizzazione dei prodotti. Lega Pesca Calabria ha avanzato all&#8217;Assessore Trematerra la richiesta di urgente convocazione di un tavolo regionale in cui dare voce all&#8217;appello degli operatori e confrontarci su proposte operative.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/legapesca-lancia-lallarme-mercati-calabresi-invasi-da-pesce-spada-del-marocco/">Legapesca lancia l&#8217;allarme: “Mercati calabresi invasi da pesce spada del Marocco”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/legapesca-lancia-lallarme-mercati-calabresi-invasi-da-pesce-spada-del-marocco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Navi dei veleni. Legambiente: “La magistratura che indagava non è stata sostenuta in maniera adeguata. Ruolo opaco dei servizi di sicurezza&#8221;</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/navi-dei-veleni-legambiente-la-magistratura-che-indagava-non-e-stata-sostenuta-in-maniera-adeguata-e-ce-stato-un-ruolo-opaco-dei-servizi-di-sicurezza/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/navi-dei-veleni-legambiente-la-magistratura-che-indagava-non-e-stata-sostenuta-in-maniera-adeguata-e-ce-stato-un-ruolo-opaco-dei-servizi-di-sicurezza/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Mar 2013 13:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti tossici]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[navi dei veleni]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti nocivi]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti tossici]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=59587</guid>
		<description><![CDATA[<p>ROMA &#8211; “La relazione finale della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, pubblicata questa mattina sul sito della Camera Dei Deputati, conferma quello che Legambiente sostiene...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/navi-dei-veleni-legambiente-la-magistratura-che-indagava-non-e-stata-sostenuta-in-maniera-adeguata-e-ce-stato-un-ruolo-opaco-dei-servizi-di-sicurezza/">Navi dei veleni. Legambiente: “La magistratura che indagava non è stata sostenuta in maniera adeguata. Ruolo opaco dei servizi di sicurezza&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; “La relazione finale della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, pubblicata questa mattina sul sito della Camera Dei Deputati, conferma quello che Legambiente sostiene da anni: la magistratura non ha avuto sostegni adeguati nelle indagini sui traffici transnazionali di rifiuti tossici e radioattivi, che hanno interessato il Mar Mediterraneo tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta. Uno scandalo, quello delle navi dei veleni, in cui viene stigmatizzato dalla stessa Commissione il ruolo dei servizi segreti, inefficaci, negligenti o addirittura condizionati da ragioni inconfessabili”, così Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le vicende e le indagini riassunte</strong> nella Relazione, che passa in rassegna tutte le inchieste e gli episodi più rilevanti, a cominciare dalla morte del capitano Natale De Grazia, fotografano una realtà che non riguarda solo il passato. “E’ importante il riferimento che viene fatto dalla stessa Commissione – aggiunge Cogliati Dezza &#8211; a indagini recentissime che stanno alzando il velo sui traffici internazionali di rifiuti. Quella che emerge è l’esistenza di modalità e meccanismi illeciti che richiedono una “competenza” accumulata negli anni da trafficanti e organizzazioni criminali”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“Le vicende delle navi dei veleni</strong> ricostruite dalla Commissione &#8211; dichiara Nuccio Barillà, membro della segreteria nazionale di Legambiente, delineano un quadro complesso e per larghi tratti inquietante, dove silenzi, omissioni, superficialità e complicità si intrecciano, mettendo a nudo un periodo oscuro che ha attraversato la nostra Repubblica. Primo fra tutti la negligenza dei servizi di sicurezza e il ruolo ambiguo di altri pezzi dello Stato. Dunque è il momento che tutte le verità vengano alla luce. Per questo il lavoro della Commissione dovrà segnare un punto di ripartenza dell’ impegno istituzionale e sociale in nome della chiarezza, della verità e della giustizia”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/navi-dei-veleni-legambiente-la-magistratura-che-indagava-non-e-stata-sostenuta-in-maniera-adeguata-e-ce-stato-un-ruolo-opaco-dei-servizi-di-sicurezza/">Navi dei veleni. Legambiente: “La magistratura che indagava non è stata sostenuta in maniera adeguata. Ruolo opaco dei servizi di sicurezza&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/navi-dei-veleni-legambiente-la-magistratura-che-indagava-non-e-stata-sostenuta-in-maniera-adeguata-e-ce-stato-un-ruolo-opaco-dei-servizi-di-sicurezza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Longo (Rc): Sul rigassificatore di San Ferdinando l&#8217;Autorità portuale faccia come quella di Trieste</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/sul-rigassificatore-di-san-ferdinando-lautorita-portuale-di-gioia-tauro-faccia-come-quella-di-trieste/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/sul-rigassificatore-di-san-ferdinando-lautorita-portuale-di-gioia-tauro-faccia-come-quella-di-trieste/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 18:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pittalis1971</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[area industriale di gioia tauro]]></category>
		<category><![CDATA[provincia di reggio calabria]]></category>
		<category><![CDATA[rigassificatore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=57347</guid>
		<description><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Il prossimo 20 febbraio si riunirà l’Autorità portuale per deliberare in merito alla realizzazione del rigassificatore di San Ferdinando, dopo che il governo Monti...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/sul-rigassificatore-di-san-ferdinando-lautorita-portuale-di-gioia-tauro-faccia-come-quella-di-trieste/">Longo (Rc): Sul rigassificatore di San Ferdinando l&#8217;Autorità portuale faccia come quella di Trieste</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Il prossimo 20 febbraio si riunirà l’Autorità portuale per deliberare in merito alla realizzazione del rigassificatore di San Ferdinando, dopo che il governo Monti con il decreto sviluppo convertito in legge il 7 agosto 2012, ha sancito che l’autorizzazione ministeriale alla costruzione del rigassificatore costituisce titolo per il rilascio della concessione demaniale, in modo da superare gli altolà del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Per queste ragioni, ho voluto approfondire la decisione assunta dall’Autorità Portuale di Trieste in merito al rigassificatore di Zaule, che con delibera del 10 dicembre 2012 immediatamente inviata al Ministro Clini, ha stabilito che il realizzando rigassificatore non è compatibile con le previsioni di sviluppo del Porto di Trieste in quanto progettualità e traffici sono cambiati dal 2005, anno d’inizio dell’istruttoria del rigassificatore. Infatti, traffici navali, le movimentazioni delle merci e dei passeggeri in continua crescita e con un esponenziale sviluppo previsionale, sono stati alla base dell’adozione della deliberazione dell’Autorità Portuale di Trieste, in seguito alla quale lo stesso Ministro Clini ha disposto un supplemento di istruttoria sia sulla Valutazione di impatto ambientale che sulle prescrizioni IMO in