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Rosarno, Italiano ritira le dimissioni. Il capogruppo in consiglio comunale fa un passo indietro dopo la resa di Michele Brilli
05/02/2012 Kety Galati, Il Quotidiano della Calabria

ROSARNO – Pippo Italiano torna sui suoi passi. Rincuorato dalla vicinanza dimostratagli dai dirigenti, dai consiglieri e dagli iscritti del Partito Democratico rosarnese e dal fatto che chi avrebbe tradito la sua linea politica ha pagato il conto, uscendo definitivamente dalla scena politica, ieri mattina, ha ritirato le dimissioni da capogruppo consiliare del Pd rassegnate solo dieci giorni fa, a causa «dell’assolu – ta e insanabile incompatibilità politica tra lui e Brilli», quest’ultimo, dimessosi dalla carica di assessore alla Pubblica Istruzione. Si va avanti dunque senza più ombre scomode. Si va avanti senza Michele Brilli, il quale appena venerdì ha abbandonato l’incarico di assessore in pieno accordo con il primo cittadino di Palazzo San Giovanni, Elisabetta Tripodi. Si va avanti con una giunta comunale attualmente monca di un assessore. A questo proposito, qualche voce bene informata, anche di qualche addetto ai lavori ha già parlato di Calarco, il più anziano dei consiglieri comunali Democrat, come probabile successore di Brilli. Stando a queste notizie la giunta Tripodi sarà completata al più presto con il parere favorevole dei quattro consiglieri “antibrilli” i quali non solo suggeriranno al sindaco l’erede di Brilli ma la sosterranno nella sua azione amministrativa stremata dal terremoto politico targato Pd. Ma non finisce qui. Dopo Brilli, la giunta Tripodi potrebbe subire qualche altra perdita. Per saperne di più bisognerà attendere le prossime mosse dei consiglieri di “Sinistra per Rosarno” che stanno pensando al da farsi. C’è da osservare che malgrado il caso Brilli si sia concluso lasciando l’amaro in bocca, nessuno sembrerebbe avere parole di conforto per l’ex assessore alla Cultura. Tutti sembrano abbiano scelto la linea del silenzio nei confronti di un ex assessore, sotto tiro da due settimane, il quale ha dovuto fare i conti con un Partito Democratico che non gli ha concesso nessuna chance. Senza via di scampo. Il mandato dell’ormai ex assessore comunale alla pubblica istruzione, Michele Brilli, finito in anticipo, è conseguenza infatti della spaccatura insanabile e fatale all’interno del partito di Bersani, dove un gruppetto di quattro consiglieri di maggioranza, Grace D’Agata, Pasquale Calarco, Maria Borgese ed Andrea Il Grande e la segretaria del Circolo Pd hanno sostenuto senza indugi la posizione di Italiano, il quale era stato chiaro, «è arrivato il momento in cui questo partito deve capire quale scelta compiere: se approvare l’operato di Brilli oppure stare con il capogruppo, riconoscendogli serietà, incisività e azione politica qualificata». Si attende intanto il consiglio comunale convocato per il prossimo nove febbraio. Tra i punti all’ordine del giorno, le comunicazioni del sindaco, di cui, non si conosce la natura. Rimandata alla successiva assemblea del civico consesso l’in – terrogazione del Pdl avente per oggetto, il caso dell’illuminazio – ne discriminatoria compiuta al Bosco di Rosarno ed il conseguente invito di dimissioni dell’assessore ai Lavori Pubblici Teodoro De Maria.

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