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	<title>Edicola di Pinuccio&#187; Scienza</title>
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	<description>rassegnastampa di Cinquefrondi e della Calabria</description>
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		<title>Giovedì a Reggio un seminario di citologia e citogenetica</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Apr 2014 18:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CITOGENESI]]></category>
		<category><![CDATA[CITOLOGIA]]></category>
		<category><![CDATA[ORDINE BIOLOGI REGGIO CALABRIA]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2014/02/BIOLOGI.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-79780" alt="BIOLOGI" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2014/02/BIOLOGI.jpg" width="270" height="88" /></a>REGGIO CALABRIA &#8211; Si terrà a Reggio Calabria il prossimo 10 aprile il Seminario di &#8221;Citologia e Citogenetica: aspettative e prospettive per un biologo&#8221; organizzato dall&#8217;Ordine Nazionale dei Biologi. L&#8217;importante appuntamento, curato dalla Commissione Nazionale &#8221;Citologia, Istologia e Citogenetica&#8221; con la collaborazione della Delegazione dell&#8217;Ordine dei Biologi di Reggio Calabria, si terrà a partire dalle ore 9:30 presso l&#8217;Aula Magna dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Saranno presenti e relazioneranno le maggiori espressioni scientifiche nazionali nel campo della Citologia e della Citogenetica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8221;E’ una grande soddisfazione &#8211; ha dichiarato il Commissario reggino e Consigliere Nazionale dell&#8217;Ordine dei Biologi Domenico Laurendi – accogliere un seminario di tale portata nel nostro territorio. Finalmente anche la nostra città diventa protagonista di iniziative così prestigiose in ambito biologico, diventando un riferimento per tutto il meridione. Invito tutti i nostri iscritti a cogliere queste nuove opportunità di crescita”. Il seminario offrirà una panoramica storica della citologia e della citogenetica per arrivare poi all&#8217;analisi del ruolo attuale delle due discipline scientifiche e delle prospettive occupazionali per i biologi professionisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Obiettivo dell&#8217;Ordine &#8211; conclude Laurendi &#8211; è quello di garantire ai suoi iscritti una formazione continua e sempre aggiornata, offrendo una serie di occasioni di sviluppo professionale che consentano di completare conoscenze ed esperienze da spendere nel mondo del lavoro. Siamo molto contenti dei risultati raggiunti negli ultimi mesi, grazie al lavoro svolto dall&#8217;Ordine Nazionale nei confronti delle regioni del Sud ed in particolare nel territorio di Reggio Calabria&#8221;.</p>
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		<title>Eclisse parziale di sole domenica 3 novembre alle ore 14. L&#8217;invito del Planetario Pythagoras</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Nov 2013 15:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frabonini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[eclisse]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Il 3 novembre 2013 si verificherà l’ultima eclisse di Sole dell’anno. L’Italia sarà quasi completamente esclusa e solo a noi del Sud è concesso...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/eclisse-parziale-di-sole-domenica-3-novembre-alle-ore-14-linvito-del-planetario-pythagoras/">Eclisse parziale di sole domenica 3 novembre alle ore 14. L&#8217;invito del Planetario Pythagoras</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Il 3 novembre 2013 si verificherà l’ultima eclisse di Sole dell’anno. L’Italia sarà quasi completamente esclusa e solo a noi del Sud è concesso assistere, intorno alle ore 14.00, alla copertura di una porzione molto piccola del Sole. Questa eclisse è definita ibrida perché a seconda delle zone da cui si osserverà potrà essere sia totale che anulare. L’eclissi inizierà infatti come anulare nell’oceano Atlantico occidentale e diventa totale nell’Atlantico centrale. La fascia da cui sarà possibile osservarla nella sua totalità sarà un “corridoio” largo pochi chilometri che attraverserà diversi stati dell’Africa Centrale. Il fenomeno sarà invisibile da buona parte dell’Europa ad esclusione della penisola Iberica e una parte del Sud Italia, dove sarà peraltro molto marginale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> A Roma il