materia di sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quanto deciso dall’Autorità portuale di Trieste</strong> può concretamente essere traslato sul caso del rigassificatore di San Ferdinando, in quanto è stato lo stesso presidente Grimaldi a dichiarare pochi mesi fa che si è passati da 19.000 movimenti settimanali dell’agosto 2011 agli attuali 38.000 – 40.000, indicando come necessaria una strategia migliore per il futuro del porto di Gioia Tauro i cui volumi di affari sono destinati ulteriormente a incrementare. Da qui la mia preoccupazione, in quanto la LNG non ha mai affrontato il problema relativo alla regolamentazione del traffico navale ai fini della sicurezza, così come previsto dalle norme/raccomandazioni internazionali dell’International Maritime Organization (I.M.O.), oltre a non aver mai nemmeno analizzato il problema dell&#8217;interferenza costituita dal previsto traffico delle navi LNG con i traffici portuali di transhipment esistenti, per i quali si prospetta un impatto negativo. Senza dubbio, il traffico delle navi LNG, in ottemperanza alla citate norme/raccomandazioni internazionali I.M.O., comporterà una serie di limitazioni alla movimentazione delle altre navi all&#8217;interno del porto a causa della manifesta incompatibilità fra il traffico esistente e quello previsto per l&#8217;esercizio del Rigassificatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In virtù di quanto sopra</strong>, è mio dovere istituzionale rivolgere un appello al presidente Grimaldi, affinchè sull’esempio di quanto fatto dalla collega di Trieste, Marina Monassi, evidenzi al ministero dell’Ambiente che in questa fase di sviluppo dello scalo gioiese, è altamente pericoloso procedere alla costruzione del rigassificatore che potrebbe provocare seri problemi economici, occupazionali e di sicurezza. In conclusione, è evidente che dovrà essere più attentamente valutato il profilo della alternativa localizzazione dell’impianto non meno dei profili di sicurezza che non risultano affatto considerati nell’unica Via rilasciata nel 2008.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/sul-rigassificatore-di-san-ferdinando-lautorita-portuale-di-gioia-tauro-faccia-come-quella-di-trieste/">Longo (Rc): Sul rigassificatore di San Ferdinando l&#8217;Autorità portuale faccia come quella di Trieste</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/sul-rigassificatore-di-san-ferdinando-lautorita-portuale-di-gioia-tauro-faccia-come-quella-di-trieste/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Navi dei veleni, Legambiente: &#8220;La Commissione Pecorella faccia luce sul caso De Grazia e sulle navi a perdere&#8221;</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/navi-dei-veleni-legambiente-la-commissione-pecorella-faccia-luce-sul-caso-de-grazia-e-sulle-navi-a-perdere/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/navi-dei-veleni-legambiente-la-commissione-pecorella-faccia-luce-sul-caso-de-grazia-e-sulle-navi-a-perdere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 09:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti tossici]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[commissione antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[on. angela napoli]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti nocivi]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti tossici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=56272</guid>
		<description><![CDATA[<p>ROMA &#8211; “Auspichiamo che la Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta dall’on. Gaetano Pecorella, approvi quanto prima le due relazioni previste sulla morte del capitano di...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/navi-dei-veleni-legambiente-la-commissione-pecorella-faccia-luce-sul-caso-de-grazia-e-sulle-navi-a-perdere/">Navi dei veleni, Legambiente: &#8220;La Commissione Pecorella faccia luce sul caso De Grazia e sulle navi a perdere&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/ambiente-2/rifiuti-tossici/la-morte-del-capitano-de-grazia-avvolta-dal-mistero-di-un-possibile-avvelenamento-la-scomparsa-del-pentito-fonti-che-presenta-profili-poco-chiari-e-ora-anche-il-caso-della-cunsky/attachment/la-morte-del-capitano-de-grazia-avvolta-dal-mistero-di-un-possibile-avvelenamento-la-scomparsa-del-pentito-fonti-che-presenta-profili-poco-chiari-e-ora-anche-il-caso-della-cunsky-2/" rel="attachment wp-att-54654"><img class="alignleft size-medium wp-image-54654" title="La morte del capitano De Grazia avvolta dal mistero di un possibile avvelenamento, la scomparsa del pentito Fonti che presenta profili poco chiari e ora anche il caso della Cunsky" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2012/12/09-225x169.jpg" alt="" width="225" height="169" /></a>ROMA &#8211; “Auspichiamo che la Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta dall’on. Gaetano Pecorella, approvi quanto prima le due relazioni previste sulla morte del capitano di corvetta Natale De Grazie e sulla vicenda delle navi dei veleni. E’ necessario fare chiarezza quanto prima su fatti di estrema gravità, che richiedono il massimo di attenzione da parte di tutte le istituzioni”. Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, è intervenuto oggi per commentare le indiscrezioni sugli esiti di una perizia relativa alla morte del capitano De Grazia, che verrebbe ricondotta a un possibile avvelenamento, e l’approvazione di una relazione da parte del XII Comitato della Commissione antimafia, dedicata in realtà “a possibili interessi della criminalità organizzata sul traffico marittimo”, sicuramente parziale, rispetto la lavoro svolto dalla Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Tra i pochi elementi di novità che emergerebbero, infatti, da questa relazione, quello relativo alla nave Cunski crea in realtà ulteriori dubbi: la nave, oggetto di indagini relative agli affondamenti in acque calabresi negli anni scorsi, non risulta essere stata smantellata in India, come venne invece riferito alla stessa Commissione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“Preoccupano, in questo scenario</strong> – ha aggiunto Nuccio Barillà, della segreteria nazionale di Legambiente &#8211; le affermazioni fatte dall’on. Angela Napoli, membro della stessa Commissione antimafia, che ha definito letteralmente quel testo ‘una vergogna’, denunciando il tentativo di ‘silenziare uno scandalo di enormi dimensioni’. Da “silenziare” in questa vicenda non c’è proprio nulla, anche perché troppi imbarazzanti silenzi e omissioni ci sono stati in passato. Semmai c’è da fare finalmente chiarezza, evitando inutili confusioni e sovrapposizioni anche nei lavori delle Commissioni parlamentari che, a vario titolo, si sono occupate delle navi dei veleni e del sospetto tombamento di rifiuti radioattivi in diversi territori”. Dalla stessa relazione del XII Comitato della Commissione antimafia emerge che ci sarebbero stati addirittura problemi di ‘non univoca interpretazione della definizione normativa delle reciproche competenze’. “Ci auguriamo che la collaborazione tra organismi istituzionali su temi di tale rilevanza &#8211; ha concluso il presidente di Legambiente Cogliati Dezza &#8211; possa svilupparsi, nella prossima legislatura, con maggiore efficacia”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/navi-dei-veleni-legambiente-la-commissione-pecorella-faccia-luce-sul-caso-de-grazia-e-sulle-navi-a-perdere/">Navi dei veleni, Legambiente: &#8220;La Commissione Pecorella faccia luce sul caso De Grazia e sulle navi a perdere&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/navi-dei-veleni-legambiente-la-commissione-pecorella-faccia-luce-sul-caso-de-grazia-e-sulle-navi-a-perdere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Depurazione e scarichi, Scopelliti inadempiente, niente “tavolo blu” e silenzi ostinati. Legambiente: si affronti adesso la questione</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/depurazione-e-scarichi-scopelliti-inadempiente-niente-tavolo-blu-e-silenzi-ostinati-legambiente-si-affronti-adesso-la-questione/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/depurazione-e-scarichi-scopelliti-inadempiente-niente-tavolo-blu-e-silenzi-ostinati-legambiente-si-affronti-adesso-la-questione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 16:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[regione calabria]]></category>
