• Aeroporti

Presentato il nuovo piano. Il “Minniti” e Crotone fra gli scali complementari. Passera non punta su Reggio
08/02/2012 D. Grillone, G. Carvelli, G. Verduci, Il Quotidiano della Calabria

REGGIO CALABRIA – Ventiquattro scali aeroportuali italiani, considerati “complementari”, rischiano il ridimensionamento o addirittura la chiusura. E tra questi anche gli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone. Una sorta di rivoluzione dettata dal piano trasporti del ministro Corrado Passera che lascerebbe i 24 scali al proprio destino, e quindi sotto la gestione diretta degli enti locali che dovrebbero, caso mai lo decidessero, farsi carico per intero della gestione. Quattordici saranno invece gli scali definiti strategici e altri 10 (tra cui Genova, Torino, Brindisi , Olbia) continueranno a servire ampi bacini d’utenza. Per dare il via a tale riduzione il ministero dei Trasporti e l’Enac stanno aspettando l’analisi del dossier elaborato negli ultimi due anni da Nomisma, One Works e Kpmg. Difficile dire se e come il piano andrà poi effettivamente attuato, ma di sicuro l’intenzione del governo è quella di chiudere strutture aeroportuali che si reggono quasi esclusivamente con finanziamenti pubblici e con i conti eternamente in rosso. Una decisione che se attuata si tradurrebbe in una ulteriore penalizzazione per i trasporti calabresi che stanno pagando già da tempo i ritardi della modernizzazione della autostrada A3 ed una politica, quella attuata da Trenitalia, assolutamente disastrosa per i cittadini calabresi. «Da cittadino dico che non possiamo essere ulteriormente tartassati – esordisce Carlo Porcino, presidente della Sogas, la società che gestisce l’aeroporto dello Stretto – è vero che l’aeroporto di Reggio Calabria ha avuto nel corso degli anni dei limiti ormai sotto gli occhi di tutti. Ma occorre anche dire che le norme non l’hanno eccessivamente favorito, non consentendo un decollo complessivo dell’aeroporto ». Ciò vuol dire che con quasi 600mila passeggeri l’anno lo scalo reggino non riesce a coprire i costi di gestione? «Secondo uno studio Enac per coprire i costi fissi di uno scalo occorrono circa 800mila passeggeri l’anno. Noi abbiamo dimostrato il contrario, riuscendo a coprire i costi con un numero congruo di passeggeri, peraltro aumentati rispetto al 2010 (4,75 dato Asso aeroporti) e soprattutto con una politica improntata al risparmio, evitando costi impropri ed eccessive esternalizzazioni. Il problema sorge quando si accosta lo scalo reggino con altri aeroporti, e in questo devo dare ragione al ministro, che non hanno ragione di esistere. Perché quando si movimentano 100mila o 300mila passeggeri non riesco a capire come si fa poi a coprire le spese di gestione».

 

L’aeroporto dello Stretto riesce, quindi, a coprire i costi fissi senza ricevere sovvenzioni statali? «Non percepiamo alcuna risorsa nazionale. Ne riceviamo solo una di poco conto, regionale e per unanno, riguardo il volo per Milano e Roma con la Blue Express. Tutti gli altri voli non sono sovvenzionati da nessuno. Negli ultimi due anni abbiamo partecipato ad una conferenza dei servizi per avere voli sovvenzionati per Pisa, Torino e Milano Malpensa. Ma nessuna compagnia aerea ha partecipato al bando. Ciò vuol dire che nessuna delle compagnie aeree ha reputato appetibile la sovvenzione statale. Solo il volo su Torino è andato in porto,malo stesso si regge sulle sue gambe, sempre pieno di passeggeri. Tanto da indurre Alitalia ad incrementarlo con l’istituzione di una terza tratta settimanale che sarà in vigore tra circaun mese». Edallora qual è, secondo lei, la distorsione di fondo? «Fin tanto che si foraggiano con finanziamenti piuttosto consistenti le cosiddette compagnie low cost, e quindi si consente di fare il vuoto per pieno (pagamento della tratta anche ad aereo semivuoto, ndr), è chiaro che aeroporti come Trapani possono facilmente passare da 100mila a 4 milioni di passeggeri. Nonostante sia un aeroporto ai margini del mondo aeroportuali Trapani è assurto agli onori della cronaca per il suo incremento di passeggeri. Fenomeno che ovviamente durerà fin quando ci saranno le risorse statali che permettono a Ryan Air di attuare dei prezzi stracciati»