fenomeno non sarà visibile,</strong> a Napoli il disco lunare sfiorerà appena il Sole, oscurandone una frazione minuscola per pochi minuti. Dalla nostra Città (Reggio Calabria) la copertura del disco solare sarà poco più del 5%. Le eclissi di sole sono i fenomeni naturali più spettacolari. Già gli antichi Caldei (popolazione dell’Asia anteriore il cui nome significa conoscitore delle stelle) 2500 anni fa si accorsero che la Luna, il Sole e la Terra si ritrovano nella medesima posizione ciclicamente. A questi cicli periodici i sacerdoti dettero il nome di Saros che significa appunto ripetizione: ogni 18,03 anni (223 mesi sinodici) le eclissi si ripetono nella stessa sequenza. Ignoravano però il motivo del fenomeno stesso. Un’eclisse altro non è che il totale o parziale oscuramento di un corpo da parte di un altro: nelle eclissi di Sole è la Luna che si frappone tra noi e la nostra stella nascondendola alla nostra vista; in quelle di Luna è il nostro satellite che, nel suo moto intorno a noi, entra nel cono d’ombra che la Terra, illuminata dal Sole, proietta dietro di se e si oscura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A causa però della diversa inclinazione</strong> tra l’orbita della Luna e quella della Terra, il perfetto allineamento tra i tre corpi non si verifica ogni mese (le eclissi di Sole avvengono durante il novilunio e quella di Luna durante il plenilunio) ma solo quando il nostro satellite si trova a passare per due punti detti nodi che sono le intersezioni tra le due orbite. Anche se il fenomeno non sarà molto spettacolare il Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria ha comunque organizzato l’osservazione dell’evento dal piazzale antistante la struttura, in via Salita Zerbi, aperta al pubblico a partire dalle 13.40. L’inizio del fenomeno è alle 13.58, la fine alle 14.51 con il culmine intorno alle 14.20. Corre l’obbligo di ricordare che l&#8217;osservazione diretta del Sole anche con piccoli telescopi o binocoli è sempre estremamente PERICOLOSA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per osservare il Sole occorre munire gli strumenti</strong> di appositi filtri o proiettare l&#8217;immagine su uno schermo. Per questo la cittadinanza è invitata al Planetario da dove sarà possibile osservare la nostra Stella con il telescopio coronado. Il Sole è uno degli oggetti più straordinari che è possibile osservare nel cielo. Sottili filamenti solari chiamati protuberanze possono esplodere improvvisamente mostrando fini dettagli che cambiano forma davanti ai nostri occhi mentre si allontanano dal disco solare verso lo spazio. I dettagli superficiali del Sole, come le macchie solari e le facole, hanno un&#8217;evoluzione molto più lenta, impiegando giorni a cambiare la loro forma mentre si spostano sulla mutevole superficie solare. Vi aspettiamo.</p>
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		<title>Reggio Scienza, XXIII Settimana nazionale della Cultura scientifica e tecnologica dal 21 al 27 ottobre al Planetario provinciale Pythagoras</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Oct 2013 18:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<category><![CDATA[reggio calabria]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/10/planetario-pythagoras.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-74100" alt="planetario pythagoras" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/10/planetario-pythagoras.jpg" width="311" height="162" /></a>REGGIO CALABRIA  - Il Planetario provinciale Pitagora di Reggio Calabria aderisce alla XXIII Settimana della Cultura scientifica e tecnologica promossa dal ministero dell&#8217;Università e Ricerca. Scopo della Settimana, come recita la circolare ministeriale, è di mobilitare tutte le competenze e le energie del Paese per favorire la più capillare diffusione di una solida e critica cultura tecnico-scientifica. In particolare, la Settimana stimola l&#8217;apertura di efficaci canali di comunicazione e di scambio tra l&#8217;universo della società civile (che vede in prima fila il mondo della scuola), da un lato, e l&#8217;articolato complesso del Sistema Ricerca (università, enti di ricerca pubblici e privati, musei, aziende, associazioni, ecc.) dall&#8217;altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Si tratta di un compito di importanza decisiva</strong>, non solo perché contribuisce alla crescita culturale del Paese, ma anche perché costituisce uno dei presupposti per il pieno esercizio dei diritti