		<category><![CDATA[scopelliti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=55393</guid>
		<description><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; “Egregio Presidente, la depurazione degli scarichi e la buona qualità delle acque di fiumi, torrenti e del mare devono diventare una priorità per l’Italia...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/depurazione-e-scarichi-scopelliti-inadempiente-niente-tavolo-blu-e-silenzi-ostinati-legambiente-si-affronti-adesso-la-questione/">Depurazione e scarichi, Scopelliti inadempiente, niente “tavolo blu” e silenzi ostinati. Legambiente: si affronti adesso la questione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; “Egregio Presidente, la depurazione degli scarichi e la buona qualità delle acque di fiumi, torrenti e del mare devono diventare una priorità per l’Italia e per la Calabria. Nella nostra Regione continuiamo a pagare le conseguenze di un servizio poco efficiente e in molti casi assente o totalmente inadeguato…”. Inizia così la lettera da noi inviata in data 5 ottobre 2012, e rimasta al momento senza riscontro alcuno, per chiedere la concretizzazione degli impegni assunti dal presidente Giuseppe Scopelliti nel corso dell’incontro pubblico svoltosi il 24 agosto a Tropea dopo le aspre polemiche sui dati emersi dalla campagna 2012 di Goletta Verde.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nel corso del confronto</strong> il governatore si era impegnato a intervenire sulle gravi lacune del sistema depurativo in Calabria, mettendo in campo risorse economiche e una pianificazione degli interventi a partire dalla disponibilità finanziaria dei 217 milioni individuati attraverso i fondi Cipe, e aveva accolto la proposta di Legambiente di un tavolo comune sulla depurazione (il “tavolo blu”). Nella nostra lettera, inoltre, per costruire un confronto concreto ed efficace, ed avere gli elementi su cui avanzare proposte, abbiamo chiesto anche alcuni dati tecnici relativi agli impianti di depurazione esistenti (numero, tipologia di trattamento, comuni serviti, capacità depurativa, ecc), agli impianti su cui sono previsti interventi di ammodernamento, agli interventi previsti per il completamento del servizio di depurazione e il loro stato attuale (impianti previsti, finanziati, appaltati, in costruzione, fondi stanziati ecc.), nonché i dati relativi alle reti fognarie, fondamentali per “smascherare” gli sversamenti illegali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ad oggi, siamo nostro malgrado</strong> costretti a rilevare l’assoluta mancanza di riscontro a quanto da noi richiesto nel mese di agosto prima e in via ufficiale ad ottobre 2012. Siamo nel pieno dell’emergenza rifiuti, ma ugualmente riteniamo che proprio la mancanza di programmazione fa sì che in Calabria tutto sia sempre gestito in forma “straordinaria”, salvo poi continuare a pagare multe salate per la violazione delle Direttive Ue, attentare alla salute dei calabresi, devastare ambiente e territorio e compromettere il turismo. Chiediamo quindi ora, a stagione balneare chiusa, un riscontro alla Regione Calabria e che si onorino gli impegni assunti nei confronti dei calabresi e si metta mano alla depurazione. Non vorremo che la prossima stagione si affronti allo stesso modo del passato e che poi ci si limiti alla polemica sterile e ad individuare il nemico di turno che danneggia l’immagine della Calabria solo per colpa di chi non mette in campo azioni e politiche per la tutela del territorio e del mare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/depurazione-e-scarichi-scopelliti-inadempiente-niente-tavolo-blu-e-silenzi-ostinati-legambiente-si-affronti-adesso-la-questione/">Depurazione e scarichi, Scopelliti inadempiente, niente “tavolo blu” e silenzi ostinati. Legambiente: si affronti adesso la questione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/depurazione-e-scarichi-scopelliti-inadempiente-niente-tavolo-blu-e-silenzi-ostinati-legambiente-si-affronti-adesso-la-questione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mare sporco. Da Goletta Verde solo dati attendibili. Falcone: da sempre super partes, non facciamo sconti né a destra né a sinistra</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/mare-sporco-da-goletta-verde-solo-dati-attendibili-falcone-da-sempre-super-partes-non-facciamo-sconti-ne-a-destra-ne-a-sinistra-lappello-al-governatore-adesso-si-proceda-a-convocare-il/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/mare-sporco-da-goletta-verde-solo-dati-attendibili-falcone-da-sempre-super-partes-non-facciamo-sconti-ne-a-destra-ne-a-sinistra-lappello-al-governatore-adesso-si-proceda-a-convocare-il/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Aug 2012 21:25:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[goletta verde]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[regione calabria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=44965</guid>
		<description><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; In merito al caso “Goletta Verde” e alle notizie pubblicate dalla stampa nei giorni scorsi circa un “sospetto” finanziamento della Regione Calabria nel corso...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/mare-sporco-da-goletta-verde-solo-dati-attendibili-falcone-da-sempre-super-partes-non-facciamo-sconti-ne-a-destra-ne-a-sinistra-lappello-al-governatore-adesso-si-proceda-a-convocare-il/">Mare sporco. Da Goletta Verde solo dati attendibili. Falcone: da sempre super partes, non facciamo sconti né a destra né a sinistra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_44824" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/ambiente-2/ambiente-marino-ambiente-2/mare-sporco-lo-dicono-bagnanti-e-guardia-costiera/attachment/goletta-verde/" rel="attachment wp-att-44824"><img class="size-medium wp-image-44824" title="goletta verde" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2012/08/goletta-verde-225x169.jpg" alt="" width="225" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">goletta verde</p></div>