      Con 600mila passeggeri lo scalo reggino è in crescita   REGGIO CALABRIA – Se per diversi piccoli aeroporti italiani i dati sono “drogati” da una serie di incentivi di marketing e sovvenzioni statali, per quello di Reggio Calabria è esattamente il contrario. E lo si evince dal semplice fatto che i suoi oltre 500mila passeggeri li registra già da diversi anni, con un trend che quest’anno ha sfiorato la quota di 600mila pur non percependo alcun tipo di sovvenzione. Ed il futuro dell’aeroporto dello Stretto vede innanzitutto, con il recente completamento della pista 15/33 e la prossima predisposizione da parte dell’Enac dialcuni macchinari, unatterraggio completamente computerizzato. Anche per aeromobili più grossi come il 757 ed il 321 dell’Alitalia. Uno dei punti dolenti, oltre alla certificazione pluriennale da parte dell’Enac, è la questione dell’handling, cioè la gestione dei servizi a terra che Alitalia gestisce in proprio. Nell’ultimo incontro avvenuto a dicembre dell’anno scorso tra i dirigenti di Sogas è quelli di Alitalia si è solo registrata, sul punto, una chiusura totale. Anche se la stessa Alitalia, e qui è possibile prevedere una sorta di apertura, ha richiesto in questi ultimi giorni alla Sogas dei locali per istituire un servizio, un nucleo tecnico non ben specificato su Reggio. A giorni si concluderà un discorso ben avviato con l’aeroporto di Crotone checonsentirà, grazie anche alle sollecitazioni del governatore Giuseppe Scopelliti, di avviare una sorta di collaborazione per ridurre alcuni costi. Un accordo che prevede la possibilità di poter avere due aerei a disposizione, su ambedue gli aeroporti, per dei voli riguardanti tratte nazionali ed internazionali.         Vertice nella capitale. Scopelliti si prepara a incontrare il ministro   REGGIO CALABRIA – Il nodo dei trasporti sarà al centro dell’incontro che il governatore della Calabria e il ministro Passera dovrebbero sostenere nella prossima settimana. Il faccia a faccia capitolino, che è saltato per motivi istituzionale negli scorsi giorni, potrebbe tenersi già giovedì prossimo maltempo o emergenze dell’ultima ora permettendo. A quell’incontro il presidente della giunta regionale Giuseppe Scopelliti sarà chiamato a portare tutte le problematiche infrastrutturali di una regione che stenta a tenere il passo del resto della nazione. Nella cartellina di Scopelliti, da ieri, si aggiungerà anche un nuovo capitolo: quello legato al rilancio degli scali aeroportuali calabresi di Reggio Calabria e di Crotone che, come sottolineato dal ministro Corrado Passera in queste ultime ore, paiono non essere una delle priorità del governo del professore Mario Monti. La Calabria soffre di un pesante isolamento infrastrutturale. La Salerno – Reggio Calabria è un cantiere aperto e non si può stabilire una data precisa di fine lavori. La Strada statale 106 è una ferita sul territorio regionale. A ciò, infine, si devono aggiungere le politiche incomprensibili delle Ferrovie dello Stato che, in un colpo solo, decide di tagliare i convogli ferroviari da e per il Sud Italia e penalizzare la clientela meridionale mettendo in circolazione materiale rotabile di vecchia produzione.         Il picco massimo raggiunto in estate Marcella Maggiori difende con i numeri la crescita del Sant’Anna   di GIACINTO CARVELLI CROTONE – «Nel 2011 il traffico nell’aeroporto Sant’Anna di Crotoneha registratoun incremento,rispetto all’anno precedente, del 26%. Nello stesso anno c’è statoun picco del 46% dell’aumento del traffico nel mese di agosto». Sono cifre importanti quelle snocciolate, di recente, dal direttore generale dello scalo crotonese Marcella Maggiori, di una struttura in crescita e su cui la Regione, almeno a sentire le parole del governatore Scopelliti e della sua vice, Antonella Stasi. Uno scalo, quello pitagorico, che ha attraversato momenti bui ed è stato mantenuto in vita soprattutto per l’impegno dei soci pubblici, Camera di Commercio, Provincia e Comune di Crotone e Regione. La stessa Maggiori, poi, ha sostenuto che «i soci hanno confermato la volontà di sostenere sinergicamente la società Sant’Anna nella difficile congiuntura economica generale. L’attività di rilancio dell’aeroporto continua senza interruzione ed a breve verranno definiti gli accordi commerciali per la stagione primavera – estate 2012, con nuovi voli e nuove tratte». Ed il piano di sviluppo quindicinale dello scalo è stato presentato lo scorso 14 dicembre proprio nella sede aeroportuale. Ed è stato