democratici dei cittadini, i quali sono chiamati a compiere sempre più spesso scelte (ambiente, genetica, energia, ecc.) che, per essere davvero autonome e responsabili, implicano una solida cultura scientifica di base. In tal senso la Provincia di Reggio Calabria, in sinergia con la Società Astronomica Italiana, dimostra ancora una volta di essere sensibile e attenta nei confronti dei propri cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> I temi dell’edizione 2013,</strong>individuati dal Ministero sono: “Raccolta, smaltimento e riciclaggio dei rifiuti”, “Riscaldamento del pianeta e clima”. Il problema della gestione dei rifiuti è diventato di rilevanza nazionale.La crescita dei consumi e l&#8217;urbanizzazione degli ultimi decenni hanno da un lato aumentato la &#8220;produzione&#8221; dei rifiuti e dall&#8217;altro ridotto le zone disabitate in cui trattare o depositare i rifiuti. Il nostro pianeta si sta riscaldando sempre più. E la colpa è inequivocabilmente dell&#8217;azione degli esseri umani. Queste sono statele prime conclusioni degli scienziati dell&#8217;Intergovernmental Panel on ClimateChange, riuniti il 27 settembre di questo anno a Stoccolma. Si comprende allora l’importanza di discutere di questi problemi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Il Planetario provinciale Pitagora,</strong> consapevole del ruolo che svolge all’interno della città, della provincia, della regione ha programmato una serie di incontri per discutere con i cittadini ed il mondo della scuola, attorno a questi problemi che sono di vitale importanza per il futuro del nostro pianeta. Fuori dal tema della settimana potrebbe sembrare la Conversazione sulle comete che si terrà mercoledì 23 ottobre alle ore 16.00. Così non è. Anche le Comete sono state responsabili dei cambiamenti climatici. Non è un tentativo di scagionare l&#8217;uomo e di alleviare le sue colpe nei confronti del pianeta. Uno studio recente ha dimostrato che quasi 13mila anni fa l&#8217;impatto di una meteora o di una cometa in Canada avrebbe dato origine ad un periodo più freddo chiamato YoungerDryas. Ma il motivo principale per il quale è stato inserita una conversazione sulle comete non è riferito a questo ruolo cometario bensìalla circostanza che questo è l’argomento che gli allievi,che vorranno partecipare alla edizione 2014 delle Olimpiadi Nazionali di Astronomia, dovranno affrontare. Il Planetario cosciente del ruolo che gli è stato affidato dalle Istituzioni ritiene di dover mettere in atto tutte quelle azioni che si rendono necessarie per garantire la preparazione degli allievi che intendono partecipare alle Olimpiadi. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Programma di Reggio Scienz, XXIII Settimana nazionale della Cultura scientifica e tecnologica 21-27 ottobre 2013 </strong>Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lunedì 21 ottobre 2013</strong> Ore 21,00 Conferenza: Il risparmio energetico e le Stelle Dott. Giovanni Palamara Astrofisico &#8211; Esperto PlanetariumPythagoras</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Martedì 22 ottobre 2013</strong> Ore 21,00 Conferenza: I rifiuti: una risorsa Prof.ssa Laura Giovine Docente Liceo Scientifico &#8220;Leonardo da Vinci&#8221; di Reggio Calabria</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mercoledì 23 ottobre 2013</strong> Ore 16,00 Presentazione delle Olimpiadi Italiane di Astronomia 2014 Prof.ssa Angela Misiano Responsabile Scientifico PlanetariumPythagoras Ore 16,30 Conferenza: &#8220;Che cosa sono le comete? Da che cosa dipende la loro luminosità? Cosa ci dicono sulla formazione del sistema solare? E sull&#8217;origine della vita sulla Terra?&#8221; Prof. Toni Scarmato Astronomo- Esperto internazionale di Comete</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giovedì 24 ottobre 2013</strong> Dalle ore 15,00 alle ore 20,00 Incontro con l&#8217;I.C. Borrello Fiorentino di Lamezia T.: visita guidata del PlanetariumPythagoras Rosario Borrello, Marica Canonico, Carmelo Nucera Staff PlanetariumPythagoras Ore 21,00 Conferenza: Raccolta, smaltimento e riciclaggio dei rifiuti Mariacaterina Gattuso Esperta &#8211; Segreteria Legambiente Calabria</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Venerdì 25 ottobre 2013</strong> Ore 21,00 Conferenza: I misteri del cielo terrestre… non meglioidentificati… tra scienza e fantascienza Dott. Francesco Macheda Dirigente Settore Cultura e PlanetariumPythagoras</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sabato 26 ottobre 2013</strong> Ore 21,00 Conferenza: Riscaldamento del Pianeta e Clima Dott.ssa Paola Nasti Responsabile Settore Scuola e Formazione e Circolo Legambiente Reggio Calabria Domenica 27 ottobre 2013 Ore 11,00 Il Sole, una energia pulita, raccontato ai piccoli: osservazione del Sole al Telescopio Rosario Borrello, Marica Canonico, Carmelo Nucera Staff PlanetariumPythagoras</p>