<p style="text-align: justify;" align="center">REGGIO CALABRIA &#8211; In merito al caso “Goletta Verde” e alle notizie pubblicate dalla stampa nei giorni scorsi circa un “sospetto” finanziamento della Regione Calabria nel corso della passata legislatura, Legambiente Calabria ritiene doveroso intervenire per sgombrare il campo da equivoci e inesattezze. Come noto, s’è discusso dello stato del mare calabrese nel corso di un incontro pubblico svoltosi a Tropea alla presenza del governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti. Nell’incontro, pur nella diversità di opinioni, s’è fatta chiarezza sul ruolo e sulla scientificità dei dati di Goletta Verde. Un confronto democratico e corretto, durante il quale s’è anche discusso circa la collaborazione tra Legambiente e Regione Calabria negli anni 2006-2009. L’incontro si è concluso con l’accoglimento della proposta del Cigno Cerde di un tavolo comune per studiare le misure necessarie a migliorare lo stato critico della depurazione calabrese al fine di tutelare la salute del mare. Tema e questione centrale a cui teniamo e pretendiamo si diano risposte immediate, più che il rincorrere le streghe in polemiche e colpi di comunicati stampa ed articoli ad effetto. L’imparzialità di Legambiente e di Goletta Verde non si discute e non lo consentiamo a nessuno, a testimoniarlo è la sua storia trentennale in cui non si è fatto sconto a nessuno, basta ripercorrere i dati di Goletta Verde anche negli anni 2006-2009 in cui la Regione Calabria ci ha chiesto di collaborare attraverso 4 campagne regionali di informazione e sensibilizzazione per la tutela del mare. Nel 2007 consegnammo ieri come oggi (ed anche l’anno scorso all’assessore all’ambiente Pugliano) la bandiera nera all’allora consigliere regionale on.le Domenico Tallini (Udeur) in quanto si era distinto per lo stralcio dell&#8217;art. 58 bis della modifica della legge urbanistica regionale che prevedeva il vincolo di inedificabilità sulla costa.</p>
<p style="text-align: justify;" align="center">
<p style="text-align: justify;"><strong>Ieri come oggi</strong> nel 2009 Maglia nera per inquinamento alla Calabria (con 15 punti critici, 1 ogni 47 km di costa). <span style="text-align: justify;">In riferimento alle analisi di Goletta Verde abbiamo nel corso anche di quegli anni evidenziato le forti criticità che continuano a caratterizzare tutt’oggi il sistema depurativo e fognario della Calabria. Ad ogni buon conto alleghiamo i comunicati stampa di quegli anni a riprova dell’assoluta imparzialità di Legambiente. Legambiente è un’associazione apartitica che non fa sconti né a governi di centrodestra né a governi di centrosinistra, per cui non accettiamo etichette partitiche o di coalizione: la nostra imparzialità non è in vendita e la nostra autonomia non è contrattabile, questo è un assioma, un principio ed un valore che ci dà la credibilità e l’attendibilità delle nostre battaglie trentennali. La collaborazione con la Regione è iniziata nel 2006 con la sottoscrizione di un accordo triennale (2006/2008) e prorogato anche per il 2009 per la realizzazione della campagna “Occhio alle Coste- iniziative di informazione e sensibilizzazione per la tutela del mare di Calabria”. Sono state svolte attività di educazione ambientale e promozione del mare attraverso una serie di tappe che hanno interessato tutta la Regione. Protagonisti delle varie tappe centinaia di ragazzi saliti a bordo di goletta accolti da esperti ed educatori di Legambiente, che hanno raccontato le valenze del mare, le eccellenze calabresi attraverso percorsi ludico-didattici, mostre, proiezioni di materiale scientifico-divulgativo ed altro materiale informativo per far toccare con mano l’importanza del mare e della sua tutela. Il periplo delle coste calabrese è durato un mese e più. Nel 2006, la prima tappa avvenne il 28 maggio a Cetraro alla presenza dell&#8217;allora ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio ed ha coinciso con la campagna nazionale di spiagge e fondali puliti. Nel corso delle campagne sono state toccate quasi tutte le località costiere calabresi: da Cetraro a Corigliano, da Gizzeria – Falerna a Scilla, da Sant’Andrea Apostolo &#8211; Stalettì a Saline Joniche, da Cirò-Crotone a Tropea a Gioia Tauro. Nel corso delle varie edizioni abbiamo incontrato tantissimi cittadini, operatori del settore, albergatori, pescatori, associazioni di categoria, turisti, amministratori locali e tantissimi studenti: nel solo 2008 abbiamo invitato 92 scuole calabresi per un totale di 3.628 alunni. Abbiamo parlato con il territorio avvicinandolo alle problematiche del mare per rendere consapevoli tutti sul rispetto dell’ambiente e far crescere il senso civico e la responsabilità dei cittadini e degli amministratori a cui compete trovare le soluzioni e mettere in campo le azioni. Le iniziative si sono svolte nei mesi precedenti l’inizio della stagione estiva (nei mesi di aprile-giugno). Su sollecitazione dell’Assessorato regionale all’ambiente della Giunta Loiero, ci è stato proposto di “utilizzare” il marchio di Legambiente e di Goletta Verde come valore aggiunto per la promozione, attraverso una campagna di informazione e di partecipazione popolare, delle iniziative della Regione Calabria per la tutela e la protezione delle zone costiere e marine che – opportunamente recuperate – potevano e possono ancora rappresentare un elemento strategico per la crescita e lo sviluppo del territorio. </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="text-align: justify;"><strong>E’ bene ricordare</strong> che la legislatura Loiero era iniziata con le pubbliche scuse fatte dal Presidente della Regione ai turisti sullo stato del mare, e contestualmente è stato chiesto un aiuto per far uscire la Calabria da questa situazione. La nostra disponibilità ad accettare la sfida e a collaborare è stata immediata. Questo a riprova della generosità dimostrata da Legambiente verso una Regione di cui conoscevamo le difficoltà, anche di credibilità politica e comunque abbiamo inteso fornire il nostro contributo convinti che questo avrebbe favorito azioni mirate di intervento da parte degli Enti locali, attraverso le quali le coste calabresi avrebbero potuto essere sottratte alla speculazione e all’abbandono, per essere inserite in un contesto di sviluppo che guardasse alla sostenibilità e alla fruibilità.</span>Auspichiamo che si eviti di rincorrerci invece di affrontare il problema vero che è la scarsa efficienza del sistema fognario e della depurazione calabrese, che per noi rappresenta il cuore del problema. Francesco Falcone Presidente Legambiente Calabria Onlus</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <strong>Le campagne in sintesi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2006 si è svolta la campagna Occhio alle Coste: l’osservatorio sulle illegalità dell’ambiente marino e costiero, in cui sono emerse la lotta all’abusivismo, la gestione integrata della fascia costiera, il recupero e ripristino ambientale, la depurazione delle acque, gli insediamenti turistici costieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2007 la campagna ha avuto come tema la tutela e riqualificazione delle aree costiere degradate è partita il 28 aprile e si è conclusa il 27 maggio. Per tutelare il mare calabrese è stato posto al centro della campagna l’educazione ambientale rivolta in particolare ai giovani e alle scuole. Sono state realizzate mirate azioni di informazione e sensibilizzazione, per avere la più ampia partecipazione delle giovani generazioni, affinché diventassero la base di un duraturo rilancio dell’economia locale, e Goletta Verde ha voluto rappresentare lo strumento più efficace e moderno per raggiungere questo scopo. Le campagne si sono strutturate attraverso momenti di informazione e sensibilizzazione con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, dei principali soggetti legati al mare (pescatori, diportisti, operatori turistici, enti gestori di aree protette, ecc.), il confronto in loco con gli studenti sui temi di più stretta attualità legati alla gestione delle coste, la depurazione, le aree protette.