MELICUCCO – “Marcatura a uomo” è una definizione ben nota agli intenditori di calcio, specie per quelli di fede “trapattoniana”. Il consigliere Francesco Scattarreggia sembra aversposato appieno questo atteggiamento calcistico, riportandolo in politica e facendone uno dei capisaldi della sua attività. Si, perché l’ex assessore dopo mesi e mesi di discorsi, comunicati stampa, manifesti e discussioni in consiglio comunale continua a non mollare di un centimetro il sindaco Francesco Nicolaci sulla questione delmegaimpianto fotovoltatico che abbraccia le contrade Pezzullo e Angrone di Melicucco. Una marcatura stretta, asfissiante, con entrate al limite del regolamento che stavolta ha assunto la forma di una bozza di convenzione tra Comune e la “Ori – sol Corporation Energetica Srl” (società spagnola costruttrice dell’impianto). Il primo cittadino afferma da tempo che la proposta fatta agli iberici non è stata accettata e che ora tocca alla Regione stipulare la convenzione, Scattarreggia, invece, risponde che «ufficialmente» non è mai esistita e quindi lancia la sua proposta alla maggioranza. Un’iniziativa che giunge forse con un po’di ritardo rispetto al consiglio comunale che ha trattato lo specifico argomento, ma il lasso di tempo passato dall’ultima seduta il consigliere sembra averlo speso per mettere insieme dati e numeri e partorire la sua bozza. E in questo caso Scattarreggia raddoppia. Se prima parlava di 250mila e do con l’azienda (smentito categoricamente da Nicolaci), adesso la cifra è salita sino a 490mila. Tanto, afferma l’ex assessore, laOrisol dovrebbe a Melicucco per svariati motivi, tra cui «l’occupazione per minimo 20anni (pari alla durata del contributo statale) di terreni che renderanno immodificabileil pianoregolatore sulla zona», «la ricaduta economica pari a zero dal punto di vista occupazionale » e«la sottrazionedi importanti aree all’agricoltura». «Tale cifra – silegge neldocumento – è stata calcolata, applicando la percentuale del 3% non sul totale dei proventi generati, così come previsto dal decreto (quello del settembre 2010 in cui il Ministero dello Sviluppo Economico individua i criteri per le misure compensative), ma sui ricavi netti attesi (includendo quindi i costi per ammortamento, manutenzione e assicurazione a carico dell’investito – re) così come individuati nella tabella 3 (Conto Economico) tenendo conto che a valori di mercato il costo dell’im – pianto è stimabile (per eccesso) in Euro/kw 2.500,00 comprensivo delle opere accessorie (edili, metalliche e diritti di superficie sul terreno)». Se a Bisignano per un impianto più piccolo hanno dato poco più di 150mila euro, dice in sostanza Scattarreggia, a Melicucco si deve aggiungere «il mancato coinvolgimento della piccola e media industria locale» e «l’ingente danno ambientale e vincoli urbanistici cui il Comune di Melicucco sarà assoggettato su ben 3 diverse aree del proprio territorio per un periodo minimo di 20 anni». Il tutto quantificato in più di 330mila euro