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		<title>Dalla Calabria allo Spazio: le splendide immagini della nostra terra dalla sonda Horus II Video</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Aug 2013 17:38:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pittalis1971</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[magna grecia aerospace]]></category>
		<category><![CDATA[sonda horus]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>ROSARNO &#8211; Dopo il record dei 39.865 metri di qualche settimana fa stabilito dai ragazzi della Magna Grecia Aerospace, con il lancio tramite un pallone aerostatico della...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/dalla-calabria-allo-spazio-una-storia-veravideo/">Dalla Calabria allo Spazio: le splendide immagini della nostra terra dalla sonda Horus II <font color=f00000>Video</font></a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>ROSARNO &#8211; Dopo il record dei 39.865 metri di qualche settimana fa stabilito dai ragazzi della Magna Grecia Aerospace, con il lancio tramite un pallone aerostatico della prima sonda di produzione calabrese ai confini con lo spazio, gli stessi si sono ripetuti lo scorso 7 Agosto con un secondo memorabile volo per della sonda HORUS, questa volta sopra la Calabria. La sonda è partita dalla Diga sul Metramo e in circa 90 minuti ha raggiunto una quota di 31000 metri sul livello del mare, ed è ammarata dopo 2 ore di volo a 1 miglio al largo del Porto di Gioia Tauro, rendendo così il recupero sicuro senza problemi. Lo scopo di questa seconda missione era quello di mostrare a tutti i calabresi le foto della Calabria e del Sud Italia così come viene vista dallo spazio durante le missioni spaziali e infatti, le immagini e il video riportate a terra dalla sonda sono davvero mozzafiato: le viste si estendono a perdita d’occhio da Palermo alla Puglia, dall’Etna alle Eolie, le 2 coste la Jonica e quella Tirrenica, i paesaggi bellissimi della Costa Degli Dei e dello Stretto di Messina. Un altro grande successo quindi per il team di progettazione della MGAerospace che a quanto pare è ormai in grado di poter effettuare questi lanci e di recuperare il carico utile del tutto in sicurezza, riportando così a Terra non solo immagini ma dati scientifici in grande quantità mai ottenuti prima.</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/kqmKBU_M7DY" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>“Ho un sogno: portare la Calabria tra le stelle”. Antonino Brosio e il progetto Horus: idee che possono rivoluzionare il settore aerospaziale</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 10:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[antonino brosio]]></category>
		<category><![CDATA[MGAreospace]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[rosarno]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>ROSARNO &#8211; Aveva appena quindici anni, quando il suo primo razzo vettore, disegnato e costruito personalmente, ha raggiunto con successo la bassa atmosfera. Oggi di anni ne...</p><p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/ho-un-sogno-portare-la-calabria-tra-le-stelle/">“Ho un sogno: portare la Calabria tra le stelle”. Antonino Brosio e il progetto Horus: idee che possono rivoluzionare il settore aerospaziale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px;"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/scienza/ho-un-sogno-portare-la-calabria-tra-le-stelle/attachment/brosio-1web1-234x300/" rel="attachment wp-att-62951"><img class="alignleft  wp-image-62951" title="brosio-1web1-234x300" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/05/brosio-1web1-234x300-131x169.jpg" alt="" width="199" height="256" /></a>ROSARNO &#8211; Aveva appena quindici anni, quando il suo primo razzo vettore, disegnato e costruito personalmente, ha raggiunto con successo la bassa atmosfera. Oggi di anni ne ha 25 anni, sta per laurearsi in architettura all’università di Reggio Calabria e gestisce un osservatorio astronomico a Rosarno, alla costante ricerca di pianeti extrasolari e comete. La