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2008 la campagna di “Iniziative di informazione e sensibilizzazione per la tutela delle coste e del mare” è partita da Corigliano il 4 maggio e si è conclusa il 31 maggio a Cetraro. Sono stati organizzati incontri, realizzati materiali divulgativi e gadget, raccolte testimonianze attraverso questionari da parte di scolari e studenti, organizzate attività di intrattenimento per i bambini e di degustazione di prodotti tipici.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2009 la campagna ha interessato un viaggio alla scoperta delle future aree marine protette calabresi. Attenzione particolare è stata dedicata alle aree protette, luoghi di eccellenza territoriale in cui realizzare concretamente uno sviluppo sostenibile incentrato sulla conservazione della biodiversità, che costituiscono uno strumento indispensabile anche in tema di educazione ambientale e sensibilizzazione alla sostenibilità. Sono state realizzate 5 tappe, una tappa per ogni area marina in corso d’istituzione. In ogni tappa sono stati organizzati degli eventi di coinvolgimento dei cittadini. Coinvolgimento di studenti con visita della Goletta Verde e lezioni di educazione ambientale. La presenza dell’imbarcazione è stata un’occasione per promuovere le aree protette, la fauna e la vegetazione della Calabria. Le lezioni d’educazione ambientale hanno avuto lo scopo di avvicinare i ragazzi alle bellezze, ma anche alle problematiche, degli ambienti più peculiari della regione e di contribuire, in tal modo, alla valorizzazione e alla diffusione di comportamenti responsabili e consapevoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso queste iniziative si è voluto rendere visibile, con una forte azione di comunicazione e promozione, il ruolo che le Amministrazioni locali, e la Regione in particolare, svolgono nel recupero e nella valorizzazione di un bene troppo spesso dimenticato o abbandonato: il mare e la costa calabrese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/mare-sporco-da-goletta-verde-solo-dati-attendibili-falcone-da-sempre-super-partes-non-facciamo-sconti-ne-a-destra-ne-a-sinistra-lappello-al-governatore-adesso-si-proceda-a-convocare-il/">Mare sporco. Da Goletta Verde solo dati attendibili. Falcone: da sempre super partes, non facciamo sconti né a destra né a sinistra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/mare-sporco-da-goletta-verde-solo-dati-attendibili-falcone-da-sempre-super-partes-non-facciamo-sconti-ne-a-destra-ne-a-sinistra-lappello-al-governatore-adesso-si-proceda-a-convocare-il/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mare sporco, Scopelliti scrive al presidente di Legambiente. Non confondere la balneabilità delle coste con i risultati di prelievi alle foci di alcuni corsi d&#8217;acqua</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/mare-sporco-il-governatore-scopelliti-scrive-al-presidente-di-legambiente-non-confondere-la-balneabilita-delle-coste-con-i-risultati-di-prelievi-alle-foci-di-alcuni-corsi-dacqua/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/mare-sporco-il-governatore-scopelliti-scrive-al-presidente-di-legambiente-non-confondere-la-balneabilita-delle-coste-con-i-risultati-di-prelievi-alle-foci-di-alcuni-corsi-dacqua/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Aug 2012 08:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[arpacal]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi e fiumare]]></category>
		<category><![CDATA[ggoletta verde]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe scopelliti]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento marino]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[regione calabria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=44839</guid>
		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; “Anche prescindendo dalle fonti giornalistiche, sul sito di Legambiente, nell’ambito della presentazione del bilancio del tour 2012 sullo stato di salute del mare italiano di...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/mare-sporco-il-governatore-scopelliti-scrive-al-presidente-di-legambiente-non-confondere-la-balneabilita-delle-coste-con-i-risultati-di-prelievi-alle-foci-di-alcuni-corsi-dacqua/">Mare sporco, Scopelliti scrive al presidente di Legambiente. Non confondere la balneabilità delle coste con i risultati di prelievi alle foci di alcuni corsi d&#8217;acqua</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="text-align: justify;"><br /></span></p>
<div id="attachment_44844" class="wp-caption alignleft" style="width: 214px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/ambiente-2/ambiente-marino-ambiente-2/mare-sporco-il-governatore-scopelliti-scrive-al-presidente-di-legambiente-non-confondere-la-balneabilita-delle-coste-con-i-risultati-di-prelievi-alle-foci-di-alcuni-corsi-dacqua/attachment/mappa-prelievi-goletta-verde-2012/" rel="attachment wp-att-44844"><img class="size-medium wp-image-44844" title="mappa prelievi goletta verde 2012" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2012/08/mappa-prelievi-goletta-verde-2012-204x169.jpg" alt="" width="204" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">la mappa dei punti di prelievo</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-align: justify;">CATANZARO &#8211; “Anche prescindendo dalle fonti giornalistiche, sul sito di Legambiente, nell’ambito della presentazione del bilancio del tour 2012 sullo stato di salute del mare italiano di Goletta Verde si legge:‘’Calabria, Liguria e Campania le ultime della classe, con 19, 15 e 14 punti critici ‘’; ‘’Ancora una volta sul podio del mare più inquinato troviamo la Calabria e la Campania, rispettivamente con 19 e 14 punti inquinati”; “Bollino rosso per Calabria, Liguria e Campania nella classifica per numero di punti inquinati secondo le analisi di Goletta Verde. Come lo scorso anno si conferma al primo posto la Calabria, con 19 punti inquinati (uno ogni 38 km di costa) su un totale di 24 campioni prelevati”.</span></p>
<p style="text-align: justify;">“A tutela della Regione – si legge ancora nella lettera inviata da Scopelliti al Presidente di Legambiente &#8211; riservo ogni iniziativa in tutte le sedi opportune, non fosse altro perché il testo pubblicato associa indebitamente delle analisi effettuate sulle foci di alcuni corsi d’acqua con la generale balneabilità e con l’inquinamento di tutte le coste calabresi, estese per circa 800 chilometri”. Il Presidente Scopelliti, in pratica, ha chiesto all’associazione di fornire: i criteri adottati per la scelta dei 24 siti in cui sono stati effettuati i campionamenti delle acque e l’ubicazione esatta dei siti; i parametri adottati per determinare il valore numerico dei dati prodotti; il metodo prescelto per determinare la rappresentatività del periodo di indagine (numero del prelievo di campione su giorno/settimana/mese/anno); il sistema analitico applicato in riferimento alle normative vigenti; i dati dei campionamenti ed i rapporti di prova delle analisi effettuate in prossimità dei maggiori centri urbani costieri; i dati dei campionamenti ed i rapporti di prova delle analisi effettuate in prossimità dei maggiori centri turistici; i dati dei campionamenti ed i rapporti di prova delle analisi effettuate in prossimità dei maggiori centri industriali.​</p>