lo stesso Scopelliti a comunicare che «ci sono già 119 milioni di euro certi, a valere su varie misure del Por e sul Pon trasporti, e 59milioni di risorse ancora incerte, da contrattare con il Governo, a valere sui fondiFas». E diquesti, sono37 i milioni di euro destinati proprio all’aeroporto S. Anna di Crotone dalla giunta regionale, per quattro diversi interventi sull’aerostazione da spalmare nell’arco di 15 anni: la pista e le strutture collegate perun totale di 31 milioni e 400 mila euro a valere sul Por Fesr 2007-2013 (15.855.000 di euro), sul Pon trasporti 2000-2006 (800.000 euro) e sul Pon reti mobilità 2007-2013 (14.000.000); mentre la società di gestione parteciperà con un co finanziamento di 745 mila euro. L’obiettivo prefissato dal management dell’aeroporto è quello di arrivare, alla fine del piano, alla soglia di un milione di passeggeri. Durantela presentazione del piano, la Stasi, dal canto suo, ha sempre sostenuto che si deve puntare prima a rendere gli scali di Crotone e Reggio Calabria autonomi, per poi pensare di aprirne altri. Sempre che, in tempi di risparmio di risorse, il governo non decida di abbattere la sua mannaia anche su tali scali.         Riunione alla Provincia di Cosenza con la Regione L’aeroporto di Sibari al centro della pianificazione del Qtrp   COSENZA – Si è svolto all’as – sessorato all’Urbanistica della Provincia di Cosenza il secondo incontro di Coordinamento provinciale sul Qtrp (Quadro territoriale regionale paesaggistico). Al tavolo tecnico, convocato dal presidente della Provincia, Mario Oliverio e dall’assessore provinciale all’Ur – banistica Leonardo Trento, hanno preso parte i dirigenti provinciali del settore Tecnico Soda, Greco e Donato, il direttore generale del dipartimento Urbanistica della Regione Calabria Putortì, il consigliere delegato dell’Ordine degli architetti Mancuso, Cristiano per l’Ordine degli ingegneri, il presidente dell’Ordine dei geologi Violo, il consigliere delegato del Collegio provinciale dei geometri Provenzano, il consigliere delegato dell’Ordi – ne degli agronomi Audia, il delegato del Consiglio direttivo dell’Inu-Calabria Zupi e il delegato del soprintendente Del Sole. Scopo dell’incontro, è scritto in una nota, «era quello di coinvolgere tutti i soggetti interessati (le istituzioni territoriali e gli ordini professionali provinciali) per giungere all’elabora – zione di una proposta finale unanimemente condivisa di modifica o di miglioramento delle previsioni del Qtrp per quanto riguarda il territorio della provincia di Cosenza». «Il confronto – prosegue la nota – è stato serrato e dal dibattito sono scaturite numerose proposte interessanti ». In particolare è stato posto l’accento sulla necessità di valorizzare, all’interno delle strategie previste dalla Regione, soprattutto la costruzione dell’aeroporto di Sibari, «che – è stato più volte sottolineato dall’assessore Trento nel corso del suo intervento –è questione prioritaria da porre al centro di ogni politica futura di sviluppo del territorio provinciale ». Uguale sottolineatura è stata riservata al corridoio della Valle del Crati che unisce l’area urbana Cosenza-Rende alla Sibaritide. Particolare attenzione, infine, è stata sollecitata sui Parchi naturali della Sila e del Pollino e sul porto di Corigliano. L’incontro si è concluso con l’impegno di tutti a rivedersi a breve per la definizione di un documento unitario contenente le diverse proposte di modifica del Qtrp emerse nel corso dell’incontro. Soddisfazione è stata espressa, al termine della riunione, dall’assessore provinciale all’Urbanistica Leonardo Trento sia per la partecipazione e l’attenzione dimostrata ai contenuti emersi dalla riunione dal direttore generale del dipartimento Urbanistica della Regione Putortì, sia per la qualità dei contenuti delle proposte e per la volontà di tutti i partecipanti a mettere in campo un’azione corale e sinergica, capace realmente di incidere sul decollo e lo sviluppo dell’intero territorio provinciale.    

Articoli correlati

1 ping

  1. Piano Aeroporti del Governo | AeroportoRC.com - Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria says:

    [...] capace realmente di incidere sul decollo e lo sviluppo dell’intero territorio provinciale.Fonte: http://www.edicoladipinuccio.it/trasporti-2/aeroporti-trasporti-2/presentato-il-nuovo-piano-il-minni…Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") il 08-02-2012 16:06 CopyRight © AeroportoRC.com var [...]

Comments have been disabled.