sua passione per le stelle – ammette – è pari soltanto all’amore per la sua terra e al rispetto che nutre per le proprie origini: ecco perché la sua prossima impresa, l’ultima e la più ambiziosa tra le idee di Antonino, sarà di portare entro luglio la Calabria nello spazio. Con il progetto Horus, dal nome del dio egizio del cielo, Brosio prevede di portare alla quota di 40 km un importante carico di strumenti scientifici per studiare l’alta atmosfera e i raggi cosmici, scattando inoltre la prima foto da pallone sonda da una tale distanza. L’operazione è destinata a battere più di un record: il primo pallone aerostatico italiano a raggiungere altezze di questa scala permetterà l’osservazione della curvatura della Terra, dello stacco tra l’atmosfera e lo spazio così come lo vedono gli astronauti dalle stazioni spaziali e di panorami della Calabria e dell’Italia mai catturati prima. </span></p>
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<p><span style="font-size: 13px;"><strong>“Sin da piccolo – racconta</strong> il giovane scienziato – mi sono sentito dire che il futuro era fuori di qui, al Norditalia o addirittura all’estero, che le nostre ambizioni scientifiche non erano adatte a una terra come la Calabria, descritta spesso come dolente, moribonda, arretrata. ‘I calabresi – mi hanno detto spesso – sono incapaci di volare alto’. Per dimostrare quanto falsa fosse questa affermazione, io e il mio socio Giuseppe D’Agostino (26 enne, laureando in ingegneria delle telecomunicazioni, anche lui astrofilo appassionato) ci siamo seduti, un giorno, a un tavolo e abbiamo ragionato: ‘Qual è l’ispirazione più alta dell’umanità? Qual è la cosa più difficile da fare in assoluto? Raggiungere lo spazio!’. Se tutto andrà secondo i piani, nel prossimo luglio i calabresi voleranno ‘altissimo’”. Antonino ci tiene a sottolineare questo aspetto: “Il progetto è interamente calabrese, sviluppato da giovani nati e cresciuti in questa terra, che hanno studiato nelle nostre scuole e università e si sono confrontati con docenti locali di fama internazionale”. Personalità come il professore Toni Scarmato, insegnante di matematica e fisica all’Istituto magistrale Capialbi di Vibo Valentia, astronomo professionista che vanta collaborazioni importanti con la Nasa e “cacciatore di comete” famoso in tutto il mondo, noto soprattutto per aver “catturato” la cometa numero 1000 nelle immagini Soho. “Il professore Scarmato – spiega ancora Antonino Brosio – oltre a consigliarci e guidarci, è presidente della nostra neonata associazione di ricerca astronomica e aerospaziale, la Magna Grecia Aerospace”, costituita circa un anno fa e già forte di due progetti completamente riusciti: “Ozon” (ideazione e realizzazione di un vettore missilistico riutilizzabile, economico e green, per il trasporto di nano satelliti a scopo di ricerca sviluppati da scuole e università) e “Stratosfera” (lancio di un pallone sonda a elio nella stratosfera terrestre a una quota stimata di circa 40000 metri).</span></p>
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<p><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/scienza/ho-un-sogno-portare-la-calabria-tra-le-stelle/attachment/dsc0982web-300x200/" rel="attachment wp-att-62952"><img class="wp-image-62952 alignright" title="DSC0982web-300x200" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/05/DSC0982web-300x200-253x169.jpg" alt="" width="289" height="193" /></a><strong>La Mg Aerospace, composta</strong> da una decina di studenti, di età media non superiore ai 25 anni, e altrettanti professionisti appassionati di astronomia, può vantare inoltre diverse collaborazioni locali e internazionali, alcune delle quali scelte tra le eccellenze calabresi. “Per lo sviluppo, l’importazione e la detenzione dei propellenti dei nostri razzi vettori – racconta il giovane astrofilo – ci siamo in parte affidati alle competenze e al genio della ditta Pirotecnica Argirò di Gioiosa Jonica, storica azienda di fuochi d’artificio: i composti, infatti, pur non essendo pericolosi se presi singolarmente, possono – in mani inesperte – risultare pericolosi, dunque il loro uso è severamente regolamentato. Ricordo inoltre – continua – che il settore missilistico in Italia non esiste. Possiamo dire che lo stiamo sviluppando noi per primi, dunque ci troviamo continuamente alle prese con una vera e propria ‘zona bianca’, ancora tutta da definire”. Antonino sottolinea l’attenzione quasi morbosa che la sua associazione assicura al rispetto delle regole e confessa la volontà di far diventare tutto il progetto un esempio esso stesso di legalità: “Ogni volta che mandiamo un pallone sonda o un vettore in orbita, attendiamo con pazienza le miriadi di autorizzazioni necessarie, firmate dagli ufficiali dell’aeronautica militare, sia per l’importazione dei composti chimici che per la messa in orbita.</p>