<p style="text-align: justify;">Scopelliti sottolinea che “l’attuale amministrazione regionale sta sostenendo sforzi enormi per garantire un mare balneabile e spiagge pulite, al fine di preservare la salute dei cittadini calabresi e dei turisti e consentire la fruibilità dell’incomparabile patrimonio ambientale della Calabria. Ciò &#8211; aggiunge Scopelliti nella missiva &#8211; è attestato dai dati forniti dall’ARPACAL, che esegue le sue analisi sulla base di criteri scientifici e in ossequio ai parametri di legge”</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/mare-sporco-il-governatore-scopelliti-scrive-al-presidente-di-legambiente-non-confondere-la-balneabilita-delle-coste-con-i-risultati-di-prelievi-alle-foci-di-alcuni-corsi-dacqua/">Mare sporco, Scopelliti scrive al presidente di Legambiente. Non confondere la balneabilità delle coste con i risultati di prelievi alle foci di alcuni corsi d&#8217;acqua</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/mare-sporco-il-governatore-scopelliti-scrive-al-presidente-di-legambiente-non-confondere-la-balneabilita-delle-coste-con-i-risultati-di-prelievi-alle-foci-di-alcuni-corsi-dacqua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mare sporco, non si placa la polemica tra Regione e Legambiente. Antipasqua (Confesercenti): &#8220;Goletta ha ragione ma ha sbagliato modi e tempi. Chi tutela gli operatori turistici?&#8221;</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/mare-sporco-non-si-placa-la-polemica-tra-regione-e-legambiente-antipasqua-confesercenti-goletta-ha-ragione-ma-ha-sbagliato-modi-e-tempi-chi-tutela-gli-operatori-turistici/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/mare-sporco-non-si-placa-la-polemica-tra-regione-e-legambiente-antipasqua-confesercenti-goletta-ha-ragione-ma-ha-sbagliato-modi-e-tempi-chi-tutela-gli-operatori-turistici/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Aug 2012 07:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[confesercenti]]></category>
		<category><![CDATA[goletta verde]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento marino]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[regione calabria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=44828</guid>
		<description><![CDATA[<p>TAURIANOVA &#8211; Non si placa lo scontro tra la Regione Calabria e Legambiente  dopo i dati diffusi nei giorni scorsi da Goletta Verde sulla situazione del mare....</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/mare-sporco-non-si-placa-la-polemica-tra-regione-e-legambiente-antipasqua-confesercenti-goletta-ha-ragione-ma-ha-sbagliato-modi-e-tempi-chi-tutela-gli-operatori-turistici/">Mare sporco, non si placa la polemica tra Regione e Legambiente. Antipasqua (Confesercenti): &#8220;Goletta ha ragione ma ha sbagliato modi e tempi. Chi tutela gli operatori turistici?&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_18751" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/migrazioni-2/gruppo-di-immigrati-sbarcato-sulla-spiaggia-di-seminara-stranieri-individuati-vicino-svincolo-a3-ci-sono-9-bambin/attachment/seminara_cala_janculla3/" rel="attachment wp-att-18751"><img class="size-medium wp-image-18751" title="seminara_cala_janculla3" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2011/10/seminara_cala_janculla3-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">uno scorcio di costa calabrese</p></div>
<p style="text-align: justify;">TAURIANOVA &#8211; Non si placa lo scontro tra la Regione Calabria e Legambiente  dopo i dati diffusi nei giorni scorsi da Goletta Verde sulla situazione del mare.  Lo studio di Goletta Verde sulla salute del mare in Calabria a mio parere pone una riflessione e evidenzia tre aspetti. Il primo punto, politico, registra il fatto che in questi anni si sono succedute diverse giunte al Governo della Regione Calabria e ogni anno prima dell’inizio dell’estate ci si domanda a che punto sono i lavori di smaltimento delle acque reflue, il funzionamento dei depuratori e la messa in sicurezza dei  fiumi e torrenti. Secondo non vi è stata mai una politica con la P maiuscola  di  tutela e salvaguardia ambientale che oltre a tutelare un’economia turistica basata su mare, montagna e beni culturali e paesaggistici si  ponga l’obbiettivo di creare nuove opportunità economiche e di lavoro per i giovani che intendono investire nel turismo. Terzo punto: chi tutela gli operatori turistici calabresi di fronte ad una notizia come quella riportata e data da Goletta Verde ai media, che suscita di fatto preoccupazione e paura per chi vuole venire in Calabria e passare le vacanze? Io credo che  Goletta Verde abbia sbagliato, non nel fare il suo studio, che certamente si basa su dati scientifici, ma nel modo e nei tempi di presentazione dei dati. Forse avrebbe fatto meglio a confrontarsi con la Regione Calabria e con ARPACAL,  avendo monitorato anche lei lo stato delle acque in Calabria, con dati diversi da quelle fornite da Goletta Verde. In questa Estate già compromessa dalla crisi economica che investe le famiglie avremmo fatto a meno di questo scontro. La Regione Calabria e i vari assessorati competenti, convochino da subito un tavolo tecnico con Province, Comuni, Associazioni di Categoria, CCIAA e  imprenditori del settore  e  trovino una proposta operativa per far si che il mare e le coste calabresi, come la montagna ed i beni culturali  facciamo  decollare un’economia basata sul turismo che rilanci tutto il comparto. Oggi le imprese Calabresi che operano in questo settore hanno bisogno di risposte positive che guardino al turismo come un’opportunità che crei nuovi posti di lavoro che faccia crescere e progredire la Calabria. Taurianova 22 Agosto 2012 Rosario Antipasqua Vice Direttore Regionale Confesercenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/mare-sporco-non-si-placa-la-polemica-tra-regione-e-legambiente-antipasqua-confesercenti-goletta-ha-ragione-ma-ha-sbagliato-modi-e-tempi-chi-tutela-gli-operatori-turistici/">Mare sporco, non si placa la polemica tra Regione e Legambiente. Antipasqua (Confesercenti): &#8220;Goletta ha ragione ma ha sbagliato modi e tempi. Chi tutela gli operatori turistici?&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/mare-sporco-non-si-placa-la-polemica-tra-regione-e-legambiente-antipasqua-confesercenti-goletta-ha-ragione-ma-ha-sbagliato-modi-e-tempi-chi-tutela-gli-operatori-turistici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cgil, &#8220;Ok il sequestro dei depuratori. Ora accertare le altre responsabilità, restituendo il lavoro ai licenziati di Acquereggine&#8221;</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/ok-il-sequestro-dei-depuratori-accertiamo-le-altre-responsabilita-e-restituiamo-il-lavoro-ai-licenziati-di-acquereggine/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/ok-il-sequestro-dei-depuratori-accertiamo-le-altre-responsabilita-e-restituiamo-il-lavoro-ai-licenziati-di-acquereggine/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2012 18:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pittalis1971</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[acquereggine]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[depuratori]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=43244</guid>