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<p><span style="font-size: 13px;"><a href="http://www.edicoladipinuccio.it/scienza/ho-un-sogno-portare-la-calabria-tra-le-stelle/attachment/dsc0984web-185x300/" rel="attachment wp-att-62953"><img class="alignleft  wp-image-62953" title="DSC0984web-185x300" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/05/DSC0984web-185x300-104x169.jpg" alt="" width="211" height="342" /></a><strong>Per quanto riguarda</strong> gli obiettivi scientifici della missione, Antonino nutre grandi speranze: “Oltre a indagare la composizione dei gas atmosferici, la pressione e la temperatura, a scopi soprattutto meteorologici, siamo riusciti a diventare partner di un importante progetto internazionale ideato e sviluppato dallo scienziato americano Tom Bailes e ad accaparrarci un prezioso strumento di rilevazione”. Già professore del Mit di Boston, Bailes ha ideato il primo telescopio globale per l’osservazione dei raggi cosmici su scala planetaria, un sistema composto da centinaia di preziosi dispositivi di rilevazione ognuno dei quali affidato singolarmente a una sola persona o associazione per nazione. “In Italia siamo stati noi ad assicurarci l’esclusiva”, rivela orgogliosamente Antonino. “E abbiamo già fanno una prima importante scoperta: la Calabria è una delle zone a più alto impatto di GRB (Gamma-Ray Burst) del globo: circa 1600 eventi al giorno misurati nella Piana di Gioia Tauro. “Inoltre – precisa Brosio – va fatto presente che il progetto ERGO è stato pensato per l’osservazione ‘da terra’ dei raggi cosmici. Quando lo abbiamo contattato per chiedergli come mai non mandasse in orbita il suo dispositivo, il professor Bailes ci ha risposto che chiedere un passaggio alla Nasa per uno solo dei suoi rilevatori gli sarebbe costato cifre insostenibili. E così gli abbiamo offerto la nostra alternativa ‘low-cost’”. Perché l’aspetto più rivoluzionario di tutta l’impresa è proprio questo: i vettori progettati da Antonino Brosio e la sua MG Areospace costano pochissimo, se non altro rispetto agli standard attuali. </span><a style="font-size: 13px;" href="http://www.edicoladipinuccio.it/scienza/ho-un-sogno-portare-la-calabria-tra-le-stelle/attachment/dsc00606web-225x300/" rel="attachment wp-att-62954"><img class=" wp-image-62954 alignright" title="DSC00606web-225x300" src="http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2013/05/DSC00606web-225x300-126x169.jpg" alt="" width="212" height="284" /></a><span style="font-size: 13px;">A fronte delle migliaia di euro necessarie per un lancio standard, mandare in orbita l’apparecchiatura scientifica del progetto Horus costerà soltanto 300 euro. In che modo? “Progettiamo tutto da zero – ci spiega il giovane scienziato – con le nostre risorse, dal pallone sonda ai sistemi elettronici. Ciò che non possiamo costruire materialmente, riusciamo a procurarcelo mandando i nostri disegni e i nostri calcoli ad aziende esterne, come la Kaimont americana, che ci produce il pallone”. “Rischiamo davvero – scherza Antonino – di rivoluzionare con le nostre idee il settore aerospaziale privato mondiale”. Per ora l’associazione è completamente autofinanziata e senza fini di lucro ma l’intenzione è di trasformarsi presto nella prima azienda aerospaziale privata d’Italia, e una delle prime nel mondo. Un polo capace di aggregare le menti calabresi migliori, mettendole in contatto con istituzioni e partner internazionali, e potenzialmente in grado di creare lavoro in un settore attualmente inesistente ma dalle potenzialità incredibili. Il futuro, d’altronde, ci suggeriscono gli scienziati di tutto il mondo, è nello spazio, e tra qualche mese la Calabria sarà lì ad attenderlo.</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.edicoladipinuccio.it/ho-un-sogno-portare-la-calabria-tra-le-stelle/">“Ho un sogno: portare la Calabria tra le stelle”. Antonino Brosio e il progetto Horus: idee che possono rivoluzionare il settore aerospaziale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edicoladipinuccio.it">Edicola di Pinuccio</a>.</p>]]></content:encoded>
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