		<description><![CDATA[<p>GIOIA TAURO - Il sequestro dei depuratori appariva già un atto dovuto nel dossier presentato nei mesi scorsi dalla Cgil della Piana e dalla Filctem-Cgil provinciale  La nostra memoria...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/ok-il-sequestro-dei-depuratori-accertiamo-le-altre-responsabilita-e-restituiamo-il-lavoro-ai-licenziati-di-acquereggine/">Cgil, &#8220;Ok il sequestro dei depuratori. Ora accertare le altre responsabilità, restituendo il lavoro ai licenziati di Acquereggine&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">GIOIA TAURO - Il sequestro dei depuratori appariva già un atto dovuto nel dossier presentato nei mesi scorsi dalla Cgil della Piana e dalla Filctem-Cgil provinciale  La nostra memoria ricorda di aver visto scorrere immagini agghiaccianti sullo stato di abbandono dei depuratori .Oggi, alla luce di quanto sta accadendo, pensiamo di aver fatto bene a denunciare con forza attraverso i media un sistema fatiscente ed inefficace e, quindi, ribadire il grande bisogno che la Calabria ha di avere una depurazione efficiente e a salvaguardia dell’ambiente. Ci siamo indignati  e non accettiamo ancora che a fronte di così grandi bisogni nel sistema di depurazione i lavoratori di acque reggine siano stati licenziati e messi sulla strada.Auspichiamo che presto si giunga all’accertamento definitivo  delle responsabilità ed emergano tutte le eventuali irregolarità e violazioni di legge.Il dossier che abbiamo ricevuto anonimamente e reso pubblico nella conferenza stampa di aprile voleva essere un grido di allarme e di denuncia civile a tutela dell’ambiente e del turismo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il nostro mare che, a dire di qualche politico è soltanto “sporco”</strong> e non inquinato ne paga ogni giorno le conseguenze e la notizia di questi sequestri restituisce, peraltro, un’immagine poco piacevole all’opinione pubblica e ai tour operator internazionali.Riteniamo che per risolvere i problemi del sistema di depurazione sul nostro territorio è necessario agire prioritariamente su due livelli: il primo è quello che deve servire al controllo ed alla verifica di come sono state impiegate e vengono, tutt’ora, impiegate le somme destinate dalla Comunità Europea e dalla Regione Calabria per la costruzione e la gestione degli impianti, risultato questo che può essere raggiunto soltanto attraverso una chiara legislazione regionale che garantisca la trasparenza e non faccia più confusione su competenze e responsabilità oggettive degli Enti preposti allo scopo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il secondo è quello di voler attuare una riorganizzazione</strong> complessiva del ciclo integrato delle acque per efficientizzare ed attuare economie di scala tali da poter abbattere gli enormi costi senza dover aumentare la tariffa del servizio, e tagliare tutti i rami secchi che oggi contribuiscono a far confusione e far lievitare i costi. Certamente non sono i costi legati ai lavoratori di Acquereggine che presidiavano gli impianti a rappresentare uno dei capitoli degli sprechi, ma i tanti Consigli di amministrazioni e le tante società pubbliche e miste che orbitano nel sistema.La recente decisione della Regione Calabria di riconsegna degli impianti ai comuni ha il sapore auto assolutorio di chi come “Ponzio Pilato” si vorrebbe lavare le mani ribaltando verso i sindaci le responsabilità di tutto quello che non si è fatto e si continua solo a promettere per il futuro… ci riferiamo principalmente alla legge regionale sul ciclo integrato e sulla depurazione che viene rimandata di anno in anno.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Nella speranza che venga fatta giustizia</strong> civile e penale individuando responsabilità in merito alle irregolarità che sono state riscontrate dalla Capitaneria di Porto, annunciamo, sin da ora, che ci costituiremo parte civile in ogni procedimento che verrà avviato e che riguarderà  impianti dove sono stati occupati lavoratori oggi in mobilità.</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/ok-il-sequestro-dei-depuratori-accertiamo-le-altre-responsabilita-e-restituiamo-il-lavoro-ai-licenziati-di-acquereggine/">Cgil, &#8220;Ok il sequestro dei depuratori. Ora accertare le altre responsabilità, restituendo il lavoro ai licenziati di Acquereggine&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/ok-il-sequestro-dei-depuratori-accertiamo-le-altre-responsabilita-e-restituiamo-il-lavoro-ai-licenziati-di-acquereggine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Catona mare inquinato e cattivi odori per il guasto ad un depuratore. La denuncia del Pdci cittadino</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/a-catona-mare-inquinato-e-cattivi-odori-per-il-guasto-ad-un-depuratore-la-denuncia-del-pdci-cittadino/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/a-catona-mare-inquinato-e-cattivi-odori-per-il-guasto-ad-un-depuratore-la-denuncia-del-pdci-cittadino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2012 15:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[brevi]]></category>
		<category><![CDATA[partiti]]></category>
		<category><![CDATA[pdci]]></category>
		<category><![CDATA[reggio calabria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=42850</guid>
		<description><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Dopo la legittima protesta dei cittadini di Ravagnese esausti di subire l’insopportabile fetore del depuratore di quella zona e le quotidiane, innumerevoli e giuste,...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/a-catona-mare-inquinato-e-cattivi-odori-per-il-guasto-ad-un-depuratore-la-denuncia-del-pdci-cittadino/">A Catona mare inquinato e cattivi odori per il guasto ad un depuratore. La denuncia del Pdci cittadino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Dopo la legittima protesta dei cittadini di Ravagnese esausti di subire l’insopportabile fetore del depuratore di quella zona e le quotidiane, innumerevoli e giuste, rimostranze che giungono da migliaia di reggini di qualsiasi zona della città, nessuna esclusa, i quali, nonostante il pagamento di tasse salatissime per il servizio idrico, si ritrovano con i rubinetti delle abitazioni desolatamente vuoti e asciutti, adesso siamo costretti a segnalare il gravissimo calvario che stanno subendo i cittadini di Catona in questa torrida e infuocata estate dell’anno 2012. Un’estate che i cittadini e i frequentatori di Catona non dimenticheranno facilmente per una situazione, a dir poco sconcertante, che sta provocando seri danni alla popolazione e all’economia locale. Infatti, i cittadini di Catona e i tanti habitué delle spiagge e dei lidi della zona, nonostante l’asfissiante calura estiva, non possono, da molti giorni, minimamente avvicinarsi al mare poichè non è possibile azzardare un bagno nelle acque del mare che era storicamente pulito e accattivante. La causa di questa situazione indecente e vergognosa è legata al guasto e all’inattività, addirittura causa abbandono, del depuratore di Concessa. Un depuratore che, soltanto qualche settimana fa, proprio a causa del suo stato di inattività e di totale abbandono certificato dalle autorità preposte, dopo un puntuale sopralluogo, è stato posto sotto sequestro dalla Guardia Costiera d’intesa con la procura della Repubblica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ci troviamo, evidentemente,</strong> di fronte ad un vero e proprio attentato alla salute pubblica. A seguito dell’intervento della magistratura il sindaco Arena aveva promesso un rapido e risolutivo intervento per rimettere in funzione il depuratore di Concessa. Purtroppo, come siamo ormai abituati, le promesse di Arena si sono rivelate classiche &#8220;promesse da marinaio&#8221; che, però, hanno la cinica aggravante di provocare un disastro sociale sia ai bagnanti e ai turisti che frequentano Catona, sia agli operatori economici che aspettano la stagione estiva per lavorare e, oggi più che mai, per sopravvivere. A tutt’oggi il depuratore di Concessa continua a scaricare fogna a cielo aperto nel torrente Catona e dal torrente la melma nera e nauseabonda va a finire direttamente nelle acque del mare della medesima località. Uno spettacolo imbarazzante che provoca una situazione insostenibile e inaccettabile. Un mare tradizionalmente limpido e meta di migliaia di famiglie di Catona, e non solo, è assolutamente off-limits.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nel denunciare questa situazione</strong> indecorosa, d’intesa con i dirigenti della sezione dei Comunisti Italiani di Catona e con i numerosi cittadini e imprenditori che ci hanno sollecitato ad intervenire pubblicamente, preannunciamo che, nel caso non si dovesse provvedere ad intervenire rapidamente, organizzeremo una specifica manifestazione di protesta poiché è inammissibile che il mare di Catona, per specifiche responsabilità soggettive coniugate ad incuria e menefreghismo, si debba trasformare in una mega-discarica a cielo aperto. Il grido d’allarme è serissimo e merita interventi immediati. Non c’è più tempo da perdere poiché vi è ancora mezza stagione estiva da salvare sia per la balneazione dei cittadini che per l’economia locale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/a-catona-mare-inquinato-e-cattivi-odori-per-il-guasto-ad-un-depuratore-la-denuncia-del-pdci-cittadino/">A Catona mare inquinato e cattivi odori per il guasto ad un depuratore. La denuncia del Pdci cittadino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/a-catona-mare-inquinato-e-cattivi-odori-per-il-guasto-ad-un-depuratore-la-denuncia-del-pdci-cittadino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Depurazione, un monitoraggio straordinario e subito il comitato regionale di controllo. Legambiente Calabria invoca un piano straordinario all’indomani dell’ennesimo sequestro</title>
		<link>https://www.edicoladipinuccio.it/depurazione-un-monitoraggio-straordinario-e-subito-il-comitato-regionale-di-controllo-legambiente-calabria-invoca-un-piano-straordinario-allindomani-dellennesimo-sequestro/</link>
		<comments>https://www.edicoladipinuccio.it/depurazione-un-monitoraggio-straordinario-e-subito-il-comitato-regionale-di-controllo-legambiente-calabria-invoca-un-piano-straordinario-allindomani-dellennesimo-sequestro/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2012 08:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edicoladipinuccio redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicoladipinuccio.it/?p=42284</guid>
		<description><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; “L’immagine della città dello Stretto, a cui in molti dicono di tenere e in pochi hanno davvero a cuore, è gravemente compromessa dal sequestro...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/depurazione-un-monitoraggio-straordinario-e-subito-il-comitato-regionale-di-controllo-legambiente-calabria-invoca-un-piano-straordinario-allindomani-dellennesimo-sequestro/">Depurazione, un monitoraggio straordinario e subito il comitato regionale di controllo. Legambiente Calabria invoca un piano straordinario all’indomani dell’ennesimo sequestro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; “L’immagine della città dello Stretto, a cui in molti dicono di tenere e in pochi hanno davvero a cuore, è gravemente compromessa dal sequestro del sito di Concessa – dichiara Cristina Riso, segretaria del Circolo di Reggio di Legambiente – e dalle drammatiche condizioni della costa a causa della depurazione inefficace delle acque reflue. Una emergenza che tale non è: da troppi anni lo stato del sistema è sotto la lente dell’Amministrazione e delle istituzioni regionali. Non ci si può più nascondere dietro un dito, occorre dare risposte immediate agli abitanti e ai potenziali turisti”. Ma il caso reggino è solo uno dei tasselli del mosaico del disastro calabrese. Secondo i dati della Smeco rilanciati sulla stampa, su 459 depuratori il 43% è inadeguato, il 30% ha capacità insufficienti o scarse e solo il 27% è sufficiente e con qualche ritocco potrebbe funzionare bene. Ecco che i sequestri degli impianti a Crotone, a Cassano (con i sigilli ai sei impianti, secondo le indagini fermi addirittura dal 2009) completano il quadro. Di fronte al disastro, si è deciso di ridurre addirittura i controlli: i prelievi di verifica della balneabilità si fanno solo una volta al mese, a partire dal 1° aprile e fino alla chiusura della stagione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>È il sistema dei controlli a generare forti perplessità,</strong> pensando al ruolo autonomo che l’Arpacal deve avere quale organismo tecnico-scientifico che fornisce la propria attività di supporto alle istituzioni per lo svolgimento dei compiti loro attribuiti dalla legislazione nel campo della prevenzione e della tutela ambientale. Ma non solo: “Desta forte preoccupazione il mancato insediamento del Comitato regionale – dichiara Andrea Dominijanni, della segreteria regionale di Legambiente – che è un organo di indirizzo e di verifica dei risultati dell&#8217;attività dell’Arpacal con compiti generali di indirizzo verso il direttore generale che esprime pareri su tutti gli atti e svolge azione coordinamento delle attività di tutela ambientale e di prevenzione primaria collettiva”. Un organo decisivo, dunque, al quale la legge dà poteri simili a quelli di un cda ma i cui componenti però sono comuni, province, sindacati ed associazioni ambientaliste. In ogni caso, che il sistema dei controlli sia insufficiente lo dimostrano da anni i monitoraggi effettuati dalla Goletta Verde di Legambiente, che anche quest’anno misurerà la febbre dei nostri mari: i dati 2012 saranno presentati nel corso della tappa di Roccella Ionica del 24-25 luglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le premesse non sono delle migliori: sono decine le segnalazioni</strong> dei cittadini allarmati dal mare sporco e dagli scarichi abusivi lungo le coste. I bagnanti, evidentemente, la pensano diversamente da chi, con proverbiale faccia tosta, s’affanna a rassicurare la gente, anche di fronte all’evidenza: il nostro mare è ridotto a una fogna a cielo aperto. Ma occorre uno scatto di reni: i sindaci devono “adottare” i depuratori della propria città, farsi promotori dei piani di ammodernamento e di potenziamento, creare sinergie con Arpacal e Regione Calabria, che devono dal canto loro avviare un piano straordinario di monitoraggio delle acque marine. Solo così la Calabria potrà non tradire le aspettative dei turisti. E le ultime speranze dei suoi abitanti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/depurazione-un-monitoraggio-straordinario-e-subito-il-comitato-regionale-di-controllo-legambiente-calabria-invoca-un-piano-straordinario-allindomani-dellennesimo-sequestro/">Depurazione, un monitoraggio straordinario e subito il comitato regionale di controllo. Legambiente Calabria invoca un piano straordinario all’indomani dell’ennesimo sequestro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edicoladipinuccio.it/depurazione-un-monitoraggio-straordinario-e-subito-il-comitato-regionale-di-controllo-legambiente-calabria-invoca-un-piano-straordinario-allindomani-dellennesimo-sequestro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
